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Vendemmia 2017 di Bordeaux poco vino ma buono

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La vendemmia 2017 di Bordeaux riserva nuove sorprese alle cantine: scarsissima d’uva, valutazioni eccellenti ma forse prezzi in calo

Chateau Margaux-Bordeaux-vendemmia-2017

Chateau Margaux-Bordeaux-vendemmia-2017

Di Dontella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

Bordeaux 2017 le vendite en primeur, 9-12 aprile, segnano  una pioggia di giudizi eccellenti sui principali chateau bordolesi. Ma, dopo il crollo produttivo seguito alla gelata dello scorso anno, la vendemmia 2017 viene chiesta a prezzi più bassi dai grandi négociants  che acquistano i vini dell’ultima vendemmia dalle cantine per metterli sul mercato fra 3 anni e anche oltre.
Sono appena stata a Bordeaux e ho visto i vigneti appena potati. Le viti colpite dalla gelata si vedevano benissimo e credo produrranno poco anche nel 2018. Una situazione che preoccupa molto le cantine dove le bottaie contengono molte meno barriques del solito.
Da Millésima, dove sono andata per presentare i miei vini che sono appena entrati nel loro portafoglio, ho incontrato il CEO Fabrice Bernard. Si tratta di uno dei BIG delle aste en-primeur perché Millésima è celebre a livello mondiale proprio per avere in catalogo bottiglie dei più grandi Chateau bordolesi, che hanno conosciuto solo due cantine:

Millésima-Bordeax-magazzini-di-vini-di-pregio

Millésima-Bordeax-magazzini-di-vini-di-pregio

quella di origine e la sua. Le parole di Bernard pesano nel mercato e lui ha dichiarato a Wine Searcher “I’m expecting prices to come down by 20 to 25 percent,” mi aspetto un calo delle quotazioni del 20-25%.
Il calo dei prezzi rispecchia il sistema francese di gestire le petite vendange – cioè le annate meno buone. Loro calano il prezzo mentre noi, nel Brunello, diminuiamo le quantità. In pratica in Toscana aumentiamo la produzione di Rosso di Montalcino e lasciano solo il meglio per il vino di punta. Il risultato è una maggiore oscillazione dei volumi di Brunello ma una maggiore costanza dei prezzi e forse anche della qualità. Leggi tutto…

Bordeaux, la Citè du Vin e Millésima

Donatella Cinelli Colombini a Bordeaux per visitare la Cité du Vin e Millésima il suo nuovo prestigiosissimo importatore in Francia

Bordeaux-Donatella-Cinellicolombini-a-Chateau-Margaux

Bordeaux-Donatella-Cinellicolombini-a-Chateau-Margaux

Di Donatella Cinelli Colombini

Bordeaux è la capitale mondiale del vino con intorno un distretto enologico che fattura oltre 14 miliardi di Euro l’anno cioè  più di tutta l’Italia
E’ la capitale della provincia romana dell’ Aquitania terra lungamente contesa fra i re di Francia e d’Inghilterra, da quando, nel 1154 Eleonora d’Aquitania duchessa di Aquitania e Guascogna, sposò Enrico Plantageneto e si ritrovò ad essere regina d’Inghilterra portando in dote le ricche terre francesi.
Grazie a questo passato anglo-francese Bordeaux sviluppò il business del vino con l’isola britannica e ne fece il trampolino di un successo mondiale. Furono gli inglesi i primi estimatori del Claret e poi del vino di Bordeaux rosso e potente, ancora prima dei francesi.

Bordeaux-Millésima-Chateau-Margaux

Bordeaux-Millésima-Chateau-Margaux

L’Aquitania è diventata definitivamente francese nel 1653 ma l’istinto ribelle ha continuato ad animarla tanto da avere un regolamento edilizio che vi impediva la costruzione di edifici alti per agevolare il tiro dei cannoni del re di Francia. Nonostante questo, o forse per essere sempre bastian contraria, nell’epoca napoleonica Bordeaux appoggiò i Borboni e durante l’occupazione tedesca divenne il luogo migliore per espatriare illegalmente. Leggi tutto…


Latour lascia la vendita en primeur è la fine di un sistema?

La vendita en primeur riguarda vini in botte e consente di investire e, spesso di speculare, sulla crescita del loro valore prima della consegna sul mercato

Latour

Latour

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
I negotiants acquistano dunque i vini 18 mesi o un anno prima dalla vendita al pubblico. L’en primeur riguarda soprattutto Bordeaux, Borgogna, Cote du Rhône e Porto. I profitti possono essere impressionanti.  Wikipedia riporta, a titolo di esempio, lo Château Latour 1982 che fu acquistato a 250 Sterline la cassa un anno dopo la vendemmia e rivenduto nel 2007 a 9.000. 

Bordeaux-Negociant

Bordeaux-Negociant

Quest’anno proprio Latour ha lasciato il mercato en primeur e la notizia ha fatto il giro del mondo. L’informatissimo sito The Drinks business ha pubblicato una riflessione che inizia con un quesito: gli altri Premier crus lo seguiranno?

Chateau Latour appartiene al ristrettissimo gruppo dei First Growth un olimpo istituio nel 1855 di cui fanno parte anche Château Lafite Rothschild, Château Margaux, Château Haut-Brion e, dal 1973, anche Mouton Rothschild.
Questi sono i miti dei miti del vino, le cantine leggenda 1° crus. Ogni notizia che le riguarda viene vista dal mercato e dai collezionisti come un fatto della massima importanza e dunque la decisione di Latour di lasciare il mercato en primeur è di quelle da prima pagina.
Il sistema ha dato enormi profitti a tutti e si basa sull’esistenza di centinaia di negotiants cioè società di distribuzione, anche mondiali, che si occupano di vendere e promuovere i vini acquistati quando sono ancora in botte. Leggi tutto…

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