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Il tartufo bianco delle Crete senesi in trasferta a Roma

Presentazione a Roma, nella sede dell’ANCI, per la Mostra Mercato del tartufo bianco delle Crete senesi. Piccola storia di un grande territorio

Michele Boscagli e Donatella Cinelli Colombini all'ANCI

Michele Boscagli e Donatella Cinelli Colombini all'ANCI

Di Donatella Cinelli Colombini
Partenza all’alba con la Fiat Doblò del sindaco di San Giovanni d’Asso Michele Boscagli. Siamo in 5 compreso il Sommelier AIS Sergio Pinarello, il mitico Enzino, anima di tutti gli eventi legati alla preziosa trifola e una rappresentante de Le Biancane che gestisce il Museo del Tartufo. Dopo una corsa affannosa verso la stazione di Chiusi-Chianciano scopriamo che il nostro treno è in ritardo di un’ora. Meno male perchè nel frattempo ci accorgiamo di non avere il formaggio pecorino per il buffet. Il sindaco ne compra una forma con un profumo così intenso che mette fame. Questo Boscagli è un portento!

Arriviamo a Roma quasi all’ora di inizio della conferenza stampa e letteralmente saltiamo su due taxi. La sede dell’ANCI –Associazione Nazionale Comuni Italiani – è in un palazzo storico con sale moderne chiuse da bellissime porte barocche. Fa effetto sedersi al posto del sindaco di Torino Piero Fassino ma è anche divertente. Leggi tutto…


Ciambellone che passione!

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Patrizia Cenni, la pasticcera della Fattoria del Colle ci reagala la ricetta del suo ciambellone, un dolce tradizionale in cui lei ha fatto piccole modifiche. Sono le torte di Patrizia – mantovane, torte di frutta, crostate ….- e le verdure del’orto che trasformano le nostre colazioni in momenti di gioia golosa

Il buffet delle colazioni è una delle cose più belle per chi soggiorna alla fattoria del Colle. Un tavolo intero pieno di

Patrizia col ciambellone

Patrizia col ciambellone

salumi locali, cacio pecorino, pinzimonio di ortaggi, frittata contadina e soprattutto i biscotti e le torte fatte da Patrizia la pasticcera. Pare di essere arrivati nella casa dei nonni perché Patrizia cucina ogni torta come a casa, con cura e pazienza. Ovviamente il buffet comprende anche corn flakes, jogurt e succhi di frutta …. ma la vera protagonista della colazione è la pasticceria.
Patrizia Cenni è nata a Sinalunga, nell’infanzia ha vissuto a Torino per 5 anni ma per il resto ha abitato sempre nel suo paese natale dove è felicemente sposata. Ha imparato l’arte della pasticceria nel 1985, direttamente da un anziano pasticcere e ha avuto una pasticceria per circa vent’anni.
Ama i sapori intensi e le sue torte preferite sono quelle di riso e di ricotta. Sono i dolci che realizza e mangia più volentieri. Perché Patrizia è anche ghiotta!

sfoglia ripiena di mele con cioccolato al rosmarino

sfoglia ripiena di mele con cioccolato al rosmarino

La sua ultima invenzione è il “Saccottino di pasta sfoglia con mele stufate con grappa e crema al cioccolato bianco aromatizzato con rosmarino” sarà il dolce servito alla cena del Premio Casato Prime Donne 2011 il prossimo 17 settembre.

Ecco la sua ricetta segreta per il dolce più importante della colazione campagnola: il ciambellone. Per chi volesse invese servirlo dopo il pasto è consigliabile un abbinamento con il Vin Santo.

CIAMBELLONE  per 8 persone

INGREDIENTI
250 gr di zucchero, 200gr farina 00, 50gr di farina di fecola,  uno jogurt alla frutta o bianco,  3 uova di gallina, 3

sfoglia ripiena di mele con cioccolato al rosmarino

sfoglia ripiena di mele con cioccolato al rosmarino

cucchiai da cucina di olio extravergine di oliva, una noce di burro, 1 bustina di lievito per dolci, un “tappo” di grappa.

PREPARAZIONE
Sbattere con la frusta zucchero e uova fino ad amalgamare il composto. Aggiungere lo jogurt, l’olio, il liquore e infine la farina con il lievito setacciato. Miscelare fino a ottenere un composto omogeneo.  Imburrare e infarinare lo stampo a ciambella, quindi versarvi il composto e metterlo nel forno già caldo a 180°C per 15 minuti circa. Il ciambellone è cotto quando infilandoci uno stecchino esce fuori asciutto.  Raffreddare il ciambellone e toglierlo dallo stampo.  Il dolce va conservato al chiuso o avvolto in una pellicola ma non in frigo.

Montalcino per il Giappone

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Il 30 agosto a Montalcino ci sarà una serata di beneficenza per i terremotati del Giappone organizzata da Tomoko e Yoshi. Vivono a Montalcino da molti anni ma in Giappone hanno i loro parenti e amici.
Hanno pensato di proporvi questa iniziativa di solidarietà nella speranza di raccogliere il denaro per offrire una bella cena ai loro compatrioti sfortunati. La cena sarà preparata dall’Associazione Sommelier del Giappone

di Donatella Cinelli Colombini

Montalcino per il Giappone

Montalcino per il Giappone

Il programma della serata vede impegnati tantissimi montalcinesi che si uniscono a Tomoko e Yoshi nel desiderio di offre opportunità golose ai partecipanti: grandi vini e ottime pietanze tradizionali preparare dalle massaie.
La serata avrà successo solo se tante persone parteciperanno.
Dunque vi aspettiamo numerosi!

