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Wine2wine parla alle donne che amano il vino e il web

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Wine2wine: il 74% delle donne italiane usa Internet, il 47% di chi compra il vino on line è donna, metà dei consumatori sporadici italiani sono donne

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Di Donatella Cinelli Colombini
Questi sono solo alcuni dei motivi per cui è indispensabile a parlare di vino alle donne on line. Il 62% delle wine blogger USA è donna. Nella stragrande maggioranza (82%) dei casi  la loro attività non ha fini di lucro ma è solo frutto della passione per il nettare di Bacco.  Ma non è finita: secondo i dati Censis, il 2016 ha segnato, in Italia, il sorpasso delle donne sugli uomini nell’uso di Internet: il 74,1% di utenza per il gentil sesso (era il 43,2% nel 2011) e il 73,2% per gli uomini. Insomma, oltre ad essere le maggiori lettrici le donne si rivelano anche le principali navigatrici. Una tendenza che trasforma il web nel principale canale di dialogo con le consumatrici di vino donne.

Felicity-Carter-Wine2wine

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Di fronte a un protagonismo femminile che cresce in modo così veloce, il principale forum italiano sul business del vino Wine2wine che si svolgerà a Verona il 6-7 dicembre, ha deciso di dedicare uno spazio importante a questo soggetto accettando la proposta dall’Associazione Nazionale Le Donne del vino  con il convegno  intitolato “Come parlare di vino alle donne on line”.
Felicity Carter (Wine Business International) Donne e storytelling on line
Gabriele Micozzi (Università Luiss): vino donne e seduzione
Alessandro Olivieri (Vinitaly Wine Club) E-commerce di vino al femminile
Cecilia Robustelli (Univeristà Modena e Reggio E. Consulente MIUR e Accademia della Crusca) Il genere di-vino femminile
Paola Pizza: Tacchi e vino: dinamiche psicologiche del consumo di moda (Psicologa, consulente aziendale, curatrice del blog psicologiadellamoda Leggi tutto…

Le donne che hanno cambiato la storia del vino

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La morte della matriarca di Napa Valley Mary Weber Novak è l’occasione per riflettere sulle donne che hanno cambiato la storia del vino

Donne-che-hanno-cambiato-la-storia-del-vino-Barbe-Clicquot-Ponsardin

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Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne
Hanno un elemento in comune: sono vedove. Eccone tre straordinarie donne che hanno cambiato la storia del vino: Barbe Nicole Clicquot Ponsardin, Barbara Banke della Jackson Family Wines JFW, Mary Novak di Spottswoode

BARBE CLICQUOT PONSARDIN

La più nota è sicuramente Barbe Nicole Clicquot Ponsardin una leggenda senza eguali. Figlia del ricco barone Ponsardin divenuto sindaco di Rheims grazie all’appoggio di Napoleone, poco più

Mary-Novak

Mary-Novak

che ventenne sposa Francois Clicquot che gestiva con grandi ambizioni la cantina fondata dal padre nel 1772. Sei anni dopo le nozze il marito di Barbe si suicida e lei prende la guida delle imprese di famiglia. Spregiudicata e arrivista rischia più volte la bancarotta ma “colpo grosso” di Barbe Nicole arriva nel 1814 quando rompe l’embargo e contrabbanda in Russia 10.000 bottiglie di Champagne, trasformando gli Zar nei suoi più fedeli e assetati clienti. Trasgressiva nella vita amorosa come negli affari la veuve Clicquot cambia anche il sistema di produrre Champagne introducendo la tecnica del dégorgement con la conservazione delle bottiglie capovolte e la rimozione dei lieviti e del tappo provvisorio che rende limpido lo Champagne. E’ insomma lei che crea lo Champagne moderno. Leggi tutto…


Wine Searcher parla italiano

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Vuoi comprare il Barolo Monfortino oppure l’Amarone di Bepi Quintarelli? Wine Searcher ti dice dove costa meno, i giudizi su ogni annata parlandoti in italiano

Wine-Searcher-app-in-italiano

Wine-Searcher-app-in-italiano

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Una rivoluzione sicuramente gradita ai wine lovers che quotidianamente, anche dall’Italia, lo consultano. << Wine-Searcher sa che la passione per il vino non ha frontiere>> hanno scritto i capi del colossale portale neozelandese fondato nel 1999, che da novembre 2016 parla anche francese, spagnolo e tedesco << significa che richiami, risultati e istruzioni sono adesso disponibili nella lingua d’impostazione del tuo cellulare. Gli attuali utenti di Wine-Searcher dovranno semplicemente scaricare l’aggiornamento per usufruire delle funzionalità tradotte>>.
Wine searcher diventa quindi più friendly e le 3 milioni di ricerche effettuate da utenti italiani saliranno presto. Fin ora infatti ho visto soprattutto stranieri che, in cantina, prima di comprare il mio Brunello, lo inquadrano con il telefonino, leggono i giudizi e i prezzi per poi, invariabilmente farselo spedire a casa. Infatti in USA, nel migliore dei casi il suo costo raddoppia ma c’è anche chi lo vende a 10 volte il prezzo al pubblico della mia cantina.

