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Tag Archives: Fattoria del Colle di Trequanda

I vini da barbecue

C’è la grigliata di pollo, di verdure, di pesce … e poi la mitica bistecca fiorentina sulla brace! Ma quali sono i vini da barbecue più giusti?

Di Giulia Mencaglia, Fattoria del Colle

Vino e Grigliata

Vino e Grigliata

Unisco i miei personali suggerimenti a quelli del sito “Scatti di Gusto”  per guidare gli abbinamenti fra i più deliziosi barbecue e i vini:

. pollo alla brace,  che io adoro nella succulenta versione del pollo alla diavola  con Cerasuolo d’Abruzzo oppure con un Chianti intenso ma fragrante come il Chianti Superiore della Fattoria del Colle

. carne di maiale può essere abbinata con un vino fresco come il Lambrusco o il Cirò Rosso;

. carni rosse e nobili, come la chianina nello strepitoso taglio della bistecca fiorentina,  abbiamo bisogno di vini  imponenti come il Barbera d’Asti, il Falerno, il Brunello di Montalcino o il Cenerentola Orcia Doc.

Brunello di Montalcino 2011

Brunello di Montalcino 2011

. pesce e crostacei:  consigliano bianchi morbidi e freschi come il Frappato di Vittoria

. per i barbecue di verdure meglio abbinare bianchi con una certa dose di aromaticità, come i Gewurztraminer o i Pinot bianco dell’Alto Adige,  oppure un Traminer come il Sanchimento di Donatella Cinelli Colombini.

Il barbecue è il pasto all’aperto delle giornate calde. Ormai è primavera,la stagione delle belle giornate  e del paesaggio in fiore. Il momento giusto per il barbecue. Le grigliate all’aperto sono un appuntamento settimanale alla Fattoria del Colle.  All’Osteria di Donatella tutti i venerdì sera dalla prima settimana di maggio all’ultima di ottobre viene proposta la grigliata toscana con costoleccio e salsicce di maiale, il pollo e ovviamente la chianina accompagnate da Brunello e Rosso di Montalcino, Cenerentola Doc Orcia e  Supertuscan Il Drago e le 8 colombe di Donatella Cinelli Colombini. Si tratta di serate all’aperto davanti a un panorama di vigneti, boschi e in lontananza dal piccolo villaggio medioevale di Trequanda.

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LE CHIOCCIOLE DI SAN QUIRICO

A soli 30 minuti dalla Fattoria del Colle, nel piccolo paese di San Quirico d’Orcia, viene tramanda una ricetta tipica che ha dato il nome agli abitanti di questo borgo.

Di Giulia Mencaglia, Fattoria del Colle

Chiocciole di San Quirico

Chiocciole di San Quirico

Nel viaggio gastronomico di oggi, ci fermiamo nell’antichissimo borgo di San Quirico d’Orcia, immerso in uno splendido paesaggio fatto di colline, oliveti, vigneti e boschi di querce. Nel piccolo paese è possibile assistere ad un connubio perfetto tra la natura e le opere dell’uomo e proprio qui osserviamo delle maestose rocche e splendide pievi medievali; è caratterizzato da importanti monumenti come la Collegiata e gli Horti Leonini; Palazzo Chigi del XVII domina l’intero borgo medievale, conosciuto da sempre come luogo di grande transito perché posizionato lungo la Via Francigena. Durante tutte le feste di quartiere organizzate a San Quirico, gli abitanti sono soliti proporre un piatto che li contraddistingue nella zona: le Chiocciole; anche per questo motivo gli abitanti stessi sono chiamati in gergo “Chiocciolai”.

La ricetta di questo piatto è molto antica e tipica della zona, poiché il territorio e il clima

Luca prepara le chiocciole

Luca prepara le chiocciole

umido sono adatti per la ricerca di chiocciole e lumache. A San Quirico, presso il ristorante “Il Garibaldi, il proprietario Luca Vagnoli conserva con passione la ricetta antica delle chiocciole tramandatagli da sua suocera Pasqualina che lo affianca in cucina e mi permette di assistere alla preparazione di questo piatto, ricordandomi che tutto inizia nell’allevamento di Campiglia d’Orcia, da dove partono le piccole chiocciole; queste vengono allevate e nutrite con foglie di insalata fatte spurgare per almeno 2 settimane immerse nella semola, in modo da potersi addormentare e andare in letargo. In questa fase le chiocciole devono essere conservate ad una temperatura superiore allo 0° affinché possano rimanere tutte vive; se la temperatura è più alta o più bassa molte di queste non riescono a sopravvivere. Il tipo di chiocciole usate per questa ricetta è chiamata “Helix Aspersa” di misura media.

Preparazione Chiocciole

Preparazione Chiocciole

Una volta terminato il processo di spurgo, le lumache arrivano nella cucina del Garibaldi e Luca comincia il processo di preparazione alla cottura: le chiocciole vengono messe in un contenitore coperto, che viene scoperto solo quando le chiocciole vive sono salite tutte fino al coperchio e si separano dalle morte che rimangono sul fondo. A questo punto le chiocciole vive vengono messe a bollire con cipolla, carota e sedano per almeno 3 volte finché non rilasciano tutto lo spurgo e ogni volta devono bollire nel brodo per 2/3 ore. Così dopo un lungo processo di preparazione, le chiocciole sono pronte per essere cucinate.

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