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Rosso di Montalcino 2015 è un 2010 bis?

 

Rosso Di Montalcino 2015

Rosso Di Montalcino 2015

5 stelle meritatissime per questa splendida vendemmia 2015. Il Rosso di Montalcino del Casato Prime Donne ci riempie di entusiasmo

Tutti si chiedono se la vendemmia 2015 sarà la 2010 bis? A voi dare un primo giudizio da questo Rosso di Montalcino in attesa del Brunello che sta ancora dormendo in botte.

Nel 2015 la maturazione dell’uva di Sangiovese è stata lenta e perfetta grazie alla posizione dei vigneti nella parte più fresca della grande collina montalcinese. I grappoli sono arrivati al giorno della vendemmia sanissimi e in equilibrio fra acidità, alcool e maturità polifenolica. Fantastico!

Quella del 2015 è stata una vendemmia in musica: uva splendida, clima soleggiato e nelle vigne 18 vendemmiatori fra cui molti giovani con gli auricolari come facessero jogging.
E’ forse la musica che ha dato la carica e i ritmi della raccolta sono diventati velocissimi, con i cesti rossi che salivano e scendevano rovesciando uva nei rimorchi dei trattori. La

Vendemmia 2016 - Casato Prime Donne

Vendemmia 2016 – Casato Prime Donne

cantiniera Barbara ha dovuto spesso chiedere di rallentare per dare il tempo alle donne di selezionare attentamente gli acini sul tavolo da cernita prima di mandarli nei tini di fermentazione.
Una vendemmia felice, che anche in cantina ha continuato a mostrarsi favorevole con vinificazioni più lente e lunghe del solito. La vinificazione partiva dolcemente e procedeva per dieci giorni con estrema regolarità mentre, in altre annate, la trasformazione dello zucchero in alcol, avviene nella metà del tempo. Fantastico!

TIPOLOGIA: rosso secco.
ZONA DI PRODUZIONE: Toscana, Montalcino, Casato Prime Donne
CARATTERI DELL’ANNATA: Inverno piovosissimo con partenza veloce del ciclo vegetativo dei vigneti proprio grazie all’umidità immagazzinata nel terreno. Un luglio torrido ha dato una frenata al percorso verso la vendemmia. Invaiatura a fine luglio.

Agosto fresco con maturazioni dell’uva lente e regolarissime
UVAGGIO: 100% Sangiovese
VENDEMMIA: dal 21settembre. L’uva è stata raccolta tutta a mano con un’attenta selezione dei grappoli nella vigna. L’arrivo dell’uva in cantina è velocissimo: dal momento in cui viene recisa a quando entra nel tino da fermentazione impiega meno di mezz’ora.
VINIFICAZIONE: in tini tronco conici attrezzati con fasce di refrigerazione e follatore che permette di sommergere le vinacce nel modo antico, senza usare le pompe. Per la prima volta la cantina Casato Prime Donne ha sperimentato in vinificazione un tino di cemento nudo, troncoconico, proprio per produrre questo Rosso di Montalcino.

Rosso di Montalcino 2015

Rosso di Montalcino 2015

MATURAZIONE IN BOTTE: 6-12 mesi di tonneau di rovere di 5-7 ettolitri
QUANTITA’ PRODOTTA: 28.000 bottiglie
COLORE: rosso rubino intenso e brillante.
PROFUMO: le note fragranti che rimandano all’uva si associano a ricordi di piccoli frutti rossi maturi e di spezie che derivano dal rovere delle botti
GUSTO: fine, ampio, morbido, piacevolmente armonico nell’equilibrio fra la struttura tannica e la ricchezza del frutto. Ha una lunga e gradevole persistenza
ABBINAMENTO GASTRONOMICO: molto versatile accompagna magnificamente cibi ricchi di sapore e poco grassi come minestre saporite, carni e formaggi
SERVIZIO IN TAVOLA: servire a temperatura ambiente (16-18°C) in calici di cristallo bianco a forma di ampio tulipano.
CAPACITA’ DI INVECCHIAMENTO: I vini rossi di Montalcino sono tutti longevi ma sperare che il Rosso di Montalcino abbia la stessa vita centenaria del Brunello è impossibile. Le bottiglie vanno tenute al freddo (16°C) al buio, distese e bevute entro 4 anni dalla vendemmia

