Tag Archive

Tag Archives: Gambero Rosso

Denise Cosentino prima enologa italiana in Cina

  • Pubblicato in Forum

Trent’anni appena compiuti la calabrese Denise Cosentino dirige la cantina del banchiere tedesco Karl Heinz Hauptman nella penisola dello Shandong in Cina

Denise-Cosentino-enologa-italiana-in-Cina

Denise-Cosentino-enologa-italiana-in-Cina

Di Donatella Cinelli Colombini

E’ la prima enologa donna italiana nel gigante asiatico. Bruna, capelli lunghi, sguardo diretto in un volto dai lineamenti minuti, è giovane ma ha un carattere fortissimo. Denise Cosentino si è laureata in enologia a Torino ed ha proseguito i suoi studi sulla vigne e sul vino a Montpellier e a Bordeaux. Ha fatto vendemmie in molte delle zone TOP mondiali: Toscana, Paulliac e Rheinhessen. E’ in Cina dal 2014 ed ha lavorato nei distretti vincoli di Shaani e Ningxia dove ha anche partecipato al “Ningxia Winemakers Challenge. <<E’ stata un’esperienza indimenticabile>>ha detto alla fine e, anche se non ha vinto, << non capita tutti i giorni di ritrovarti un mezzo ad altri 47 enologi provenienti da tutte le parti del mondo>>

Denise-Cosentino-great-river-hill-shandong-chateau-nine-peaks-cabernet-sauvignon-2011-blind-tasting-in-beijing-china

Denise-Cosentino-great-river-hill-shandong-chateau-nine-peaks-cabernet-sauvignon-2011-blind-tasting-in-beijing-china

Ora è nello Shandong nell’Est della Cina ai piedi della montagna di Nine Peaks che da in nome allo Chateau Great River Hill costruito dal banchiere tedesco Hauptman nel 2008. 85 ettari soprattutto di Cabernet e Chardonnay. Si tratta di una zona nuova per l’enologia <<fino a 10 anni fa >> in questa parte della regione <<non avevano mai visto ne una vigna ne una cantina>> ha detto Denise a Andrea Gabbrielli del Gambero Rosso descrivendo il problema di trovare personale competente. Leggi tutto…

Cult wine fatto in casa

Nell’East Village di NY in un appartamento di 50 m2 è nata la prima cantina domestica cioè creata nell’alloggio di un giovane ingegnere di origine italiana

Willage winery club

Willage winery club

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

La notizia mi arriva dal “Gambero rosso” e riguarda un ingegnere di origine siciliana che vive nell’East Village di New York e si chiama Matthew Baldassano. A prima vista sembrerebbe una urban winery come altre a Londra e in Canada ma in questo caso si tratta di un appartamento dove il novello winemaker vive normalmente inoltre la produzione mira molto in alto cioè a un “cult wine” termine originariamente utilizzato per indicare vini ad alto prezzo e alta immagine come, citando Wikipedia <<for example, Screaming Eagle from California and Penfolds Grange from Australia, among many others ….

Mattehew Baldassano Village Winery club

Mattehew Baldassano Village Winery club

Château Lafite Rothschild, Château Latour, Château Margaux, Château Haut-Brion, and Château Mouton Rothschild>>.
Ed ecco invece che il concetto di vino cult si rovescia. Il valore non deriva più dal punteggio di Robert Parker oppure dalla vigna come a Romanée Conti e neanche dal prestigio di un nome storico come Frescobaldi, ma dal fatto che i destinatari delle bottiglie partecipano personalmente alla produzione. Ed ecco che Baldassano ha creato il “Village Winery Club” e due volte all’anno compra uve in California e in Cile (petite Syrah, Cabernet e Zinfandel) ed invita a partecipare alla produzione attraverso la sua pagina Facebook <<Tempus Est Iam For those who want to get involved in the‪#‎urbanwinemovement‬>> ha scritto il 16 settembre scorso. Il village winery club ha già oltre 100 membri e farne parte costa 200$. Leggi tutto…


No alle viti OGM, forse si agli ibridi

Il Gambero Rosso pubblica un interessantissimo articolo sui vini frutto di nuovi ibridi. E’ questo il futuro della viticultura rispettosa dell’ambiente?

