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Amorim toglierà il TCA dai tappi entro il 2020

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Entro 2 anni Amorim, il più grande produttore mondiale di tappi di sughero, eliminerà da tutti i suoi 4,5 miliardi di tappi il malefico TCA: la puzza di tappo

Amorim promette di eliminare TCA da tutti i tappi entro il 2020 Antonio Amorim

Amorim promette di eliminare TCA da tutti i tappi entro il 2020 Antonio Amorim

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Montalcino, Casato Prime Donne

TCA, tricloroanisolo è la puzza che affligge i produttori di vino da quando i diserbanti hanno inquinato la corteccia delle querce da sughero che servono per produrre i tappi naturali.
La parola eliminare è esatta. Amorim intende produrre solo tappi sicuri cioè senza questo difetto entro il 2020 si tratta di 4,5 miliardi di esemplari l’anno, un’enormità! Ma il grande capo, Antonio Amorim, non è spaventato da questa sfida titanica e sta investendo cifre enormi nella ricerca della tecnologia capace di raggiungere l’obiettivo entro due

TCA-sconfitto-da-Amorim-querce-da-sughero

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anni. Dopo le prime sperimentazioni, molto promettenti, è sicuro di farcela.
Per la verità, attualmente,  il problema dell’orrendo puzzo di segatura è molto meno diffuso rispetto alla fine del Novecento quando la contaminazione delle querce da sughero colse impreparati i produttori di tappi. Amorim è già riuscita a certificare una parte dei suoi tappi. Io come tanti produttori di vini premium compro questa tipologia per avere la certezza di mantenere perfetto il Brunello a cui tengo di più. Tuttavia si tratta di un sistema costoso per un piccolo numero di tappi e Antonio Amorim, vuole invece sradicare il perfido TCA da tutti i suoi tappi. Il passo successivo sarà lo studio dei vantaggi del tappo in sughero sulla qualità dei vini: il Corkling <<newly-identified set of compounds that affect a wine’s colour and bitterness>> cioè l’identificazione degli effetti positivi sul colore del vino e il gusto amaro, come ha spiegato il capo ricercatore Miguel Cabral.
Amorim promette dunque una rivoluzione! Leggi tutto…

Casato Prime Donne dove l’enoturismo emoziona

Casato Prime Donne a Montalcino una cantina capace di raccontare e raccontarsi: vino, storia, musica, tradizioni per arricchire e emozionare i visitatori

Enoturismo-CasatoPrimeDonne_tinaia-ambiente immersivo

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Il Casato Prime Donne è una cantina diversa da tutte le altre perché è capace di raccontare la passione per il vino e il territorio. E’ circondata da vigne coltivate come giardini ma questo non è così eccezionale a Montalcino. Ha due tinaie con tini troncoconici a cappello aperto e follatore, in una i tini sono d’acciaio e nell’altra in cemento nudo. Questo è meno comune anche perché proprio in questi contenitori sono stati sperimentai i lieviti indigeni selezionati di Montalcino. Nell’edificio antico ci sono botti e tonneau di rovere provenienti da tonnellerie artigiane francesi dove tutto viene fatto con cura manuale. Anche questo è abbastanza normale nelle cantine che puntano ad affermarsi a livello internazionale.

Visita-con-degustazione-itinerante-CasatoPrimeDonne-Montalcino

Visita-con-degustazione-itinerante-CasatoPrimeDonne-Montalcino

Allora dov’è l’unicità del Casato Prime Donne?
E’ la prima cantina italiana con un organico di sole donne. Sono donne titolare, enologa, cantiniera, addette alla produzione, all’accoglienza e alla commercializzazione. Un progetto nato nel 1998 quasi per ripicca quando Donatella Cinelli Colombini uscì dalla storica azienda di famiglia per creare un progetto tutto suo. Aveva delle proprietà dei genitori da ristrutturare e una piccola quantità di Brunello in botte che aveva bisogno di un cantiniere. Ma quando telefonò alla scuola di enologia di Siena chiedendo un buon studente le dissero che erano tutti prenotati. Solo quando chiese una donna le arrivò un’intera lista di possibili candidate perché le buone cantine non volevano donne. Leggi tutto…


La certificazione delle cantine turistiche

Dal Grand Wine Tour e il suo enoturismo lussuoso all’accoglienza coi fiocchi del Movimento Turismo del vino. Perché  certificare le cantine aperte al pubblico

Certificazione-delle-cantine-turistiche-Barone di Villagrande-Sicilia

Certificazione-delle-cantine-turistiche-Barone di Villagrande-Sicilia

Di Donatella Cinelli Colombini, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle

Ha riscosso una grande interesse la presentazione del marchio The Grand Wine Tour.Si tratta di un tour operator che propone qualcosa di nuovo  rispetto alle normali agenzie di wine-winery tour, si basa infatti su un manifesto e una carta della qualità che danno origine a un marchio.  Il manifesto è suddiviso in 10 punti sugli scopi del Grand Wine Tour; esso si ispira ai viaggi settecenteschi di chi percorreva la Francia e soprattutto l’Italia acculturandosi attraverso la vista delle opere d’arte   e il rapporto con i circoli culturali delle varie località.  Il Gran tour era una sorta di rito iniziatico per i più talentuosi rampolli dell’aristocrazia europea e apriva loro la mente verso le diverse civiltà del presente e del passato, in certi casi durava più di un anno.

