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Tag Archives: Lions Club Montalcino la Fortezza

Ricciarelli e la storia affascinante dei dolci senesi

La ricetta dei ricciarelli e la storia del panforte con Duccio Balestracci, Marzia Morganti Tempestini e i Lions di Montalcino alla Fattoria del Colle

Ricciarelli-Lions-Club-Montalcino-La-Fortezza

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Di Donatella Cinelli Colombini

Comincio col presentarvi i due relatori: il professore di storia all’Università di Siena Duccio Balestracci e la gastronoma Marzia Morganti Tempestini docente all’Università di Parma. Poi ci sono gli amici del Lions Club Montalcino La Fortezza e il loro presidente Michele De Zio tutti insieme alla Fattoria del Colle per scoprire la magia dei dolci senesi, imparare a prepararli e farne una scorpacciata.
LA STORIA DEI DOLCI
Di Marzia Morganti Tempestini
Gli Egizi, Greci e Romani usavano i dolcetti più per donarli alle divinità che per mangiarli. D’altra parte forse non erano così buoni. Gli impasti di uova, farina di grano o avena, latte, miele e vino, farciti con mandorle, datteri, fichi, mele cotogne, noci e formaggi molli, cominciano ad assomigliare ai nostri dolci nel medioevo grazie agli arabi che aggiungono le spezie.

Ricciarelli-Fattoria-del-Colle-Toscana-

Ricciarelli-Fattoria-del-Colle-Toscana-

Nascono in Sicilia cassata e sorbetto, mentre il gelato viene ideato a Firenze dall’architetto Bernardo Buontalenti per stupire gli invitati ai banchetti dei Medici.
Tuttavia anticamente i dolci erano proprio pochi e solo nei conventi -soprattutto carmelitani- venivano preparati con regolarità come provano certi nomi: supplicazioni o pazienze ad esempio. Lo zucchero era merce rarissima fino al Settecento e al suo posto veniva utilizzato il miele.
Molto in uso nel Trecento il marzapane che ancora oggi caratterizza i savoiardi a riprova della buona pasticceria della corte dei Savoia. Nei banchetti reali del Quattrocento troviamo abbondanza di frutta candita, anch’essa di origine araba.
Nel Seicento la pasticceria diventa più popolare e diffusa al punto che vengono stampati i primi manuali. Leggi tutto…

La “Vigna di Angelica” fra i vigneti di Brunello 

Sabato 3 ottobre alle 17,30 nella sala del Palazzo Comunale di Montalcino, incontro con la scrittrice Sveva Casati Modignani e il suo ultimo libro

Sveva Casati Modignani presenta la Vigna di Angelica a Montalcino

Sveva Casati Modignani presenta la Vigna di Angelica a Montalcino

L’iniziativa, aperta al pubblico, è organizzata dal Lions Club Montalcino La Fortezza, presieduto da Agostino Elia.

Si tratta di una bella opportunità vista la fama dell’autrice e il tema del libro che racconta la storia Angelica Brugliani produttrice di vino in Franciacorta con una vita piena di grandi amori, abiti da sera, situazioni avventurose e, ovviamente, vendemmie. Un’attività, quella di produrre il vino, che a Montalcino è ben nota e costituisce un motivo in più per partecipare all’incontro, farsi dedicare le copie e ascoltare, dalla voce dell’autrice, come e perché ha scritto una storia dedicata ai vigneti, alle bottiglie pregiate e alle Donne del vino.
Sveva Casati Modignani è una delle più note e amate scrittrici italiane, i suoi libri sono tradotti in venti Paesi e hanno venduto oltre undici milioni di copie. “La Vigna di Angelica” ( Sperling & Kupfer 475 pagine € 19,90) ha ottenuto un grande successo di critica e di pubblico rimanendo, per molte settimane, nella classifica dei più venduti.


