Tag Archive

Tag Archives: ristorante

Vino e peperoni, matrimonio piccante

  • Pubblicato in Forum

L’idea mi arriva da Daniele Cernilli e dai suoi peperoncini dolci tondi ripieni di tonno abbinati al Vermentino Maremma DOC. Voglia di primavera e di sapori diversi

peperoni-e-vino-Habanero

peperoni-e-vino-Habanero

Di Donatella Cinelli Colombini Fattoria del Colle agriturismo con ristorante

Scopriamo i peperoni e i vini che li accompagnano
NOME E STORIA
Cominciamo col dire che questo ortaggio è originario delle Americhe, probabilmente del Perù e fu portato in Europa dal secondo viaggio transoceanico di Cristoforo Colombo nel 1493. Il suo nome scientifico è “Capsicum” che deriva dalla parola latina “capsa” cioè scatola perché è un involucro quasi vuoto con pochi semi dentro. In America lo chiamavano chilli o xilli e ancor oggi mantiene il suo nome mentre la parola peperone, usata da noi, dipende dalla somiglianza con il pepe.
Arrivato in Europa, i peperoni si diffusero rapidamente soprattutto nelle zone più calde intorno al mediterraneo.
COLTIVAZIONE

Peperoni-e-vino-Capsicum_Malaysia

Peperoni-e-vino-Capsicum_Malaysia

L’ortaggio cresce da una pianta perenne a vita breve, viene raccolto in giugno-luglio e settembre. Per riprodurli bisogna sotterrare i semi a febbraio e per aumentare la piccantezza, quando il frutto è formato, bisogna diminuire le innaffiature limitandosi a dare acqua quando le foglie sono abbassate. La differenza fra peperoni verdi e rossi, della stessa specie, dipende solo dal grado di maturazione, quelli verdi sono più acerbi. Leggi tutto…

Menù engineering ovvero psicologia del menù

  • Pubblicato in Forum

Il menù engineering è la tecnica per gestire al meglio i 180 secondi in cui il cliente dedica la sua attenzione al menù prima di fare le scelte più ovvie

Menù-engineering-Tagliata di cinta senese - IGT Drago e le 8 colombe

Menù-engineering-Tagliata di cinta senese – IGT Drago e le 8 colombe

Di Donatella Cinelli Colombini, agriturismo, ristorante, Fattoria del Colle

Il cliente concentra l’attenzione sul menù per 180 secondi, se dopo questo tempo il cliente non è stato attratto da quello che il ristoratore vorrebbe fargli assaggiare, tenderà a preferire il cibo che costa meno oppure quello che conosce e gli piace. Nel frattempo tuttavia ha riflettuto su quanto va a spendere, se la lista delle pietanze contiene qualche piatto che lo incuriosisce, se ingrasserà, i piatti da scartare perché potrebbero fargli male ….. per non parlare del timore di sbagliare. La soddisfazione del cliente si gioca dunque in soli 3 minuti e la struttura del menù è determinante per centrare il risultato.
Per il ristorante in quegli stessi tre minuti si giocano partite opposte: evitare che vengano ordinati troppi piatti diversi nello stesso tavolo oppure preparazioni molto lunghe insieme a pietanze quasi pronte e inoltre bisogna attratte l’attenzione del cliente sui “cavalli di battaglia” perché con questi la cucina mostra tutto il suo talento ….

FattoriaDelColle-Ravioli-con-ripieno-di-pecorino-DocOrcia-Leone-Rosso

FattoriaDelColle-Ravioli-con-ripieno-di-pecorino-DocOrcia-Leone-Rosso

Conta molto per il cliente l’attesa. Il desiderio di avere l’attenzione di chi prende le commande e la noia di aspettare di mangiare che viene percepita come una perdita di tempo, poi c’è anche un certo languorino da soddisfare.
Il “menù engineering” è lo studio di questi meccanismi mentali finalizzata alla redazione di un menù che conduca alla soddisfazione del cliente e del gestore. Si tratta di una tecnica nata in America intorno al 1980 da parte di due esperti dell’ospitalità: Michael L. Kasavana e Donald J. Smith. L’obiettivo è quello di rendere soddisfatto il cliente e farlo tornare. Leggi tutto…


Tovaglia da wine lover bianca ma non troppo

  • Pubblicato in Forum

Come usare le tovaglie bianche preferite dai wine lovers senza che il proprio tavolo da pranzo abbia un effetto tristemente ospedaliero. I miei consigli