Marco-Sabellico

Marco-Sabellico Gambero Rosso

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Giunge a esiti veramente interessanti il lunghissimo lavoro per produrre viti resistenti a peronospora e oidio, quindi con meno bisogno di trattamenti antiparassitari, ma contemporaneamente capaci di dare vini di qualità.
L’argomento richiede una premessa: gli ibridi sono l’incrocio fra specie di vite diverse e possono essere spontanei, cioè avvenire

Ibridi_resistenti_campi-sperimentali

Vitigni Ibridi campi-sperimentali

naturalmente, oppure fatti dall’uomo. I primi tentativi sono del 1830 circa, da parte di Louis e Henri Bouschet de Bernard viticoltori francesi, padre e figlio, che crearono le prime nuove tipologie. Ma fu con la diffusione della fillossera che gli studi sugli ibridi ripresero slancio. Purtroppo però gli incroci ottenuti alla fine dell’Ottocento davano vini di gusto foxy cioè selvatico o di uva fragola e contenenti una gran quantità del pericolosissimo metanolo. Insomma vini cattivi e dannosi per la salute anche se da viti resistenti alla fillossera, peronospora e l’oidio. Leggi tutto…

Vuoi dormire in una botte?

  • Pubblicato in Forum

Per chi ama il vino e il contatto con la natura ma vuole il confort ecco la botte super accessoriata per dormire in mezzo alle vigne

La barrique mini suite nella vigna

La barrique mini suite nella vigna

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Si chiama “La barrique” ed è prodotta dalla ditta milanese Alberi&case, la stessa che propone abitazioni e saune inserite fra gli alberi o sull’acqua. La barrique assomiglia a una grande botte messa in verticale. Dentro ci sono due piani che, nella versione large, sono di 9 metri quadri ciascuno. Tavolo con divanetto e bagno in basso, sopra c’è un letto matrimoniale che permette di dormire e guardare le stelle da un soffitto a cupola. Lo stile è minimal, simile alle architetture nordiche ma nell’insieme è accogliente e sviluppa un nuovo concetto di lusso basato sul silenzio, lo spazio a la full immersion nella natura, La tecnologia, tuttavia, c’è in abbondanza a cominciare dal WiFi.  Leggi tutto…


Carvinea una stella dell’enologia in un’antica masseria

  • Pubblicato in Forum

Ignazio Anglani ci mostra la splendida Masseria Carvinea dove ha iniziato a lavorare dividendo le sue giornate con il Consorzio Puglia Best Wine

Carvinea Masseria Pezza d'Arena

Carvinea Masseria Pezza d'Arena

Carvinea nasce dalla passione di Beppe di Maria per i grandi vini e le grandi sfide. Salentino di Francavilla Fontana a vent’anni va a Milano per tornare in Puglia nel 1978 e gestire concessionari Volkswagen e Audi, poi Lexus ed infine Porsche. Un uomo di successo con la passione delle auto che tuttavia sente un legame profondo con il suo passato e la sua terra. Nel 2000, Beppe, si imbatte, per puro caso, nella Masseria Pezza d’Arena nelle campagne di Carovigno a 3 km dal mare e nei pressi del Parco di Torre Guaceto. Costruita nel Cinquecento ed antica proprietà dei principi Dentice di Frasso, era in terribile abbandono.
Quella di riportare la masseria al suo antico splendore diventa per Beppe di Maria una sfida in grande. Il restauro procede nel rispetto delle strutture storiche, usando metodi e materiali tradizionali e …. alla fine l’antica nobiltà dei muri torna fuori con un’eleganza tutta nuova. Al nome storico aggiunge Carvinea che fa riferimento al nome medioevale di Carovigno, e vuole sottolineare la rinascita dalle radici più antiche e solide.
Il vino è una parte integrante di questa sfida che guarda in alto. Intorno ai muri in pietra ci sono i vigneti coltivati come giardini e all’interno della masseria nascono grandissimi vini sotto l’attenta direzione di uno dei maggiori enologi del mondo Riccardo Cotarella. L’azienda è associata al Movimento turismo del vino e presto sarà aperta al pubblico. Leggi tutto…

Seguici su : f t g p fl is l y tripadvisor icon

Log In

Create an account