Posts Tagged ‘fattoria del colle’

Se mescolo la tradizione: maltagliati al cinghiale con ceci

Written by Donatella on . Posted in Vivi e rivivi l'esperienza in Fattoria

Un piatto creato alla Fattoria del Colle con tre ricette tradizionali toscane: la minestra di ceci, le pappardelle e il sugo di cinghiale

Maltagliati_con_cinghiale_FattoriaDelColle (6)

Maltagliati_con_cinghiale_FattoriaDelColle (6)

<<La tradizione è una evoluzione ben riuscita>> mi insegnò un giorno il grandissimo enologo Giacomo Tachis e in questo caso abbiamo proprio un piatto nuovo frutto della rielaborazione di antiche ricette. Ecco la minestra di ceci che per anni ha scaldato i contadini nei gelidi poderi toscani. La trasformiamo nello specchio su cui deporre delle pappardelle (più spesse e ruvide delle tagliatelle emiliane) tagliate a pezzi in modo da formare dei “maltagliati” e condite con il sugo di cinghiale che è l’evoluzione più saporita del tipico sugo toscano con poco pomodoro e molto vino.

Il risultato è esplosivo con i ceci che legano il sugo alla pasta smorzandone il sapore. Un equilibrio di componenti che richiede una lunga preparazione ma si adatta a una grande occasione. E’ infatti un piatto degno del Granduca di Toscana.

Trascritto dalla voce di Antonio Chef dell’Osteria della Fattoria del Colle da Donatella Cinelli Colombini

Donatella Cinelli Colombini cerca un nuovo cuoco

Written by Donatella on . Posted in Vivi e rivivi l'esperienza in Fattoria

L’Osteria della Fattoria del Colle di Trequanda (SI) cerca un nuovo chef, giovane, molto bravo e amante delle tradizioni toscane, per puntare in alto

FattoriaDelColle_SalaLiberti dell'Osteria

FattoriaDelColle_SalaLiberti dell'Osteria

L’Osteria della Fattoria del Colle è nata nel 1987 all’ interno del borgo cinquecentesco dove ci sono le cantine e l’agriturismo con camere, appartamenti, ville (101 posti letto), parchi e piscine. La zona per la ristorazione guarda sull’antico borgo di Trequanda. C’è una sala con  affreschi in stile Liberty in cui vengono servite le prime colazioni e una grande veranda panoramica che dà l’impressione di cenare in mezzo alla natura. In estate la terrazza consente di mangiare all’aperto e, durante i matrimoni, di montare le tende per i banchetti.
La fattoria del Colle e la sua Osteria sono frequentate da una clientela straniera di alto livello, che le sceglie per la bellezza dei panorami, la cura dell’accoglienza ma anche per gustare grandi vini insieme a piatti eseguiti con maestria.
Per questo la scelta dello chef è fatta con grande attenzione e con la finalità di superare i risultati già raggiunti.

La terrina di fagianella dal sapore di oriente

Written by Donatella on . Posted in Vivi e rivivi l'esperienza in Fattoria

Antipasto semplice e gustoso che usa la nobile carne del fagiano il grosso uccello selvatico originario dell’estremo oriente ma in Europa da oltre tremila anni

Di Donatella Cinelli Colombini

Terrina_di_fagianella_Fattoria_del_Colle (11)

Terrina_di_fagianella_Fattoria_del_Colle (11)

Io non sono cacciatrice ma ho ucciso un fagiano investendolo con la macchina. Ho cercato di schivarlo ma lui si è letteralmente suicidato e quindi ma lo sono mangiato. Era un bel maschio e conservo ancora la coda di questa mia preda involontaria.

