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Tag Archives: Donatella Cinelli Colombini

Al via il Premio Casato Prime Donne 2018

Ultimi giorni per mandare foto e articoli alla segreteria del Premio Casato Prime Donne 2018. La premiazione avverrà il 16 settembre a Montalcino

Premio-Casato-Prime-Donne-Premiazione-2017

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Il Premio Casato Prime Donne è giunto quest’anno alla 20° edizione e celebrerà l’importante anniversario con un libro che ripercorre la sua storia e con l’inaugurazione del nuovo salone della Fattoria del Colle in cui si svolgerà la festa dopo la premiazione.
La giuria presieduta da Donatella Cinelli Colombini e composta da Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione si appresta a scegliere i vincitori. Scade infatti lunedì 16 giugno il termine per inoltrare alla segreteria del premio ( casato@cinellicolombini.it ) le fotografie e gli articoli giornalistici o i servizi televisivi e radiofonici trasmessi o pubblicati, anche in internet, tra il 1 giugno 2017 e il 1° giugno 2018.

Premio-Casato-Prime-Donne-Premiazione-2017

Premio-Casato-Prime-Donne-Premiazione-2017

Il Premio ha lo scopo di esprimere la gratitudine del territorio verso chi ne promuove la civiltà e le produzioni enologiche ma soprattutto mira a valorizzare le donne che propongono nuovi modelli di femminilità.
La parte giornalistica si articola su tre sezioni intitolate “Io e Montalcino”, Consorzio del Brunello per i contributi incentrati sul Brunello e gli altri vini di Montalcino, infine “Montalcino la sua storia, la sua arte e il suo vino” descritti da una donna. Leggi tutto…

Servire vecchie bottiglie, ma solo ai veri raffinati

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Servire le vecchie bottiglie è un rito da eseguire con cura. Ecco come fare ma…. attenzione non offritele a chi è incapace di apprezzarle

degustazione donne del vino viendemmie 1967 e recenti

Di Donatella Cinelli Colombini

Come molti produttori di vini rossi da lungo invecchiamento ho sempre una certa preoccupazione quando i clienti mi dicono <<ho un suo Brunello del 1993 sarà ancora buono?>> e alla mia domanda <<dipende, dove l’ha tenuto?>> mi dicono spesso delle bugie <<è sempre rimasto in cantina, disteso, al buio>> poi ammettono che <<si all’inizio lo tenevo esposto nella cristalliera>>.
Risento la voce di mio nonno Giovanni Colombini << il vino va bevuto e non guardato>> a cui si associa la voce di Aubert de Villaine coproprietario di Romanée

servire bottiglie vecchie Fattoria del Colle sala Liberty

servire bottiglie vecchie Fattoria del Colle sala Liberty

Conti che in un’intervista ha detto <<non mi piace il termine vino da investimento …. Perché significa che i consumatori conservano il vino senza berlo… il vino è fatto per essere bevuto>>. Io, nel mio piccolo, consiglio la stessa cosa <<chi non può invecchiare il vino in condizioni ottimali oppure non è un appassionato di vini vecchi … li beva da giovani e non li tenga in cantina>> infatti i grandi Brunello come i grandi Borgogna hanno sempre una caratteristica: sono appaganti da giovani ma anche capaci di mantenersi nel tempo quindi possono essere dimenticati in cantina per decine d’anni. Per chi ama i vini vecchi sarà emozionante gustarli dopo trent’anni.
Ecco dunque qualche consiglio su come servire le vecchie bottiglie della vostra cantina. Leggi tutto…


Vino e bellezza: capelli giovani e sorriso smagliante

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Le ultime novità su vino e bellezza, creme a base di Cabernet e Pinot per ringiovanire i capelli e vino rosso per mantenere sani denti e gengive

Vino e bellezza Hask spray e maschere al vino per capelli

Vino e bellezza Hask spray e maschere al vino per capelli

Di Donatella Cinelli Colombini, Chianti Superiore, Fattoria del Colleo

Dopo le notizie sugli effetti benefici del vino per la salute e i trattamenti di bellezza a base di uva, vino e vinaccioli ora scopriamo come usare il vino per avere capelli più belli e denti più sani.
Ecco l’ultima novità su vino e bellezza: maschere e spray per ringiovanire e nutrire i capelli a base di Cabernet Sauvignon, Pinot noir e rosè prodotti dall’azienda statunitense Hask. Si tratta di una ditta specializzata in prodotti per i capelli che ha nel suo assortimento preparati fatti con acqua di cactus, sale del mare delle Hawaii, olio di argan, orchidee, tartufi bianchi e altri prodotti provenienti da ogni parte del mondo. La nuova linea “Ulta beauty” è consigliata come “gifts for mom hair” cioè da regalare alla mamma grazie ai suoi effetti anti età.

