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Tag Archives: fattoria del colle

Gli atleti donne sono tutte dilettanti ma gli uomini no

Dal Premio Casato Prime Donne, vinto da Sara Gama, Gioacchino Bonsignore, Cristina Conforti, Andrea Gabbrielli e Bruno Bruchi messaggi forti sulla parità di genere

Premio-Casato-Prime-Donne-vincitori-e-Giuria

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<<Il vino è il primo settore, fra quelli tipicamente maschili, dove le donne stanno arrivando a grandi traguardi>> ha detto la Presidente del Premio Casato Prime Donne, Donatella Cinelli Colombini << nello sport invece tutte le atlete sono dilettanti anche Federica Pellegrini o Valentina Vezzali sono dilettanti>> ha raccontato Sara Gama dopo essere stata insignita del titolo di Prima Donna 2018.
Durante la cerimonia del Premio Casato Prime Donne il 16 settembre 2018 nel teatro di Montalcino, il pranzo campagnolo alla Fattoria del Colle di Trequanda e il talk show con i vincitori, racconti e opinioni disegnano un universo femminile in rapida evoluzione.

NUMERI DELL’AFFERMAZIONE FEMMINILE NEL VINO

Martina-Oltre-la-sclerosi-multipla-Donatella-CinelliColombini-Sara-Gama

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<<Negli anni Settanta, quando la donna diventa una parte irrinunciabile delle pubblicità, si comincia a parlare di donna oggetto, oggi>> spiega Donatella Cinelli Colombini <<pur in mezzo a tante difficoltà, pensate che nello Sri Lanka non possono ancora acquistare vino, si è aperta una nuova fase: le donne dominano il mercato in Asia, in Giappone acquistano l’80% del vino venduto sullo scaffale e in Cina circa il 52% delle bottiglie di prezzo superiore a 78 RMG (Robobank). Anche fra i turisti del vino le donne cominciano a diventare una forza trainante: sono la maggioranza degli enoturisti spagnoli e statunitensi (53%). Wset -Wine & Spirits Education Trust, la più grande organizzazione mondiale di formazione sul vino, ricorda che nel 1970 i diplomati del gentil sesso erano il 10.6% ma oggi il 42.8% dei graduates WSET sono donne. Leggi tutto…

Alba e tramonti in campagna: la natura da spettacolo

Alla Fattoria del Colle nella campagna Toscana più intatta e armoniosa alba e tramonti sono spettacoli abbaglianti e ogni giorni diversi

Alba e tramonti in campagna Fattoria del Colle

Alba e tramonti in campagna Fattoria del Colle

Nell’epoca del virtuale, del fantasy e soprattutto di internet è difficile incantarsi davanti allo spettacolo della natura. Eppure, dove il paesaggio è più bello e incontaminato, i turisti rimangono ipnotizzati e stanno davanti al tramonto come fosse un film. C’è anche chi si alza “di buio” come dicevano i contadini, per godere le suggestioni dell’alba con le nebbie che trasfigurano il paesaggio in scenari fiabeschi.
Chi abita in città spesso non ha modo di godere gli spettacoli della natura. Salvo i privilegiati con attici molto panoramici o posizioni collinari con vista, la città ha orizzonti brevi e non permette di godere i colori del tramonto o le magie dell’alba.

Alba e tramonti Fattoria_del_Colle

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Questo è uno dei piaceri della campagna. Alla Fattoria del Colle alba e  tramonti sono meravigliosi in tutti i mesi dell’anno: in estate con il sole che tinge di rosso le colline, in autunno quando la nebbia vela i fondovalle e i colori del terreno sono una scalatura di grigi, marroni e rossi, in inverno epoca in cui l’aria e la luce sono cristalline e ogni profilo diventa più nitido e infine in primavera la stagione dei verdi e del risveglio della natura. Il tramonto cambia ogni giorno ed è sempre uno spettacolo di sorprendente bellezza. Leggi tutto…


Chiusura domenicale dei negozi. Governo ripensaci!

Sono contraria alla proposta di chiudere i negozi la domenica anche se condivido l’esigenza di difendere i piccoli dai grandi, compreso l’e-commerce

Chiusura-dei-negozi-la-domenica

Chiusura-dei-negozi-la-domenica

Di Donatella Cinelli Colombini

Parlare di diritto al riposo e alla famiglia nei giorni festivi è il primo paradosso. Treni, ospedali, ristoranti, partite di calcio, alberghi, polizia, pompieri, cinema, spiagge …. La lista di chi lavora nei festivi è lunga. Perché nel Governo invocano il “diritto al riposo domenicale” solo per i commessi dei negozi?
Come mai tutti gli altri non hanno lo stesso diritto al riposo festivo per stare con le famiglie?
Mi sento punta nel vivo perché nella mia azienda, se dovessimo chiudere nei giorni festivi, dovremmo chiudere per sempre. Un agriturismo con ristorante come la Fattoria del Colle, ha clienti soprattutto nei giorni festivi e non può sperare di sopravvivere stando chiuso nel weekend.

