Tag Archive

Tag Archives: fattoria del colle

Weekend di Cantine aperte con auto d’epoca, Eroica e musicisti

  • Pubblicato in Forum

Cantine aperte, eroica in auto primi Novecento e in bici antiche, concerti di chitarra, Valle del Gigante Bianco un week end intensissimo da raccontare

SCAME-auto-storiche-alla-Fattoria-del-Colle

SCAME-auto-storiche-alla-Fattoria-del-Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

Sabato 26 maggio arrivano alla Fattoria del Colle i 50 partecipanti del raduno “Sulle strade dell’Eroica” organizzato da SCAME Siena Club auto e moto d’epoca presieduto da Lorenzo Silvestri. Le loro auto anteguerra entrano rombando dal cancello della fattoria, eccezionalmente aperto per consentire loro un piccolo corteo.  Arrivano dalla Toscana ma anche dalla Franciacorta e dal Piemonte.  Si tratta di veicoli spettacolosi, veri cimeli del primissimo Novecento che tuttavia appaiono veloci e sicuri.

Il raduno 2018 è dedicato a Jole Nerazzini (1894-1956) fra le prime pilote donna di auto da corsa. Nata a Montepulciano nella nobile famiglia Carletti fu un personaggio

Cantine-aperte-al-Casato-Prime-Donne-di-Montalcino

Cantine-aperte-al-Casato-Prime-Donne-di-Montalcino

eclettico: pittrice, romanziera, giocatrice d’azzardo e frequentatrice di circoli intellettuali e politici. Nella sala delle feste di Palazzo Contucci affrescata da Andrea Pozzo, la mia amica e storica d’arte Azelia Batazzi ha presentato una delle tele più belle della Nerazzini. Il viaggio in auto d’epoca ha risvolti culturali ma anche gastronomici con due appuntamenti particolarmente divertenti: la domenica mattina colazione dell’eroico con bomboloni ancora caldi davanti al tempio di San Biagio a Montepulciano e più tardi le acciughe sotto pesto nel Museo del Teatro Povero di Monticchiello. Leggi tutto…

Olivier Chadebost l’architetto di Cheval Blanc e Yquem

Ingegnere prima che architetto, ha iniziato con la moda e poi è arrivato al vino: Olivier Chadebost il genio creativo che accresce il valore delle cantine

Olivier-Chadebost -alla-Fattoria-del-Colle

Olivier-Chadebost -alla-Fattoria-del-Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

L’occasione di ricevere uno degli archistar più celebrati del mondo era davvero ghiotta, per questo ho accettato la richiesta dell’UIV Unione Italiana Vini e Simei – Salone Internazionale delle Macchine Enologiche e Imbottigliamento, di organizzare alla Fattoria del Colle l’incontro con Olivier Chadebost l’architetto che ha creato la più famosa tinaia del mondo a Chateau Cheval Blanc: una doppia vela bianca che si curva dolcemente e contiene dei tini in cemento progettati appositamente.
La fama di architetto haute couture, interprete della bellezza in tutte le sue forme, ha preceduto Chadebost creandomi una notevole preoccupazione. La semplicità campagnola della Fattoria del Colle è sicuramente lontana dal lusso da milionari a cui è abituato lui, ma, nonostante l’imbarazzo di sapermi inadeguata a un giudice di quel calibro, ho accettato con entusiasmo di riceverlo.
La curiosità era troppo forte.

Olivier-Chadebost-Giulio-Somma-CorriereVinicolo

Olivier-Chadebost-Giulio-Somma-CorriereVinicolo

Ed ecco Olivier Chadebost fisico da sportivo, espressione sorridente, occhi vigili e anello con stemma nobiliare al dito mignolo; i suoi antenati hanno fatto le crociate e attualmente la famiglia si occupa di foreste. Indossa una giacca azzurra con pochette troppo leggera per la fredda primavera 2018 ma sufficientemente eccentrica da rivelare il suo carattere creativo e l’attenzione alla moda. La sua carriera professionale è partita proprio da lì, dai progetti per LVMH, la multinazionale del lusso. Leggi tutto…


La fotografia degli italiani è nel cibo

Il rapporto COOP 2017 ci mostra la fotografia degli italiani: il cibo ha sostituito l’abbigliamento per esprimere valori, appartenenza sociale e sentimenti

Fotografia-degli-italiani-RapportoCoop2017

Fotografia-degli-italiani-RapportoCoop2017

Di Donatella Cinelli Colombini, Chianti Speriore, DOC Orcia, Fattoria del Colle

Schifati dai politici, alla ricerca di un benessere psicofisico individuale che sembra la nuova religione soft che li porta più spesso al ristorante e nei centri estetici che in Chiesa. Questa la fotografia degli italiani che esce dallo studio di Albino Russo nel Rapporto COOP. Un’analisi senza veli dei nostri vizi e delle nostre virtù ma che, in 263 pagine rivela davvero tanto.
Partiamo dalle parole e dai sentimenti che suscitano in noi italiani. Quelle che non piacciono sono in ordine decrescente: politici, terrorismo, Trump, Grillo, Lega nord, partiti, Islam, Forza Italia, Berlusconi, Renzi

