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Tag Archives: Foglia Tonda

Cenerentola Orcia Doc 2013 alla conquista del mondo

Cenerentola un vino che porta il nome di una fiaba e contiene due antichi vitigni toscani ma vuole conquistare i signori del vino del mondo

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2013 anno fortunato per i vini della Fattoria del Colle di cui Cenerentola è il fiore all’occhiello. Un vino importante perché profondo e complesso, quindi destinato a durare nel tempo evolvendosi verso eleganze straordinarie.

<<In questa annata abbiamo visto la maturazione procedere lentamente con gli zuccheri e gli acidi che si evolvevano di pari passo con i polifenoli della buccia dell’uva. Ma a differenza di quanto avveniva nel passato la vendemmia a cavallo delle piogge autunnali ha mandato in cantina uva sanissima>>ha detto Donatella Cinelli Colombini.
Il vino Cenerentola prende il nome dalla famosa novella dove una giovane con due sorelle più grani e invitate al ballo del principe, sfida la sorte e in modo avventuroso va anche lei alla festa e conquista il principe azzurro. Anche la DOC Orcia a cui il

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vino Cenerentola appartiene, è nata per ultima (il 14 febbraio 2000) fra le storiche denominazioni del Brunello e del Nobile di Montepulciano. Giovane e con due sorellastre ma anche con l’ambizione di arrivare sulla tavola del principe e farlo innamorare.
Da questa somiglianza deriva il nome del vino.
Cenerentola è prodotto con due vitigni autoctoni: il Sangiovese (65%) uva protagonista dei grandi rossi toscani e Foglia tonda (35%) varietà antica della zona senese abbandonata da circa un secolo. Nel 2001 Donatella Cinelli Colombini decise di puntare su questo vitigno e negli anni è riuscita a ridurre il numero dei suoi grappoli che era all’origine dei suoi problemi cento anni fa. Leggi tutto…

Vale la pena vinificare le uve rare

  • Pubblicato in Forum

Uve ormai dimenticate a volte poco qualitative ai fini enologici di cui rimangono poche piante. Produrre vino con queste uve è solo un capriccio?

Foradori, Nosiola Fontanasanta

Foradori, Nosiola Fontanasanta

Di Donatellla Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne
Salvare dalla sparizione le uve rare è importante << per scopi culturali più che enologici>> mi ha detto a Napoli il Professor Luigi Moio, concetto ribadito da Valerie Lavigne enologo e docente all’Università di Bordeaux <<in Portogallo ce ne sono molte ma solo qualcuna può dare buoni vini>>.
Vale dunque la pena di salvare le uve rare dal lungo passato storico anche se non danno origine a grandi vini, esse costituiscono frammenti della biodiversità e della specificità dei territori. Ma a cosa possono servire oltre che a creare delle collezioni destinate ai posteri? Ci sono casi fortunati come il Sagrantino sul quale l’Università di Perugia aveva dato parere negativo e grazie alla tenacia di Marco Caprai e al talento agronomico del

Marco Caprai Sagrantino

Marco Caprai Sagrantino

Professor Leonardo Valenti è diventato una star della viticultura italiana. In altri casi le varietà “orfane” davano, danno e daranno vini mediocri. Vini che tuttavia potrebbero originare delle mini produzioni sfiziose, qualcosa di rarissimo e particolare che il turista potrebbe comunque assaggiare anche solo per avere l’esperienza di un antico sapore locale. E’ il caso del progetto Senarum Vinea che mira a recuperare le varietà coltivate all’interno delle mura di Siena (Gorgottesco, Tenerone, Salamanna, Prugnolo gentile, Occhio di pernice, Procanico, Rossone, Mammolo) con un’azione che assomiglia al restauro e allo scavo archeologico. In pratica porterà alla produzione di vini, sicuramente mediocri, ma simili a quelli che bevevano i mercanti medioevali della città del Palio. Un vino “storico” che andrebbe sorseggiato nei boccali di terracotta come avveniva nel medioevo. Leggi tutto…


Grappa di Cenerentola e la fiaba ha un nuovo sapore

Cenerentola Doc Orcia è il vino preferito da Violante Gardini la Cinellicolombini Jr che ha creato una grappa in piccole bottiglie adatte a giovani principesse

CENERENTOLA GRAPPA E SHOPPERnew

CENERENTOLA GRAPPA E SHOPPERnew

<<Sono una romanticona e la fiaba di Cenerentola mi ha sempre fatto sognare, poi il vino Cenerentola è quello che amo di più, per questo ho creato una grappa giovane da monovitigno vestendola come una principessa bella, elegante e al passo con le ultime tendenze>> ha detto Violante raccontando come è nato il suo primo progetto di marketing per 600 piccole ma raffinatissime bottiglie di grappa di Cenerentola.