Vino e bellezza Hask spray e maschere al vino per capelli

Vino e bellezza Hask spray e maschere al vino per capelli

Comprende tre spray -rosè bianco e rosso – capaci di mantenere morbidi e lucenti i capelli oltre a una serie di maschere per nutrire e ringiovanire la chioma (8,99$ ciascuno). Contengono frutta e un intero assortimento di vini: rosè della Provenza, brut rosè, Pinot Noir, Sauvignon blanc, Pinot grigio e Cabernet Sauvignon al costo di 3,99 Dollari per ogni bustina.
Ma non finisce qui gli effetti benefici del vino sulla bellezza di ogni parte del corpo si allargano ai denti. Una recente ricerca spagnola (Journal of Agricultural and Food Chemistry” della American Chemical Society) sembra dimostrare che i polifenoli del vino rosso sono utili contro la carie e favoriscono il benessere delle gengive. Leggi tutto…

Guigal e Chaputier i miti della Valle del Rodano

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Chi dice Syrah pensa alla Côte du Rhône, a Guigal e Chaputier come chi dice Chiraz pensa all’Austalia e Penfolds. Ecco il patriarca del Syrah

Guigal

Guigal

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello, Casato Prime Donne

Pensando alla Valle del Rodano e ai suoi stupendi Syrah vengono subito in mente due nomi: Chapoutier e Guigal. Il primo è riuscito a un’impresa che tutti gli invidiano 9 vini della stessa annata con 100 centesimi da Robert Parker-Wine Advocate. Mamma mia! Chaputier è una specie di icona della naturalezza nel vigneto, un genio guidato dall’idea visionaria del perfetto equilibrio fra ambiente e qualità del vino. Oggi il marchio Chaputier abbraccia un impero colossale con vigneti in tre zone della Francia, in Portogallo e Australia.

Guigal-La-Mouline

Guigal-La-Mouline

Ma fra i vini con più “centoni” nel rating di Robert Parker, il campione assoluto è La Mouline” Côte-Rôtie di Guigal. Ha ottenuto 100 centesimi 31 volte e continua. I vigneti sono celebrati secoli e ricordano le risaie tale è l’intrico di muretti che sorreggono la poca terra dove crescono le viti. La collina è ripidissima e esposta al sole infatti Cote Rotie significa letteralmente parete arrostita. Leggi tutto…


AIV Académie Internationale du Vin con me in Toscana

Due giorni nel TOP del vino toscano per l’AIV: Casanova di Neri, Antinori nel Chianti Classico, Gaja Cà Marcanda, Sassicaia e naturalmente Casato Prime Donne

AIV-visita in Toscana Antinori nel Chianti Classico, Maurizio-Zanella-Angelo-Gaja-Piero-Antinori-Donatella-CinelliColombini

AIV-visita in Toscana Antinori nel Chianti Classico, Maurizio-Zanella-Angelo-Gaja-Piero-Antinori-Donatella-CinelliColombini

Di Donatella Cinelli Colombini

Un viaggio che ha lasciato sbalorditi gli accademici AIV che non si aspettavano un livello così alto di cantine e di vini. Tanto forse troppo anche perché ovunque siamo stati accolti in modo principesco dai protagonisti in persona: Piero Antinori e Renzo Cotarella, Giacomo Neri, Priscilla Incisa della Rocchetta per non parlare di Angelo Gaja che ha invitato tantissimi produttori di Bolgheri, ha trasformato la cantina in sala conferenze e ha spiegato il suo concetto di naturalezza nella coltivazione del vigneto; poi ha fatto liberare farfalle (dai suoi addetti), coccinelle (da noi) e bachini rossi fra i filari. .
E’ vero che l’AIV – Académie internazionale du Vin nasce per salvaguardare il terroir e l’identità delle zone viticole valori che si rispecchiano maggiormente nei vitigni autoctoni e nelle piccole cantine, per questo la mia scelta di visitare anche la cantina

AIV Académie-Internationale-du-Vin-Montalcino-Ratti-CinelliColombini-Zanella-Nei-Gaja

AIV Académie-Internationale-du-Vin-Montalcino-Ratti-CinelliColombini-Zanella-Nei-Gaja

monumentale di Antinori – secondo più grande gruppo enologico italiano – e la zona di Bolgheri che tutti considerano una piccola Bordeaux per la presenza di vitigni internazionali, sembra una provocazione. Tuttavia credo di aver dato una chiara idea delle diversità che sono alla base del successo dei vini toscani. Un mix di tradizione, innovazione, artigianalità, manualità, storia, cultura, piccole e grandi dimensioni produttive. E’ questa la Toscana che vince e convince: una squadra fatta di piccole cantine come la mia, o anche più piccole, che presentano i loro vini all’estero negli stessi eventi collettivi in cui c’è anche Frescobaldi o Banfi. Leggi tutto…

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