Fotografia-degli-italiani-RapportoCoop2017-percezione-delle-parole

Fotografia-degli-italiani-RapportoCoop2017-percezione-delle-parole

Sul lato opposto le parole apprezzate sono prima di tutto famiglia e poi cuore, Papa Francesco e ambiente-energie rinnovabili. Ci sono poi le reazioni alle parole in relazione ai concetti di passato e futuro. La sensazione di vecchio prende il nome di Berlusconi e di Grillo mentre aprono alla speranza il concetto di ambiente associato alle energie rinnovabili e al cibo made in Italy.
Alla luce delle recenti elezioni l’analisi del sentiment politico non appare troppo centrata ma è più che evidente la percezione negativa verso il mondo politico vissuto come qualcosa di vecchio e dannoso. Leggi tutto…

Cenerentola Doc Orcia un vino con la corona

2016 vendemmia vecchio stile che entusiasma i grandi wine lover e mette la corona sopra l’etichetta del Cenerentola Doc Orcia

Annata 2016 da incorniciare: profondità, complessità, finezza e soprattutto grande capacità di invecchiamento, caratteri che solo una lenta maturazione dell’uva riesce a donare al vino.

Il Sangiovese, vitigno principale del Cenerentola DOC Orcia (insieme al Foglia tonda), produce un’uva “metereopatrica” cioè molto influenzata dal clima. La sua buccia è composta da pochi strati di cellule e quindi ha bisogno dell’aiuto del sole per esprimersi al meglio.
Per questo, nelle alte colline del Sud della Toscana, dove il clima è arido ma fresco, il Sangiovese ha il suo habitat ideale e giunge a livelli di eccellenza inarrivabili in qualunque altra parti del mondo.

Foglia-tonda-donatella-cinelli-colombini

Foglia-tonda-donatella-cinelli-colombini

Nel 2016 il primo semestre dell’anno è stato piovosissimo, ha idratato la terra in profondità creando le riserve per i mesi caldi, ma ha anche disturbando la fioritura al punto da ridurre sensibilmente il numero e la dimensione dei grappoli. Poi è arrivata un’estate “pazzerella”. Giornate molto calde -sopra i 35°C- alternate a temporali di grande violenza e i produttori hanno avuto autentici batticuore per il rischio grandine.
Chi, come noi, è stato risparmiato dalle calamità, ha fatto una delle migliori vendemmie a memoria d’uomo.
Anche sulla data della raccolta ci sono state delle sorprese: il germoglio delle viti era avvenuto 15 giorni prima del solito e tutti, noi compresi, prevedevamo una vendemmia anticipata, invece già nel momento dell’invaiatura (cambio di colore dei grappoli da verde a blu) il calendario del ciclo vegetativo si era riallineato a quello tradizionale e poi la maturazione è andata avanti lentamente e con regolarità. Nel 2016, la prima volta dopo diversi anni, i grappoli hanno percorso il cammino verso la vendemmia a passo di lumaca con l’accumulo degli zuccheri nella polpa degli acini che procedeva più lentamente della maturazione polifenoloca, cioè quella delle sostanze nobili contenute nella buccia. Leggi tutto…


Chianti Superiore di nome e di fatto

Nell’ annata 2016 -vecchio stile – perfetta per i wine lovers tradizionalisti, il Chianti Superiore 2016 è davvero superiore   

Chianti_Superiore-Fattoria-de-Colle-e-Violante-Gardini

Chianti_Superiore-Fattoria-de-Colle-e-Violante-Gardini

I primi sei mesi del 2016, nel territorio senese, sono stati i più piovosi da un secolo a questa parte. Una circostanza che ha idratato il terreno creando ottime riserve a disposizione delle viti, nei caldi mesi estivi, ma ha anche disturbato la fioritura riducendo il numero e la dimensione dei grappoli. Una circostanza che, tuttavia, fa sempre crescere la qualità dell’uva.
Il Chianti Superiore è un vino DOCG ottenuto da vigneti poco produttivi e con requisiti qualitativi più elevati del normale Chianti. Quello prodotto da Donatella Cinelli Colombini alla Fattoria del Colle nasce a 404 metri sul mare su colline ben esposte al sole e con terreni neoquaternari composti da sabbie e argille marine.
I vigneti sono coltivati in modo biologico e con cura manuale. Anche la vendemmia

Chianti-superiore-2016

Chianti-superiore-2016

viene fatta a mano scegliendo ogni grappolo. Oltre al Sangiovese che è il vitigno principe della Toscana, questo Chianti Superiore, contiene piccole quantità di canaiolo nero e altri vitigni complementari, nel rispetto della tradizione che vuole il Chianti come un mix di vitigni diversi.
Il Chianti Superiore è un “vino gastronomico” cioè si esprime al meglio a tavola, mangiando e ha una straordinaria capacità di abbinarsi a qualunque cibo toscano o di altre parti del mondo. E’insomma particolarmente eclettico. Il suo tratto caratteristico è il profumo di viola mammola che da secoli, caratterizza il Chianti fra tutti gli altri vini.
TIPOLOGIA: rosso secco.
ZONA DI PRODUZIONE: Toscana, Trequanda, Fattoria del Colle Leggi tutto…

Seguici su : f t g p fl is l y tripadvisor icon

Log In

Create an account