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Il Drago scodinzola e le 8 colombe volano felici nel 2012

Vendemmia 5 stelle per Il Drago e le 8 colombe 2012 dove si mescolano la struttura del Sagrantino, la morbidezza del Merlot e l’eleganza del Sangiovese 

Il Drago e le 8 colombe IGT Toscana 2012

Il Drago e le 8 colombe IGT Toscana 2012

La vendemmia più incredibile a memoria d’uomo: nel 2012 l’inverno fu arido perché le enormi nevicate di febbraio, sorprendentemente, lasciarono asciutto il terreno. Primavera calda estate caldissima ma soprattutto 3 mesi senza una goccia di pioggia. Poi il miracolo, i temporali all’inizio di settembre dissetarono le viti e consentirono una maturazione regolare e completa. Alla fine l’uva era perfetta per la produzione dei grandi rossi.

Nel 2012 ci furono altre eccezionalità: la vendemmia fu la più povera d’uva che si

Merlot_Donatella_CinelliColombini

Merlot 2012 Donatella_CinelliColombini

ricordi. Alla Fattoria del Colle molto meno della metà del raccolto normale, quasi solo l’uva che serviva per i vini migliori: Cenerentola Doc Orcia e Il Drago e le 8 colombe.

Il Drago e le 8 colombe è l’unico vino di Donatella Cinelli Colombini dedicato agli uomini e precisamente al marito Carlo Gardini- il drago. Le sue due cantine sono infatti un simbolo dell’enologia in rosa perché hanno un organico interamente femminile simboleggiato dalle 8 colombe del nome e dell’etichetta.
Viene prodotto con le uve dei vigneti di proprietà, a 400 metri di altitudine sul crinale che separa la Val d’Orcia dalla Val di Chiana a 18 km dal confine umbro. 3 uve diverse vinificate, maturate in botte separatamente e poi mescolate con l’intento di ottenere un perfetto equilibrio fra l’eleganza del Sangiovese, la rotondità del Merlot e la struttura del Sagrantino. Quest’ultimo vitigno è tipico della vicina Umbria ed ha trovato alla Fattoria del Colle un habitat particolarmente favorevole. Leggi tutto…


Il Leone Rosso 2011 di Donatella Cinelli Colombini

Pochi grappoli piccoli  di Merlot e Sangiovese per un vino Orcia Doc Leone Rosso, nella vendemmia 2011, la più precoce e veloce che si ricordi

Leone Rosso 2011 Orcia DOC Donatella Cinelli Colombini

Leone Rosso 2011 Orcia DOC Donatella Cinelli Colombini

Il 26 settembre tutta l’uva era in cantina e l’enotecnica Barbara Magnani era alle prese con una fermentazione estremamente delicata. Le uve erano maturate a grande velocità comprimendo in meno di due mesi il tempo fra l’invaiatura e la raccolta. Un’accelerazione innescata dall’ondata di caldo africano iniziata alla metà di agosto che aveva inaridito gli acini e ulteriormente ridotto la già scarsa quantità dell’uva.

Il leone rampante con una sfera nella zampa destra è lo stemma di Claudio Socini che nel 1592 costruì la fattoria del Colle. L’emblema di questo casato senese è visibile nel portale d’ingresso e nella sala degli stemmi della villa, nella Cappella della fattoria e nella chiesa parrocchiale di Trequanda sopra l’Ascensione dipinta da Antonio Bazzi detto Sodoma.
In realtà la famiglia Socini perse la Fattoria del Colle poco dopo averla costruita a causa delle idee da “liberi pensatori” di cinque dei suoi membri, più vicine ai protestanti che al Papa. Furono soprattutto gli scritti di Lelio (1525-1562) e Fausto Socino (1539.1604) contro la trinità a causare la scomunica e la confisca dei beni. La fattoria del Colle che fu riacquistata, quasi per caso, dal loro discendente Livio Socini, nel 1919.
A questi suoi antenati, Donatella Cinelli Colombini, ha dedicato il vino Leone Rosso che viene prodotto con le uve della Fattoria del Colle.

