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Villa in Toscana per un soggiorno di charme

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Nel punto di incontro tra le Crete Senesi e la Val d’Orcia  ecco Villa Archi, da torre cinquecentesca a villa di charme per soggiorni in Toscana

di Alice Bracciali, Fattoria del Colle

Villa in Toscana

Villa in Toscana

Nel corso dei secoli si è trasformata da torre del ‘500 a podere di campagna e oggi si veste di nuovo, conservando nello stile un sapore autentico di Toscana. Mobili di antiquariato locale, travi in legno, pavimenti in cotto e il grande focolare che domina l’ampio salone affiancano  comfort più moderni come aria condizionata nelle camere, WI-FI e TV.  Villa Archi è tuttora in continua trasformazione, da villa ideale per serate in piscina o davanti al focolare con gli amici, a luogo di pace e silenzio per rilassarsi dallo stress, da location romantica per aperitivi al tramonto in compagnia delle persone che ami a parco in cui giocare con bambini e cani. 7 camere, 5 bagni, una cucina in cui preparare le tue prelibatezze e un ampio salone in cui mangiare tutti insieme. Ma non finisce qui: piscina esterna privata, parco attrezzato con tavolini, sedie e un gazebo in cui organizzare barbecue e cene.

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Le cantine di Donatella Cinelli Colombini

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8 prime donne, 2 cantine e un unico obiettivo: produrre vini di estrema qualità. Ecco le cantine di Donatella Cinelli Colombini

Di Alice Bracciali

Dopo la visita in vigna in cui vi ho mostrato le vigne di Brunello in primavera, sono andata a curiosare in cantina dove i nostri vini vengono prodotti, affinati, imbottigliati e curati come dei veri gioielli.

Questa volta le protagoniste sono donne: Barbara la nostra enologa interna, Antonella, Margherita e la nuova arrivata Valentina. Le cantine di Donatella Cinelli Colombini sono state le prime in Italia ad avere un organico interamente femminile, ma tranquilli, anche gli uomini possono bere il nostro vino! Guardate questo piccolo video: tra una smorfia e l’altra sono riuscita a immortalare il lavoro delle nostre prime donne

Le cantine di Donatella Cinelli Colombini sono cantine votate alla qualità. Dal 2010, dopo l’intervento di Valèrie Lavigne, enologa francese, sia al Casato Prime Donne sia alla Fattoria del Colle l’assoluta protagonista del vino è la vigna. Dedichiamo molto tempo e lavoro alle nostre vigne in modo da dover intervenire il meno possibile in cantina. Le cantine però ovviamente non si fermano mai. Durante tutto l’anno, le cantiniere imbottigliano, etichettano, fanno travasi e ricolmature e preparano le bottiglie da spedire in tutto il mondo.

 

Montalcino cantina Brunello Casato Prime Donne

Montalcino cantina Brunello Casato Prime Donne

Entrambe sono cantine storiche in cui organizziamo visite e degustazioni, tra intrighi familiari alla Fattoria del Colle e affreschi che raccontano la storia di Montalcino al Casato Prime Donne. Nelle cantine di invecchiamento trovate grandi botti tradizionali (solo al Casato Prime Donne) e tonneaux di rovere francese, scelte ad una ad una in base al taglio del legno e alla tostatura. I contenitori di vinificazione sono tutti in acciaio inox ma al Casato Prime Donne la tecnologia si associa alla naturalità: il Brunello e il Rosso di Montalcino infatti vengono vinificati nella Tinaia del vento. È aperta su quattro lati per ossigenare naturalmente il mosto come nelle cantine antiche, in cui i soffitti molto alti permettevano un adeguato ricambio di aria.

Le cantine di Donatella Cinelli Colombini coniugano perfettamente innovazione e tradizione, tecnologia e artigianato, ma soprattutto professionalità e passione. Da questi presupposti tutti al femminile nascono i nostri vini, pensati in ogni dettaglio per grandi wine lover!


Giorgio dalla Cia un italiano del vino in Sud Africa

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L’enologo italiano che ha diffuso in Sud Africa i vini a lungo invecchiamento. Giorgio dalla Cia il friulano di Meerlust

Dalla Cia Dalla Cia

Dalla Cia Dalla Cia

Visto per voi da Carlo Gardini
Sud Africa: spiagge meravigliose, natura incredibile, uno stile di vita semplice ma pieno di cose estremamente raffinate…. Ricordo una cena in un resort nella savana, in un piccolo ristorante da 20 posti , arredato come una casa inglese dell’Ottocento. Davanti un laghetto artificiale pieno di uccelli e oche selvatiche, illuminato da fiaccole, con sullo sfondo le montagne del Drakensberg …. In tavola prelibatezze da ristorante stellato accompagnate da vini decisamente buoni ….. ho un solo pensiero: quando potrò tornarci?
Io e mia moglie Donatella (Cinelli Colombini) abbiamo iniziato a frequentare il Sudafrica 15 anni fa e, per 6 anni, ci siamo andati spesso. Eravamo così affascinati da questo Paese che cercammo di realizzare un progetto nel vino della regione del Capo.

