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Tag Archives: Treno natura

San Giovanni d’Asso patria del diamante bianco

Tartufi pregiati a Km 0, storia, tradizione, paesaggi mozzafiato: tutto questo e molto altro a San Giovanni d’Asso

di Alice Bracciali

San-Giovanni-d-Asso

San Giovanni d’Asso

San Giovanni d’Asso è un piccolissimo borgo immerso nelle Crete Senesi al confine con la Val d’Orcia, eppure la sua notorietà si estende in tutto il mondo. Oltre a beneficiare della fama dei paesaggi circostanti infatti, è famosissimo per il Diamante delle Crete Senesi, il tartufo bianco. Ogni anno ospita numerosi turisti di tutte le nazionalità durante la Festa dell’Olio a Montisi (frazione di San Giovanni d’Asso), o la Mostra Mercato del Tartufo Bianco, o la Festa dello Scricchio a primavera. Qui si respira l’atmosfera autentica dei tempi passati e si assaggiano piatti della tradizione difficilmente riprodotti in altre zone… tutto questo, immersi nel paradiso della campagna circostante!

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Buon compleanno Parco della Val d’Orcia e Agriturist

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Feste in grande per il 50° anniversario di Agriturist Toscana e i  10 anni del riconoscimento Unesco della Val d’Orcia. Progetti, ricordi e qualche polemica

Treno natura alla stazione di Trequanda

Treno natura alla stazione di Trequanda

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Feste diverse ma ugualmente importanti. A San Quirico un convegno riassume il lavoro fatto nei primi 10 anni dall’iscrizione della Val d’Orcia nel patrimonio dell’umanità Unesco e fornisce qualche indicazione per il futuro. Due ottime proposte arrivano da Carlo Cambi –giornalista e professore universitario – il festival e il museo  della val d’Orcia. Il festival dovrebbe coinvolgere, incuriosire ed entusiasmare, insomma più estro e meno contesto.  Nel museo il territorio si dovrebbe raccontare, e dare agli agricoltori il ruolo di artefici della campagna più bella del mondo.

Quercia delle Checche

Quercia delle Checche

Potrebbero essere queste le realizzazioni da proporre alla Regione Toscana che è arrivata al convegno mostrando una borsa di soldi da conquistare con progetti convincenti. Del resto la situazione della ricettività, salvo l’Hotel Adler di Bagno Vignoni, non è confortante: i posti letto sono cresciuti ma rimangono vuoti due terzi dell’anno. E questo nonostante  ci siano tante cose da gustare, da vedere e da provare in Val d’Orcia. Una su tutte,  il treno natura,  piccolo gioiello dell’Assessore di Siena Stefano Maggi che meriterebbe molte più corse delle 10 attualmente in calendario. I viaggi sui treni storici e sulle strade ferrate semi abbandonate sono ormai una vera attrattiva turistica.

Stessa cosa gli alberi monumentali e quindi aderisco volentieri all’appello di Nicoletta Innocenti per la Quercia delle Checche di 360 anni di età che si è rovinata lo scorso ferragosto. Un albero storico che è ormai una celebrità internazionale.   Leggi tutto…


Con Pia Donata Berlucchi la Franciacorta fa innamorare

I Gourmet affascinati da Pia Donata Berlucchi e il suo modo di parlare di vino citando i filosofo greci, gli imperatori normanni e ovviamente l’enologia

Pia Donata Berlucchi all'Unione Européenne des Gourmets

Pia Donata Berlucchi all'Unione Européenne des Gourmets

Di Donatella Cinelli Colombini
Che donna! Pia Donata Berlucchi ha fatto innamorare i soci dell’Union Européenne des Gourmets di Siena con i suoi vini ma soprattutto con la sua personalità ancora più spumeggiante. E’ passata dalle massime di Aristotele alla spiegazione del satèn un francesismo che vuol dire setoso ed è usato solo in Franciacorta, per i vini a prevalenza di Chardonnay, con meno di 5 bar di pressione.
Non è quello che dice che affascina ma è il modo con cui lo dice. Ora tutti hanno ben chiara la differenza fra le cantine Berlucchi, che producono milioni di bottiglie, e quelle dei fratelli Berlucchi – dirette da Pia Donata – che spumantizzano solo ciò che arriva dai loro vigneti. Così come tutti hanno capito come, milioni di anni fa, il ritirarsi dei ghiacciai ha creato il particolare terreno della Franciacorta. Leggi tutto…

Novembre tempo di tartufi bianchi

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Fra le zone più qualificate per la raccolta dei tartufi bianchi ci sono le Langhe e le Crete senesi, cioè proprio qui dove siamo noi. Il cuore della zona tartufigena è San Giovanni d’Asso dove ogni anno avviene la Mostra Mercato del Tartufo bianco giunta quest’anno alla 26° edizione. 12-13 , 19-20 novembre nel castello medioevale, dove c’è anche il Museo del tartufo, ci saranno stand gastronomici, degustazioni  di Doc Orcia , convegni e viaggi nel Treno natura 

Montalcino visto dalla fattoria del Colle

Montalcino visto dalla fattoria del Colle

Sarà possibile comprare il tartufo e persino andare a cercarlo. Moltissimi ristoranti della zona, compresa l’Osteria della Fattoria del Colle, serviranno menù dedicati al tartufo.

I preziosi tuberi crescono in autunno fra le radici di pioppi, querce, tigli, salici, carpini e noccioli
In luoghi umidi come l’alveo di piccoli torrenti. Al mattino presto, i cani li fiutano e i tartufai li portano alla luce. I migliori sono quelli più grossi, senza cavità e appena dissotterrati. Alla fattoria del Colle ci sono 5 riserve tartufigene, cioè aree protette dove crescono i tartufi. Sono nella parte più bassa della fattoria dove il terreno è più argilloso, non ci sono vigneti, ne oliveti ma si coltiva il grano. Sono dei fondovalle incantevoli, accuratamente protetti, dove è proibito persino fumare,  perché il tartufo

tartufo bianco

tartufo bianco

 nasce solo nella natura incontaminata.

Quest’anno la produzione dei tartufi si prevede scarsa a causa della siccità degli ultimi due mesi. Speriamo che ce ne siano abbastanza per farveli assaggiare, vi aspettiamo!

One click one week concorso fotografico che mette in palio soggiorni nel territorio delle Crete senesi.


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