Enzima Sommelier

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Svelato il segreto delle uve capaci di dare grandi vini da invecchiamento. E’ l’enzima Sommelier che crea il bouquet dei grandi Borgogna e Brunello 

Di Donatella Cinelli Colombini

Nicolas-Navrot-Sommelier-enzima

Nicolas-Navrot-Sommelier-enzima

Enzima Sommelier: svelato il segreto del particolare aroma dei vini invecchiati, il “bouquet du vin”, tanto declamato dagli intenditori, non dipende dall’abilità del produttore ma dall’enzima CYP76F14. Che delusione per noi produttori che credevamo derivasse dal nostro talento! Tuttavia la scoperta può avere una notevole rilevanza e forse innescare qualche rischio.
La scoperta arriva dallo staff del Professor Nicolas Navrot dell’Università di Strasburgo che ha battezzato l’enzima “sommelier” ed ha pubblicato la ricerca nella rivista “New Phytologist”.
In pratica il futuro aroma del vino è già nell’uva. I grappoli che contengono l’enzima sommelier (cioè la proteina che appartiene alla famiglia di enzimi del citocromo P450) daranno vini che, con il tempo, evolveranno i profumi in quelli raffinati dell’invecchiamento mentre, dove l’enzima Sommelier manca, il vino prenderà uno sgradevole odore di decrepito.

Brunello-Cantina-Casato-Prime-Donne

Brunello-Cantina-Casato-Prime-Donne

La spiegazione chimica è difficile da capire (l’enzima trasforma il monoterpenolo linalolo in E-8-carbossilinalolo, che durante l’invecchiamento del vino si converte in un lattone) ma si basa su analisi di molti campioni di uva francese mediante l’uso di cromatografia liquida con spettrometria di massa, quindi ha tutti i crismi della scientificità. Andando sul pratico permette di identificare le uve e le zone in cui questo enzima è più presente nell’uva e quindi nel vino. Questo spiegherebbe perché specifici luoghi come la Borgogna, le Langhe e ovviamente Montalcino hanno vini con una così spiccata vocazione all’invecchiamento che i nostri antenati, in modo empirico ma inequivocabile hanno identificato da secoli. Leggi tutto…


Premio Casato Prime Donne 2016 al coraggio e al talento

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A Chaimaa Fatihi 23 anni, di fede islamica per il coraggio di scrivere <<terroristi vi odio>>, a Giuseppe Casciaro, Bruno Gambacorta e Filippa Lagerback per aver divulgato il territorio, vanno i Premi Casato Prime Donne 2016 che saranno consegnati il 18 settembre a Montalcino.

Casato Prime Donne - Montalcino

Casato Prime Donne – Montalcino

<<Il 18° Premio Casato Prime Donne manda un messaggio forte sul ruolo femminile nella costruzione del dialogo con il mondo islamico e il rifiuto del terrorismo>> dice Donatella Cinelli Colombini presidente della giuria presentando Chaimaa Fatihi musulmana di 23 anni che ha avuto il coraggio di dichiarare apertamente il proprio odio per chi uccide in nome della sua stessa fede. Chaimaa è una pacifista che porta il velo come segno di devozione nonostante venga spesso attaccata per questa sua scelta.

La cerimonia di premiazione avverrà il 18 settembre a Montalcino nel teatro degli Astrusi appena restaurato dall’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Silvio Franceschelli. La giuria composta da Donatella Cinelli Colombini, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione, ha ancora una volta scelto chi fa scelte coraggiose e apre alle donne un nuovo ruolo nella società.

Come le vincitrici delle passate edizioni del Premio – Samantha Cristoforetti, Sandra Savaglio, Giusi Nicolini … anche Chaimaa ha scritto una dedica che rimarrà al Casato Prime Donne di Montalcino, la prima cantina con un organico di sole donne. Le frasi, in italiano e inglese, delle vincitrici formano un percorso meditativo naturalistico nella campagna che l’Unesco ha iscritto nel patrimonio dell’umanità.