Ecco il programma:
Ore 17 Campo sportivo: partita di calcio fra produttori, giornalisti e qualche giocatore professionista di Serie A che ha militato nella squadra del Siena.
Ore 19 Aperitivo-cena a ingresso  gratuito. Fortezza di Montalcino
Ogni partecipante potrà contribuire alla raccolta dei fondi scegliendo vari tipi di

La Fortezza di Montalcino

La Fortezza di Montalcino

consumazione:
un bicchiere di Rosso e/o di  Brunello, una cena con piatti tipici preparati dai Quartieri di Montalcino, una degustazione di prosciutto di cinta senese e pecorino.
Nel corso della serata sarà organizzato anche il gioco della tombola con in palio bottiglie magnum di Brunello di varie aziende.


Week end di Pasqua toscana in agriturismo: nella campagna senese tra storia e tradizione

La Pasqua ci offre l’unico fine settimana lungo della primavera 2011 bisogna dunque sfruttarlo al massimo e vivere un’esperienza ricca, romantica e coinvolgente che faccia imparare cose nuove e sorprenda piacevolmente. Insomma qualcosa di più.
Cappella di San Clemente - Fattoria del Colle in Trequanda, Siena

Cappella di San Clemente - Fattoria del Colle in Trequanda, Siena

Io vi racconto la Pasqua nella campagna senese, deciderete poi voi se vale la pena venire dalle mie parti.

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Nella campagna toscana le chiese sono piene di fiori per i tradizionali sepolcri e la sera del Venerdì Santo le processioni percorrono le strade di ogni paese. Molto suggestiva quella del piccolissimo borgo di Farnetella nei pressi di Sinalunga. Poche case in pietra su una collina. La domenica delle Palme vengono sorteggiati i 12 uomini che parteciperanno alla Lavanda dei piedi e le donne che porteranno la statua della Madonna addolorata.
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Da noi la pietanza tradizionale è la ‘schiacciata‘ che a dispetto del nome è molto alta. Ha la forma di una torta cilindrica di un bel colore nocciola. A Trequanda e in tutta la Val di Chiana è salata e contiene formaggio e pancetta, a Siena e a Montalcino è dolce e profuma di anice. Va comprata dal fornaio non in pasticceria.
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In quasi tutte le case la ‘vigilia’ cioè il digiuno di Pasqua si ‘rompe’ la mattina della festa mangiando le uova sode benedette, il capocollo (coppa) di maiale e la schiacciata salata. Fino a qualche anno fa, e ancora oggi nelle case più tradizionaliste, l’uovo benedetto veniva sminuzzato nell’Acqua cotta,  zuppa di provenienza maremmana a base di  bietole e cipolle. Oggi l’acqua cotta Pasqualina viene proposta da molti ristoranti per far provare ai turisti i sapori del passato. Ovunque il pranzo della festa è dominato dall’agnello arrosto.
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La coincidenza di Pasquetta con il 25 aprile ci porta a un’altra tradizione gastronomica: il carciofo di Chiusure. Piccolissimo borgo di origine etrusca, Chiusure, offre uno spettacolare panorama delle Crete Senesi e dell’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore (da vedere il chiostro grande affrescato da Signorelli e Sodoma 1497-1508) ma anche l’assaggio in piazza dei suoi rinomatissimi carciofi.
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Trekking nei vigneti di Donatella Cinelli Colombini

Trekking nei vigneti di Donatella Cinelli Colombini

Chi prosegue da Chiusure fino a Buonconvento troverà il mercatino delle “Cose del passato” giunto quest’anno

Casato Prime Donne - Montalcino, Siena

Casato Prime Donne - Montalcino, Siena

alla 29°edizione. Oggetti, mobili, libri, stampe sono disposti nelle vie e nei palazzi di uno dei borghi fortificati più belli d’Italia. Basta risalire verso Montalcino per trovare i cartelli del Casato Prime Donne dove c’è un trekking nei vigneti e la possibilità di visitare la cantina del Brunello concludendo l’esperienza enologica con una degustazione. Intorno frasi di donne celebri e opere d’arte contemporanea rendono più nuovo un paesaggio iscritto dall’Unesco nel patrimonio dell’umanità.

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Vigneti della Fattoria del Colle in Trequanda, Siena

Vigneti della Fattoria del Colle in Trequanda, Siena

Un gioco tradizionale delle campagne non strettamente legato alla Pasqua ma spesso praticato nelle prime giornate di primavera è quello del cacio. Una forma di pecorino molto stagionato viene fatta rotolare fra due zappe disposte per terra a formare una specie di V aperta al centro. Vince chi riesce a mandare il formaggio alla punta delle zappe senza farlo uscire fuori. Il miglior giocatore vince il ‘cacio’ e poi lo apre offrendolo agli altri insieme ai sigari toscani e al miglior vino rosso. Questo è il vero spirito della campagna, giocare per il gusto di giocare per poi condividere il bottino.

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Ovviamente nel Sud della Toscana c’è tanto di più: le piccole città d’arte (Cortona, Montepulciano, Pienza, Montalcino e altre ancora), i grandi vini rossi, i ristoranti stellati e le piccole e meravigliose osterie. Ma la Pasqua non è solo turismo e non è solo una festa religiosa è anche un momento in cui ritrovare le proprie radici e la propria intimità e forse persino un momento per ritrovare sé stessi.
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Qui da noi è ancora possibile.
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Donatella Cinelli Colombini
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