Foglia Tonda - Archivio - Pagina 3 di 5 - Cinelli Colombini

Tag Archive

Tag Archives: Foglia Tonda

La vendemmia è finita e aspettiamo le 5 stelle e la pioggia

 2012 è stata una vendemmia incredibile, Donatella Cinelli Colombini è passata dal terrore per la siccità all’entusiasmo per un’uva  per il Brunello strepitosa

Donatella con l'uva per il Brunello

Donatella con l'uva per il Brunello

Un inverno freddo, con nevicate che hanno bloccato la gente in casa per un mese, ma anche un inverno arido in cui anche la neve ha rilasciato pochissima umidità nel terreno.

Dunque, l’estate 2012 è cominciata con alle spalle 12 mesi poco, anzi pochissimo piovosi, cioè con la metà dei 700 mm normali in questa zona della Toscana.

E’ a questo punto che arriva il bello!  Da giugno 3 mesi senza una goccia di pioggia con temperature sopra la media ma soprattutto cielo sempre limpido per cui le  ore di insolazione erano moltissime ogni giorno. Una situazione che ha messo a dura prova i vignaioli. Le cimature dei tralci sono state modeste e le foglie vicino ai grappoli sono state lasciate a proteggerli dal sole.  Il terreno vitato è stato zappato in modo da mantenere l’umidità sottostante, i grappoli sono stati diradati per due volte finchè sono diventati pochissimi. Leggi tutto…

Vendemmia anticipata e poca uva per Brunello e Doc Orcia

Nei vigneti di Donatella Cinelli Colombini l’uva è poca e probabilmente dovrà essere ancora diminuita con la vendemmia verde che aiuta le viti assetate

V-Lavigne,F-Bencini-B-Magnani-E-Luche dalle-viti-Foglia-Tonda

V-Lavigne,F-Bencini-B-Magnani-E-Luche dalle-viti-Foglia-Tonda

Oggi i vignaioli tagliano e gettano a terra una parte dei grappoli di Sangiovese.  Questa attività si chiama diradamento e serve a aiutare le viti messe a dura prova dal caldo e dalla mancanza di pioggia. I grappoli da togliere sono quelli non invaiati cioè quelli dove il cambiamento di colore da verde a blù è parziale o manca del tutto. L’invaiatura è un processo ormonale indotto dallo stress idrico, quando questo stress è eccessivo, come nel 2012, avviene molto lentamente oppure non avviene affatto. La vite, pianta saggia, in caso di difficoltà, abbandona una parte dei suoi figli, quelli meno promettenti perché più lontani al tronco legnoso . I vignaioli toglieranno proprio quelli.

La produzione è già scarsa e il diradamento la farà diminuire ancora ma poco importa se questo serve a ottenere un risultato migliore nei grappoli che restano. Quest’anno l’uva migliore è attesa nei vigneti su terreni argillosi, umidi e meno esposti al sole. Insomma da quelli che fin ora erano considerati meno qualitativi. Leggi tutto…


Cenerentola cresce: la sorellina diventa principessa

Donatella Cinelli Colombini vi presenta l’annata 2008 del vino principale della Fattoria del Colle, la Doc Orcia Cenerentola, una nuova principessa in rosso

Cenerentola Doc Orcia -Donatella Cinelli Colombini

Cenerentola Doc Orcia -Donatella Cinelli Colombini

Un grande vino rosso da bere subito o da conservare per anni. Cenerentola Doc Orcia è ormai la principessa sognata da Donatella Cinelli Colombini quando, nel 2001, ha deciso di produrre un vino resuscitando l’antico vitigno toscano Foglia Tonda abbandonato da quasi un secolo. Un sogno che ha richiesto oltre dieci anni di lavoro per capire questa vite tendenzialmente troppo produttiva e trasformarla nella compagna ideale per il Sangiovese. Lui elegante e austero, lei “piaciona”. Dieci anni di lavoro in cantina per individuare la botte e il legno più adatti e per capire la durata della maturazione. Alla fine eccola, Cenerentola, sontuosa elegante, moderna e toscana.

Tipologia: rosso secco.

Zona di produzione: Toscana, Trequanda, vigneti della fattoria del Colle.