Toscana-Lovers-Bagno-Vignoni-Chiusura-negozi-nelle località-turistiche

Toscana-Lovers-Bagno-Vignoni-Chiusura-negozi-nelle località-turistiche

Questo significa che sono fra quelli che <<stanno distruggendo le famiglie italiane>> come ha detto Di Maio nel suo discorso a Bari?
La crisi delle famiglie dipende da questo?
Io sono Cattolica praticante ma ho trovato inopportuno l’intervento della Chiesa sulla chiusura festiva dei negozi. L’ultimo Concilio ha introdotto la possibilità di andare alla Messa il sabato sera proprio per chi lavora la domenica. Secondo me il calo dei fedeli alle celebrazioni, così come la crisi delle famiglie, non dipendono dai negozi aperti. Avete presente lo scandalo dei preti pedofili?
E non vi siete accorti che tantissimi giovani vanno a convivere invece di sposarsi? Leggi tutto…

20° Premio Casato Prime Donne 1999-2018

20 anni del Premio Casato Prime Donne racchiusi nella festa in onore dei vincitori 2018 e nel libro che racconta il percorso delle donne italiane nello stesso periodo

Premio-Casato-Prime-Donne-2018-Da Montalcino si vede il mare cancello opera di Elisa Boldi

Premio-Casato-Prime-Donne-2018-Da Montalcino si vede il mare cancello opera di Elisa Boldi

Montalcino festeggerà, il 16 settembre, i vincitori 2018 del Premio Casato Prime Donne: Sara Gama calciatrice, Andrea Gabbrielli del “Gambero Rosso”, Gioacchino Bonsignore di TG 5  Gusto, Cristina Conforti Unomattina RAI 1. Poco prima della cerimonia, nel settecentesco teatro degli Astrusi, una giuria popolare di 50 membri sceglierà la foto vincitrice fra le 5 finaliste di Bruno Bruchi, Lori Vetter Caradonna Bowers, Alfredo Falvo e Chiara Salvadori.
Come ogni anno il Premio Casato Prime Donne è una passerella dei nuovi profili femminili e dei migliori contributi alla divulgazione del territorio del Brunello.

PREMIO CASATO PRIME DONNE 1999-2018 IN UN LIBRO

Brunello-Prime-Donne

Brunello-Prime-Donne

<<Grazie a scelte coraggiose e anticipatorie della giuria, il Premio Casato Prime Donne ha un’importanza crescente per l’universo femminile e per la meravigliosa terra di Montalcino>> ha detto la presidente della Giuria Donatella Cinelli Colombini presentando il libro che racconta le 20 edizioni del premio e i contributi scritti dalle giurate Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione insieme alla fondatrice del Premio Francesca Colombini Cinelli, al Sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli e al Presidente del Consorzio Patrizio Cencioni. Articoli che tracciano il percorso femminile negli ultimi vent’anni esaminando specifici aspetti: vino, cinema, politica, economia, gastronomia, società, televisione. Ne esce un affresco complesso e composito. Un racconto spesso autobiografico, in certi casi graffiante ma sempre molto puntuale e documentato che percorre un ventennio di grandi cambiamenti per arrivare a un’attualità ancora piena di attese per le donne. Leggi tutto…


La certificazione delle cantine turistiche

Dal Grand Wine Tour e il suo enoturismo lussuoso all’accoglienza coi fiocchi del Movimento Turismo del vino. Perché  certificare le cantine aperte al pubblico

Certificazione-delle-cantine-turistiche-Barone di Villagrande-Sicilia

Certificazione-delle-cantine-turistiche-Barone di Villagrande-Sicilia

Di Donatella Cinelli Colombini, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle

Ha riscosso una grande interesse la presentazione del marchio The Grand Wine Tour.Si tratta di un tour operator che propone qualcosa di nuovo  rispetto alle normali agenzie di wine-winery tour, si basa infatti su un manifesto e una carta della qualità che danno origine a un marchio.  Il manifesto è suddiviso in 10 punti sugli scopi del Grand Wine Tour; esso si ispira ai viaggi settecenteschi di chi percorreva la Francia e soprattutto l’Italia acculturandosi attraverso la vista delle opere d’arte   e il rapporto con i circoli culturali delle varie località.  Il Gran tour era una sorta di rito iniziatico per i più talentuosi rampolli dell’aristocrazia europea e apriva loro la mente verso le diverse civiltà del presente e del passato, in certi casi durava più di un anno.

Certificazione-delle-cantine-turistiche-visita in cantina

Certificazione-delle-cantine-turistiche-Donatella-Cinelli-C0olombini

Il Grand Wine Tour ha dunque un obiettivo ambizioso e per realizzarlo chiede alle cantine la sottoscrizione di una carta della qualità con 50 criteri suddivisi in tre sezioni di valutazione:  tour e tasting, ristorante e ospitalità, vino. Dei tecnici verificano l’esistenza dei  requisiti che puntano decisamente sul lusso. Una proposta turistica sicuramente gradita al segmento più danaroso dei viaggiatori  che vuole dormire in strutture cinque stelle superiore, predilige i ristoranti stellati e compra i vini più cari.  Per ora le cantina prescelte sono 19 sparpagliate nelle principali regioni . Leggi tutto…

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