Posts Tagged ‘Donatella Cinelli Colombini’

Successo da rockstar per il Brunello a Mosca

Written by Donatella on . Posted in Vigne e vini

Entusiasmo a mille per il Brunello che, nel workshop, ha scatenato un assalto di ristoratori, sommelier e importatori desiderosi di assaggiarlo e comprarlo
Mosca Brunello wine tasting Violante

Mosca Brunello wine tasting Violante

Di Donatella Cinelli Colombini
Il mio viaggio in Russia con Violante è iniziato domenica scorsa con una serie di inconvenienti: visto sbagliato e sosta di un’ora in dogana. Caldo estivo e solo vestiti invernali in valigia. Taxi ladrone che tenta di farci pagare doppio  il viaggio dall’aeroporto all’hotel. Insomma si comincia male!
Per fortuna la cena con il distributore, in un raffinatissimo ristorante italiano, va proprio bene. La città è spettacolare, rispetto a 8 anni fa, sembra un altro posto.  Edifici ben tenuti e ben illuminati, tantissimi negozi e ristoranti di lusso e molti giovani, anzi solo giovani. In effetti, per strada,  non si vedono né vecchi né cani.

Una vacanza in Toscana fra i limoni

Written by Donatella on . Posted in Vivi e rivivi l'esperienza in Fattoria

Era l’antica limonaia della  del FattoriaColle e si apre su un giardino all’italiana con siepi di bosso e limoni in vaso per un’esperienza dell’antica Toscana

agriturismo Toscana Fattoria del Colle limonaia

agriturismo Toscana Fattoria del Colle limonaia

I limoni in vaso furono una delle più geniali invenzioni dei Granduchi di Toscana. La moda di utilizzare gli enormi vasi di terracotta fatti a Impruneta, vicino a Firenze e a Petroio a 10 km dalla fattoria del Colle, per coltivare i limoni dette un’impronta distintiva ai giardini delle ville toscane e permise di combattere lo scorbuto, la terribile mancanza di vitamina C che era un autentico flagello.

Gli inverni toscani sono troppo freddi per consentire ai limoni di sopravvivere all’ esterno ma i vasi di terracotta, che qui vengono chiamati conche, consentono di trasportarli nelle limonaie dove trascorrono i mesi freddi.

La disfida del puro Sangiovese va in scena a Montalcino

Written by Donatella on . Posted in Vigne e vini

Nessuno prima del Brunello aveva tentato di certificare la tipologia e la zona d’ origine dell’uva usata per il vino ma a Montalcino ci sono riusciti

Tracciabilità del Sangiovese

Tracciabilità del Sangiovese

Un convegno, il 24 maggio dalle 9,30, nel teatro di Montalcino, metterà fine a una polemica durata 4 anni fra chi sostiene che il DNA è il sistema migliore per accertare se il Brunello è fatto con 100% Sangiovese e chi invece, come il  Consorzio del Brunelloha puntato sugli antociani per avere la stessa certificazione.

Nel rispetto di tutta la ricerca scientifica, al convegno verranno presentati entrambi gli studi. La Dottoressa Vignani, maggiore sostenitrice dell’indagine fatta con il DNA, confronterà il suo metodo con quello dell’equipe della fondazione Edmund Mach – Istituto di San Michele all’Adige guidata dal Professor Fulvio Mattivi che ha sviluppato il profilo antocianico del Brunello per conto del Consorzio.

Un confronto leale sul piano scientifico che speriamo metterà fine a un lungo scontro dove non sono mancate le accuse. In qualche blog serpeggiava il sospetto che il Consorzio non volesse un sistema capace di rivelare l’uva usata per il Brunello. Invece la dirigenza del Brunello questo sistema lo ha cercato con decisione e lo ha trovato.

Hai visto mai? La Vitis vinifera a Montisi

Written by Donatella on . Posted in Forum, Vigne e vini

L’enologo superstar Maurizio Castelli e la superguida turistica Antonella Piredda insieme a Montisi per un wine bar d’eccellenza

Vitis Vinifera Montisi

A.Piredda, M.Castelli, Vitis Vinifera

Si chiama Vitis Vinifera ed è nel borgo di Montisi, località che non smette mai di stupire. 400 abitanti nella Toscana più bella e meno turistica popolata da veri contadini e veri miliardari. Toscani i primi stranieri i secondi. Qui un enologo di fama mondiale Maurizio Castelli e la sua compagna la guida turistica e degustatrice di formaggi Antonella Piredda hanno aperto il loro wine bar. E’ un’ antica cantina scavata nella roccia calcarea (nella grotta si vedono ancora i segni dei picconi ) arredata con mobili di design e le opere d’arte dei numerosi artisti stranieri che vivono qui. La carta dei vini è da spavento. Non solo le opere d’arte enologiche di Castelli ma anche prelibatezze rare come il pinot nero con macerazione pellicolare che ci ha fatto assaggiare con un delizioso antipasto a base di taralli pugliesi e crostini neri toscani.

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I miei ricordi di Federico Fellini

Written by Donatella on . Posted in Forum

Vi racconto i miei incontri, a Montalcino, con il più grande regista italiano, Federico Fellini e con sua moglie Giulietta Masina

Il regista Fellini

Federico Fellini regista

Visto per voi da Donetella Cinelli Colombini

Avevo 10 o 20 anni e quell’uomo era un mito, una fama talmente gigantesca di genialità che intimidiva gente molto più attrezzata di me e, davanti a lui, non riuscivo a proferire parola.
Federico Fellini e sua moglie venivano in Toscana per “passare le acque” a Chianciano. Da li arrivavano a Montalcino per spezzare la monotonia della cura e forse anche per fare qualche stravizio. Spesso li accompagnava Mario Guidotti o il giovanissimo Fabio Carlesi.

Fellini era sempre in disordine come se odiasse farsi stirare i vestiti. La moglie invece era sempre impeccabile con i capelli ben pettinati e i vestiti senza una piega. Il Maestro parlava poco ma si guardava intorno con curiosità e si interessava di vino. Amava la buona tavola per cui mia madre lo attraeva con arrosti e Brunello.

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