La ricetta della terrina di fagianella è facilissima e veloce da realizzare. In casa permette di servire un antipasto prelibato anche con miniporzioni da finger food

Accompagnare la terrina con un rosato come il mio Rosa di Tetto IGT Toscana. Un vino fresco, ma strutturato

La ricetta che segue è dello chef della Fattoria del Colle Antonio Corsano. Il testo e le foto sono di Bonella Ciacci 

Per Pasqua sacralità, grandi vini, antichi piatti e fiabe

Written by Donatella on . Posted in Vivi e rivivi l'esperienza in Fattoria

Alla Fattoria del Colle per una Pasqua intensa fra spiritualità e tradizione per ritrovare la carica con tanti eventi, visite, assaggi, fiabe e il pesce d’aprile

Agriturismo in Toscana - Fattoria del Colle- primavera - Felix nel parco delle piscine

Agriturismo in Toscana - Fattoria del Colle- primavera - Felix nel parco delle piscine

Nella campagna più bella e intatta d’Italia dove i panorami sembrano dipinti medioevali ed è possibile vivere nelle case degli antichi contadini con i confort dei nostri giorni. Un’esperienza che vi rimarrà nel cuore.
Completo relax oppure programma ricco di attività per un weekend di Pasqua nel verde con tutta la famiglia: nonni, bambini e anche gli amici a 4 zampe. Ognuno può scegliere fra le tante proposte del programma della fattoria del Colle ciò che gli piace di più. Vengono organizzate visite nelle cantine del Chianti e del Brunello, assaggi di vini, racconti di novelle, cene e pranzi a tema, decorazione delle uova e piccole lezioni di cucina, corse campestri e trekking, visite nelle piccole città d’arte e a Siena …. Su richiesta massaggi e percorso benessere nello spazio wellness della Fattoria attrezzato con bagno turco, sauna, jacuzzi, docce emozionali, sala relax e cabine massaggi.

2 giorni 195€ a persona
2 pernottamenti in camera doppia, 2 colazioni, 2 pranzi (senza vino) o cene 2 happy wine visite e assaggi previsti dal programma
Per le famiglie con soggiorno in appartamento 50 € per ogni bambino sotto i 12 anni

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  • racconti antichi sulla pasqua
  • racconti tradizione di pasqua in toscana

Ecco la ricetta della scottiglia di cinghale

Written by Donatella on . Posted in Vigne e vini, Vivi e rivivi l'esperienza in Fattoria

Semmmmmbra antica!!!!!!! La scottiglia originaria era di pollo e coniglio fino a 50 anni fa ma quella di cinghiale è prelibata. Di Donatella Cinelli Colombini 

Scottiglia_di_cinghiale_Fattoria_del_Colle (2)

Scottiglia_di_cinghiale_Fattoria_del_Colle (2)

Fino a cinquant’anni fa i cinghiali erano numerosi in Maremma e rarissimi nei boschi di Montalcino. Poi, poco per volta, questi ungulati si sono incrociati con i maiali domestici crescendo di numero a dismisura per cui sono un pericolo per gli automobilisti e i vignaioli. Si perché i cinghiali sono ghiotti d’uva. Insomma mangiare cinghiale è un’opera meritoria in favore di chi, come noi, produce Brunello, Chianti, doc Orcia …. Anzi vi consiglio di abbinare la scottiglia di cinghiale con questi grandi rossi toscani che forse sono addirittura incorporati nella carne fino dall’origine.
La scottiglia è una “cacciatora” e deve il suo nome al fatto che scottava le mani. Tanti tanti anni fa, quando i lavori dei campi erano fatti dai contadini con il solo aiuto dei buoi, le massaie andavano nei campi con il desinare: un tegame di scottiglia in mano e il pane sotto braccio. Le fette di pane servivano come piatto e i contadini mangiavano la carne ancora ben calda che però scottava loro le mani. A quel tempo la scottiglia era fatta di pollo o di coniglio, le uniche carni che la gente di campagna poteva permettersi. Era riservata all’estate quando il lavoro della mietitura iniziava all’alba e terminava al tramonto. Tutti la consideravano una gran leccornia e, oggi grazie alla sostituzione degli animali da cortile con il cinghiale, è forse ancor più prelibata.

Quella che segue è la ricetta montalcinese che viene utilizzata anche alla Fattoria del Colle di Trequanda

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  • cinghiale in scottiglia