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Un super rosato di una super vendemmia

Donatella Cinelli Colombini vi presenta il suo super rosato Rosa di tetto 2015 della Fattoria del Colle nato in un’annata 5 stelle 

Rosa di Tetto 2015 Fattoria del Colle

Rosa di Tetto 2015 Fattoria del Colle

Quella del 2015 è stata una vendemmia fantastica e ha l’ambizione di passare alla storia come una delle migliori annate del secolo. Questo super rosato lo dimostra!
Le piogge che hanno preceduto l’estate 2015 hanno avuto due effetti, il primo negativo e il secondo positivo. La fioritura è stata disturbata dal maltempo e questo ha ridotto la produzione d’uva, per cui la vendemmia è risultata quantitativamente scarsa. Dall’altra parte l’acqua immagazzinata nel terreno ha permesso alle viti di sopportare bene un luglio caldissimo creando le condizioni per una maturazione graduale dell’uva. L’agosto fresco, ha completato l’opera e l’escursione termica fra la notte e il giorno ha favorito la sintesi dei profumi. Il risultato è un ottimo rosato.

Vigneto sangiovese Cenerentola Fattoria del Colle

Vigneto sangiovese Cenerentola Fattoria del Colle

Rosa di tetto nasce alla Fattoria del Colle a 400 metri di altitudine, in un vigneto di Sangiovese piantato nel 1999. Ha uno stile più francese che italiano, evidente nel colore a “rossa antico” ma soprattutto nel gusto e nell’aroma ricco che richiama la mela verde e i fiori.

Alla Fattoria del Colle esiste una lunga tradizione nella produzione del rosato, iniziata intorno al 1990 con il nome “Acqua di tetto”. E’ stata l’attuale proprietaria Donatella Cinelli Colombini cambiare nome scegliendo “Rosa di tetto” in omaggio alle tre piante centenarie che si arrampicano sulla facciata della villa e della cappella del Colle con straordinaria vigoria mettendo a rischio i tetti e costringendo Donatella a potature annuali che prendono la forma di grandi manovre con cestelli sospesi, carrettoni, trattori e un grande impiego di seghe. Leggi tutto…

Chianti Classico ma non troppo

Il Chianti Classico , vino rosso della Toscana tra i più famosi, non è poi così “classico” anzi, quest’anno 300 candeline per lui ma in realtà è una Docg giovane e alla moda

Di Sara Mazzeschi

Chianti Classico Collection 2016

Chianti Classico Collection 2016

Lo scorso febbraio  si è svolta a FirenzeChianti Classico Collection”, presentazione delle nuove annate ed occasione per festeggiare un  compleanno importante, 300°annivesario dall’emanazione del bando di Cosimo III de Medici che fissò, per la prima volta nella storia, i confini delle zone di produzione del Chianti. Aveva capito l’importanza di tutelare un vino che secoli dopo sarebbe diventato il Chianti Classico e per questo creò anche delle Congregazioni di Vigilanza, veri e propri antenati dei Consorzi che oggi controllano e promuovono le denominazioni.  Nel 1932 viene

Mappa Chianti Classico

Mappa Chianti Classico

aggiunto il suffisso “classico” proprio per distinguere  quei Comuni, tra Siena e Firenze, delimitati nel 1716 da Granduca di Toscana.

Il Consorzio del Chianti Classico è prodotto oggi con uve Sangiovese  per almeno l’80%, nel restante 20% possono andare altri vitigni a bacca rossa – dal 2006 sono state vietate uve bianche – sia autoctoni come Canaiolo o Colorino sia internazionali come Merlot e Cabernet.  La produzione media annua si aggira sui 270 mila ettolitri che in termini di bottiglie equivale a circa 35 milioni, vendute in oltre 100 Paesi.  Questo vino ha caratteri simili a quelli del Chianti ma più eleganti e raffinati, i profumi che lo contraddistinguono richiamano giaggiolo, mammola e frutti di bosco, grazie poi ad un affinamento in legno di minimo 11 mesi (24 per la Riserva), note speziate e balsamiche rendono il rosso toscano particolarmente complesso ed armonico. Leggi tutto…


Le vigne di Brunello in primavera

  • Pubblicato in Video

Venite con me a Montalcino nelle vigne di Brunello mentre avviene la “spollonatura” cioè la pulizia del tronco dai germogli che non portano uva

di Alice Bracciali

vigne di Brunello

vigne di Brunello

Una cosa ho imparato appena ho iniziato a lavorare per Donatella Cinelli Colombini: un ottimo vino si ottiene solo con una cura smodata della vigna. Oggi vi porto nelle vigne di Brunello per vedere la prima potatura verde del sangiovese.

