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Chiusura domenicale dei negozi. Governo ripensaci!

Sono contraria alla proposta di chiudere i negozi la domenica anche se condivido l’esigenza di difendere i piccoli dai grandi, compreso l’e-commerce

Chiusura-dei-negozi-la-domenica

Chiusura-dei-negozi-la-domenica

Di Donatella Cinelli Colombini

Parlare di diritto al riposo e alla famiglia nei giorni festivi è il primo paradosso. Treni, ospedali, ristoranti, partite di calcio, alberghi, polizia, pompieri, cinema, spiagge …. La lista di chi lavora nei festivi è lunga. Perché nel Governo invocano il “diritto al riposo domenicale” solo per i commessi dei negozi?
Come mai tutti gli altri non hanno lo stesso diritto al riposo festivo per stare con le famiglie?
Mi sento punta nel vivo perché nella mia azienda, se dovessimo chiudere nei giorni festivi, dovremmo chiudere per sempre. Un agriturismo con ristorante come la Fattoria del Colle, ha clienti soprattutto nei giorni festivi e non può sperare di sopravvivere stando chiuso nel weekend.

Toscana-Lovers-Bagno-Vignoni-Chiusura-negozi-nelle località-turistiche

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Questo significa che sono fra quelli che <<stanno distruggendo le famiglie italiane>> come ha detto Di Maio nel suo discorso a Bari?
La crisi delle famiglie dipende da questo?
Io sono Cattolica praticante ma ho trovato inopportuno l’intervento della Chiesa sulla chiusura festiva dei negozi. L’ultimo Concilio ha introdotto la possibilità di andare alla Messa il sabato sera proprio per chi lavora la domenica. Secondo me il calo dei fedeli alle celebrazioni, così come la crisi delle famiglie, non dipendono dai negozi aperti. Avete presente lo scandalo dei preti pedofili?
E non vi siete accorti che tantissimi giovani vanno a convivere invece di sposarsi? Leggi tutto…

Il tuo Brunello e non solo un Brunello

Ecco come portare a casa un Brunello con il proprio nome in etichetta e come dal vino Cenerentola DOC Orcia è nata una storia d’amore che porta alle nozze

Il-tuo-Brunello-con-etichetta-personalizzata

Il-tuo-Brunello-con-etichetta-personalizzata

Di Donatella Cinelli Colombini

Due bei racconti di cantina: il primo riguarda l’ultima idea di mia figlia Violante Gardini. Insieme con i giovani produttori di vino AGIVI, fa spesso viaggi di studio con lezioni e visite. Da queste esperienze torna sempre con gli occhi brillanti e molte idee. L’ultima era <<facciamo in modo che i migliori clienti abbiamo le nostre bottiglie personalizzate, con la loro etichetta e il loro nome sopra >>. Io non sono favorevole a levare il nostro marchio dalle bottiglie e quindi ero piuttosto  restia ma l’energetica Violante non mollava <<dai mamma proviamo, oggi tutti cercano qualcosa di esclusivo, di diverso dagli altri>> e alla fine ho accettato. Violante si è messa in contatto con le Grafiche Federighi che realizzano etichette con carte, tecniche e effetti straordinari, ha fatto progettare una cornicina bianca a rilievo su carta bianca finemente lavorata e poi abbiamo attrezzato due punti con lapis, gomme, colori e tutto quello che serve per realizzare un’etichetta su misura. Via via che la notizia si diffonde e i visitatori delle due cantine – Casato Prime Donne a Montalcino e Fattoria del Colle

Stefano-e-Serena-con-il-loro-Cenerentola

Stefano-e-Serena-con-il-loro-Cenerentola

a Trequanda– notano la proposta chiedono di avere la loro bottiglia. Basta che il primo dica <<voglio 6 bottiglie di Brunello ma una con la mia etichetta perché la tengo per il mio compleanno>> che tutti gli altri lo seguono. Violante aveva ragione. Ovviamente l’etichetta personalizzata non ha l’importanza di quella aziendale che ha ottenuto alti punteggi nella stampa internazionale ma è unica e per un wine lover è un oggetto cult, perché è solo suo.
Possono essere personalizzati tutti i vini delle mie cantine (l’etichetta a norma di legge è quella nel retro) con un piccolissimo sovraprezzo di 8,5€ e i membri del nostro wine club potranno anche avere le loro bottiglie esclusive a casa.

E’ un modo nuovo per far parte della nostra cantina perché in ognuna di quelle bottiglie le nostre storie si uniscono: quella nostra di vignaioli appassionati e quella dei wine lover appassionati. Leggi tutto…


Paolo Penko l’orafo fiorentino di Toscana Lovers

Un orafo,  il vero artigiano d’arte fiorentino  non un artigiano d’arte come tanti. Paolo Penko unisce estro, cultura, tecnica e grande tradizione

Paolo Penko nella sua bottega orafa

Paolo Penko nella sua bottega orafa

Quando, nel 2015, il Comune di Firenze, Modo Fiorentino e l’Osservatorio dei Maestri d’arte, dettero vita al progetto “Lo scrigno segreto” che esponeva a Palazzo Medici Riccardi le migliori opere dell’artigianato artistico toscano, chiamarono per primo Paolo Penko con le <<sue gioie, la loro unica bellezza>> come scrisse il sindaco Dario Nardella. Dal 2007 le sue creazioni sono esposte nel Museo degli argenti, in Palazzo Pitti, insieme ai capolavori del tesoro dei Granduchi, sono dunque entrate nella storia dell’arte italiana e non solo nel catalogo del museo.
Paolo Penko non è dunque un artigiano come tanti altri, è l’artigiano artista nel vero senso della parola come furono, prima di lui, Ghiberti o Cellini. E’ il vero erede dell’arte orafa rinascimentale.

