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Tag Archives: Luciano Ferraro

Salon lo Champagne dell’astemio Hitler

Solo 37 annate nel Novecento, dalle uve di 20 piccolissimi vigneti di Mesnil-Sur-Oger, lo Champagne Salon è il più raro Blac de Blancs è il primo vino cult 

Champagne Salon il primo vino cult del Novecento

Champagne Salon il primo vino cult del Novecento

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Nasce all’insegna dell’esclusività nel 1905 quando il commerciante di pellicce  Aimé Salon decise di creare uno Champagne di solo Chardonnay senza eguali. Sceglie i luoghi in cui l’uva raggiunge la perfezione assoluta e crea un capolavoro che tiene tutto per se. Niente tagli con vini di altre annate, almeno dieci anni in cantina ma sicuramente abbastanza a lungo da raggiungere incredibili livelli di finezza e complessità dei profumi. Insomma tutto al massimo. Finalmente il Salon 1920 viene commercializzato e diventa il primo vino cult.

Champagne Salon cantina

Champagne Salon cantina

Talmente mitico da avere un collezionista imprevisto e astemio: Hitler. Il capo nazista aveva un rifugio alpino “Il nido d’aquila” costruito in occasione del suo cinquantesimo compleanno a 1.820 metri di altitudine e accessibile attraverso un tunnel nella roccia granitica fino a un ascensore rivestito con il marmo donato da Mussolini. Un luogo che fu usato per incontri ufficiali e dove c’era una cantina con dentro mezzo milione di bottiglie pregiate rubate ai francesi: Bordeaux, Borgogna e Champagne fra cui del Salon 1928. Leggi tutto…

Assoenologi e Fisar puntano sulle donne, è finita un’epoca?

Graziella Cescon nuova presidente dei Sommelier Fisar e Gabriella Diverio nuovo direttore dell’Associazione Enologi Italiani

Graziella Cescon

Graziella Cescon

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne
Finalmente! Finalmente il mondo del vino scommette sulle donne e affida alle loro mani grandi responsabilità. Dopo Roberta Corrà direttore generale GIV due nuove donne arrivano nelle stanze dei bottoni.
Graziella Cescon è la prima donna a capo di un’associazione di sommelier, il 21 novembre è stata eletta presidente FISAR dopo che l’assemblea l’aveva letteralmente sommersa di voti ed era risultata la prima delle elette. Graziella è venuta alla Fattoria del Colle con la Fisar in Rosa, in occasione della Festa della Donna. Di questa giovane bionda, sorridente, elegante e sempre molto misurata, colpiscono la concentrazione e l’intelligenza. E’ sempre “sul pezzo”, attenta e pronta a dare il suo contributo.
Su Gabriella Diverio vorrei fare una riflessione più allargata, guardando anche il

Gabriella Diverio

Gabriella Diverio

metodo con cui è stata scelta come D.G.di Assoenologi in sostituzione di Giuseppe Martelli, l’uomo che ha diretto l’organizzazione per 38 anni cioè negli anni in cui gli enologi crescevano di numero (oggi sono 4.000) e di prestigio fino a diventare delle vere e proprie star del vino.
Il “Presidentissimo” degli enologi italiani e mondiali Riccardo Cotarella si è affidato a una società di cacciatori di teste, la Profexa di Bologna, in modo da evitare le raccomandazioni e i nepotismi troppo spesso tristemente presenti nel nostro Paese. L’annuncio sul sito di Profexa puntava a selezionare candidati di altissimo profilo << La risorsa ricercata dovrà possedere un background manageriale di comprovata esperienza con competenze specifiche e successi riconosciuti nel settore del Marketing, in quelle realtà dove lo studio della comunicazione è un volano per catalizzare risultati, dovrà possedere quelle competenze comunicative e quegli strumenti tipici di chi con la comunicazione deve fare funzionare il business>>. Leggi tutto…


I cani delle cantine e cantine dog friendly, una nuova moda

Libri, siti, pagine Facebook, persino concorsi, i winery dog sono diffusissimi e ormai talmente importanti da avere le classifiche delle cantine più amichevoli 

rodney wine dog

rodney wine dog

Di Donatella Cinelli Colombini

E’ una storia talmente incredibile che non mi crederete. In Australia c’è un fotografo che lavora a tempo pieno sui “Wine dogs” e sforna libri su libri con immagini di cani di cantina. Si chiama Craig McGill e la sua star è un retriever riccio di 9 anni che si chiama Rodney  e abita nella Hugh Hamilton Wines. Allo stesso autore si riferisce il sito winedog che si presenta con la frase The original wine dog book ed è una sorta di enciclopedia dei cani delle cantine di tutto il mondo. C’è persino il “Cane del vino del mese” che, a gennaio 2015, era Dutchess un labrador della Dutcher Crossing Winery in California.

