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Il mio ufficio è un museo

Written by Donatella on . Posted in Forum

Volete vedere l’ufficio che ho usato come Assessore al Turismo del Comune di Siena?

Comune di Siena Assessorato al turismo

Comune di Siena Assessorato al turismo

E’ al quarto piano del Palazzo Pubblico, uno degli edifici gotici più belli del mondo. Un tempo era l’abitazione del Capitano del Popolo e quindi è decorato da affreschi e arredato da mobili d’antiquariato.

Dalle finestre si vede Piazza del Campo, la piazza in cui corre il Palio. Pare un museo e lascia tutti i visitatori a bocca aperta, ma in realtà è un ufficio caldissimo in estate e freddo in inverno, ha un computer lentissimo e soprattutto deve essere liberato in occasione di tutti i consigli comunali per cui l’attrezzatura è su carrelli per essere spostata avanti e indietro.

Piazza del Campo

Piazza del Campo

Lavorare in un luogo così ricco di storia e di opere d’arte fa venire la pelle d’oca. Al piano di sotto ci sono la Maestà di Simone Martini, il Buon governo di Ambrogio Lorenzetti e  poi Duccio di Buoninsegna, Sodoma, Beccafumi... Un giacimento culturale unico perché il Palazzo Pubblico di Siena è il solo edificio al mondo in cui il governo della città è rimasto ininterrottamente per settecento anni.

Comune di Siena Appartamento Capitano del Copolo
Comune di Siena Appartamento Capitano del Copolo

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Incontri di musica e folklori

Written by Donatella on . Posted in Forum

coro liv laga 1

coro liv laga 1

Il coro Liv Laga, coro polifonico folkloristico norvegese, è stato ospite alla Fattoria del Colle questo fine settimana appena terminato, da giovedì a lunedì mattina. Il loro repertorio è tutto composto di canti popolare della tradizione norvegese e scandinava in generale.

Un coro eterogeneo, composto maggiormente di donne, ma comunque misto, che ha passato qualche giorno lontano dalle nevi primaverili della Norvegia.
Sì, perché proprio loro mi raccontavano di quanto apprezzassero il clima così caldo (anche troppo per noi e le nostre medie stagionali), considerando che appena il giorno prima di partire a Oslo aveva nevicato.
Dopo il primo giorno trascorso a visitare Pienza e Montepulciano, molti di loro sono tornati abbronzatissimi, qualcuno anche lievemente scottato, ma ben felice di esserlo.
coro liv laga 2

coro liv laga 2

Ogni giorno si sono esercitati, con esercizi vocali, fisici e provando il loro repertorio, approfittando della possibilità di farlo all’aperto, nel Bosco dei Giochi Antichi, dove l’ombra degli alberi li riparava dal sole diretto, oppure nel grande soggiorno di uno degli appartamenti che occupavano.

Il sabato poi hanno cantato a Trequanda, nella piazza principale, con una calorosa partecipazione degli abitanti del luogo, che li hanno accolti ben volentieri come una ventata di novità, e hanno richiesto ben due bis!
Infine la domenica hanno cantato a Siena, collaborando con il coro di Vico Alto, che li ha accolti e con cui speriamo sia nato un nuovo scambio culturale e una reciproca collaborazione internazionale.
Sono infine ripartiti il lunedì mattina seguente, soddisfatti e appagati dal sole, i bei panorami, l’accoglienza calorosa di queste zone, e soprattutto (a detta loro) grandi scorpacciate di ottimo cibo e vino.
Speriamo tornino a trovarci presto!

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Come taglio il formaggio?

Written by Donatella on . Posted in Vivi e rivivi l'esperienza in Fattoria

 
Toscana lovers - Siena. Coltelli Saladini
Toscana lovers – Siena. Coltelli Saladini

I coltelli di Scarperia, le più celebri lame italiane, disegnate dall’esperto TV del formaggio – Alberto Marcomini- sono ora in versione “singola” . 

 Come i grandi vini hanno il loro bicchiere, i grandi formaggi hanno il loro coltello. Non scherzo, ci vogliono coltelli diversi per formaggi a pasta dura, semidura, molle, erborinati e grana.
Per disegnarli si è scomodato uno dei maggiori esperti italiani: Alberto Marcomini, volto noto ai telespettatori e soprattutto agli appassionati.  

Con lui gli artigiani di Scarperia hanno creato i coltelli per i formaggi italiani. Ma perché Scarperia? Questo borgo è conosciuto fino dal Trecento per la lavorazione dei “ferri taglienti” e tutt’ora ospita i laboratori dei più grandi maestri coltellinai toscani.  

Uno di loro è Leonardo Saladini che, negli ultimi anni si è distinto per il raffinato restyling delle lame storiche italiane. I suoi coltelli da formaggio hanno una scatola Siena in legno che conserva le lame e i manici di corno.  

Ma ecco la novità che gli appassionati troveranno a nel negozioToscana lovers“: per i pranzi dedicati ai grandi formaggi, è nato un set di coltelli individuale da mettere a destra di ogni commensale; un piccolo ceppo di olivo con 3 oppure 5 coltellini a seconda del numero e del tipo delle forme che arriveranno in tavola. Qualcosa di nuovo che ringiovanisce l’apparecchiatura e permette di regalare agli amanti dei formaggi qualcosa di nuovo e dal prezzo più abbordabile.

