Tag Archive

Tag Archives: OIV

Donatella e le sue valigie

Nella mia vita ho riempito e vuotato migliaia di valigie fino a odiarle eppure fanno parte di me e della mia vita da produttrice di vino

Valigie Felix triste accanto alla valigia preferita di Donatella

Valigie Felix triste accanto alla valigia preferita di Donatella

Di Donatella Cinelli Colombini

L’episodio più buffo con le valigie mi è capitato a New York. Ero andata nella grande mela con mia madre sostituendo all’ultimo momento mio fratello che aveva perso il passaporto. Arrivate all’ aeroporto Kennedy prendiamo un taxi per andare in albergo e la mamma scopre di aver preso il bagaglio di un altro. Nel frattempo il proprietario della valigia era riuscito a identificarci guardando il nome, su quella simile alla sua, che era rimasta sul nastro del ritiro bagagli. Molto intraprendente, il tizio aveva chiamato in azienda in Italia sollecitandoci a restituire la sua valigia all’aeroporto. A Montalcino si erano sbellicati da ridere e ci avevano chiamato a New York. Invece mia madre non rideva affatto, anzi era agitatissima e in grande imbarazzo per aver “rubato” la valigia di un altro passeggero. Riprendemmo dunque il taxi per tornare all’ aeroporto e qui le cose non si misero bene. Il personale del desk Alitalia prese in consegna la valigia “rubata” dalla mamma ma si

Valigie-vita-da-produttore-di-vino

Valigie-vita-da-produttore-di-vino

rifiutò di darle la sua. Mamma era disperata e dopo un’ora di trattative, quando ormai mia madre aveva descritto nel dettaglio il contenuto della sua valigia, il motivo del suo viaggio a NY …. il capo scalo le restituì il bagaglio. Dopo quattro ore dall’arrivo riuscimmo finalmente a metterci a letto.
Anche a me è capitato un episodio simile. Una volta all’aeroporto di Roma la mia valigia fu presa da un altro passeggero. Io lo fermai <<ha la mia valigia>> e lui <<no, si sbaglia, questa è la mia>> mi rispose e usci. Quando andai a denunciare lo smarrimento mi convinsero a non prendere in “ostaggio” la valigia dell’altro passeggero che in effetti era identica alla mia. Per fortuna il mio bagaglio arrivò a casa dopo qualche giorno con dentro un biglietto di scuse del ladro involontario. Leggi tutto…

Vitigni autoctoni o internazionali? Meglio uguali o biodiversi?

  • Pubblicato in Forum

Il nostro Paese ha la maggiore biodiversità nei vigneti e nei vini; il 75% del vigneto Italia contiene 80 vitigni. Ma meglio autoctoni o internazionali? 

Orcia-Doc-foglia-tonda-Kerin-O'Keefe-DonatellaCinelliColombini

vitigno-foglia-tonda-Kerin-O’Keefe-DonatellaCinelliColombini

Donatella Cinelli Colombini, Cenerentola, DOC Orcia

Siamo bio-diversi anche nel vigneto; nessuna altra nazione del mondo adopra così tanti vitigni per produrre vino. Per questo domandarsi se è meglio i vitigni autoctoni o internazionali ci porta direttamente a un secondo quesito: come trasformare la diversità in opportunità economica.

In Italia la vigna da vino copre 660.000 ettari in cui sono coltivati circa 500 varietà di vite. Nel mondo esistono oltre 10.000 vitigni e il nostro Paese è fra le prime tre nazioni per numero di varietà autoctone ancora coltivate.

Sangiovese spalliera fine luglio 2013 Violante Gardini

Autoctoni o internazionali?Sangiovese spalliera fine luglio 2013 Violante Gardini

80 tipologie di vite sono abbastanza diffuse e coprono il 75% della superficie vitata totale. Si tratta di qualcosa di completamente diverso da quanto avviene negli altri grandi Paesi produttori dove la coltivazione si è polarizzata su pochissime varietà. 13 vitigni da soli coprono un terzo del vigneto mondiale e 33 oltre la metà. Il vitigno più diffuso si chiama Kyoho ed molto coltivato in Cina per la produzione di uva da tavola.
Il Cabernet Sauvignon è la varietà da vino sicuramente più presente con 340.000 ettari ma sorprendentemente è seguita a ruota dall’uva sultanina che viene usata soprattutto per tavola e cucina, in forma passita, ma è anche vinificata. Nella classifica dei vitigni più diffusi ci sono il Merlot, il Tempramillo, l’Airen, lo Chardonnay e il Sirah.
La maggior parte delle grandi nazioni produttrici ha scelto di avere un vigneto con pochissime varietà puntando su caratteri omogenei e grandi volumi. L’Italia, invece è andata in direzione opposta.
Secondo i dati OIV– Organisation Internationale de la Vigne et du Vin presentati al congresso mondiale di Sofia, il vigneto Italia appare come un mosaico mentre in Francia, in Spagna e in tutti gli altri Paesi, sembrano quadri unitari. Da noi i vitigni più coltivati sono 80 con in testa Sangiovese (8%) seguito da Montepulciano, Glera e Pinot Grigio con il 4% ciascuno, poi Merlot (3%). Leggi tutto…