Violante Gardini asciuga Felix Fattoria del Colle

Violante Gardini asciuga Felix Fattoria del Colle

Praticamente tutte le cantine USA hanno un cane e i libri su di loro sono in vendita accanto alle bottiglie. I cani di cantina hanno anche una pagina Facebook con oltre 3.000 mi piace. A Napa Valley c’è una lista di dog friendly wineries – cantine amiche dei cani e un fiorire di recensioni nei blog sugli amici a quattro zampe. << Good wine, good dogs, great art and good company, what more could you ask for? >> un buon vino e un buon cane cosa vuoi di più dalla vita? Si chiede dogzenergy raccontando di una degustazione attrezzata con un’area per cani dove i quadrupedi si potevano scatenare.
Infine i concorsi: ecco il premio per le 5 sale da degustazione delle cantine più amiche dei cani dove la Frank Family Vineyards arriva al primo posto. Leggi tutto…

Sonic Decanter e il tuo vino invecchia in un quarto d’ora

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Un contenitore cilindrico spara onde sonore ad alta frequenza sulla bottiglia di vino che in 15 minuti sembra più vecchia di anni. Scoperta geniale o inutile?

Sonic decanter

Sonic decanter

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Il congegno è stato inventato dallo statunitense Michael Coynee sarà in vendita a giugno 2015 al prezzo di 199$. Il Sonic Decanter ha sconcertato tutto il mondo del vino incerto se giudicarlo la trovata del secolo o l’ennesima bufala inutile e forse persino poco salutare. C’è chi, come Luciano Ferraro, ha storto il naso titolando il suo articolo <<Decanter ad onde sonore, come rovinare un vino>> e chi come Drinks business si mostra più possibilista e sembra accettare la versione di Coyne <<Sonic decanter migliora il gusto dei vini aggiungendo sapore>>.
Il procedimento è piuttosto semplice: la bottiglia stappata viene introdotta nel tubo cilindrico in cui è stata precedentemente versata dell’acqua. Dopo 15 minuti il vinello di pochi mesi sembra prodotto anni prima. In mercati come il Canada o la Gran Bretagna, che prediligono le bottiglie vecchie potrebbe consentire notevoli guadagni, soprattutto nella ristorazione trasformando vini di primo prezzo in bottiglie da mettere in conto a valori molto più alti. In effetti la stampa britannica ha scritto diffusamente del Sonic Decanter dimostrando un effettivo interesse. Leggi tutto…


Saranno di nuovo i cavalli a coltivare le vigne?

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La coltivazione dei vigneti con i cavalli è l’espressione estrema della naturalezza e della ricerca qualitativa: da Romanée Conti a Gianfranco Fino

cavalli a lavoro nelle vigne

cavalli a lavoro nelle vigne

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

A prima vista l’argomento sembra una provocazione, un’agricoltura autarchica, dove piccole superfici vengono coltivate, con la sola forza dei muscoli, per ottenere verdura da milionari. Invece, il ritorno agli animali da tiro, è la più sofisticata aspirazione a una naturalezza totale e a un’eccellenza qualitativa estrema.
Lo spunto arriva da un articolo di Luciano Ferraro su “Divini”, il blog del “Corriere della Sera” , che ha un titolo esplicito: Il ritorno dei cavalli nelle vigne.
Sembra una provocazione perché io mi ricordo la campagna toscana con le vacche (femmina del bue) di razza Chianina, bianche e imponenti, che trainavano gli aratri e i carri per coltivare i poderi. Il lavoro nei campi era estenuante e l’arrivo dei trattori segnò l’affrancamento da quella che sembrava un’eredità dei servi della gleba. Leggi tutto…

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