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Bacco tabacco e Venere: un’alleanza per sedurre

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I fumatori occasionali possono difendersi dagli effetti nocivi delle sigarette bevendo un bicchiere di vino rosso che inoltre li rende più sexy

Bacco-tabacco-e-Venere

Bacco-tabacco-e-Venere

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Bacco, tabacco e Venere, più che ridurre l’uomo in cenere lo rendono seducente. Tra le virtù salutistiche del vino questa è la più inaspettata, un bicchiere di vino rosso riduce i danni vascolari indotti dalle sigarette. Ovviamente gli studi condotti dall’ University of Saarland di Homburg, in Germania e pubblicati nel “The American Journal of Medicine” sono ancora all’inizio e riguardano persone giovani e sane non fumatori abituali più attempati . Tuttavia l’evidenza scientifica su 20 persone non fumatrici, che hanno bevuto un bicchiere di vino rosso un’ora prima di inalare fumo di 3 sigarette, dimostra un’attenuazione degli effetti dannosi delle sigarette.

Vino-e-eros-nell'antichità

Vino-e-eros-nell’antichità

Il vino rosso, probabilmente grazie all’alta concentrazione di fenoli, stimola la formazione di fattori di rilassamento endotelio-dipendente, come l’ossido di azoto, che migliorano la funzione endoteliale nelle arterie coronarie. Una spiegazione complicata per dire che il vino fa da scudo proteggendo sia ai cromosomi che invecchiano più lentamente, sia ai vasi sanguigni che letteralmente si sfaldano a causa del fumo. Leggi tutto…

Wine&Siena porta il Brunello nel cuore gotico

Wine&Siena il 21 e 22 gennaio trasforma i palazzi storici della capitale del gotico nei luoghi di assaggio di grandi vini di 250 cantine

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Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello, Casato Prime Donne

Wine&Siena: siamo al Desk 165 nella sala del Mappamondo del Palazzo Pubblico con Brunello e Brunello Prime Donne 2012, Roso di Montalcino, Cenerentola DOc Orcia e Chianti Superiore. Assaggiare il Brunello sotto gli affreschi di Duccio di Buoninsegna e Simone Martini sarà un’emozione nuova. E’ la consacrazione del valore culturale del vino, del suo essere parte della stessa civiltà senese che ha prodotto opere d’arte come l’affresco del Buongoverno con l’immagine scelta dall’Unesco come simbolo mondiale della Pace, oppure pietre miliari della storia civile come il “constituto” del 1309, prima carta costituzionale scritta in volgare perché tutti la potessero leggere e capire. Tutto questo fa parte di questo palazzo ed è bellissimo visitarlo con un calice del meraviglioso Brunello 2012 in mano.

Social-team-Wine&Siena-Violante-Gardini

Social-team-Wine&Siena-Violante-Gardini

Questo e tanto altro è Wine&Siena organizzato dal Merano Wine Festival con 250 produttori di vino e tanti artigiani del gusto selezionati uno per uno. Ogni espositore ha dovuto infatti sottoporre le sue bottiglie a una commissione che ha ammesso e premiato i migliori. I nostri cinque vini sono stati tutti premiati e i due Brunello 2012 hanno ottenuto anche la medaglia d’oro.
La formula dell’evento senese, che anticipa di venti giorni le anteprime dei vini toscani, è un mix di arte, storia e enogastronomia. Le location sono scrigni di capolavori d’arte come Rocca Salimbeni sede della direzione generale del Monte dei Paschi di Siena dove verranno assaggiati Chianti, Chianti Classico, Montecuco Cortona … In Palazzo Sansedoni ci saranno 4 master class con degustazioni guidate (da non perdere la vista su Piazza del Campo, la mitica piazza del Palio). La Doc Orcia insieme ai vini di Bolgheri, Piemonte, Veneto … e alla gastronomia saranno nel rettorato sede di una delle università più antiche del mondo fondata nel 1240. Leggi tutto…


Zone emergenti del vino nel mondo 

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Okanagan, Tasmania, Corsica, Inghilterra, Georgia, Michigan ecco dove sono le zone emergenti e le nuove frontiere del grande vino

Zone-emergenti-del-vino-Okanagan

Zone-emergenti-del-vino-Okanagan

Di Donatella Cinelli Colombini, Orcia, Fattoria del Colle

Nel vino esistono i grandi classici: Borgogna, Barolo, Brunello, Champagne …. e le novità come l’Oregon o l’Etna. Fra le zone emergenti alcune entrano nell’olimpo dei classici come Bolgheri, Napa Valley e altre passano di moda. L’autorevole rivista statunitense “Wine Enthusiast” pubblica a firma dei sui editors cioè dei personaggi di spicco della sua redazione le 6 zone emergenti del vino.
Alcune sono delle conferme e altre delle sorprese. E’ una conferma Okanagan, in Canada, che negli ultimi anni ha scalato il vertice delle classifiche mondiali di