Eccomi qui dunque, armata di scarponi, crema solare contro le scottature, macchina fotografica. Una bella mattinata di lavoro per i nostri vignaioli e di scoperte per me e per voi che mi seguite attraverso il video.

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Wine tours, cantine e strane domande

Tour dopo tour, anno dopo anno, le domande dei turisti in cantina sono state tante e diverse ma alcune, più che altro, strane…davvero strane!

Wine tours a casato Prime Donne, Montalcino

Wine tours a casato Prime Donne, Montalcino

Di Sara MazzeschiFattoria del Colle

Uno degli aspetti più entusiasmanti  del mio lavoro a Fattoria del Colle è il tempo che passo in cantina o in giro per la struttura con i turisti. Sia qua che a Casato Prime Donne a Montalcino è davvero bello mostrare a inesperti o appassionati wine lovers dove produciamo e affiniamo Chianti, Doc Orcia e, nel caso dell’altra azienda, Brunello.

Ho sempre pensato che far conoscere alle persone ciò che sta “dietro” ad una bottiglia, quanti sforzi e decisioni difficili portano – si spera – ad un vino di alta qualità, è l’aspetto più importante del mio parlare e raccontare, per questo sono sempre contenta quando leggo curiosità nelle facce di chi mi segue e quando mi vengono fatte domande . Va detto, non c’è limite a ciò che mi è stato chiesto, ogni volta che penso di aver sentito tutto arriva un ragazzino sveglio o un professore che solleva gli occhiali per guadarmi meglio e…resto senza parole! Leggi tutto…


Brunello di Montalcino perché è unico

Cosa rende il Brunello di Montalcino così speciale e inimitabile? Perché quello di ogni cantina di Montalcino è diversa e cosa distingue il Casato Prime Donne

Brunello di Montalcino cantina Casato Prime Donne

Brunello-di-Montalcino-cantina-Casato-Prime-Donne

Montalcino è il luogo dove il vitigno Sangiovese arriva all’eccellenza; suoli geologicamente molto antichi, clima favorevole e soprattutto la passione dei vignaioli permettono di realizzare degli autentici capolavori con una sola uva: i Brunello di Montalcino. Pochissimi territori del mondo riescono a produrre vini meravigliosi con una sola uva, la Borgogna con il Pinot Noir, la valle del Rodano con il Syrah …  sono i luoghi dove la vocazione del terreno e l’amore dei vignaioli si sposano in un matrimonio perfetto. Questo avviene a Montalcino. Questo avviene al Casato Prime Donne una piccola collina esposta a mezzogiorno che ha in basso il torrente Suga.  Gli antenati dell’attuale proprietaria andavano al Casato a cavallo,  per cacciare negli immensi boschi che  arrivano

Montalcino Casato Prime Donne bottaia del Brunello

Montalcino-Casato-Prime-Donne-bottaia- del-Brunello

quasi al mare. Già nel 1592 pagavano le tasse, che a quell’epoca si chiamavano “decime”,  per i prodotti della loro terra.  Ma fu il nonno di Donatella Cinelli Colombini, l’Avvocato Giovanni Colombini, a valorizzare questa zona con vigneti di Sangiovese per produrre il Brunello. Negli ultimi anni, grazie al cambiamento climatico, la qualità dell’uva ha raggiunto livelli straordinari. Infatti il microclima fresco del Casato Prime Donne permette una maturazione lenta e graduale dell’uva e questo conferisce al vino un’eleganza, un’armonia e una complessità straordinarie. Leggi tutto…

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