Stellenbosch

Stellenbosch

Abbiamo visitato quasi tutte le cantine importanti allora esistenti, incontrato i proprietari ed i wine maker, creato amicizie che ancora oggi resistono nonostante la distanza geografica e il tempo trascorso. Una delle prime persone che abbiamo conosciuto è stata Giorgio dalla Cia < se andate in Sudafrica ed amate il vino dovete incontrare Giorgio > ci dissero. E infatti lo incontrammo. E’ un enologo originario di Azzano Veneto, esperto di funghi e con la passione dell’archeologia e del metal detector, tradizionalista, perfezionista ma, come tutte le persone intelligenti, non convenzionale e coraggioso.
Giorgio è sempre gentile e sempre sorridente, veste in modo informale come i sudafricani ed ha sempre con sé il cappello. La moglie Simonetta è una splendida cuoca, tiene corsi di cucina italiana ed ha diffuso le nostre ricette in Sud Africa. La loro casa è una villetta friulana con giardino e piscina trasferita nella regione del Capo. Mobili, libri, stile di vita e persino i programmi TV danno l’impressione di essere in Italia. Leggi tutto…

Il mito dei Domaine de la Romanée-Conti si tinge di giallo

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Passeggiando fra i miti ed i climat dei Domaine de la Romanée-Conti e della Borgogna fra tentativi di avvelenamento, amanti di re e prezzi da capogiro
Di Ignazio Anglani

Romanée Conti Albert de Villaine

Romanée Conti Albert de Villaine

I proprietari di Romanée-Conti Aubert de Villaine e Henry-Frédéric Roch, ad inizio 2010, ricevono in un cilindro la mappa dei vigneti dei Domaine e la richiesta di un milione di Euro per non avvelenarli. Inizialmente non danno peso alla cosa. A metà gennaio ricevono una seconda lettera, uguale alla prima, con l’indicazione di due viti avvelenate.

Iniziano le indagini e si scopre che il colpevole della truffa è un pregiudicato, Jacques Soltys, che in carcere, aveva elaborato questo piano. Per fortuna viene arrestato prima di metterlo in atto, ma purtroppo si suicida in carcere. Dalla vicenda è nato un articolo su Vanity Fair e un libro “Shadows in the Vineyard” di Maximillian Potter appena uscito.

Romanée Conti ha un passato lungo e suggestivo, in cui ci sono episodi mitici e non solo criminali. Le legioni romane portarono le viti in Borgogna, furono poi i monaci della Abbazia di San Vivant, dal 900, che divisero i vigneti in climat, fra cui il Cros des Cloux di 1,8 ettari, che nel 1631 mutò il suo nome in Romanée per la discendenza romana. Leggi tutto…


Turismo del vino a Bolgheri con sorpresa

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Arriva con l’Arcobaleno d’estate in Toscana e sulla Costa degli etruschi c’è la “Notte Blu”. Parte da qui l’avventura di vino di Ignazio e Violante a Bolgheri
Visto per voi da Ignazio Anglani

Ignazio Anglani e Violante Gardini Davanti a San Guido

Ignazio Anglani e Violante Gardini Davanti a San Guido

Il tour mio e di Violante Gardini (la Cinelli Colombini Jr.) comincia citando il Carducci “Davanti a San Guido” e “I cipressi che a Bólgheri alti e schietti Van da San Guido in duplice filar”

Il viale cantato dal poeta c’è ancora e silenziosamente ci affascina. A San Guido, in quelle che sembrano antiche stalle di cavalli (ma il famoso Ribot abitava qui?) ha sede la Strada del Vino Costa degli Etruschi dove c’era una piccola degustazione, o meglio potremmo dire 1 assaggio dei vini della Strada stessa. Esperienza agro-dolce: purtroppo per noi, ma anche per tutti i wine lovers, scopriamo che tenute più famose sono chiuse.

Non abbiamo quindi potuto visitare San Guido dei Marchesi Incisa della Rocchetta, che grazie alla passione per i vini francesi e all’amicizia di Elie de Rothschild ha iniziato ad impiantare vitigni internazionali a Bolgheri ed hanno creato il Sassicaia. Nato nel 1944, fu messo in commercio nel 1968 come vino da tavola ed è diventato ora DOC Bolgheri con la sottozona Sassicaia. Questo vino è stato il primo a battere i francesi con lo stesso uvaggio, è una bandiera della grande enologia italiana.

Era chiusa anche Ornellaia, bella, elegante e sempre pronta verso l’innovazione e la cultura. Un interesse testimoniato anche dalla serie limitata “Vendemmie d’Artista” che dal 2006 propone ai collezionisti bottiglie disegnate dai maggiori pittori e scultori internazionali. Non dimentichiamo che qui nasce uno dei maggiori capolavori vinicoli: Masseto che ha recentemente sbancato le aste dei vini di tutto il mondo. Leggi tutto…

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