Paolo-Penko-l'orafo-di-Toscana-Lovers

Paolo-Penko-l’orafo-di-Toscana-Lovers

Avere le sue opere nei negozi Toscana Lovers di Siena e Bagno Vignoni è un onore, un privilegio e una grande opportunità per i turisti che entrano cercando oggetti unici, belli e frutto di una tradizione centenaria. Molti dei suoi monili fanno parte della collezione “Gioielli nell’arte” e riproducono monili dipinti da Botticelli o Ghirlandaio nel Quattrocento a Firenze. Cera persa, bulino, cesello, sbalzo, traforo, niello, agemina … tecniche antiche per realizzare pendenti o orecchini capaci di trasformare qualunque donna in una nobile “madonna fiorentina”. Leggi tutto…

Ponte 25 aprile con l’Orcia Wine Festival 2017

Alla Fattoria del Colle per tre giorni -dal 22 al 25 aprile- dedicati a “acque antiche e vini moderni” in un intenso e lungo weekend di benessere e grandi vini

25-aprile-in-agriturismo-Fattoria-del-Colle

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Ponte del 25 aprile: unite le attività dell’Orcia Wine Festival a San Quirico d’Orcia (degustazioni, cene, spa e massaggi, trekking, musica, video ….) a quelle proposte nelle cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e alla Fattoria del Colle a Trequanda e avrete un programma spettacolare, qualcosa di unico e irripetibile con emozioni, suggestioni e un effetto rigenerante imbattibile.
Conoscere e scoprire i segreti dei grandi vini è divertente … provate per credere!
La Fattoria del Colle è un piccolissimo borgo intorno alla villa e alla cappella cinquecentesche. Un luogo autentico dove gran parte degli arredi, nelle camere e negli appartamenti turistici, sono di antiquariato. Ristorante, zona benessere,

wellness-e-vino-brindisi-nella-jacuzzi-alla-Fattoria-del-Colle

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parchi, cantina, scuola di cucina e percorsi di trekking sono la cornice di esperienze dedicate alla cucina tipica (piccole lezioni e cene a tema) e agli assaggi studiati nel dettaglio per creare emozione, come la degustazione itinerante e il gioco del piccolo enologo dove ciascuno creerà il vino supertuscan dei suoi sogni.
A Montalcino, nella cantina Casato Prime Donne ci sarà un’altra sorpresa: una visita delle cantine con degustazione enomusicale studiata dal sommelier musicista Igor Vazzaz  e nella nuova sala da vinificazione la proiezione del video “The dove’s flight”. Il programma delle degustazioni comprende l’assaggio guidato di 5 annate di Brunello, da quello appena nato del 2016 alle grandi riserve.
In omaggio al tema “Acque antiche e vini moderni” il centro benessere della Fattoria del Colle proporrà bagni nella Jacuzzi panoramica con calici di vino, vinoterapia nella speciale vasca di legno di ginepro e massaggi che sfruttano le virtù rigeneranti dell’uva. Per visualizzare il programma completo e le offerte clicca qui

Per informazioni e prenotazioni holiday@cinellicolombini.it 0577662108

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2016 di Donatella: tanti successi e una frattura

2016 anno spettacolare iniziato con l’elezione a Presidente delle Donne del vino e concluso con la pubblicazione del Marketing delle cantine aperte

2016-Donne-del-vino-Presidente-Donatella-Cinelli-Colombini

2016-Donne-del-vino-Presidente-Donatella-Cinelli-Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

Ci sono stati tanti momenti importanti in questo bellissimo 2016: il primo è del 14 di gennaio quando sono diventata presidente delle Donne del vino. Un lungo percorso che ha segnato gli ultimi vent’anni della mia vita passando dalla creazione del Casato Prime Donne, la prima cantina italiana con un organico interamente femminile. L’esperienza di presidente delle Donne del Vino è bellissima. Durante questo primo anno di attività sono state fatte cose importanti: la creazione di un blog che ha dato visibilità a eventi e persone creando un affresco corale con le 700 socie protagoniste in quasi 100 articoli. Due iniziative di charity

Montalcino-tinaia-Casato-Prime-Donne

Montalcino-tinaia-Casato-Prime-Donne

che hanno donato 23.500€ ai grandi ustionati poveri del mondo (attraverso un’asta di bottiglie rare delle Donne del vino nella Cantina di Pia Berlucchi) e ai pastori del formaggio amatriciano che rimangono accanto alle greggi mentre la terra trema. Un bellissimo Vinitaly con la degustazione dei vini del 1967 delle Donne del vino e la festa finale,. Un convegno a Wine2wine che ha colpito la principale stampa italiana. Soprattutto la sperimentazione della Festa delle Donne del Vino che diventerà l’evento diffuso al femminile più grande d’Italia, da ripetere ogni anno, per dialogare con le wine lovers. Leggi tutto…

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