Francigena una via per viaggiare con l’anima

  • Pubblicato in Forum

I Lions diventano supporters dei pellegrini che percorrono la storica strada da Canterbury a Roma. Consegnato il totem al Lions Club Montalcino La Fortezza

Via Francigena Totem Lions Club Montalcino La Fortezza

Via Francigena Totem Lions Club Montalcino La Fortezza

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Nel medioevo le strade romane andarono in rovina, ponti crollati, buche, frane …ben presto diventò impossibile percorrerle con i carri. Poi l’ostilità fra longobardi e i bizantini complicò la viabilità e diventò impossibile andare da Firenze a Bologna. Per questo, intorno al VIII secolo, nacque un percorso alternativo che lasciava le vie consolari a Nord di Siena e andava verso Luca traversando l’Appennino in direzione di Piacenza per poi saliva verso i valichi alpini. Si trattava di sentieri, spesso piuttosto stretti e anche non lastricati, che venivano chiamati  via Francisca, Romea o Franchigena perché portavano in Francia.

Pellegrini in cammino sulla Via Francigena

Pellegrini in cammino sulla Via Francigena

Passavano eserciti, mercanti, sovrani ma soprattutto pellegrini desiderosi di salvare l’anima con un viaggio verso la tomba di San Pietro. La prima testimonianza scritta è del 990 quando il Vescovo Sigerico andò da Cantembury a  Roma per ricevere il “pallium” segno del suo ministero. Indicò nel suo diario le 79 tappe del percorso che oggi vengono prese come indicazione per il pellegrinaggio moderno. Leggi tutto…

Montalcino è un posto da leoni – Lions

1.500 visualizzazioni in 2 giorni per “C’era una volta MontalcinoLions Club Montalcino la Fortezza e poi arriva il Lions Firenze Brunelleschi

C'era una volta Montalcino Piercurzio Ciacci presenta il docu-film

C'era una volta Montalcino Piercurzio Ciacci presenta il docu-film

Venerdì sera, chiostro del Museo di Montalcino 300 persone assistono silenziose, commosse e entusiaste alla proiezione del documentario “C’era una volta Montalcino” che ricostruisce la vita della città del Brunello di cinquant’anni fa attraverso la voce dei protagonisti. Fotografa una Montalcino diversissima da quella attuale: più povera ma solidale, piena di valori, di grinta e di affetti …. Il video è stato prodotto dal Lions Club Montalcino La Fortezza e realizzato da MontalcinoNews avvalendosi della sensibilità di scrittore di Alessandro Schwed , la telecamera di Giuseppe Sanfilippo e l’intuito giornalistico di Elisa Manieri. Oltre 1500 visualizzazioni in tre giorni su You tube, un successo spettacolare per il Presidente del Lions Piercurzio Ciacci!
Domenica, ancora a Montalcino e ancora Piercurzio Ciacci che accoglie il Lions Club Firenze Brunelleschi, un gruppone di 50 persone entusiaste e curiose di scoprire la magia del Brunello. Leggi tutto…


C’era una volta Montalcino

L’orologio di Montalcino torna indietro di cinquant’anni in uno spettacoloso documentario voluto dal Lions Club Montalcino la Fortezza

Ilio Raffaelli

Ilio Raffaelli

Di Donatella Cinelli Colombini

Comincia con le note di “Volare” suonata dalla banda di Montalcino e finisce con una barzelletta tipicamente montalcinese quella <<dell’uccellino dal becco giallo che aveva due gambe uguali, specialmente la sinistra>> raccontata da Giovanni Guerrini detto Giovannone.
Dentro c’è l’affresco della Montalcino prima del successo del Brunello. Ed è bellissimo.
Allegro e vivace come tutti i bei ricordi, vero anche nelle cose brutte, pieno di persone, fatti, luoghi, ma soprattutto di un senso di comunità, di solidarietà e di identità che, senza dirlo, tutti rimpiangono.
E’ questo il documentario che il Lions Club Montalcino la Fortezza ha commissionato a MontalcinoNews e donerà alla cittadinanza durante la presentazione di venerdì 16 maggio alle 21 nel chiostro del Museo Civico e Diocesano. <<L’idea di cercare i valori della solidarietà nel passato, attraverso il racconto dei nonni e dei pensionati è nata dal tema di studio nazionale 2013/14 della nostra associazione >> ha detto il Presidente del Lions Club Montalcino La Fortezza Piercurzio Ciacci.
Da qui la decisione di finanziare un documento che proponesse ai giovani di Montalcino <<il passato attraverso la testimonianza dei “custodi della memoria” >>. Leggi tutto…

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