La dedica di Chaimaa Fathihi, in italiano arabo e inglese, sarà accompagnata da

Chaimaa Fatihi - vincitrice del Premio Casato Prime Donne 2016

Chaimaa Fatihi – vincitrice del Premio Casato Prime Donne 2016

un’istallazione di arte contemporanea creata da Roberto Turchi.

<<A tutte le Donne del mondo, che sanno farsi forza e non mollano mai di fronte alle paure, ai pregiudizi, all’odio e alla violenza. Alle madri, alle figlie, alle sorelle, nonne e zie di ogni nazione, fede e pensiero, che non temono l’incontro, la condivisione e la reciproca solidarietà femminile che le caratterizza. Che le Donne possano essere la scintilla del cambiamento del nostro paese, continente, mondo>> Leggi tutto…

Vendemmia in Toscana in fattoria per super turisti del vino

Tre weekend per vivere la vendemmia del Brunello, del Chianti e dell’Orcia con degustazioni, visite e esperienze del tutto nuove e coinvolgenti

Vendemmia-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Vendemmia-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Il 23-25 settembre e il fine settimana del 30-02 e del 7-9 ottobre, in Toscana, Donatella Cinelli Colombini, vi aspetta nelle sue due cantine (di Montalcino e di Trequanda a sud del Chianti) per vivere tre giorni indimenticabili durante la vendemmia.
Per prenotare e leggere il programma completo usare la casella offerte del sito Cinellicolombini.
Il weekend è in grado di entusiasmare i grandi appassionati e chi inizia la scoperta dei grandi vini. Le esperienze in programma sono infatti tante e spesso del tutto nuove come il percorso enomusicale creato dal sommelier musicista Igor Vazzaz al Casato Prime

enologo-per-un-giorno-fattoria-del-Colle

enologo-per-un-giorno-fattoria-del-Colle

Donne di Montalcino con 4 assaggi in luoghi diversi e diversi brani sonori. Oppure la tinaia, appena inaugurata, con tini di cemento nudo a cappello aperto, dove Roberto Turchi ha creato una performance di immagini vere e dipinte. Cultura del vino e cultura artistica a formare una sola emozione.
Ma c’è molto di più in questi fine settimana che i partecipanti vivranno in mezzo alle vigne in una fattoria cinquecentesca autentica, con appartamenti e camere per turisti dove il confort moderno si unisce ai mobili di piccolo antiquariato. Ci sarà la possibilità di diventare enologi per un giorno creando il proprio vino supertuscan con tre diversi vitigni in purezza per poi portarlo a casa e farlo assaggiare agli amici. Leggi tutto…


Il Brunello di Donatella Cinelli Colombini

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Il vino che custodisce il segreto della vita eterna e sfida i secoli. Il Brunello di Montalcino di Donatella Cinelli Colombini in un video

Il Brunello nasce solo nel comune di Montalcino e dal vitigno Sangiovese, che proprio in questa zona raggiunge l’eccellenza, una qualità superiore a qualunque altra parte del mondo.

Al Casato Prime Donne coltiviamo i nostri vigneti in modo biologico e quasi esclusivamente a mano. La vendemmia del sangiovese atto a Brunello è prevista tra il 15 settembre e il 15 ottobre di ogni anno. L’uva viene raccolta a mano, i grappoli sono scelti in vigna e gli acini migliori in cantina. Il vino impiega circa 16 giorni per nascere; a febbraio il futuro Brunello arriva nelle botti, prima piccole e poi grandi, dove rimane per almeno 2 anni. Il Brunello nasce alla mezzanotte del 31 dicembre e inizia il suo viaggio nei migliori ristoranti e enoteche del mondo. Da giovane è un vino potente e appagante, poi sfida i secoli e anno dopo anno diventa sempre più raffinato ed elegante.

E’ il vino da servire nei momenti importanti della vita e accompagnato a formaggi stagionati e piatti di carne dal sapore intenso, versandolo in bicchieri con la cappa ampia.

Brindiamo insieme!

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