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Comune Valdorcia: si all’unione se c’è Trequanda

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Nasce il comitato “Per il Comune della Valdorcia” per raccoglie le firme e indire il referendum sulla fusione. Io sono unionista se c’è anche Trequanda

Di Donatella Cinelli Colombini, Agriturismo, Toscana, Fattoria del Colle

Pienza Possibile aggregazione nel Comune della Valdorcia figure a cavallo di Piero Sbarluzzi

Pienza Possibile aggregazione nel Comune della Valdorcia figure a cavallo di Piero Sbarluzzi

Il comitato guidato da Glauco Guidotti propone la costituzione di un solo comune fra quelli appartenenti al Parco della Val d’Orcia: Castiglion d’Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani e San Quirico d’Orcia. Tutti comuni piccolissimi escluso Montalcino che ora conta circa 6.000 abitanti e un’organizzazione comunale oltre che una solidità finanziaria di gran lunga superiore a tutti gli altri anche grazie alla recente fusione con San Giovanni d’Asso. E infatti Silvio Franceschelli, giovane e volitivo sindaco di Montalcino dice no al Comune della Valdorcia << Se si tratta di condividere servizi, riscuotere tributi, realizzare piani urbanistici, gestire il turismo, anche domattina. Ma nessuna fusione. Il nostro percorso lo abbiamo già fatto con San

Montalcino-San-Giovanni-nuovo comune

Montalcino-San-Giovanni-nuovo comune

Giovanni d’Asso. E poi il nostro Comune non può prescindere dal nome esclusivo di Montalcino in quanto marchio di un prodotto territoriale>> ha detto Franceschelli a MontalcinoNews. Come dagli torto?
Ma il Comitato per il Comune della Valdorcia non si scoraggia <<«anche senza Montalcino arriveremmo a una popolazione di circa 9 mila abitanti: un Comune piccolo, ma più forte sulle politiche di area>> ha dichiarato Guidotti al Corriere Fiorentino << in particolare si avvertirebbe un notevole progresso per l’intero settore turistico, un ritorno di immagine che andrebbe a vantaggio del territorio, un miglioramento amministrativo, e, non ultimo, ingenti incentivi economici>>. Leggi tutto…

Dalla storia del Colle alla novella dei Gangheretti

Il genius loci, l’anima buona della Fattoria del Colle diventa una fiaba intitolata 92 Gangheretti e poi banderuole giganti dipinte da Alessandro Grazi

Gangheretti-Alessandro-Grazi

Gangheretti-Alessandro-Grazi

Di Donatella Cinelli Colombini

Spero di non avervi annoiato con i miei racconti da vecchia signora di campagna e di accogliervi presto alla Fattoria del Colle per mostrarvi come il passato riemerga pieno di magia e di fascino. La cosa strana è che il “Genius Loci” cioè lo “spirito del luogo” che gli antichi riconobbero in specifici posti come un misterioso agente soprannaturale, agisce alla Fattoria del Colle su di me ma anche sui turisti. Chi soffre d’insonnia qui riesce ad addormentarsi senza sonnifero, chi è in preda alla depressione ritrova la serenità, tutti affermano di sentirsi rigenerati dopo pochi giorni.
Una circostanza così misteriosa ma così evidente che, durante le mie prime estati alla Fattoria del Colle, insieme agli amici che accorrevano per incoraggiarmi e aiutarmi, inventammo la favola dei Gangheretti. Nata come per scherzo per spiegare ai nostri figli le forze benigne che risiedono nella fattoria divenne sempre più consistente. Il

Gangheretti-Fattoria-del-Colle-Dorian

Gangheretti-Fattoria-del-Colle-Dorian

nome dipende dal detto toscano <<mi fai uscire dai gangheri >> cioè dai supporti metallici che tengono ancorate al muro porte e sportelli. I gangheretti sono dunque qualcosa di malizioso e dispettoso. Ma c’è anche un altro detto toscano << mi hai dato un ganghero>> cioè una fregatura e i nostri folletti sono grandi imbroglioni. Sono usciti dalla terra, hanno un colore azzurro e un odore di lavanda che ne rivela la presenza.

Di seguito trascrivo la favola dei “92 Gangheretti” dove il numero di questi folletti deriva dalla data più ricorrente nella storia della Fattoria del Colle fondata da Claudio Socino nel 1592 ebbe il suo ospite più celebre in Pietro Leopoldo d’Asburgo Granduca di Toscana e poi imperatore d’Austria morto nel 1792. Insieme alla fiaba ci sono i disegni dei Gangheretti dipinte dal pittore senese Alessandro Grazi. Sono le stesse immagini che, al Casato Prime Donne, la mia cantina di Brunello, diventano banderuole giganti, ammirate da tutti i turisti. Leggi tutto…


Capodanno 2017 con Brunello, vinoterapia e panforte

Lasciatevi andare ai piaceri della tavola, alla bellezza del paesaggio, coccolati con massaggi e bagni nel vino nella campagna del Brunello e della Doc Orcia

Capodanno-Agriturismo-Toscana-FattoriaDelColle

Capodanno-Agriturismo-Toscana-FattoriaDelColle

Un ponte mai visto quello del prossimo Capodanno, con 3 giorni di ferie è possibile fare una vacanza di 10 giorni e aggiungendone altri quattro si arriva a due settimane intere. Un’occasione da non perdere per rigenerarsi dallo stress in un luogo intimo e antico, con un programma pieno di esperienze capaci di arricchire in modo divertente.
Fra le attività previste ci sono le visite alla cantina di Brunello del Casato Prime Donne della stessa proprietaria (Donatella Cinelli Colombini) e della Fattoria del Colle. In entrambe ci sono proposte capaci di emozionare: la degustazione itinerante con la musica, il selfie nella cornice davanti ai vigneti e la visita delle sale storiche della villa del Colle dove il Granduca di Toscana e la sua amante Isabella si incontravano segretamente.
Ci sono poi l’assaggio “verticale” di 4 annate Brunello –dalla botte alla riserva- e la produzione del proprio supertuscan diventando “Enologi per un giorno” esperienza che consente di portare a casa la bottiglia con la propria etichetta.

