Tag Archive

Tag Archives: enoturismo

Non solo cantine: quello che non è vino

Il turismo del vino può ricevere accelerazione oppure può dare accelerazione alle altre attività delle cantine: ristorazione, ricettività, wellness

Cantine-turistiche-Banfi-Montalcino-ristorante

Non solo cantine-Banfi-Montalcino-ristorante

Di Donatella Cinelli Colombini
Il punto fermo è il vino, senza un territorio di grande vocazione viticola e delle bottiglie straordinarie non esiste l’enoturismo e quindi neanche le cantine turistiche. Ma il vino non basta. Sappiamo da anni che il turista del vino è attratto da un paniere di elementi fra cui la qualità del territorio, elemento sempre più influenzato dalla salvaguardia ambientale, la cultura, l’enogastronomia tipica e il vino. Da un’indagine Coldiretti/lxè risulta che il 30% degli italiani valuta il successo della vacanza in base alla possibilità di mangiare bene.

Non-solo-cantine-wellness-le-Tre-vaselle-Lungarorri-Torgiano

Non-solo-cantine-wellness-le-Tre-vaselle-Lungarorri-Torgiano

I viaggiatori foodies o gastronauti, come li chiama Davide Paolini, sono una bella fetta di turisti del vino perché sentono la stessa passione per la cultura e le scoperte enogastronomiche.
Dunque il vino è determinante ma deve allearsi a altri elementi di offerta per generare flussi turistici. Per mantenerli deve inoltre rinnovarsi perché, come tutti i turisti, anche il turista del vino è un amante infedele e si disamora se la sua passione non viene riaccesa da qualcosa di nuovo ma anche se stravolgimenti profondi offendono i suoi sentimenti. Quindi le cantine devono arricchirsi di nuove proposte ma non tradire la loro identità.
Va considerato che gli interessi dei consumatori cambiano: ieri la calamita era il lusso, poi è diventata la scelta estrema del produttore

Museo-contadino-Tenuta-Bonzara

Museo-contadino-Tenuta-Bonzara

“senza compromessi” oggetto di culto, oggi l’orientamento è sulla naturalezza e il paesaggio. E’ cambiato anche il confronto con le altre cantine. Ormai la competizione è globale e virtuale. Le distanze vengono valutate in ore e non più in km per cui sono avvantaggiate le wine destination che risultano meglio collegate dai voli low cost, dai trasporti a terra e riescono a comunicarlo via internet. La scelta del wine lovers non è più dunque fra due cantine delle Langhe ma fra una cantina della Franciacorta e una della Borgogna perché lui ha digitato le parole “winery with Michelin stars restaurant”. Leggi tutto…

Cantine aperte 2016 e assaggi con musica

  • Pubblicato in Video

Cantine aperte è una buona occasione per provare insieme la degustazione itinerante e musicale del Casato Prime Donne a Montalcino. Preparatevi a emozioni nuove

Di Alice Bracciali

Le cantine di Donatella Cinelli Colombini sono sempre aperte, anzi è proprio lei che ha inventato la giornata dell’enoturismo nel 1993 quando i sotterranei di Bacco, in Italia erano tutti chiusi.
Ma l’appuntamento di Cantine Aperte rimane un’ ottima occasione per sperimentare qualcosa di nuovo come il percorso enomusicale con 4 vini abbinati a 4 brani scelti dal musicista sommelier Igor Vazzaz e diffusi in ambienti diversi della cantina.
Ho realizzato un piccolo video proprio in occasione di Cantine Aperte in modo da trasmettervi l’emozione che io stessa ho provato


Parola chiave: sentire. Sentire la musica, sentire il vino, ma soprattutto lasciarsi trasportare dalle emozioni che il connubio eno-musicale offre e dagli ambienti diversi e suggestivi dei quattro momenti.
L’inizio è nel punto vendita della cantina con il Chianti Superiore DOCG 2013 abbinato all’Ouverture de L’Orfeo di Monteverdi: un vino di impatto che parte con un’impronta tannica evidente sottolineata dal ritmo quasi marziale della musica che poi si apre in modo vivace e fresco come una marcia trionfale.

Montalcino Casato Prime Donne Tinaia, Cantine aperte

Montalcino Casato Prime Donne Tinaia, Cantine aperte

Cambia lo scenario, cambia la musica ed anche il vino. Rosso di Montalcino DOC 2014 di fronte al panorama mozzafiato della Tinaia del Vento , sulle note di Round about midnight di Mile Davis. Un trionfo jazz con fiati lunghi e il vibrato di Davis che lascia la sensazione di volere ancora un altro assaggio. Chi ha improvvisato un ballo con la moglie, chi ha scattato foto al calice rosso intenso in contrapposizione al verde dei campi intorno…è stata dura riportare gli ospiti alla realtà!
Entriamo nella bottaia, dove i fusti in rovere fanno maturare dolcemente il vino e gli affreschi raccontano la storia di Montalcino. Il tono diventa greve, sontuoso, degno di un vino da re: il Brunello DOCG 2011. La Sonata per solo violoncello di Kodaly accompagna l’assaggio, l’atmosfera è più seria, ma si è creata una tale complicità tra i partecipanti che scappa un sorriso..l’abbinamento piace, e anche tanto!

