Posts Tagged ‘Pienza’

Vino e formaggio: a Pienza ONAF e vino Orcia fanno scuola

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Alla “Fiera del cacio” di Pienza gli assaggiatori ONAF insegnano le regole d’oro dell’abbinamento formaggio-vino e le dimostrano con i vini Orcia

Orcia Doc e pecorino a Pienza 2014

Orcia Doc e pecorino a Pienza 2014

Visto per voi

Sabato 6 settembre nella città capolavoro, Pienza, creata alla metà del Quattrocento dal Papa umanista Pio II, appuntamento per gli amanti del formaggio di pecora prelibato con una novità assoluta. <<Durante la “Fiera del cacio” ci sarà il concorso ONAF per il miglior pecorino della Toscana del Sud, il gioco del “cacio al fuso” e una nuova proposta assolutamente inedita: la prima degustazione vino-formaggio>> ha detto il Sindaco Fabrizio Fè.
Nella corte rinascimentale dello splendido “Relais Il Chiostro”, nel cuore di Pienza, i maestri assaggiatori ONAF spiegheranno le regole d’oro per il matrimonio perfetto durante una degustazione guidata riservata a 30 persone (15€ con prenotazione e inizio alle 16:00 info@consorziovinoorcia.it) a cui seguirà un assaggio più allargato (5€) dei vini Doc Orcia abbinati ai formaggi pecorini. <<Un’esperienza unica per assaggiare i vini della giovane denominazione che orgogliosamente si definisce “il vino più bello del mondo” in riferimento alla campagna armoniosa e incontaminata in cui nasce>> ha sottolineato la Presidente Donatella Cinelli Colombini. Le bottiglie saranno servite dai produttori in persona e verranno abbinate ai pecorini di diverse stagionature in base ai consigli dei Maestri assaggiatori ONAF.

Per le degustazioni saranno usati i bicchieri ufficiali della denominazione Orcia, i Luxion prodotti da RCR e primi bicchieri in cristallo sonoro ecocompatibile perché senza piombo.

I ciambellini di Pasqua, tradizione a cavallo tra Siena e Arezzo

Written by Donatella on . Posted in Forum, Vivi e rivivi l'esperienza in Fattoria

A Trequanda, terra di confine tra due province, la tradizione di Pasqua vuole si mangi il ciambellino, dolce tipico tanto senese che aretino. Venite a provarlo!

Visto (e assaggiato) per voi da Bonella Ciacci

Fattoria del Colle agriturismo Trequanda

Fattoria del Colle agriturismo Trequanda

Condivido con il paese dove lavoro, Trequanda, dove a soli 3km si trova la Fattoria del Colle di Donatella Cinelli Colombini, una doppia natura, in quanto sono nata nella provincia senese, e mi ritrovo sposata aretina. Infatti Trequanda, originariamente feudo della famiglia Cacciaconti, dipendeva da Arezzo, ma passò poi nel 1309 al Comune di Siena. Una “terra di mezzo”, una terra di confine, la cui ubicazione è però strategica, anche oggi. E’ infatti uno dei molti motivi validi per trascorrere le vicine vacanze di Pasqua all’agriturismo della Fattoria del Colle, dalla quale si raggiungono velocemente molti dei luoghi di interesse di entrambe le province, come Pienza e Montepulciano nel senese, oppure Cortona e Lucignano nell’aretino, oltre che il programma di attività colmo di possibilità che propone.

Un altro motivo per trascorrere la Pasqua con noi è una ricetta, che riunisce magicamente le due province, spesso state nemiche e di cui tuttora si conserva un certo campanilismo. E’ la ricetta del ciambellino che la tradizione vuole si mangi la mattina di Pasqua, con il caffellatte, oppure dopo il pranzo pasquale, grossolanamente spezzato con le mani, come si usava un tempo, e inzuppato nel VinSanto.

Per i giorni di Pasqua, alla Fattoria del Colle, è possibile godere di un programma ricco di molte attività, come visite guidate dove si racconta di come la storia della fattoria e della famiglia sia intrecciata con la storia del luogo, piccole interessanti lezioni di cucina e anche delle degustazioni di vino, dove magari potrete prendere uno degli ingredienti essenziali al rispetto della tradizione pasquale locale, il VinSanto del Chianti DOC.