LA GRAPPA DALLE UVE DI FOGLIA TONDA

Prima di tutto la grappa: bisogna ricordare che viene distillata delle vinacce cioè dalle bucce dell’uva estratte dal tino ( e spremute ) quando la fermentazione si conclude e il vino è travasato in un altro contenitore. Violante ha usato le vinacce di foglia tonda, antico e rarissimo vitigno senese, che viene usato solo per la produzione dell’Orcia Doc “Cenerentola”. Ha scelto la “Distillerie Alboni Srl” una piccola realtà artigianale che si trova a Mensanello, vicino a Colle Val

GRAPPA DI CENERENTOLA

GRAPPA DI CENERENTOLA

d’Elsa, quindi abbastanza vicino da ricevere e distillare le vinacce ancora calde. Si tratta di un impianto molto artigianale discontinuo a vapore con due caldaiette e un alambicco dove tutto è manuale e i tempi di lavorazione sono lunghissimi.

PACKAGING: CENERENTOLA DIVENTA UNA GIOVANE PRINCIPESSA

<<Avevo solo 120 litri di grappa ma proprio per l’eccezionalità di questo distillato ottenuto dall’antico e raro vitigno Foglia Tonda di cui la Fattoria del Colle è il maggiore produttore, ho avuto l’idea di fare un autentico azzardo. Un packaging assolutamente nuovo: bottiglia molto piccola di 20 cl, da profumo, confezionata in una mini-shopper-bag nera lucida, come quelle che noi giovani donne usiamo per andare in spiaggia con le amiche>>. Leggi tutto…

Foglia tonda nell’Orcia e alla Fattoria del Colle

Nell’Orcia e nell’azienda di Donatella Cinelli Colombini il foglia tonda è arrivato nel 2000 sotto forma di 400 marze del vitarium della Regione Toscana

Le Terre del Vino - ORCIA DOC, CAPITONI (1)

Le Terre del Vino – ORCIA DOC, CAPITONI (1)

IL FOGLIA TONDA E L’ORCIA DOC
2° parte del nostro viaggio alla scoperta del Foglia Tonda misterioso e antico vitigno toscano che, insieme al sangiovese, sta rinascendo nel territorio dell’Orcia Doc, il vino più bello del mondo
Ogni denominazione arriva al successo solo se i suoi vini sono di alta qualità, possiede un carattere unico e viene da un territorio di grande bellezza. L’Orcia ha qualità, una zona d’origine meravigliosa e può distinguersi da tutti gli altri vini mediante l’uso di un vitigno autoctono rarissimo, il vitigno Foglia tonda. Questa vite antica potrebbe diventare una grande opportunità per la giovane Doc Orcia nata il 14 febbraio del 2000, giorno di San Valentino, in mezzo a due celebri

Orcia vini

Orcia vini

denominazioni a base di solo Sangiovese: il Brunello di Montalcino e il Vino Nobile di Montepulciano. Un’area di produzione di 13 comuni, dunque piuttosto grande, ma una produzione ancora molto piccola e quasi interamente artigianale in una settantina di aziende dove i titolari fanno tutto personalmente, dalla potatura delle viti alla vendita.
Dotare l’Orcia di un uvaggio autoctono originale e caratterizzante, diverso dal Sangiovese in purezza o dai Supertuscan ( vini toscani a base di Sangiovese e vitigni internazionali), aumenterebbe in modo rilevante le prospettive commerciali di

paesi-valdorcia

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questa denominazione.
L’Orcia sta attuando una manovra di comunicazione finalizzata a collegare il vino all’immagine del suo territorio di produzione e rapportarsi ai 2 milioni di turisti ed escursionisti presenti nell’area. Sono questi turisti il suo primo e principale mercato. Il progetto è stato battezzato Orcia il vino più bello del mondo e fa leva sull’identità locale, un’identità che sarebbe rafforzata dall’uso di un vitigno autoctono raro come il Foglia Tonda.
Attualmente il disciplinare di produzione della Doc Orcia prevede una tipologia ottenuto da uve rosse con almeno il 60% di Sangiovese e una tipologia Orcia “Sangiovese” con almeno il 90% di questo vitigno. Per entrambe esiste anche la “Riserva”. Della denominazione Orcia fanno parte i vini bianchi, rosati e Vin Santo.