Tipologia: rosso secco.
Zona di produzione: Toscana, Trequanda, Fattoria del Colle
Caratteri dell’annata: inverno e primavera molto piovosi. Dopo la metà di agosto è iniziato un periodo torrido con temperature diurne e notturne fra 35 e 40°C. Maturazione molto accelerata e vendemmia molto precoce e rapida a causa della scarsa quantità d’uva.
Uvaggio: Sangiovese 60%, Merlot 40% Leggi tutto…

Calcio e vino, passioni italiane

Due grandi giocatori, di due generazioni diverse, stesse passioni: non solo il calcio, ma, inaspettatamente, il vino. Ecco unite due grandi passioni italiane. 

Letto per voi da Bonella Ciacci

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Mi aggiro come mio solito sulla rete in cerca di informazioni riguardo il mondo del vino, e per puro caso mi imbatto in un articolo che mi colpisce: Andrea Pirlo, grandissimo giocatore di calcio della nazionale e della Juventus, produttore di vini.

Il mio stupore è tanto perché non credevo che avesse questa passione, e perché tifosa juventina da sempre (con forte dispiacere di mio padre che tifa Fiorentina e ancora cerca di farmi cambiare idea). Ma lo stupore è dato anche dal fatto che non mi sembravano due passioni così conciliabili, quella del calcio e quella della vita tranquilla di campagna, tra i filari.

Andrea Pirlo però è un giocatore anomalo, di quei signori del calcio che sempre meno spesso si vedono. Posato, tranquillo, raramente invischiato in storie di gossip, mai polemico, un signore in campo. Un professionista. Ed anche per sviluppare questa sua passione, sembra aver mantenuto le stesse caratteristiche. Innanzitutto ha scelto di produrre in una zona poco rinomata, la bassa bresciana, nel piccolo borgo di Coler, vicino alla casa dove è nato. La zona di produzione è la DOC Capriano del Colle, una delle meno conosciute della Lombardia. Il suo è un ritorno alle radici e alla famiglia. Eppure sì che un giocatore del suo calibro avrebbe sicuramente avuto i fondi per investire in zone più glamour, più vistose, e che potessero subito portare alla ribalta i suoi vini.  Leggi tutto…


2011 che bella vendemmia!

[gplusone]

Vendemmia 5 stelle nel Brunello meno buona per Chianti e Doc Orcia
Sarà ricordata come la vendemmia più anticipata a memoria d’uomo. E’ iniziata con 10 giorni di anticipo ma è finita subito perché l’uva era poca, 25% in meno dello scorso anno. 
Temperature da spiaggia nel settembre più caldo da 150 anni a questa parte

2011 Colle  Tavolo di cernita

2011 Colle Tavolo di cernita

Una vendemmia, entusiasmante per il Brunello dove siamo stati favoriti dalla posizione dei vigneti nella zona più fresca di Montalcino e dalla componente argillosa dei terreni. Un tempo questo ci penalizzava ma dopo i cambiamenti climatici e l’aumento delle temperature, è invece un fattore positivo.
Siamo meno contenti dei risultati nei vigneti della Fattoria del Colle dove il suolo più drenato, tendenzialmente arido e molto ventilato, ha fatto soffrire le viti durante l’ondata di caldo della seconda metà d’agosto.  Molto bene l’uva Foglia tonda ma il Sangiovese e il Merlot non raggiungeranno il loro massimo potenziale qualitativo. Meglio del 2009 ma inferire al 2010.

