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Tag Archives: Donne del vino

Freddo assicurato in cucina con Electrolux e Generali

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Novità assoluta nei ristoranti: finisce il rischio legato alle interruzioni di corrente che rovinano il cibo in frigo e in congelatore: Electrolux e Generali assicurano il freddo

freddo-assicurato-Elictrolux

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Donatella Cinelli Colombini, agriturismo, Toscana, Fattoria del Colle

Hai un ristorante in campagna o in un piccolo centro? Una cantina con resort? Quante volte è bastato un temporale per rimanere senza elettricità una notte intera! Ebbene il problema della carne che va a male, dei surgelati che si scongelano, dei dolci immangiabili finalmente finisce. Electrolux Professional e Generali Italia hanno stipulato un accordo in favore di chi compra un frigo, un freezer o un tavolo frigorifero entro il prossimo I° ottobre e assicurano tutto quello che contengono questi elettrodomestici nel caso un’interruzione di corrente rovini gli alimenti.

banco-frigo-freddo-assicurato-Electrolux

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In altre parole Electrolux ci fornisce il freddo assicurato. Per chi, come me, ha un ristorante fra le vigne è una bella notizia. Le Donne del Vino che hanno strutture simili alla mia sono il 20% del totale ma la quasi totalità ha aperto la sua cantina al pubblico e quindi ha un punto vendita e forse tiene in frigo con salumi e formaggi per offrirli insieme ai suoi vini. Sono soprattutto loro, così come i ristoranti situati nei piccoli paesi, dove le interruzioni di corrente sono abbastanza frequenti, i più interessati all’assicurazione del freddo proposta da Electrolux Professional e Generali Italia. Qualcosa di nuovo che risolve un problema concreto di chi punta a una ristorazione di alto livello con materie prime fresche e di ottima qualità ma vive lontano dai grandi centri per cui deve fare scorte periodiche e tenerle in frigo per qualche giorno perché gli è impossibile andare ogni giorno al mercato. Leggi tutto…

Il vero pesto non si scorda mai

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Uno chef –artigiano del gusto che ha fatto del pesto una missione: Roberto Panizza dalla Liguria alla cena delle Donne del Vino

Roberto-Panizza-DonatellaCinelliColombini-pesto-cena-Donne-del-Vino-Vinitaly-2017

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Di Donatella Cinelli Colombini, Orcia Doc, Fatoria del Colle

Scrivete Roberto Panizza nella ricerca Google e uscirà Pesto genovese, aprite il sito e leggete al centro <<Il pesto che non esiste>>. Affermazione sconcertante , nel senso che lo devi fare  solo con l’attrezzatura che ti fornisce lui: mortaio di marmo, pestello di legno e ricetta. Se non riesci Roberto ti manda uno dei suoi preziosi barattoli. Preziosi perché lui produce solo 2 kg di pesto alla settimana e non di più.
Ma la cosa più spettacolare è vedergli fare il pesto come è avvenuto durante la cena delle Donne del Vino che ha concluso il Vinitaly 2017.

Maurizio-Danese-Vinitaly-2017-Donne-del-Vino

Maurizio-Danese-Vinitaly-2017-Donne-del-Vino

Aveva un mortaio enorme dove ha messo aglio e pinoli cominciando a ruotare un pestello talmente pesante che temevo sfondasse il tavolo. Ho provato a usarlo e dava l’impressione di una pratica preistorica tipo <<Wilma dammi la clava>>. In effetti il pesto è antichissimo e deriva forse dal battuto d’aglio di epoca romana aromatizzato con foglie di basilico. Oggi è la seconda salsa più diffusa nel mondo per condire la pasa e viene ormai utilizzata con i cibi più svariati e anche in modo poco appropriato rischiando di snaturarne i caratteri.
Il pesto genovese che ho visto fare a Roberto Panizza è fatta di 7 ingredienti: basilico genovese DOP, olio extra vergine di oliva, parmigiano reggiano DOP, pecorino fiore sardo DOP, pinoli, aglio di Vessalico (presidio slow food) e sale marino di Trapani. Leggi tutto…


Stefania Storai una Donna del vino con lievito madre

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Fra le prime sommelier donna in Toscana, food blogger di successo e Donna del vino, Stefania Storai è una spacciatrice di lievito madre

Stefania-Storai-Fluffuosa-Cena-Donne-del-Vino-Vinitaly2017

Stefania-Storai-Fluffosa-Cena-Donne-del-Vino-Vinitaly2017

Di Donatella Cinelli Colombini, Doc Orcia, Chianti Superiore, Fattoria del Colle
Nella festa di fine Vinitaly delle Donne del Vino Stefania Storai era uno dei 4 artigiani del gusto incaricati di esibirsi in una preparazione alimentare tipica. Lei rappresentava la Toscana e ha deciso di realizzare un dolce a base di vino. In effetti da un sommelier con 24 anni di esperienza, food blogger e Donna del Vino tutti si aspettavano una ricetta dedicata al nettare di Bacco. Ed ecco la Torta Fluffosa al cioccolato e vino rosso” Fluffosa????? Mi sono chiesta leggendo il menù che elencava 29 specialità