Caratteri dell’annata: primavera molto piovosa che ha idratato il terreno consentendo alle viti di sopportare il forte caldo estivo senza grossi problemi. I tralci usati in funzione ombreggiante e il diradamento dei grappoli hanno agevolato la maturazione completa e regolare dell’uva

Uvaggio: 65% Sangiovese  (Brunello), 35 % Foglia tonda Leggi tutto…

Madame Lavigne e i luoghi comuni sull’enologia francese

[gplusone]

Valerie Lavigne, l’enologa dell’Università di Bordeaux che segue i nostri vini,  sembra voler sfatare tutti i luoghi comuni legati agli esperti di vino d’oltralpe. Barriques, Merlot, Cabernet e poca attenzione per l’ambiente? Macché

Barbara, Valerie e Donatella

Barbara, Valerie e Donatella

Moltissimi pensano che gli enologi francesi  usino solo barriques  e invece Valerie Lavigne le ha letteralmente espulse dalle cantine del Casato Prime Donne e della Fattoria del Colle. Ne restano solo alcune per fare gli esperimenti ma tutte le altre sono nei giardini a scopo decorativo oppure in una rimessa in attesa che il falegname le trasformi in mobili. Valerie Lavigne preferisce le botti piccole e medie per il Brunello.

Secondo luogo comune: agli enologi francesi piacciono Merlot, Cabernet, Chardonnay  ….  i vitigni principali della loro terra. Niente affatto!  Valerie Lavigne adora i vitigni autoctoni italiani e vuole usarli in purezza e in blend per  produrre vini in grado di scalare le classifiche mondiali. Sangiovese, Foglia Tonda, Canaiolo nero, Sagrantino …. Per lei il carattere di un territorio nasce dal terroir e dai vitigni storici.  Da questi bisogna partire per

Brunello Prime Donne e formaggio

Brunello Prime Donne e formaggio

raggiungere l’eccellenza qualitativa e soprattutto per dare emozioni  durante  la degustazione.

Infine un altro luogo comune: da noi c’è attenzione per l’ambiente  e in Francia meno. Sarà anche vero ma Valerie Lavigne ci ha chiesto di evitare  del tutto l’uso del  diserbo nei vigneti.

Il diserbo fa male all’ambiente, impoverisce i terreni e, non meno importante, contrasta con la produzione di uva di alta qualità.

Vi stupisce Madame Lavigne? Se venite nel nostro agriturismo in Toscana oppure  a fare una visita in cantina, vi proporremo  una degustazione di Brunello e della doc Orcia Cenerentola …. vini in cui c’è il suo tocco magistrale,  rimarrete sbalorditi. Sono vini armoniosi,  raffinati e con personalità da vendere.


2011 che bella vendemmia!

[gplusone]

Vendemmia 5 stelle nel Brunello meno buona per Chianti e Doc Orcia
Sarà ricordata come la vendemmia più anticipata a memoria d’uomo. E’ iniziata con 10 giorni di anticipo ma è finita subito perché l’uva era poca, 25% in meno dello scorso anno. 
Temperature da spiaggia nel settembre più caldo da 150 anni a questa parte

2011 Colle  Tavolo di cernita

2011 Colle Tavolo di cernita

Una vendemmia, entusiasmante per il Brunello dove siamo stati favoriti dalla posizione dei vigneti nella zona più fresca di Montalcino e dalla componente argillosa dei terreni. Un tempo questo ci penalizzava ma dopo i cambiamenti climatici e l’aumento delle temperature, è invece un fattore positivo.
Siamo meno contenti dei risultati nei vigneti della Fattoria del Colle dove il suolo più drenato, tendenzialmente arido e molto ventilato, ha fatto soffrire le viti durante l’ondata di caldo della seconda metà d’agosto.  Molto bene l’uva Foglia tonda ma il Sangiovese e il Merlot non raggiungeranno il loro massimo potenziale qualitativo. Meglio del 2009 ma inferire al 2010.