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W la primavera

Written by Donatella on . Posted in Forum

La primavera 2011 è stata fin ora deludente. Tutti aspettano il sole per fare passeggiate e togliersi i cappotti.

Colle Piccino e Felix

Colle Piccino e Felix

Lunedì 21 marzo c’erano 5°C e una tramontana che ghiacciava la faccia, pareva gennaio e tutti siano usciti in tenuta invernale. Finalmente mercoledì è arrivata la primavera e il termometro è salito oltre i venti gradi. Che sollievo! Domenica di nuovo pioggia e freddo. Dopo quattro mesi di pioggia siamo stufi di ombrelli e scarpe bagnate. Che inverno, è cominciato a novembre e non è ancora finito! Gli alberi da frutto sono già in fiore ma i panorami sono meno verdi del solito. Per mesi i campi sono stati pieni d’acqua e i trattori affogavano nel fango per cui non hanno seminato. Ora le nostre colline sembrano dune desertiche con qualche ciuffetto d’erba qua e la. Bruttissime, nemmeno i pascoli delle pecore danno colore al paesaggio perché non sono stati seminati neanche quelli. Speriamo nel sole e nella possibilità di far crescere il grano primaverile. La campagna toscana è bella quando assomiglia a un mare verde, il giovane grano si muove con il vento e le colline sembrano vive. L’unica cosa buona di tutta questa pioggia è il recupero dei boschi che fra il 1997 e il 2003 si stavano letteralmente seccando per la sete e ora sono in piena forma. Eccellente situazione anche per i tartufi bianchi che sono tornati a nascere in autunno.

 

giardino delle barriques

giardino delle barriques

Il paesaggio delle Crete senesi è uno dei più fotografati e suggestivi del mondo. Si tratta di un bacino ovale di circa 80.000 ettari delimitato dalle alte colline in cui cresco le viti del Chianti, Brunello, Vino Nobile e Vernaccia. Questo territorio fu disboscato per produrre il grano durante la grande espansione demografica e economica di Siena, fra la metà del Duecento e la metà del secolo successivo. La peste nera del 1348 uccise gran parte della popolazione e le prospettive di successo commerciale di Siena. Tutto quel grano non serviva più e i territori a sud di Siena furono abbandonati al dilavamento della pioggia. Ben presto diventarono un mare di collinette argillose poco fertili e poco popolate. Per questo si sono conservate intatte nei secoli finché le famiglie siciliane, arrivate alla fine del Settecento, insegnarono come coltivare il grano nei terreni aridi e i pastori sardi immigrati intorno al 1960 le trasformarono in pascoli per le loro greggi. Oggi i paesaggi delle Crete senesi sono la nostra principale attrattiva turistica ma i contadini per coltivarli sono sempre meno e sempre più scoraggiati dai magri guadagni. Ma la bellezza di questi panorami nasce proprio dall’opera dell’uomo che non si deve fermare.

Il Brunello “Camiciarossa” in vetrina

Written by Donatella on . Posted in Vigne e vini

Enoteca Bruno Dalmazio Montalcino

Enoteca Bruno Dalmazio Montalcino

Enoteca La Fortezza Montalcino
Enoteca La Fortezza Montalcino
Enoteca Fedolfi Montalcino
Enoteca Fedolfi Montalcino
Enoteca Pierangioli Montalcino
Enoteca Pierangioli Montalcino

 

 

 

 

 

 

A Montalcino le enoteche hanno celebrato i 150 anni dall’unità d’Italia allestendo le vetrine con il Tricolore e le nostre bottiglie di Brunello.

Il 17 marzo, la ricorrenza dell’ Unità d’Italia è stata festeggiata a Montalcino insieme al compleanno del Brunello che nacque più o meno negli stessi anni in cui il suolo italico diventava una sola nazione. Il vino prende il nome da una vite tradizionalmente coltivata a Montalcino, che alla metà dell’ Ottocento, fu identificata come una varietà del Sangiovese. Tra  il 1865 e il 1869, avvennero numerosi tentativi di vinificare l’uva di Brunello in purezza, risultò subito evidente che il vino maturava magnificamente per molti anni in botte, prerogativa che, in quegli anni, sembrava un’esclusiva dei prestigiosi vini francesi.
Era l’inizio di un successo che dura tutt’oggi e che ci fa festeggiare <<150 anni d’Italia e di Brunello>>.  In questo spirito le enoteche Bruno Dalmazio, Fedolfi, La Fortezza e Pierangioli hanno allestito splendide vetrine con il tricolore e le bottiglie fra cui il nostro Brunello 2006 “Camiciarossa” in posizione da protagonista.

Toscana Lovers Siena

Toscana Lovers Siena

Anche il nostro negozio di Siena Toscanalovers” ha festeggiato la ricorrenza usando i meravigliosi tessuti Busatti bianchi, rossi e verdi per comporre la bandiera nazionale ed ha messo al centro la bottiglia del nostro Brunello garibaldino.

 

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