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Tag Archives: Luigi Veronelli

Musica e vino l’unione dei sensi che aumenta il piacere

Comincia con da Bellavista in Franciacorta il primo vero studio sull’assonanza di brani musicali a specifici vini e ora facciamolo insieme sul Brunello

Bellavista Franciacorta e musica

Bellavista Franciacorta e musica

Di Donatella Cinelli Colombini
Jazz & wine, MelodiadelVino, EnoArmonie, Bacco&Bach, Suoni di Vini … concerti e festival si susseguono nelle cantine … e dintorni come “7 note in 7 notti” serie di appuntamenti musicali-enologici, a Siena nelle splendida cornice della sala del

Cantine Aperte 2013 Bonella

Cantine Aperte 2013 Bonella

Concistoro del Palazzo Pubblico che l’11 dicembre ha visto impegnati i produttori dell’Orcia Doc insieme all’ensemble allievi dell’Istituto “Rinaldo Franci” sul tema “I fatti e i detti memorabili di Domenico Beccafumi” riferito agli affreschi della volta della sala. L’argomento vino-musica è dunque tutt’altro che nuovo ma è invece inedita la proposta di scegliere esattamente i brani musicali più capaci di rispecchiare le sensazioni di specifici vini. Comincia Vittorio Moretti con i suoi spumanti Bellavista e l’aiuto di un violoncellista di fama mondiale: Mario Brunello. L’obiettivo è di una completa assonanza che aumenti l’intensità del piacere e la comprensione di entrambe le espressioni artistiche: il vino e la musica. Leggi tutto…

Le Donne del Vino, Pinchiorri e Veronelli

  • Pubblicato in Forum

Nel Relais Santa Croce sopra la loro enoteca  Giorgio e Annie Pinchiorri  parlano di Luigi Veronelli con le Donne del vino, Nichi Stefi e Gian Arturo Rota

Nichi Stefi Gian Arturo Rota Giorgio e Annie Pinchiorri

Nichi Stefi Gian Arturo Rota Giorgio e Annie Pinchiorri

C’è sempre da scoprire qualcosa su Gino Veronelli come il suo ruolo nella nascita del ristorante Pinchiorri. C’era un’enoteca che serviva anche qualcosa da mangiare ma la vera cucina fu realizzata quando Veronelli pubblicò una guida e premiò i Pinchiorri con il massimo punteggio il SOLE che significava “l’optimum per i valori di cucina e cantina”. Fu l’incoraggiamento che serviva ai Pinchiorri per accettare la sfida di aprire il ristorante senza tuttavia cambiare il nome che rimase Enoteca Pinchiorri. Nel racconto di Nichi Stefi e Gian Arturo Rota, autori del bellissimo libro ”Luigi Veronelli  la vita è troppo corta per bere vini cattivi“(Giunti e Slow Food editore pp 316 € 16,50) esce fuori con forza il ruolo di talent scout di Gino e l’ incessante ricerca di libertà che lo portò fino ad esiti di provocazione estrema. Il suo testo sul Marchese de Sade fu infatti l’ultimo libro bruciato sul rogo in Italia.
La presentazione del volume su Veronelli, organizzata da Diana Lenzi delegata delle Donne del Vino della Toscana, ha richiamato un folto pubblico fra cui la Presidente nazionale Elena Martuscello e Christiane Perato per moltissimi anni compagna di Veronelli. Leggi tutto…


Il Brunello “Prime Donne” fra le stelle di Veronelli

[gplusone]

Il Brunello di Montalcino 2006 “Prime Donne” è uno dei 557 vini segnalati da Super –tre stelle nella Guida Oro “I vini di Veronelli” 2012.
La guida segnala quasi tremila cantine e oltre 17.000 vini di tutta Italia. Spicca su tutte le regioni il Piemonte (180 vini al vertice), seguita dalla Toscana (163) ma gli autori evidenziano una crescita qualitativa generalizzata in tutto il Paese

 

Il Brunello fra le Guide Veronelli

Il Brunello fra le Guide Veronelli

Per capire l’importanza del riconoscimento assegnato al Brunello “Prime Donne” 2006 è opportuno ricordare chi era Luigi Veronelli.

Si definiva  << anarchenologo >> per le sue idee libertarie e per essersi schierato tutta la vita a fianco dei piccoli contro i grandi, a fianco dei contadini contro le multinazionali agricole, per il localismo e contro la globalizzazione.
Filosofo, giornalista, pensatore, uomo di cultura, rivoluzionario, appassionato e trasgressivo fino a subire una condanna al carcere per un libro sul Marchese de Sade che verrà poi bruciato sul rogo. Veronelli è una figura centrale nella rivalutazione dei territori e della gente di campagna.

Se oggi esistono in Italia centinaia di piccoli vignaioli d’eccellenza lo dobbiamo a lui e al sostegno che Veronelli

Daniel Thomases

Daniel Thomases

 dette, in televisione e nelle principali testate nazionali, ai primi coraggiosi che da piccoli vigneti  decisero di qualificare la loro produzione e commercializzare col proprio marchio.

<<In vino vuole partecipazione; e un grande vino, più ancora, la confidenza e l’affetto >> diceva Luigi Veronelli.

Gigi Brozzoni

Gigi Brozzoni

La sua eredità culturale è portata avanti dal Seminario Permanente  che ogni anno pubblica la guida “I vini di Veronelli” curata da Gigi Brozzoni, Daniel Thomases e per il Canton Ticino, da Rocco Lettieri. Si tratta di tre assaggiatori espertissimi fra i quali Thomases – statunitense di origine e fiorentino di adozione – ha un passato fra i degustatori del “Wine Advocate”.

A testimoniare la coerenza della guida 2012 con la filosofia di Veronelli ecco che fra i 163 vini toscani premiati con le 3 stelle 49 sono Brunello di Montalcino e fra questi moltissimi sono piccole o piccolissime aziende agricole.

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