La Tache di Romanée Conti

La Tache di Romanée Conti

La cosa divertente, in Wine Searcher, è cercare le bottiglie da mito e scoprire che, forse, una volta nella vita, potremmo comprare un La Tache di Romanée Conti del 2011 in un’enoteca toscana che lo vende a un prezzo caro ma acquistabile senza bisogno di un mutuo. Leggi tutto…

Il 2015 per il Leone rosso è l’anno del ruggito

Leone rosso: vendemmia 5 stelle che molti definiscono la 2010 bis per l’eccezionale qualità delle uve e per le somiglianze del clima 

Leone Rosso 2015 invaiatura

Leone Rosso 2015 invaiatura-4-agosto

In entrambi gli anni all’inverno piovoso è seguito un luglio caldissimo e un agosto più mite. La sola grande differenza fra questi due ottimi millesimi è nella quantità d’uva raccolta: quella del 2010 fu una vendemmia abbondante mentre il 2015 ha mandato in cantina meno grappoli a causa delle piogge primaverili che hanno disturbato la fioritura.
Il settembre fresco con notti fredde e giornate soleggiate ha consentito una maturazione molto equilibrata dell’uva facendo procedere la concentrazione di zuccheri e acidi di pari passo con le sostanze nobili – polifenoli- della buccia.

Orcia-Doc-Leone-rosso-2015-DonatellaCinelliColombini

Orcia-Doc-Leone-rosso-2015-DonatellaCinelliColombini

La Doc Orcia a cui appartiene il Leone Rosso, è nata il 14 febbraio 2000 e viene prodotta nei 13 comuni che si trovano fra la zona del Brunello di Montalcino e quella del Vino Nobile di Montepulciano.
Il Leone Rosso nasce alla Fattoria del Colle una tenuta di 336 ettari a 404 metri di altitudine sui crinali delle colline che si affacciano sulle Crete Senesi. Il terreno ha prevalenza di sabbie e argille marine. I vigneti sono coltivati in modo biologico e prevalentemente a mano con grandissima cura.

Il nome del vino deriva dallo stemma Socini antenati dell’attuale proprietaria Donatella Cinelli Colombini, che costruirono la fattoria nel 1592 per poi vedersela confiscare poco dopo, a causa delle loro convinzioni religiose protestanti. La Fattoria del Colle è stata riacquistata nel 1919 dal bisnonno di Donatella. Quest’ultima la dirige dal 1998. Leggi tutto…


La produttrice cinese più famosa nel mondo

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Judy Leissner Chan ha creato il prototipo cinese della cantina di vini di alta qualità diventando una delle 5 donne più innovative del mondo per cibi e bevande

produttrice-cinese-Judy-Leissner-Chan

produttrice-cinese-Judy-Leissner-Chan

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

Judy Leissner Chan, produttrice cinese, 38 anni ma ne dimostra venti, due figlie, capelli corti neri, pochissimo trucco, fisico scattante, espressione decisa ma aggraziata e estremamente femminile, è il prototipo di una nuova generazione di produttori di vino destinati a rompere gli schemi e affermarsi sullo scenario mondiale. Vive a Hong Kong e parla un inglese fluentissimo.
A solo 24 anni, con un’esperienza alla Goldman Sachs alle spalle, il padre la chiama alla guida di Grace Vineyard di cui è stato cofondatore nel 1996. Si tratta di una proprietà statale di 200 ettari a Sud di Pechino dove in inverno è talmente freddo che le viti vengono coperte di terra perché non gelino. Lei entra nel mondo del vino con coraggio e trasforma l’azienda fino a produrre due milioni di bottiglie vendendole soprattutto nel mercato cinese ma affrontando anche i mercati internazionali. In un Paese dominato dalle enormi

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imprese statali Judy ha puntato su ridotte produzioni di alto livello e ora pensa anche agli spumanti e al whisky. Fortune la mette al 5° posto fra le donne più innovative del mondo per cibo e bevande, la precedono Ertharin Cousin direttore esecutivo dei programmi ONU per la nutrizione, Chelline Pingree rappresentante del Maine al Congresso USA, Barbara Banke CEO della Jackson Family Wines, Stephanie Soechting presidente e direttore esecutivo della Atlas Films, donne che hanno un impatto importante sul modo di vivere o di pensare di milioni di persone. Leggi tutto…

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