CONSUNTIVO VENDEMMIA 2011
1.900 quintali d’uva con una riduzione del 20% rispetto allo scorso anno.
Vendemmia molto tecnica che ha messo a dura prova chi non aveva in cantina uno staff di professionisti competenti. Insomma quella 2011 non è stata una vendemmia da dilettanti.
I grappoli erano piccoli, con acini molto piccoli e graspi molto delicati che tendevano a spezzarsi durante la diraspatura. L’uva inaridita è stata scartata in vigna, durante la raccolta manuale, e col tavolo di cernita in cantina. Quest’ultimo ha avuto un ruolo decisivo nella “pulitura” dell’uva. Il nostro tavolo è automatizzato e toglie da solo il 70% degli acini secchi, delle punte dei graspi e delle altre impurità. Il resto viene asportato a mano da due persone che presidiano costantemente la macchina. Nel tino di fermentazione non arriva dunque quella componente di uva asciugata dal sole che farebbe salire il grado alcolico e rovinerebbe la freschezza

Carlo con l'uva di Traminer

Carlo con l'uva di Traminer

aromatica.
Altro elemento caratterizzante della vendemmia 2011 è stato l’uso delle macerazioni prefermentative. L’uva diraspata è stata lasciata nei tini per uno o due giorni prima dell’inizio della fermentazione in modo da raffreddarla con ghiaccio secco e usando le fasce refrigerate dei tini. Questo ha favorito l’estrazione delle sostanze aromatiche e dei polifenoli. Avremo dunque vini con grande freschezza aromatica nonostante il caldo africano di fine estate.
La ricchezza polifenolica dei futuri vini deve molto alla piccola dimensione delle bacche e quindi all’abbondanza di buccia in rapporto con il succo degli acini. Grazie a questo carattere anche in presenza di bucce tendenzialmente rigide e poco idrosolubili abbiamo avuto mosti ben coloriti con una buona componente antocianica e tannica.
I vinaccioli erano maturi sia al Casato Prime Donne che alla fattoria del Colle dove solo quelli del Merlot erano meno lignificati.
La temperatura di fermentazione aveva la tendenza a salire ma è stata mantenuta sui 25-26° C con gli impianti di raffreddamento dei tini. La durata della vinificazione è stata molto variabile da 10 a 18 giorni per il Brunello.

Sangiovese Brunello

Sangiovese Brunello

Molta attenzione è stata posta nel dosaggio dell’ossigeno, dei rimontaggi e delle follature limitati rispetto al passato e interrotti nell’ultima fase della fermentazione quando l’alcool avrebbe potuto estrarre tannini amari.
Insomma le cantiniere hanno lavorato nelle tinaie con una cura e un’attenzione mai vista prima. L’uva era sanissima, perfettamente matura ma stressata e ogni accorgimento è stato preso per salvaguardarla e capire come valorizzare i suoi pregi.

ANDAMENTO STAGIONALE E CICLO VEGETATIVO

Le belle vendemmiatrici

Le belle vendemmiatrici

Andamento stagionale: inverno e primavera molto piovosi. Il terreno era talmente bagnato che è stato impossibile piantare la nuova vigna al Casato Prime Donne ( andrà a rimpiazzare il “vignone”). L’estate è arrivata in ritardo ed ha alternato  giornate calde con temporali. Dopo la metà di agosto è iniziato un periodo torrido con temperature diurne intorno ai 35-40°C e notturne intorno ai 25-30°C. L’invaiatura era iniziata nella prima metà di luglio. Le viti erano ancora in vegetazione alla metà di agosto facendo prevedere una vendemmia ritardata. Invece il caldo di agosto ha accelerato i processi di maturazione e, nei punti più aridi, ha seccato le chiome e inaridito i grappoli.
Nei nostri vigneti il diradamento abbondante effettuato durante l’invaiatura ha permesso alle viti di sopportare il caldo con minori danni.    

Fine vendemmia alla Fattoria del Colle

Fine vendemmia alla Fattoria del Colle

VENDEMMIA
La raccolta dell’uva di Sangiovese per il Brunello e il rosso di Montalcino è avvenuta dal 15 al 22 settembre
Alla Fattoria del Colle è iniziata il 26 agosto con la scelta dell’uva per il passito, poi il Traminer per il bianco “Sanchimento”, quindi il Merlot e poi il Sangiovese. Quest’ultimo raccolto in parte prima e in parte dopo rispetto al Brunello. L’ultimo giorno di vendemmia è stato il 23 settembre.

Seguici su : f t g p fl is l y tripadvisor icon

Log In

Create an account