Georgia-vino-in-anfora

Georgia-vino-in-anfora

turismo del vino. E’ una zona bellissima nello stato canadese del British Columbia, a 150 km dal confine statunitense. Negli ultimi 25 anni le cantine sono passate da 17 a 270 e coltivano Syrah, Cabernet, Merlot, Chardonnay, Pinot nero, grigio e bianco su suoli molto di versi per altitudine e composizione. Recentemente ho assaggiato un Riesling chiaramente ispirato, per ammissione stessa del produttore, alla versione renana di questo vino. Pulito, tecnicamente perfetto ma ancora privo di quella complessa e intrigante mineralità che solo i vigneti centenari riescono a sprigionare. Leggi tutto…

Vini falsi per un miliardo di Dollari

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Una bottiglia su cinque di vini pregiati è contraffatta ma il dato potrebbe essere sottostimato perché c’è chi vende vini falsi per metà del suo business

Chateau-Latour-1864-autentico

Chateau-Latour-1864-autentico

Di Donatella Cinelli Colombini, Orcia Doc, Fattoria del Colle

Lotta ai falsari di vino: Maureen Downey della Chai Consulting ha creato un sistema tecnologico di controllo simile a quello che certifica i diamanti. Chai Wine Vault permette di tracciare ogni bottiglia a cui viene data un’identità digitale basata su 90 elementi comprese fotografia, capsula, tappo, vetro …. C’è persino uno speciale microchip che avverte quando il tappo viene aperto o perforato con Coravin.
Qualcosa di talmente complesso e forse costoso che ne restringe il campo di utilizzo alle bottiglie con un prezzo unitario a due zeri. Tuttavia è la manifestazione di un problema crescente in corrispondenza all’aumento dei vini destinati a rimanere nei caveau come beni d’investimento. In un’epoca in cui

Lafite-1874-autentica

Lafite-1874-autentica

acquistare azioni o obbligazioni è sempre meno attraente cresce l’interesse per gli oggetti di antiquariato, i dipinti e ovviamente i vini pregiati. Tutti settori che pullulano di falsi.
Una conferma alla crescita dei vini falsi arriva da un’asta avvenuta il 3 dicembre e riguardante il mercante di vino statunitense Premier Cru il cui proprietario e co-fondatore, John Fox, è in prigione a seguito di un’indagine dell’FBI. Fra i prodotti venduti c’erano 2.500 casse in legno vuote e 221 bottiglie vuote di grandi vini compresi un Lafite del 1872 e un Latour del 1865. Le bottiglie sono state vendute, in sei lotti, a un prezzo compreso fra i 20 e i 50 Dollari. Il commento di The Drinks business alla notizia, esprime la preoccupazione per l’uso che varrà fatto di queste bottiglie. Se infatti chi le ha comprate era presente nella sala d’aste e dunque è stato identificato, successivamente può immetterle sul mercato dei falsari anche attraverso e-Bay. Tutto molto facile, legale e remunerativo … quello che succede dopo è un’altra storia. Leggi tutto…


Nuovo atto vandalico in cantina

Dopo Soldera a Montalcino altro atto vandalico in Oltrepò nella cantina di Ottavia Giorgi di Vistarino. 5.300 ettolitri, danno da mezzo milione di Euro

Ottavia-Giorgi-di-Vistarino-colpita-dall'atto-vandalico

Ottavia-Giorgi-di-Vistarino-colpita-dall’atto-vandalico

Di Donatella Cinelli Colombini

Quarant’anni, un master in viticultura, mamma da pochi mesi e il sogno di riportare l’Oltrepò all’eccellenza nel vino. Il sogno di Ottavia Giorgi di Vistarino forse finisce con un atto vandalico simile a quello che ha distrutto il Brunello di Gianfranco Soldera. Qualcuno scavalca il muro di cinta della sua azienda Rocca dè Giorgi e apre i tini di Pinot nero, Riesling, Pinot grigio, Chardonnay, Moscato, Croatina, Barbera e Cabernet. Un danno enorme, non un’intimidazione di stampo mafioso ma piuttosto il desiderio di rovinare Ottavia e l’azienda nel presente e nel futuro. Oltre al danno economico c’è infatti quello commerciale che forse è ancora più devastante perché fa perdere all’azienda il suo posizionamento nel mercato a favore dei concorrenti. Un disastro che nella sua violenza distruttiva lascia sgomenti.

Rocca-dei-Giorgi-contevistarino-villa-autunno

Rocca-dei-Giorgi-contevistarino-villa-autunno

Potrebbe succedere anche a me, è il mio primo pensiero. Io ho parti delle tinaie all’esterno, dove ho sperimentato i lieviti indigeni selezionati. Andarci e far uscire tutto il vino sarebbe un gioco da ragazzi. Bisogna potenziare subito i sistemi d’allarme è il secondo pensiero …. ma si può vivere così? E poi perché? Leggi tutto…

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