IL FOGLIA TONDA ALLA FATTORIA DEL cOLLE

Cenerentola Doc Orcia a base di Foglia Tonda

Cenerentola Doc Orcia a base di Foglia Tonda

Nell’azienda di Donatella Cinelli Colombini il foglia tonda è arrivato nel 2000 sotto forma di 400 marze del vitarium della Regione Toscana. Furono innestate su viti adulte del vigneto “Boschetto”. L’esperimento dette subito dei buoni risultati e negli anni successivi fu replicata nell’appezzamento intorno alla cappella della Fattoria del Colle. Qui la qualità dell’uva fu invece così deludente da costringere Donatella a togliere gli innesti. Intanto i vignaioli imparavano i segreti del Foglia Tonda: come ridurre la fertilità in primavera per non dover fare un’enorme vendemmia verde in estate. Era proprio l’esagerata produzione d’uva il maggiore problema oltre ovviamente alla ricerca dell’equilibrio vegetativo. Utilissimi a questo fine, sono stati i corsi sulla potatura di Simonit e Sirch, preparatori d’uva.

Fattoria del Colle Orcia Doc

Fattoria del Colle Orcia Doc

Determinate, per migliorare la qualità, è stato l’apporto dell’Università di Bologna con il Professor Cesare Intrieri che fece produrre barbatelle di Foglia Tonda dalle piante madri del vitarium della Facoltà di agraria. Sono state piantate in un piccolo appezzamento proprio accanto al ristorante della Fattoria. Si tratta della migliore vigna di Foglia Tonda, grazie anche alla sua bellissima esposizione al sole e al suo terreno molto magro.
Rauscedo sta lavorando alla riproduzione del Foglia Tonda al fine di inserire le barbatelle di questo vitigno nel proprio catalogo.
Anche nella cantina della Fattoria del Colle sono state fatte sperimentazioni sulle specificità del Foglia Tonda al fine di capire la vocazione e i bisogni della sua uva. Essa viene vinificata e fatta maturare separatamente per poi essere tagliata con il Sangiovese. Il Foglia tonda è più potente ma meno elegante del Sangiovese.

Fattoria del Colle cantina

Fattoria del Colle cantina

Insieme formano un vino armonico di tipo classico, adatto al lungo invecchiamento. All’inizio la maturazione, del vino di foglia Tonda è avvenuta in barriques poi è risultato evidente che il contenitore più adatto era il tonneau da 5 e 7 hl in rovere francese, esattamente come il Brunello.
Il vino a base di Sangiovese e Foglia tonda firmato da Donatella Cinelli Colombini è nato con la vendemmia 2001 ed è stato battezzato “Cenerentola”, perché la Doc Orcia, a cui appartiene, è la cenerentola cioè la più giovane denominazioni fra due “sorellastre”: il Brunello e il Vino Nobile.
Sogna di sposare il Principe Azzurro, cioè di arrivare sulle tavole che contano, quelle dei ristoranti stellati e dei grandi collezionisti. Una prospettiva che si sta avverando perché il Cenerentola Doc Orcia 2010 ha già ottenuto 91/100 da parte dell’importantissima rivista USA Wine Spectator.


Foglia tonda antico vitigno toscano

Originario del senese fu abbandonato perchè i poveri contadini di un secolo fa che lasciavano tanta uva sulle viti per cui nessun grappolo maturava

Foglia tonda

Foglia tonda

I° parte.

La descrizione dell’antica vite Foglia tonda continua fra due giorni
I vitigni autoctoni minori hanno tutti delle storie tormentate e il bisogno di un piccolo mago che li porti al successo. Un piccolo mago come Marco Caprai con il Sagrantino oppure una streghetta come Donatella Cinelli Colombini con il foglia tonda. Poi, quando finalmente il loro carattere unico e la loro capacità di raccontare un territorio, vengono riconosciuti …. Allora ridiventano un patrimonio collettivo e, spesso, danno un vantaggio competitivo alla denominazione che li adotta. E’ successo con il Sagrantino, speriamo che presto avvenga con il Foglia Tonda nella zona dell’Orcia.
IL VITIGNO FOGLIA TONDA

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Intanto scopriamolo insieme il Foglia tonda vitigno raro e affascinante. E’ diffuso nella Toscana meridionale e forse in Umbria da tempo immemorabile. Di Rovasenda (1877), nel “Saggio per una ampelografia universale” descrive la Foglia Tonda nel Castello di Brolio. Breviglieri e Casini (1964) lo riferiscono al Chianti. Più di recente è stato identificato nelle vigne storiche dentro le mura di Siena con il progetto “Senarum Vinea” (2007-2012)
Dal 1970, il Foglia Tonda è iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite e nel 1978 è stato omologato dall’Università di Firenze. Leggi tutto…

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