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Tag Archives: Donatella Cinelli Colombini

Ancora premi ai vini di Donatella Cinelli Colombini

Premi: Decanter 94 al Brunello 2012 Merano Wine Festival medaglia d’oro al Rosso di Montalcino 2015, Wine Spectator 90 al Cenerentola DOC Orcia. Evviva

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Ancora premi per i Brunello si Donatella Cinelli Colombini ma non solo per quelli, è tutta la gamma dei suoi vini che ottiene successi.
Il BRUNELLO 2012 è fra i TOP WINES della rivista inglese “Decanter” con il giudizio di 94 centesimi è firmato da Richard Baudains <<Concentrated ruby shade. An intense, concentrated fruit nose with hints of sloe gin. Big impact on the palate, dense ripe tannins and a long complex finish with notes of tobacco leaf, plummy fruit and wood smoke>> Colore rubino denso. Profumo intenso e concentrato di frutta con sentori di gin. Grande impatto in bocca con fitti tannini maturi e un lungo finale complesso che richiama tabacco, prugne e fumo.
Lo stesso vino nella descrizione di Bruce Sanderson del “Wine Spectator” si arricchisce di suggestioni di frutti rossi, terra e sottobosco. Anche per lui un giudizio molto buono di 93 centesimi.

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Ma i successi non si fermano qui anche il ROSSO DI MONTALCINO 2015 che sta facendo i suoi primi nel mercato ottiene la Gold Medal assegnata dai degustatori del Wine Hunter Award 2017 del Merano wine festival , una medaglia riservata ai <<Prodotti di eccellenza superiore grazie a una produzione artigianale di alta qualità frutto di passione e dedizione>>. Ancora da Merano arriva anche la medaglia rossa per il Cenerentola DOC Orcia 2015. Leggi tutto…

Enologo del futuro: ecco il profilo professionale

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Riccardo Cotarella a WineMeridian sull’ enologo del futuro: esperto di cantina e di consumi, umile, capace di fare squadra

Di Donatella Cinelli Colombini

Riccardo e Renzo Cotarella - enologi del futuro

Riccardo e Renzo Cotarella – enologi del futuro

Devo premettere che ho per Riccardo Cotarella un’ammirazione sconfinata. Non è il consulente enologo della mia azienda e mai lo diventerà (anche perché è un maschietto e nella mia cantina ci sono solo donne) ma ha il coraggio di camminare su strade di tutto il mondo verso il futuro  pur continuando ad abitare insieme a suo fratello Renzo, in un paese di vignaioli della campagna umbra. E’ insomma la fotografia vivente di un’enologia moderna ma radicata nei territori e negli affetti.

Riccardo Cotarella presiede l’Assoenologi italiana e l’Union Intrenationale des

Michel Rolland enologo. Enologi del futuro

Michel Rolland enologo

Oenologues, docente universitario, consulente di una sessantina di cantine in tutto il mondo. Il suo è un punto di osservazione imbattibile sulla figura dell’enologo del futuro perché ne conosce un numero sterminato e ha chiarissime le esigenze delle cantine.

Nell’intervista a Wine Meridian Riccardo Cotarella traccia un profilo lucido ma duro dell’enologo del futuro: tecnicamente competente, perfettamente consapevole delle produzioni altri (e con questo termine voglio indicare California, Nuov Zelanda, Francia ….) e del modo con cui i consumatori dei diversi target scelgono e bevono il vino. Leggi tutto…


Vendemmia 2017 Brunello ok

Il Brunello 2017 sarà poco, avrà molti estratti e molto alcool. Un grande vino mediterraneo, potente che darà il meglio di se in giovinezza

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Di Donatella Cinelli Colombini

La vendemmia 2017 si conclude oggi e ha dimostrato, ancora una volta, la superiorità della coltivazione biologica e la straordinaria vocazione di Montalcino. Il nostro territorio sembra protetto da Dio e, anche nell’anno tragico della viticultura europea mette, in cantina una vendemmia fra il buono e l’ottimo. Nei nostri vigneti di Brunello il calo produttivo c’è stato ma complessivamente fra il 10 e il 20% rispetto allo scorso anno.

Montalcino-Brunello-Vendellia-2017-Donatella-Cinelli-Colombini

Montalcino-Brunello-Vendemmia-2017-Donatella-Cinelli-Colombini

Incredibile ma vero il territorio del Brunello è passato indenne dalle calamità naturali che altrove, nel 2017, sono state di una violenza impressionate: la gelata di fine aprile che ha seccato i germogli in gran parte d’Europa, il caldo estivo con 43°C per dieci giorni di fila, le grandinate e infine le bombe d’acqua durante la vendemmia. Ecco che mentre a Livorno cadevano 400 mm di pioggia in quattro ore allagando e uccidendo intere famiglie, sui nostri vigneti di Montalcino scendeva una pioggerella leggera appena sufficiente a rifrescare le foglie.
Siamo stupefatti anche noi da quello che sembra un miracolo anche perché altrove era da “piange a pezzi” come diciamo nel vernacolo senese. E infatti alla Fattoria del Colle, nella Doc Orcia è stato un disastro. Il vigneto Cenerentola di 2,5 ettari ha prodotto 9 q d’uva, il vigneto Poggione 40 q in 6 ettari. Praticamente abbiamo perso il raccolto a causa del terreno sabbioso che ha trasformato l’assenza di piogge, da febbraio in poi, in una situazione da deserto del Sahara. Inoltre da giugno i cinghiali sono arrivati nelle vigne cercando di dissetarsi e sfamarsi con i grappoli acerbi. Il risultato è stato tragico. Solo il vitigno Foglia Tonda è arrivato alla vendemmia con bellissimi grappoli maturi. Tutto il resto non c’era più. Leggi tutto…

