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Tag Archives: Donatella Cinelli Colombini

Il vino ha più successo con un nome facile

Sapevamo che i consumatori preferiscono comprare vini con nomi facili da pronunciare ma la nuova scoperta è che si aspettano anche una maggiore qualità

Wine intelligence sperimentazione suil nome del vino

Wine intelligence sperimentazione suil nome del vino

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne
Provate a dire Agiorghitiko oppure Kékfrankos, come fate a chiedere al Sommelier un vino senza neanche sapere come si legge? Anche se ci riuscite, quanti giorni vi ricorderete una parola così difficile? Ecco perché Malbec, Pinot, Merlot hanno più successo.
Le denominazioni o i vini con nomi facili da pronunciare almeno agli anglofoni, sono avvantaggiati ed hanno oltre il doppio delle probabilità di essere acquistati rispetto a quelli con nomi complicati. In pratica questi ultimi perdono una enorme fetta di compratori potenziali ancora prima di cominciare.

Cenerentola2012OrciaDoc

Cenerentola2012OrciaDoc

Ma la vera novità è la correlazione psicologica fra la semplicità del nome del vino e la qualità attesa. In pratica tanto più un nome è facile da pronunciare e familiare tanto maggiore è l’aspettativa e ovviamente la propensione ad acquistarlo. La scoperta è stata pubblicata recentemente da Wine Intelligence che ha condotto una sperimentazione su 900 consumatori di diversi stati USA. Per effettuarla sono state usate bottiglie con nomi di fantasia: Jiofrax, Miresa, Vallume e Kiranic. Leggi tutto…

I vini più cari del mondo

L’annuale classifica di Wine searcher conferma la Borgogna regina dei prezzi e, in Italia, il Piemonte e la Toscana con Bolgheri e Brunello

Richebourg-Grand-Cru

Richebourg-Grand-Cru

Di Donatella Cinelli Colombini

Wine searcher è il portale più cliccato da chi sta per comprare una bottiglia pregiata perché inquadrando l’etichetta con il telefonino compaiono i prezzi di quello stesso vino in tutte le rivendite che lo hanno in listino. Wine searcher ha data base di 54,881 wine merchant di tutto il mondo, è praticamente impossibile che un vino importante manchi nel suo sconfinato repertorio di 7.300.097 referenze. Anzi non essere censito è quasi un segno d’infamia, vuol dire che il vino conta poco o niente agli occhi dei wine lovers. Ovviamente l’attenzione è concentrata sui piani alti, quelli delle bottiglie rare, prestigiose e care. Ogni anno Wine searcher pubblica una classifica delle 50 bottiglie più costose del mondo calcolando il prezzo medio di tutte le annate e di tutte le rivendite che lo offrono. Il primo della lista deve dunque avere un prestigio talmente solido da “tenere il prezzo” praticamente ovunque. Ed

Romanée Conti

Romanée Conti

ecco le roi du vin:
Richebourg Grand Cru, Cote de Nuits, prodotto dal compianto Henri Jayer il mago del pinot noir borgognone che ha prodotto vini di complessità e concentrazione difficilmente eguagliabili. Ha un prezzo medio di 15.195$. Al secondo gradino del podio Domaine de la Romanée Conti – Romanée Conti che ha un prezzo medio inferiore, di 13.314$, ma un prezzo massimo astronomico: 105. 658$. Ci sono infatti rivendite che sfruttano il suo nome celeberrimo e capace di calamitare una clientela multimilionaria anche se, forse, poco esperta. Leggi tutto…


Gozo l’anello che congiunge passato e futuro

Nell’isola di Ulisse e Calipso, dove i panorami sono meravigliosi e l’inverno non esiste, gli italiani arrivano in massa cercando tradizione e opportunità

Gozo tramonto sul mare Donatella

Gozo tramonto sul mare Donatella

Di Donatella Cinelli Colombini

A un primo colpo d’occhio sembra un luogo dove il tempo si è fermato. Poi guardi meglio e vedi nuove società di informatica, dentisti con laser norvegesi ultimo modello, chef aggiornatissimi … e ti chiedi <<ma è qui che il passato remoto si collega al futuro?>> Un mondo a metà fra il supermercato pieno di cibi industriali e le saline romane dove un vecchietto scalzo ammucchia il sale con lo scopino.
Sarà forse questo che attrae un gran