Piero Sbarluzzi o Sandra Ferroni realismo o fantasia?

Written by Donatella on . Posted in Forum

Due mostre a Pienza  di Sbarluzzi e Ferroni vi  mostreranno uno dei luoghi più belli della Toscana arricchito di nuove visioni e di nuove emozioni 

Piero Sbarluzzi Pienza Palazzo Pubblico

Piero Sbarluzzi Pienza Palazzo Pubblico

Pienza, la città ideale del Rinascimento progettata da Bernardo Rossellino per il Papa mecenate Pio II. Un contenitore perfetto per le opere di Piero Sbarluzzi con la loro monumentalità classica. I due cavalieri sotto il loggiato del Palazzo Comunale fanno l’effetto del Marco Aurelio al Campidoglio. Ovviamente in scala minore e senza la genialità di Michelangelo, ma c’è la stessa ricerca di armonia, lo stesso respiro ampio la stessa misura solenne e soprattutto la stessa visione dell’uomo. Sbarluzzi grande artista, uomo profondamente religioso e profondamente toscano. Le altre sue opere, sparse per le piazze di Pienza e nelle sale espositive, mostrano un livello qualitativo altissimo e un’umiltà che commuove. E’ forse questa la vera grandezza?
Ed è grandezza ospitare nel proprio atelier, come ha fatto lui, le opere di un’altra artista: Sandra Ferroni una ceramista diventata pittrice che racconta la realtà attraverso il colore e il sogno.

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Un dialogo fra sordi istituzioni imprese

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In un’Italia dove le imprese affondano nella crisi, la burocrazia si comporta come se la crisi non ci fosse. Italia tragicomica 

Immagine nostalgica

La vendemmia nella fantasia

Se non ci fosse da disperarsi sarebbe da morire da ridere. Il racconto che segue, omette nomi o riferimenti a persone, per correttezza nei confronti degli organizzatori, ma offre una chiara idea della situazione.
L’episodio avviene durante un convegno in una città del vino toscana dove, sebbene con mille difficoltà e riducendo le spese all’osso, le imprese continuano a produrre e a vendere il loro vino ma soprattutto non licenziano nessuno.
Prime relazioni sulla Carta archeologica della Toscana e sulla tutele del paesaggio storico.
Fin qui tutto bene.
E’ quando l’argomento si incentra sugli strumenti di vincolo del territorio che la situazione diventa incandescente. Gli esponenti delle Sovrintendenze dicono chiara la loro intenzione di vietare qualunque modificazione << specialmente in contesti come … dove non va cambiato neanche un albero>>

Quando un piccolo regalo diventa un tesoro e un racconto

Written by Donatella on . Posted in Vivi e rivivi l'esperienza in Fattoria

Come un asciugamano diventa un regalo unico, capace di raccontare una storia centenaria e di rendere elegantissimo un bagno. Di Donatella Cinelli Colombini

ToscanaLovers-Siena-asciugamani-disegni-damasco

ToscanaLovers-Siena-asciugamani-disegni-damasco

Magia? Proprio no, eccoci nella boutique dell’artigianato toscano, dove troveremo ciò che ci serve. E’ a Siena, nel centro della città del Palio e si chiama Toscana Lovers.  Ci sono ceramiche, posate, scialli, lenzuola ricamate …. e molti altri oggetti di grande tradizione eseguiti quasi interamente a mano.

Noi vogliamo un asciugamano, ma non un semplice asciugamano bensì qualcosa che porti il nostro ricordo e un tocco di classe nel bagno di una persona che amiamo. Ed ecco qualcosa di unico: sono in lino o in cotone, eseguiti nei telai in legno costruiti ad Anghiari due secoli fa durante l’occupazione napoleonica e ancor oggi funzionanti. Sono proprio queste macchine centenarie a conferire al tessuto la sua particolare morbidezza e poi ci sono i disegni.   Festoni, volute, grifi, giochi geometrici …. che richiamano quelli visibili nei quadri senesi dal medioevo in poi, c’è persino un asciugamano, con  la tipica losanga di Pienza e le frange che ricorda quello dipinto nella Maestà di Duccio di Buoninsegna  (1308-11).