Certificazione-delle-cantine-turistiche-visita in cantina

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Il Grand Wine Tour ha dunque un obiettivo ambizioso e per realizzarlo chiede alle cantine la sottoscrizione di una carta della qualità con 50 criteri suddivisi in tre sezioni di valutazione:  tour e tasting, ristorante e ospitalità, vino. Dei tecnici verificano l’esistenza dei  requisiti che puntano decisamente sul lusso. Una proposta turistica sicuramente gradita al segmento più danaroso dei viaggiatori  che vuole dormire in strutture cinque stelle superiore, predilige i ristoranti stellati e compra i vini più cari.  Per ora le cantina prescelte sono 19 sparpagliate nelle principali regioni . Leggi tutto…

Compleanno di Donatella e regali

Non amo i regali ma alcuni mi fanno un immenso piacere e altri mi lasciano indifferente. Ecco quali sono i doni che mi fanno battere il cuore per il mio compleanno

Compleanno-di-Donatella-occhiali-ULTRAlimited-con-il-suo-nome

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Di Donatella Cinelli Colombini

Adoro le piccole cose esclusive, diverse da tutte le altre, fatte apposta per me. Non è snobismo quanto piuttosto il mio istinto bastian contrario. Non riesco a stare nel coro a fare quello che fano tutti.
Di recente la famiglia Tyszkiewicz che in passato ha abitato a Trequanda e poi è tornata in Polonia dove si occupa di occhiali ULTRA Limited, mi ha regalato una montatura con il mio nome inciso sulle assicelle. Sono bellissimi e faranno morire di invidia tutti, non vedo l’ora di farci mettere le lenti da vista.
Mi piacciono anche le cose vecchie oppure fatte personalmente dalle persone che mi fanno il regalo. Come i cuscini e presine da cucina di Gioia Milani, amica chiantigiana

Compleanno-di-Donatella

Compleanno-di-Donatella

che prima di Natale passa le notti a preparare i regali. Mio marito dice che si brucia le dita ma per me le presine di Gioia sono sacre e non vanno sostituite.
Un altro piccolo segreto: adoro le confetture fatte a mano senza aggiunta di zucchero, quelle dove la frutta è ancora quasi intera come le arance amare oppure i frutti di bosco. Quasi sempre io devo rinunciare al dessert perché contengono qualcosa che mi fa male: farina, latte, cioccolata, lievito … quando non resisto alla tentazione di qualcosa di dolce prendo una tazzina da caffè e letteralmente la riempio di confettura. Di recente Gianni Bruno, brand manager Vinitaly, mi ha regalato un barattolo di fiori di sambuco fatto sull’altipiano di Asiago. E’ una delizia. Leggi tutto…


Casato Prime Donne a Sara Gama, Bonsignore, Conforti e Gabbrielli

Sara Gama capitana della nazionale di calcio femminile, i giornalisti Gioacchino Bonsignore, Cristina Conforti e Andrea Gabbrielli vincono il Casato Prime Donne 

Sara Gama - Premio Casato Prime Donne - Prima Donna 2018

Sara Gama – Premio Casato Prime Donne – Prima Donna 2018

Nomi rappresentativi del nuovo universo femminile e del giornalismo più qualificato saranno premiati a Montalcino il 16 settembre nel teatro degli Astrusi dove verrà presentato anche il libro sulle 20 edizioni del Premio Casato Prime Donne dal 1999 al 2018. L’opera è arricchita da contributi su donne e economia, società, agricoltura, gastronomia, cinema, giornalismo televisivo, Brunello e Montalcino scritti dalla giuria del Premio Casato Prime Donne composta da Donatella Cinelli Colombini-Presidente, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione oltre che dalla fondatrice del premio Francesca Colombini Cinelli, dal Sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli e dal Presidente del Consorzio Patrizio Cencioni.

La “Prima donna” 2018 è Sara Gama capitana della nazionale di calcio femminile

Brunello-Prime-Donne

Brunello-Prime-Donne

che andrà ai mondiali del prossimo anno. Classe 1989, laureata in lingue, Sara è figlia di mamma triestina e padre congolese. Nel 2018, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, è stata inserita da Mattel, unica italiana, tra le 17 personalità femminili internazionali <<che hanno saputo diventare fonte di ispirazione per le generazioni di ragazze del futuro>> per lo stesso motivo esiste una bambola Barbie a sua immagine.
Scegliendo Sara Gama la giuria del Premio Casato Prime Donne ha fatto nuovamente una scelta anticipatoria e coraggiosa che mette in evidenza il contributo di valori messo in campo dalle donne <<Sara rappresenta la risposta femminile ai cori xenofobi degli stadi di calcio maschile e agli episodi di violenza e razzismo che hanno avuto per oggetto atleti italiani di colore>> ha detto Donatella Cinelli Colombini. Leggi tutto…

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