Cantine aperte Casato Prime Donne sala da degustazione

Cantine aperte Casato Prime Donne sala da degustazione

“Bam! Do it again! Do it again!” ecco che parte Mother people di Frank Zappa, genio indiscusso della musica contemporanea che col suo inno alla vita sottolinea la freschezza del nostro Vinsanto DOC Chianti 2005. Questo è sicuramente l’abbinamento più azzardato e divertente, che ha chiuso il viaggio enomusicale nella sala da degustazione con le pareti coperte dalle più belle foto del territorio.
Bello non trovate! Lascia un sorriso sui volti dei wine lovers e anche sui nostri!
Se volete sperimentare il percorso enomusicale al Casato Prime Donne di Montalcino non aspettate il prossimo Cantine aperte, potete farlo sempre, la cantina è aperta tutti i giorni e nel week end su prenotazione.


Enoturisti per caso, enoturisti, milionari e talent scout

  • Pubblicato in Forum

Chi sono e cosa vogliono i visitatori delle cantine italiane. Crescono, cambiano, vogliono imparare in modo divertente e spendono tanto

Calici di stelle 2013 Violante Gardini

Calici di stelle 2013 Violante Gardini

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

I visitatori delle cantine italiane sono stimati fra 4 e 6 milioni di unità con una crescita del 3,6% nettamente superiore al turismo italiano che è in grande difficoltà. Da due anni l’Italia vede costantemente diminuire i flussi interni mentre i 46 milioni di arrivi dall’estero, sebbene in crescita dell’1,9% nel 2013, non riescono più a controbilanciare il calo del turismo domestico.
Anche sulla valutazione del business ingenerato dall’enoturismo  i dati sono molto vaghi e mancano indagini approfondite. Tutti gli esperti di settore fanno riferimento all’Osservatorio del turismo del vino redatto da

Festa-Vendemmia-Bottega

Festa-Vendemmia-Bottega

CENSIS servizi per l’Associazione Città del Vino che propone una forbice fra i 3 e i 5 miliardi di Euro di giro d’affari a seconda se viene preso in esame solo il business in cantina oppure l’intero fatturato ingenerato dai visitatori nelle aree del vino.
L’Osservatorio mette in evidenza come il vino da solo non generi turismo. I flussi nascono quando le bottiglie prestigiose sono prodotte in territori particolarmente belli e integri. L’elemento del paesaggio appare determinate e collegato sia al rispetto ambientale che a elementi di tipo culturale. I visitatori, infatti, percepiscono l’assaggio del vino come un complemento oppure addirittura come una parte integrante della civiltà del territorio in cui si trovano, al pari della visita di un castello medioevale oppure di una villa cinquecentesca. In questo senso non deve stupire che la qualità del territorio sia al primo posto (23%) fra i fattori che influenzano la scelta dei turisti del vino prima della cultura (19%), dell’enogastronomia (17%) e del vino stesso (13%). Si tratta di un legame inscindibile fra i vini e le terre in cui nascono. Un legame che i titolari delle cantine cercano di interpretare sia nell’accoglienza che nella degustazione del vino. Leggi tutto…

Montalcino. Stop al mordi e fuggi

Basta col turismo che consuma parecchio e lascia poco: Montalcino può essere il primo distretto enoturistico innovativo, sostenibile, social e persino sofisticato

Montalcino-centroStorico

Montalcino-centroStorico

Il turismo inquina, non solo con i tubi di scappamento di auto e bus, inquina perché distrugge l’anima vera dei luoghi; dove c’era la merceria per i residenti apre il negozio dei souvenir, i piatti si riempiono di ricette tipiche mai mangiate prima, i mobili dell’osteria vengono sostituiti da sedie e tavoli di design uguali a quelli di Capri e Cortina. Pian piano i residenti si sentono attori su un palcoscenico che rappresenta il loro paese. Non per altro nel marketing turistico i residenti si chiamano “consumati” per distinguerli dai “consumatori”  che vengono a vederli.

E quel ch’è peggio il turismo va giù a picco. Infatti le destinazioni turistiche, come qualunque altro prodotto, hanno un ciclo di vita. E’ diviso in 4 fasi; l’esordio è tutto rose e fiori con i turisti accolti come amici. Poi i primi contrasti per i disagi creati dai turisti che si appropriano di parcheggi, spazi e servizi creati per i residenti. Arriva la fase della “colonizzazione” – il momento che sta attualmente vivendo Montalcino – e se questa non si arresta c’è poi il declino: il luogo è famoso  ed attrae un turismo di massa con grandi numeri e piccola spesa. Leggi tutto…


Turismo del vino. Dalla Fattoria del Colle lezioni di strategia sull’enoturismo

La Fattoria del Colle si conferma un punto di riferimento per la promozione enoturistica.
Un gruppo di sindaci, funzionari pubblici e produttori del Friuli Venezia Giulia hanno recentemente sostato alla Fattoria del Colle. Il loro viaggio era organizzato dall’Associazione Nazionale Città del Vino e aveva lo scopo di mettere a confronto due regioni di eccellenza per la produzione enologica, il Friuli Venezia Giulia per i bianchi e la Toscana per i rossi.
Donatella Cinelli Colombini ha presentato agli ospiti le ultime novità del turismo del vino: l’enorme crescita dell’approvvigionamento in cantina e delle cantine (+43% in 2 anni) con vendita diretta, la diffusione delle società di incoming specializzate nell’enoturismo, il cambio del target avvenuto nel 2010, da coppie italiane a turisti stranieri. Infine tutti a pranzo nel ristorante della Fattoria del Colle per gustare pappa col pomodoro e tagliata di bue chianino.

Per maggiori informazioni e foto:

Alessia Bianchi

Fattorie di Donatella Cinelli Colombini

+39 0577 662108

pr@cinellicolombini.it

_

Antonio Gnassi

Seguici su : f t g p fl is l y tripadvisor icon

Log In

Create an account