Coravin anche per vini chiusi con tappi a vite

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6 tappi da sostituire a quelli a vite per usare Coravin e bere un bicchiere per volta i Sauvignon della Nuova Zelanda oppure i Shiraz australiani

Di Donatella Cinelli Colombini

Coravin

Coravin servizio

I puristi storceranno la bocca di fronte ai tappi a vite ma, che piaccia o no, alcuni vini di grande pregio, specialmente bianchi sono chiusi con lo screwcap.

Coravin, è l’attrezzo che usa un ago per succhiare attraverso il tappo,  piccole quantità di vino che vengono sostituite da gas inerte.   Un piccolo macchinario che ha rivoluzionato il consumo dei grandi vini consentendo a tanti appassionati di assaggiare le bottiglie da sogno, quelle costosissime e rare che non avrebbero potuto permettersi in versione intera. Nella vita normale Coravin è lo strumento usato dai   wine lover  per bere le bottiglie poco per volta gustandole sempre nelle migliori condizioni.

Dalla sua invenzione, nel 2013 da parte di Greg Lambrecht, a oggi, Corvin si è diffuso in tutto il mondo, superando anche le esplosioni che trasformavano i primi modelli in bombe pericolose per gli occhi.  I ristoranti e le enoteche lo espongono e lo vendono (costa da 250 a 350€ a seconda dei modelli) e per gli appassionati di vino è un oggetto cult. Qualcosa che bisogna avere così come bisogna visitare la Borgogna e lo Champagne.

Coravin

Coravin su tavolo

La novità riguarda il Coravin vini con  tappo a vite. Tranquillizzo i puristi: non riguarda i bottiglioni del supermercato.  Immaginate invece di avere in casa un Bin 389 di Penfolds con dentro un blend da sogno di  Cabernet  e Shiraz del  2012. Vino splendido ma chiuso con tappi a vite e voi non vi decidete mai ad aprirlo perché ne avete una bottiglia sola.  Coravin vi permette di gustarne un bicchiere mentre il resto rimane intatto. Con 30€ è possibile acquistare un pacchetto di 6 tappi da sostituire a quelli delle bottiglie. I nuovi tappi hanno una parte centrale porosa attraverso cui introdurre nella bottiglia l’ago di Coravin succhiare il vino e iniettare gas inerte.

Coravin

Coravin servizio

Le prove fatte da W. Blake Gray  per Wine Searcher sembrano lasciare qualche dubbio sul funzionamento dei tappi Coravin e forse ci sarà bisogno di qualche ulteriore perfezionamento dell’invenzione, ma l’idea è buona. C’è un  gran numero di vini, anche costosi, neozelandesi, australiani e statunitensi con tappo a vite, e questo fa immaginare una notevole possibilità di business.

Fra i wine lovers appassionati di Sauvignon neozelandesi, shiraz australiani e cabernet statunitensi con tappo a vite, che useranno il nuovo Coravin, ci siete anche voi?


Selfie con la Donna che guarda Montalcino

Alessia Bernardeschi crea una cornice da selfie per gli amanti del Brunello nella prima cantina italiana con uno staff femminile e la intitola Donna che guarda

Selfie-nella-Donna-che-guarda-di-Alessia-Bernardeschi-Montalcino-Casato-Prime-Donne

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Arte che rinnova e arricchisce di significati il paesaggio di Montalcino e si propone come un motivo in più per andare a visitarlo.  Accanto alla cornice la dedica della vincitrice del Premio Casato Prime Donne  2017 Federica Bertoccini

Ancora una volta l’istallazione nel percorso delle “Prime Donne”  mette alla prova una giovane artista in universi creativi nuovi. Ancora una volta il risultato è qualcosa di inedito e contestualizzato al territorio di Montalcino. L’istallazione artistica 2017 (acciaio 130 x 95 cm ) si intitola “Donna che guarda”, nome quanto mai appropriato per la prima cantina italiana con un organico tutto femminile, ed è stata creata da Alessia Bernardeschi nella forma di una cornice che si compone e si scompone giocando con chi vuol farsi un

Donna-che-guarda-2017-Alessia-Bernardeschi-Montalcino-Casato-Prime-Donne

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selfie davanti alle vigne di Brunello. Un rapporto attivo con il pubblico che diventa quindi coautore dell’opera e una nobilitazione, in forma artistica, degli scatti fotografici che vanno più di moda.
La cerimonia del Premio Casato Prime Donne avverrà domenica 17 settembre 2017 alle 10,30 nel Teatro degli Astrusi a Montalcino e avrà come vincitori la biologa molecolare Federica Bertocchini, scopritrice del bruco mangia plastica e i giornalisti Pietro di Lazzaro, Stefano Pancera e Vannina Patanè, oltre al fotografo scelto dalla giuria popolare fra i finalisti Andrea Rontini, Johanna Ekmark, Alberto Ragnoli e Guido Cozzi. Leggi tutto…

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