Stefania-Storai-cooking-show-Vinitaly2017

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regionali d’eccellenza di Campania, Liguria, Sardegna e Toscana.
Ebbene la Fluffosa è una ciambella altissima, molto morbida e molto antica che nei Paesi anglosassoni chiamano chiffon cake. Cresce nel forno, all’interno di uno stampo speciale e si raffredda a testa in giù. Il nome viene da un gruppo di amiche food blogger e ne è diventato simbolo e sinonimo per la community di condivisione.
Chi volesse preparare la fluffosa al cioccolato e vino rosso può usare la ricetta di Stefania cercandola nel suo blog, cliccando minaelesuericette ecco la fluffosa che ha celebrato la conclusione di un Vinitaly strepitoso. Leggi tutto…

Guglielmo Vuolo il pizzaiolo volante

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Filosofo della verace pizza napoletana Guglielmo Vuolo viaggia in tutto il mondo insegnando la cura nell’impasto con il criscito e l’acqua di mare

scugnizzielli-Guglielmo-Vuolo-Vinitaly-serata-Donne-del-vino

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Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

Classe 1960, quarta generazione in una famiglia di pizzaioli napoletani con capostipite la bisnonna Maria, Guglielmo Vuolo è l’uomo che ha ridato nobiltà al suo mestiere riempiendolo di studi e contenuti. Non più solo impasti e cotture in forno ma anche storia e sociologia, per questo è stato scelto da Lorella Di Porzio per rappresentare gli artigiani del gusto della Campania alla cena di fine Vinitaly delle Donne del Vino. <<I pizzaioli sono la parte meno colta dell’offerta gastronomica italiana, non sono come gli chef>> mi ha detto Lorella, lei stessa contitolare del ristorante Umberto fra i più rinomati di Napoli per la pizza << con Guglielmo Vuolo il nostro antico mestiere si racconta con una cultura e una dignità che prima non aveva>>.
E infatti il “pizzaiolo volante” gira il mondo portando la storia del piatto più popolare per eccellenza, una storia che parte dal medioevo e che fa fatica a coniugarsi con

Guglielmo-Vuolo-Vinitaly-serata-Donne-de-Vino

Guglielmo-Vuolo-Vinitaly-serata-Donne-de-Vino

le logiche e i ritmi della produzione moderna. Ecco le battaglie di Guglielmo in favore della qualità dell’impasto realizzato secondo tradizione con il criscito o con poco lievito di birra lievitato dalle 12 alle 24 ore a temperatura ambiente. No a pratiche facili ma meno salutari e qualitative. Ecco le sue scelte in controtendenza rispetto alla ricerca dell’inconsueto che caratterizza gli chef più celebri <<non rifiuto l’innovazione, purché si inserisca in direttrici di gusto consolidate>> ama dire il Maestro Guglielmo. Per questo, nel 2014, ha messo a punto un impasto senza sale aggiunto ma con acqua di mare pura 100% qualcosa di assolutamente nuovo e insieme antichissimo: pizza all’acqua di mare.
Una cura maniacale di ogni particolare che lascia sconcertati per una cosa apparentemente semplice come la pizza. Scopro che i pomodori sono selezionati e coltivati espressamente per lui e preparati secondo le sue indicazioni – a Pacchetelle, fresco, secco, a filetti, passato a mano, frantumato a mano, all’ombra – per cui risultano di qualità sorprendente. I suoi due forni hanno il nome della madre e della zia Pupata e Maddalena. Insomma Guglielmo Vuolo è diverso e in tutto quello che fa c’è riflessione e amore. Leggi tutto…


Con Lidia Bastianich al Sorrento Rosé

12-14 maggio a Sorrento rosé un centinaio di vini di tutta Italia coi pizzaioli napoletani per promuovere pizza e rosato in una festa piena di Donne del Vino

Sorrento-rosé

Sorrento-rosé

Di Donatella Cinelli Colombini

<<Sono onorata di essere la madrina del Sorrento Rosé, l’evento organizzato dalle Donne del Vino>> ha detto la mia amica Lidia Bastianich, la chef più nota d’America che quest’anno affianca Antonella Clerici a “La prova del cuoco”.
E’ proprio Lidia a introdurre l’argomento chiave sui rosati italiani <<quando stai per ordinare un’altra birra da abbinare alla tua pizza, sostituiscila con un bicchiere di rosé, come farei io>> . Rosato e pizza, questa è la proposta che arriva da Sorrento e dai pizzaioli campani guidati da Antonino

Sorrento-Rosé-Donne-del-Vino

Sorrento-Rosé-Donne-del-Vino

Esposito, executive pizza chef paladino della pizza con ingredienti artigianali e naturali.

Sorrento rosè è stato organizzato da Ilaria Donateo con la collaborazione di Sabrina Soloperto e Lorella Di Porzio ed ha per protagoniste le Donne del vino. Fra i rosati presenti al festival c’è anche il mio Rosa di Tetto IGT Toscana, prodotto con solo Sangiovese alla Fattoria del Colle.

Una sorta di consacrazione del rosè che mette l’accento sulla declinazione di questa tipologia: dal vino fresco, senza pretese, alle tipologie maturate in botte e di raffinata complessità. Leggi tutto…

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