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Tag Archives: Donatella Cinelli Colombini

Wine instagramers: i migliori del mondo

Nella classifica mondiale de best wine instagramers di Francesco Saverio Russo vincono i più spiritosi e quelli che coinvolgono i lettori

winefolly i migliori wine Istagramers del mondo

winefolly i migliori wine Istagramers del mondo

Di Donatella Cinelli Colombini

Instagram sembra il social del futuro quello più adatto alla civiltà dell’immagine e della velocità, in cui stiamo vivendo. Anche la comunicazione del vino deve fare i conti con questo network dove la bellezza delle foto e l’ironia dei video conta più dei testi ma l’uso appropriato degli hashtag è decisivo. In effetti dietro un’apparenza scanzonata si nascondono spesso società agguerritissime con specialisti in marketing web.
Instagram premia la qualità dell’immagine a non è un campo esclusivo dei professionisti, anzi la fantasia e la curiosità sono le armi vincenti e permettono a tutti di catturare migliaia di followers.

 jmiguelwine best wine istagramers

jmiguelwine best wine istagramers

Con l’aiuto di Francesco Saverio Russo – Wine blog roll e della sua classifica dei best wine instagramers andiamo a vedere chi sono i migliori del mondo con migliaia e migliaia di followers.
Il primo nella lista è The Wine Wonkers la costola visual di uno dei più forti wine blog del mondo con sede in Austalia. Ha un approccio leggero, che è la chiave del suo successo, ma a volte è persino troppo leggero. L’articolo sui vini da bere nel pranzo di Pasqua aveva un’immagine di Gesù con la scritta “Cambia l’acqua in vino!” che sembrava la richiesta di un nuovo miracolo.
Le sue immagini instagram sono belle ma non al punto da mettere in imbarazzo tutti i dilettanti con la voglia di fotografare. Il più delle volte ritraggono situazioni normali in cui ciascuno di noi può immedesimarsi ( specialmente chi abita in Australia), persino lo style life è tratto dalla vita reale e non scattato negli studi fotografici. I testi di accompagnamento sono brevi ma gli # sono messi in modo molto sapiente. Colpisce il carattere internazionale e molto attivo del pubblico. Leggi tutto…

Scuola di cucina in fattoria, anzi scuole

Scuola di cucina con la gastronoma Helle Poulsen Tesio, con la chef Roberta Archetti o, per chi ha solo poche ore, con le massaie dell’Osteria di Donatella.

Di Sara Mazzeschi – Fattoria del Colle

Scuola di cucina Toscana a fattoria del Colle

Scuola di cucina Toscana a fattoria del Colle

Si fa presto a dire scuola di cucina! Negli ultimi tempi sono diventate davvero “cool”, di gran moda, basti pensare a tutte le trasmissioni in tv: dal più noto Masterchef ai vari Cotto e Mangiato e Cuochi&Fiamme, ormai la passione per i fornelli va di pari passo con quella del cibo ed infatti le richieste per corsi di cucina, più o meno intensivi, intasano o quasi la nostra posta in agriturismo.

A noi dello staff di Fattoria del Colle non è mai bastato fare le cose come gli altri, seguire semplicemente le mode e dunque, di stagione in stagione, siamo andati ad organizzare corsi per tutti i gusti ma soprattutto per tutti i cuochi, dai più esperti a chi sa appena tenere un coltello in mano. Niente novelle cuisine ma semplici e gustose ricette della tradizione regionale e trequandina, presentate e condivise con allegria e convivialità…e infatti ogni nostro corso inizia con un bell’aperitivo di benvenuto, quando ai novelli cuochi vengono dati grembiuli, ricettari ed un bicchiere di Rosato o di Rosso di Montalcino, per i più tosti! Leggi tutto…


Per diventare campione sommelier bisogna espatriare?

E’ lo svedese Arvid Rosengren il miglior Sommelier del mondo ASI 2016. L’esame della lista dei campioni internazionali mostra che vivono quasi tutti all’estero

Jon Arvid Rosengren miglior sommelier del mondo

Jon Arvid Rosengren miglior sommelier del mondo

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello di Montalcino

Arvid Rosengren è svedese ma lavora a New York il suo predecessore nel titolo Paolo Basso è italiano ma abita in Svizzera. Sembra una casualità ma non lo è.
La finale del concorso per miglior sommelier del mondo ASI, l’associazione internazionale più importante, si è svolta a Mendoza in Argentina con 60 candidati da tutto il mondo fra cui il nostro  Gennaro Buono del ristorante Il Pagliaccio di Roma. Nessun italiano fra i 15 semifinalisti e la corona della vittoria allo svedese Jon Arvid Rosengren con la cerimonia di premiazione il 19 aprile nel teatro de la Indipendencia davanti a 500 entusiasti sommelier in rappresentanza di tutte