Capodanno-Agriturismo-Toscana-FattoriaDelColle

Capodanno-Agriturismo-Toscana-FattoriaDelColle

Per i golosi ci sono le piccole lezioni di cucina che insegnano a cucinare il panforte e i ricciarelli oltre che a “tirare” i pinci, la tipica pasta senese. Poi tanti pranzi a tema: a base di bue chianino che è tipico della stessa zona e i salumi di cinta senese (maiale medioevale), il cacio pecorino e la ricotta a filiera supercorta ottenuti da pecore che mangiano foraggio e cereali biologici dello stesso podere.
Quest’anno, per la prima volta proponiamo dei menù degustazione di 4 piatti con 4 vini diversi al bicchiere per far scoprire le tradizioni culinarie associate ai vini del territorio: Brunello e Rosso di Montalcino, Orcia DOC, Chianti Superiore DOCG, Supertuscan, Vin Santo e Passito. Leggi tutto…

Primo press tour USA per la Doc Orcia

Ecco come la giovane Orcia Doc ha lasciato a bocca aperta 4 giornalisti USA che avevano già visto quasi tutte le zone del vino del mondo

Press tour USA nella Doc Orcia cena finale alla Fattoria del Colle

Press tour USA nella Doc Orcia cena finale alla Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

Per la Doc Orcia – il vino più bello del mondo- è una sorta di “prova del fuoco”: ospitare un press tour di opinion leader del vino provenienti dagli Stati Uniti. Wine writer che hanno già visto e assaggiato di tutto in giro per il mondo. E invece di fronte a un territorio così ricco di arte, luoghi celebri e piccoli produttori appassionati rimangono a bocca aperta.
Non solo per la qualità dei vini espressa da cantine ancora poco conosciute ma piene di entusiasmo, di sperimentazioni e di coraggio, ma anche per il gran numero di luoghi icona della Toscana: dalla Chiesa di Vitaleta, al boschetto di cipressi di SanQuirico d’Orcia … Sono rimasti

Press tour USA nella Doc Orcia ricerca del tartufo bianco

Press tour USA nella Doc Orcia ricerca del tartufo bianco

basiti davanti al podere dove è stato girato il film “Il Gladiatore” e il fosso bianco li ha entusiasmati al punto che uno di loro si è arrampicato sulla balena bianca.
Un territorio che sbalordisce per la sua bellezza, la sua ricchezza d’arte e di paesaggio ma anche per le sue eccellenze enogastronomiche. I 4 giornalisti guidati da Elisa Bosco dell’agenzia PR-Vino che ha organizzato il press tour, hanno fatto la ricerca del tartufo bianco con i cani, si sono entusiasmati nel piccolo museo della terracotta di Petroio con la storia degli orci per l’olio extravergine che in questa zona è un’eccellenza assoluta, hanno visto la produzione dell’olio extra vergine di oliva  e del cacio pecorino, trovando anche il tempo per sostare a bordo piscina nell’Hotel Posta Marcucci a Bagno Vignoni … Leggi tutto…


TripAdvisor istruzioni per l’uso

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150 milioni di visitatori mensili, TripAdvisor è sicuramente il più grande sito di viaggi del mondo e ora fornisce anche mappe e itinerari

TripAdvisor-Fattoria-del-Colle

TripAdvisor-Fattoria-del-Colle

Di Donatella Cinelli Colombini, Fattoria del Colle, agriturismo, Toscana

TripAdvisor è nato nel 2000 da parte Stephen Kaufer. In quel momento Kaufer stava organizzando un viaggio in Messico e aveva difficoltà a trovare gli alberghi. Oggi ha un patrimonio di 260 milioni di Dollari ed è fra degli uomini che hanno cambiato il mondo. Si perché la sua invenzione, basata su un portale dove chiunque può iscriversi e mettere la sua opinione su un albergo, un ristorante oppure un museo, ha cambiato il modo di viaggiare facendo diventare i turisti più attivi e i giudizi più “democratici”.
La novità, annunciata alla fiera dell’elettronica di consumo IFA a Berlino, è l’alleanza fra TomTom e Tripadvisor, per proporre itinerari personalizzati che uniscono le mappe del navigatore con le recensioni del più famoso portale turistico. Si chiama “TomTom Road Trips” e permette di prenotare alberghi e ristoranti all’interno di un percorso di viaggio su misura. Per chi non ha il navigatore basterà uno smartphone Android o iOS.

TripAdvisor

TripAdvisor

Oggi TripAdvisor ha un’importanza enorme sul business di ogni attività e i 4,2 milioni di ristoranti presenti nel sito possono usarlo come strumento di marketing. Per questo motivo sono gli stessi gestori del portale a rivelare le cose più importanti da fare.
Prima di tutto rispondere alle recensioni, accettando le critiche come consigli costruttivi e ringraziando per gli apprezzamenti. Il cliente che riceve attenzione, è gratificato e tende a accrescere il suo coinvolgimento verso il ristorante.
Seconda cosa le foto. Influiscono molto sulla decisione del cliente e quindi devono essere tante e belle. Chi ha almeno 11-20 immagini suggestive del locale e dei piatti ottiene il doppio di interazioni rispetto ai ristoranti che non ne hanno. Leggi tutto…

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