CONSUNTIVO VENDEMMIA 2011
1.900 quintali d’uva con una riduzione del 20% rispetto allo scorso anno.
Vendemmia molto tecnica che ha messo a dura prova chi non aveva in cantina uno staff di professionisti competenti. Insomma quella 2011 non è stata una vendemmia da dilettanti.
I grappoli erano piccoli, con acini molto piccoli e graspi molto delicati che tendevano a spezzarsi durante la diraspatura. L’uva inaridita è stata scartata in vigna, durante la raccolta manuale, e col tavolo di cernita in cantina. Quest’ultimo ha avuto un ruolo decisivo nella “pulitura” dell’uva. Il nostro tavolo è automatizzato e toglie da solo il 70% degli acini secchi, delle punte dei graspi e delle altre impurità. Il resto viene asportato a mano da due persone che presidiano costantemente la macchina. Nel tino di fermentazione non arriva dunque quella componente di uva asciugata dal sole che farebbe salire il grado alcolico e rovinerebbe la freschezza

Carlo con l'uva di Traminer

Carlo con l'uva di Traminer

aromatica.
Altro elemento caratterizzante della vendemmia 2011 è stato l’uso delle macerazioni prefermentative. L’uva diraspata è stata lasciata nei tini per uno o due giorni prima dell’inizio della fermentazione in modo da raffreddarla con ghiaccio secco e usando le fasce refrigerate dei tini. Questo ha favorito l’estrazione delle sostanze aromatiche e dei polifenoli. Avremo dunque vini con grande freschezza aromatica nonostante il caldo africano di fine estate.
La ricchezza polifenolica dei futuri vini deve molto alla piccola dimensione delle bacche e quindi all’abbondanza di buccia in rapporto con il succo degli acini. Grazie a questo carattere anche in presenza di bucce tendenzialmente rigide e poco idrosolubili abbiamo avuto mosti ben coloriti con una buona componente antocianica e tannica.
I vinaccioli erano maturi sia al Casato Prime Donne che alla fattoria del Colle dove solo quelli del Merlot erano meno lignificati.
La temperatura di fermentazione aveva la tendenza a salire ma è stata mantenuta sui 25-26° C con gli impianti di raffreddamento dei tini. La durata della vinificazione è stata molto variabile da 10 a 18 giorni per il Brunello.

Sangiovese Brunello

Sangiovese Brunello

Molta attenzione è stata posta nel dosaggio dell’ossigeno, dei rimontaggi e delle follature limitati rispetto al passato e interrotti nell’ultima fase della fermentazione quando l’alcool avrebbe potuto estrarre tannini amari.
Insomma le cantiniere hanno lavorato nelle tinaie con una cura e un’attenzione mai vista prima. L’uva era sanissima, perfettamente matura ma stressata e ogni accorgimento è stato preso per salvaguardarla e capire come valorizzare i suoi pregi.

ANDAMENTO STAGIONALE E CICLO VEGETATIVO

Le belle vendemmiatrici

Le belle vendemmiatrici

Andamento stagionale: inverno e primavera molto piovosi. Il terreno era talmente bagnato che è stato impossibile piantare la nuova vigna al Casato Prime Donne ( andrà a rimpiazzare il “vignone”). L’estate è arrivata in ritardo ed ha alternato  giornate calde con temporali. Dopo la metà di agosto è iniziato un periodo torrido con temperature diurne intorno ai 35-40°C e notturne intorno ai 25-30°C. L’invaiatura era iniziata nella prima metà di luglio. Le viti erano ancora in vegetazione alla metà di agosto facendo prevedere una vendemmia ritardata. Invece il caldo di agosto ha accelerato i processi di maturazione e, nei punti più aridi, ha seccato le chiome e inaridito i grappoli.
Nei nostri vigneti il diradamento abbondante effettuato durante l’invaiatura ha permesso alle viti di sopportare il caldo con minori danni.    

Fine vendemmia alla Fattoria del Colle

Fine vendemmia alla Fattoria del Colle

VENDEMMIA
La raccolta dell’uva di Sangiovese per il Brunello e il rosso di Montalcino è avvenuta dal 15 al 22 settembre
Alla Fattoria del Colle è iniziata il 26 agosto con la scelta dell’uva per il passito, poi il Traminer per il bianco “Sanchimento”, quindi il Merlot e poi il Sangiovese. Quest’ultimo raccolto in parte prima e in parte dopo rispetto al Brunello. L’ultimo giorno di vendemmia è stato il 23 settembre.

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