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Tag Archives: en primeur

Le stelle del Brunello e la valutazione precoce

E’ possibile giudicare la qualità di un vino con 4 anni di anticipo? Le 5 stelle del Brunello 2012 e le 4 dell’annata successiva appaiono ora da invertire

Stelle-del-Brunello-Sting-davanti-alla-mattonella-della-vendemmia-2017

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Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Lo strano caso dei Brunello 2012 e 2013 il primo con cinque stelle e il secondo con quattro ma attualmente, a giudizio unanime giudicato migliore del precedente, riapre la discussione sull’attribuzione del valore della vendemmia a pochi mesi dalla nascita del vino.
Bisogna ricordare che non si tratta di un’invenzione italiana. Da duecento anni, ad aprile, centinaia di esperti, negozianti, importatori e (da una quarantina d’anni) collezionisti accorrono a Bordeaux per assaggiare il vino En-Primeur cioè in anteprima. Oltre 150 tra i più grandi châteaux aprono le porte e fanno degustare i vini dell’ultima annata direttamente dalle barrique. In seguito ai giudizi dei grandi

Stelle-del-Brunello-2017-Sting

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esperti, e fino al 2014 soprattutto alle valutazioni di Robert Parker, vengono decisi i prezzi e i commercianti comprano i vini Primeurs cioè 12-24 mesi in anticipo sul momento in cui verranno imbottigliati.
Un sistema basato sulla convinzione che sia possibile valutare con assoluta certezza e in modo definitivo, la qualità del vino poco dopo la vendemmia prevedendo la sua evoluzione futura.
Da secoli il sistema en-primeur da liquidità alle cantine e permette ai commercianti più capaci di guadagnare sulla crescita dei valore. Si perché non tutti hanno fatto soldi, negli anni c’è anche chi è fallito per aver sbagliato a comprare e vendere.
E arriviamo in Italia. Un tempo la valutazione dell’annata veniva fatta dai giornalisti e soprattutto da Antonio Niederbacher storico giornalista ed esperto che, 1963 fu fra i creatori del SIMEI salone delle attrezzature enologiche che si svolge a Milano. Leggi tutto…

Robert Parker lascia le “en primeurs”

  • Pubblicato in Forum

<<Troppa fatica e troppe pressioni>> dice il capo di Wine Advocate ma senza di lui l’asta dei vini di Bordeaux si sgonfia

Robert Parker

Robert Parker

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
La notizia ha il suono di una bomba distruttiva per la principale denominazione francese che basa la sua filiera commerciale sui negociants (rivenditori) che comprano il vino dell’ultima vendemmia nelle aste di aprile –dette appunto en primeur– per poi rivenderlo uno o due anni dopo. Senza l’opinione di Robert Parker sui vini dell’ultima vendemmia, comprarli diventa molto ma molto più rischioso.
In realtà il periodico di Parker, Wine Advocate, manderà alle aste di Bordeaux l’espertissimo degustatore Neal Martin che già adesso giudica i vini di Borgogna, Oregon, Sud Africa, Tokaji e Madeira. Ma nessuno al mondo ha il carisma del grande Parker. Senza di lui le en primeur, diventano un coro di voci discordanti dove tutti i critici presenti dicono la loro opinione. Giudizi diversi che generano incertezza e dunque un clima poco favorevole agli investimenti che, attraverso portali come LivEx, dovrebbero arrivare da tutto il mondo. Erano infatti i rating di Robert Parker la garanzia dei futuri

Commercianti di vino a Bordeaux

Commercianti di vino a Bordeaux

guadagni soprattutto sui vini di punta, quelli dei First Growth un olimpo istituito nel 1855 di cui fanno parte Château Latour, Château Lafite Rothschild, Château Margaux, Château Haut-Brion e, dal 1973, anche Mouton Rothschild.
Già qualche scricchiolio nell’ ingranaggio delle en primeur, era percepibile qualche mese fa, quando Francois Pinault proprietario di Château Latour annunciò la decisione di lasciare le aste in anteprima Leggi tutto…


Latour lascia la vendita en primeur è la fine di un sistema?

La vendita en primeur riguarda vini in botte e consente di investire e, spesso di speculare, sulla crescita del loro valore prima della consegna sul mercato

Latour

Latour

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
I negotiants acquistano dunque i vini 18 mesi o un anno prima dalla vendita al pubblico. L’en primeur riguarda soprattutto Bordeaux, Borgogna, Cote du Rhône e Porto. I profitti possono essere impressionanti.  Wikipedia riporta, a titolo di esempio, lo Château Latour 1982 che fu acquistato a 250 Sterline la cassa un anno dopo la vendemmia e rivenduto nel 2007 a 9.000. 

Bordeaux-Negociant

Bordeaux-Negociant

Quest’anno proprio Latour ha lasciato il mercato en primeur e la notizia ha fatto il giro del mondo. L’informatissimo sito The Drinks business ha pubblicato una riflessione che inizia con un quesito: gli altri Premier crus lo seguiranno?

Chateau Latour appartiene al ristrettissimo gruppo dei First Growth un olimpo istituio nel 1855 di cui fanno parte anche Château Lafite Rothschild, Château Margaux, Château Haut-Brion e, dal 1973, anche Mouton Rothschild.
Questi sono i miti dei miti del vino, le cantine leggenda 1° crus. Ogni notizia che le riguarda viene vista dal mercato e dai collezionisti come un fatto della massima importanza e dunque la decisione di Latour di lasciare il mercato en primeur è di quelle da prima pagina.
Il sistema ha dato enormi profitti a tutti e si basa sull’esistenza di centinaia di negotiants cioè società di distribuzione, anche mondiali, che si occupano di vendere e promuovere i vini acquistati quando sono ancora in botte. Leggi tutto…

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