Di Donatella Cinelli Colombini, Fattoria del Colle, Ristorante 

Dalani-tovaglia-bianca-tovaglioli-colorati

Dalani-tovaglia-bianca-tovaglioli-colorati

La tovaglia da lover è bianca perché agevola la valutazione del vino nel calice ma anche per un altro motivo, il tessuto sopporta meglio i lavaggi forti che servono a rimuovere le macchie dei vini rossi. Questo è il punto di partenza della nostra conversazione sulle “tovaglie da wine lover”. Ma chi ama i grandi vini è spesso anche un cultore della grande cucina e della tavola elegante per cui difficilmente si accontenterà dell’effetto minimal di una tovaglia bianca anche se di finissimo lino perfettamente

apparecchiatura_artigianato_Toscana_Lovers

apparecchiatura_artigianato_Toscana_Lovers

stirato. Fa troppo ospedale ottocentesco. Insomma è triste!
Ecco che viene voglia di usare tovaglie colorate anche se non è il massimo per apprezzare il vino. Raccomandazione: la tavola elegante ha la tovaglia in tinta unita di colore sobrio o, quanto meno chiaro. Vanno bene gialli, rosa, verdolino mentre sono da evitare rossi, violetti e altre tinte sgargianti così come i disegni vistosi tipo scacchi, fiori e simili. La misura e la sobrietà sono i primi indici di eleganza. Leggi tutto…

Wine wedding – il matrimonio in cantina più bello

Città d’arte e terre dei grandi vini ecco i luoghi perfetti per i matrimoni romantici. Alla Fattoria del Colle il matrimonio in cantina è una festa da fiaba

matrimonio in cantina Fattoria del Colle

matrimoni in cantina Fattoria del Colle

Matrimoni in cantina alla Fattoria del Colle, la sposa esce dal portone principale della villa cinquecentesca preceduta dalle damigelle. Pochi passi e entra nel parco dove un vialetto di fiori e tulle la conduce nell’anfiteatro dove sono già seduti gli invitati. L’arpa e i violini suonano la marcia nunziale e lei arriva dal promesso sposo. L’altare e le sedie degli sposi sono di fronte al tabernacolo di San Clemente e tutto è molto romantico. Dopo la cerimonia e il lancio del riso, inizia la festa con l’aperitivo a bordo piscina dove il

matrimonio in cantina Fattoria del Colle

matrimonio in cantina Fattoria del Colle

tramonto colora il panorama di straordinaria bellezza. Inizia la cena: il tableau dei posti a tavola, i fiori, i menù stampati, le candele, i grandi vini con il Brunello, i piatti tradizionali presentati con cura raffinata …. Tutto concorre a creare un momento unico e memorabile. Poi il taglio della torta i brindisi, i confetti e infine il party con DJ e open bar per scatenarsi nelle danze. La notte tiepida dell’estate trasforma la festa il un momento magico di allegria e gioia di vivere.
Ma c’è ancora di più. Per gli sposi è riservata la camera del Granduca con il soffitto dipinto. Fu costruita alla fine del Settecento per Pietro Leopoldo d’Asburgo, sovrano della Toscana e la sua amante Isabella. Leggi tutto…


Felix, un golden retriever in cerca di amici

Felix felice di nome e di fatto, alla Fattoria del Colle accoglie i turisti. Adora gli altri cani e i bambini, le golosità, le coccole e giocare

Felix-goldenRetriever-FattoriaDelColle

Felix-goldenRetriever-FattoriaDelColle

Donatella Cinelli Colombini, agriturismo, ristorante Fattoria del Colle

ll massimo è quando arrivano turisti giapponesi e, con il loro inglese traballante, chiedono <<where is Felix?>>. Felix, il golden retriever della Fattoria del Colle è famosissimo . Tutti i visitatori lo fotografano, lo coccolano e gli mandano i saluti. E’ una celebrità.
I cani dei turisti sono ben accetti alla Fattoria del Colle anche perché Felix li adora. Ama giocare e si lascia letteralmente saltare addosso. L’unico problema sorge con i cani al guinzaglio ma appena vengono sciolti cominciano a divertirsi insieme.

Felix-con-la-famiglia-CinelliColombini

Felix-con-la-famiglia-CinelliColombini

Famiglia 3
Durante la stagione turistica sparisce per intere giornate con i suoi nuovi amici e ritorna dormendo in piedi dalla stanchezza. Ci sono poi dei cani che gli piacciono così tanto da non riuscire a stare senza di loro, Felix si piazza fuori dell’appartamento in cui vivono abbaiando con il suo vocione finchè non gli aprono la porta.
Felix è un golden retriever nato il 24 novembre del 2010 nell’allevamento Antica Etruria di Asciano dove è stato chiamato Valerio, nome che risulta anche nel suo pedigree con quello dei suoi genitori, nonni e i titoli da loro vinti nelle competizioni italiane e straniere. E’ arrivato alla Fattoria del Colle a due mesi subito dopo la morte del mio amatissimo collie Black. Io piangevo guidando, non dormivo la notte ed ho superato la nostalgia per il mio precedente cane solo grazie all’arrivo del cucciolotto biondo. Da piccolo era morbido e peloso ma anche puzzolente perché sganciava puzze capaci di far scappare tutti.  Leggi tutto…

Seguici su : f t g p fl is l y tripadvisor icon

Log In

Create an account