Violante in missione a Bordeaux

Violante Gardini la Cinellicolombini Jr affronta la più grande fiera del vino del mondo – Vinexpo– e ci porta con se a Bordeaux 

Vinexpo Bordeaux

Vinexpo Bordeaux

Aereo pieno di produttori di Brunello, sembra di essere a Montalcino.  Arrivo all’areoporto di Bordeaux e già trovo un gazebo della fiera Vinexpo con tanti ragazzi pieni di entusiasmo che accolgono espositori e clienti. Si comincia bene.
Girellando per la città mi tornano in mente un sacco di ricordi dei momenti vissuti qui durante il Master OIV…. È bellissimo ripercorrerli camminando in una città pulita, piena di giovani e tutta in festa per la fiera che comincia il giorno dopo! Leggi tutto…

L’Italia sorpassa la Francia nella produzione di vino?

  • Pubblicato in Forum

Meno vigne, vino e consumi nel mondo: Federico Castellucci Direttore generale di OIV presenta le novità 2012. Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Violante con la magnum di Opus One

Violante con la magnum di Opus One

Cominciamo dal vigneto: la riduzione delle superfici riguarda soprattutto l’Europa e continuerà anche nel futuro benché gli incentivi economici, erogati nei 3 anni passati per l’abbandono definitivo delle vigne, siano finiti. Un calo parzialmente compensato dall’aumento delle vigne nel Sud del mondo e negli stati Uniti.
La contrazione del vigneto mondiale ha avuto una ricaduta sulla produzione di vino che tuttavia è calata soprattutto per effetto del cambiamento climatico e soprattutto in Europa. La produzione mondiale 2012 di vino dovrebbe attestarsi fra 243 e 252 milioni di Ettolitri.
L’Italia scende a 40 milioni di Hl (-3%) ancora più grave (-19%) il calo francese che porta il volume prodotto oltralpe forse sotto a quello italiano.
Dove invece la produzione di vino cresce è nel Sud del mondo: Cile + 15% in due anni, Sudafrica + 4% entrambi a 10 milioni di Hl, USA +7,1% con volumi doppi rispetto alle altre due. Leggi tutto…


Un’indigestione di eventi toscani per gli strateghi del vino

  • Pubblicato in Forum

I consumi mondiali aumentano, ma in Italia calano per questo è più importante esportare. E le cantine italiane hanno ottime prospettive soprattutto a Est

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Carlotta Pasqua al Wine Forum MPS

Carlotta Pasqua al Wine Forum MPS

Due giorni intensissimi in Toscana per il mondo del vino. Prima tappa a Firenze nella storica Osteria dei “13 Gobbi” ospiti di Veronafiere che ha illustrato ai rappresentanti delle maggiori cantine italiane “Vinitaly international”. Un grandioso progetto diretto da Gianni Bruno e Stevie Kim e comprensivo di eventi all’ estero amplificati dall’ utilizzo dei social network e di una piattaforme web B2B costruite su misura. A Verona, in anteprima su Vinitaly ci sarà, il 6 aprile 2013, la seconda edizione di Opera Wine con 100 cantine scelte da Wine Spectator  quasi come una “Wine experience” italiana.

Seconda tappa a Siena per il Premio Gio Renti 2012 assegnato a Riccardo Illy. Io ho avuto il compito di ricordare la figura del più grande gastronomo senese, Giovanni Righi Parenti, uomo eclettico e di eccezionale talento: farmacista, poeta, pittore, storico … Oltre a Riccardo Illy, premiato come imprenditore dell’ agroalimentare di eccellenza,  un riconoscimento è stato assegnato a Giovanni Mantovani direttore di Veronafiere e  quindi organizzatore di Vinitaly. Leggi tutto…

Seguici su : f t g p fl is l y tripadvisor icon

Log In

Create an account