Gozo, esce la processione

Gozo, esce la processione

numero di italiani; turisti italiani e italiani in cerca di una nuova patria magari con meno tasse, ritmi meno frenetici e un’estate più lunga.
A Gozo i giovani parlano inglese con i coetanei e maltese con i nonni, viaggiano in aereo come fosse un autobus anche perché hanno parenti sparsi in tutto il mondo. Questa era ed è ancora una terra di emigranti.
Lo stile di vita è molto semplice. Ogni domenica c’è la festa parrocchiale con messe cantate, bancarelle di dolciumi e soprattutto archi con lucine e drappi in tutte le strade, grandi statue dipinte agli incroci e fuochi d’artificio notturni. La popolazione è cattolica e molti vanno a messa ogni giorno. Gozo ha un vescovo giovane e molto amato. Leggi tutto…

L’uomo che beve vino è più attraente

I vini più seducenti per le donne sono il Brunello di Montalcino seguito dall’Amarone e dalle bollicine Franciacorta quasi a pari livello con quelle Trento Doc

Di Donatella Cinelli Colombini

Donne, vino e seduzione

Donne, vino e seduzione

Le donne italiane sono molto interessate al vino al punto che l’84% vorrebbe persino fare corsi o approfondimenti. Nella scelta della bottiglia da bere si basa sulla zona di origine (22%), il passaparola (16%) e le storie scritte dietro le bottiglie che, secondo molte consumatrici, dovrebbero essere più ampie (36%) e più creative(24%).
L’uomo che non beve vino è considerato noioso e poco attraente. Bocciato dal 61% del campione intervistato, che invece giudica ricco di cultura (32%), interessante (26%) e divertente (24%) chi sa far apprezzare un buon calice.
E infatti il 74% del gentil sesso desidera bere la sua bottiglia preferita con il partner cioè con fidanzati, mariti o amanti e anzi quest’ultima opzione riscuote il 20% dei consensi. La

Donne vino e seduzione Gabriele Micozzi

Donne vino e seduzione Gabriele Micozzi

percentuale scende al 21% per chi preferisce la compagnia delle amiche a riprova di un forte contenuto seduttivo che le donne attribuiscono al vino.
La ricerca “Donne vino e seduzione” curata dal Professor Gabriele Micozzi docente di Marketing e realizzata da LIVE spin off dell’Università Politecnica
delle Marche su incarico del Consorzio Vini Piceni, è una sorta di prosecuzione di quella presentata a Vinitaly. Ha riguardato 1.200 donne italiane fra i 18 e i 60 anni e fotografa un segmento di mercato vivace e molto interessato. Leggi tutto…


Il Premio Casato Prime Donne al “sindaco dei migranti”

I vincitori 2015 sono Giusi Nicolini sindaco di Lampedusa, Costanza Calabrese del TG5, Walter Speller di jancisrobinson.com, Gaia Pianigiani del New York Times 

GIUSI NICOLINI

GIUSI NICOLINI

Il 13 settembre a Montalcino il 17° Premio Casato Prime Donne festeggia i suoi vincitori proponendo, anche quest’anno, un personaggio femminile che esce dal coro ed è capace di dare l’esempio e scuotere le coscienze: Giuseppina Maria Nicolini il sindaco del comune più a Sud d’Italia – Lampedusa e Linosa – la prima linea dell’accoglienza dei migranti che cercano rifugio nel nostro Paese.
Giusi Nicolini è una lampedusana ambientalista battagliera che ha dimostrato coraggio e impegno civile nel difficile compito di gestire i primi soccorsi per chi scappa dalle coste

Costanza Calabrese

Costanza Calabrese TG5

africane. A lei un premio, quello Casato Prime Donne, che viene dal mondo agricolo, comparto che si è dimostrato particolarmente capace di integrazione ed ha dato lavoro a 322mila migranti.
Insieme al Sindaco di Lampedusa e Linosa, verranno premiati 4 divulgatori di altissimo profilo che hanno raccontato al mondo, Montalcino e il suo Brunello. Leggi tutto…

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