Mendoza Finalisti al campionato del mondo sommelier ASI

Mendoza Finalisti al campionato del mondo sommelier ASI

le delegazioni mondiali. Ai posti d’onore il francese David Biraud e Julie Dupouy (terza) nata in Francia ma concorrente per l’Irlanda. Julie è la seconda donna sul podio del concorso ASI.
Lo svedese Arvid Rosengren ha 31 anni e lavora nel ristorante di cucina italiana Charlie Bird di New York, nel 2013 aveva vinto il titolo di miglior sommelier europeo. Anche Davide Dargenio è un “sommelier con la valigia” originario della Puglia è cresciuto professionalmente a Milano per poi andare a lavorare in Svizzera dove è il capo sommelier dell’Hotel Suisse Majestic a Montreux. Fra i finalisti della passata edizione c’era un altro “oriundo” italiano Francesco Azzarone anche lui di origine pugliese e anche lui a lavoro all’estero, in Svezia dove l’ho incontrato due anni fa in occasione della degustazione del Gambero Rosso. Leggi tutto…

Le cantine di Donatella Cinelli Colombini

8 prime donne, 2 cantine e un unico obiettivo: produrre vini di estrema qualità. Ecco le cantine di Donatella Cinelli Colombini

Di Alice Bracciali

Dopo la visita in vigna in cui vi ho mostrato le vigne di Brunello in primavera, sono andata a curiosare in cantina dove i nostri vini vengono prodotti, affinati, imbottigliati e curati come dei veri gioielli.

Questa volta le protagoniste sono donne: Barbara la nostra enologa interna, Antonella, Margherita e la nuova arrivata Valentina. Le cantine di Donatella Cinelli Colombini sono state le prime in Italia ad avere un organico interamente femminile, ma tranquilli, anche gli uomini possono bere il nostro vino! Guardate questo piccolo video: tra una smorfia e l’altra sono riuscita a immortalare il lavoro delle nostre prime donne

Le cantine di Donatella Cinelli Colombini sono cantine votate alla qualità. Dal 2010, dopo l’intervento di Valèrie Lavigne, enologa francese, sia al Casato Prime Donne sia alla Fattoria del Colle l’assoluta protagonista del vino è la vigna. Dedichiamo molto tempo e lavoro alle nostre vigne in modo da dover intervenire il meno possibile in cantina. Le cantine però ovviamente non si fermano mai. Durante tutto l’anno, le cantiniere imbottigliano, etichettano, fanno travasi e ricolmature e preparano le bottiglie da spedire in tutto il mondo.

 

Montalcino cantina Brunello Casato Prime Donne

Montalcino cantina Brunello Casato Prime Donne

Entrambe sono cantine storiche in cui organizziamo visite e degustazioni, tra intrighi familiari alla Fattoria del Colle e affreschi che raccontano la storia di Montalcino al Casato Prime Donne. Nelle cantine di invecchiamento trovate grandi botti tradizionali (solo al Casato Prime Donne) e tonneaux di rovere francese, scelte ad una ad una in base al taglio del legno e alla tostatura. I contenitori di vinificazione sono tutti in acciaio inox ma al Casato Prime Donne la tecnologia si associa alla naturalità: il Brunello e il Rosso di Montalcino infatti vengono vinificati nella Tinaia del vento. È aperta su quattro lati per ossigenare naturalmente il mosto come nelle cantine antiche, in cui i soffitti molto alti permettevano un adeguato ricambio di aria.

Le cantine di Donatella Cinelli Colombini coniugano perfettamente innovazione e tradizione, tecnologia e artigianato, ma soprattutto professionalità e passione. Da questi presupposti tutti al femminile nascono i nostri vini, pensati in ogni dettaglio per grandi wine lover!


Donne e vino fra seduzione e razionalità

Donne e vino: affascinate dal vino e persino dagli uomini che lo bevono, preferiscono gli autoctoni e il consiglio del contadino a quello degli esperti

Donne e vino Fattoria del Colle Toscana brindisi con candele

Donne e vino Fattoria del Colle Toscana brindisi con candele

Di Donatella Cinelli Colombini Montalcino
Il profilo delle donne consumatrici di vino, che emerge dalla ricercaDonne e vino” curata dal Professor Gabriele Micozzi e realizzata dallo spin off dell’Università politecnica delle Marche su incarico del Consorzio Vini Piceni, ci rivela un personaggio a due facce: quella razionale della diplomata o laureata (85%) che vorrebbe etichette più esplicative su abbinamenti e storia del vino, l’altro lato c’è il carattere sempliciotto che mette fra i marchi più seducenti la Ferrero e il Campari, così come fra i brand alimentari più apprezzati Barilla e Parmigiano Reggiano. Infine c’è il

Gabriele Micozzi e suoi collaboratori Donne e vino

Gabriele Micozzi e suoi collaboratori Donne e vino

carattere più istintivo che giudica gli uomini bevitori di vino, colti (32%) interessanti (26) e divertenti (24%) mentre gli astemi risultano noiosi anche se salutisti. Infatti nella classifica <<secondo lei è più interessante l’uomo che beve: vino, birra, cocktail, acqua …?>>il vino vince con il 70% di preferenze.
In altre parole se il 84% delle donne sarebbe disposta a approfondire la conoscenza del vino con un corso, per cui dimostra vero interesse, è poi più affascinata dallo story telling del contadino (22%) che dalle spiegazioni dei giornalisti e dei sommelier (rispettivamente 13 e 12%) per cui la qualità intrinseca passa in secondo piano rispetto al contesto emozionale suscitato dal racconto. Leggi tutto…

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