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Un fienile per feste e esperienze gastronomiche

ll Fienile della Fattoria del Colle diventa un’osteria agrituristica per feste e esperienze gastronomiche: piatti con 8 formaggi o 8 salumi e tanti racconti

Fienile-Fattoria-del-Colle-esperienze-gastronomiche-feste

Fienile-Fattoria-del-Colle-esperienze-gastronomiche-feste

La Fattoria del Colle, un borgo centenario rimasto intatto nel tempo, sta diventando una wine destination. Niente paura, nessun cambiamento in programma, anzi! Il piano è quello di ripristinare il passato compreso l’orto innaffiato con l’acqua di fonte. Il restauro del fienile fa parte di questo recupero. Ha una sala rettangolare di 130 mq con un altissimo tetto a capanna sorretto da pilastri in mattoni. Le pareti, un tempo aperte, hanno ora delle enormi vetrate che lasciano godere un bellissimo panorama sui vigneti e, più in lontananza, sul borgo medioevale di Trequanda. L’arredo è semplice, in stile industrial design, come il pavimento in resina, i

Agriturismo-Toscana-fattoria-del-Colle-Fienile

Agriturismo-Toscana-fattoria-del-Colle-Fienile

lumi di rame e l’apparecchiatura minimalista. Verrà usato per la ristorazione, per ballare durante le feste di compleanno e di nozze, per la convegnistica e i team building.
E’ attrezzato con una cucina e la proposta gastronomica rispetta il carattere rurale del luogo: oltre alle zuppe di pane,  i due piatti principali contengono 8 formaggi oppure 8 salumi con il racconto di ognuno scritto -in italiano e inglese – sulla tovaglietta di cartapaglia. <<Ho scritto le descrizioni e i racconti con la chef Roberta Archetti e con la responsabile dell’incoming Alessia Bianchi, quando ancora il fienile era un rudere con 10 pilastri di mattoni e niente altro>> racconta la proprietaria Donatella Cinelli Colombini << nella mia mente quello doveva diventare un luogo di esperienze alimentari dove ogni turista si arricchisse di cultura oltre che di sapori>>. Leggi tutto…

Chianti Superiore di nome e di fatto

Nell’ annata 2016 -vecchio stile – perfetta per i wine lovers tradizionalisti, il Chianti Superiore 2016 è davvero superiore   

Chianti_Superiore-Fattoria-de-Colle-e-Violante-Gardini

Chianti_Superiore-Fattoria-de-Colle-e-Violante-Gardini

I primi sei mesi del 2016, nel territorio senese, sono stati i più piovosi da un secolo a questa parte. Una circostanza che ha idratato il terreno creando ottime riserve a disposizione delle viti, nei caldi mesi estivi, ma ha anche disturbato la fioritura riducendo il numero e la dimensione dei grappoli. Una circostanza che, tuttavia, fa sempre crescere la qualità dell’uva.
Il Chianti Superiore è un vino DOCG ottenuto da vigneti poco produttivi e con requisiti qualitativi più elevati del normale Chianti. Quello prodotto da Donatella Cinelli Colombini alla Fattoria del Colle nasce a 404 metri sul mare su colline ben esposte al sole e con terreni neoquaternari composti da sabbie e argille marine.
I vigneti sono coltivati in modo biologico e con cura manuale. Anche la vendemmia

Chianti-superiore-2016

Chianti-superiore-2016

viene fatta a mano scegliendo ogni grappolo. Oltre al Sangiovese che è il vitigno principe della Toscana, questo Chianti Superiore, contiene piccole quantità di canaiolo nero e altri vitigni complementari, nel rispetto della tradizione che vuole il Chianti come un mix di vitigni diversi.
Il Chianti Superiore è un “vino gastronomico” cioè si esprime al meglio a tavola, mangiando e ha una straordinaria capacità di abbinarsi a qualunque cibo toscano o di altre parti del mondo. E’insomma particolarmente eclettico. Il suo tratto caratteristico è il profumo di viola mammola che da secoli, caratterizza il Chianti fra tutti gli altri vini.
TIPOLOGIA: rosso secco.
ZONA DI PRODUZIONE: Toscana, Trequanda, Fattoria del Colle Leggi tutto…


La magia della Fattoria del Colle

Quando mio padre mi donò la Fattoria del Colle e andai ad abitarci non mi piaceva ma arrivarono dei segni  di benvenuto quasi magici, come se mi aspettasse

Agriturismo Fattoria del Colle

Fattoria del Colle-magia- e -passato

Di Donatella Cinelli Colombini

Come ogni posto con una lunga storia anche la Fattoria del Colle è piena di magia e segreti.  Continuo a scoprirli anche adesso, dopo vent’anni da quando mio padre Fausto Cinelli mi donò questa proprietà chiedendomi di farla rifiorire.

Quando arrivai la Fattoria del Colle  mi spaventava, c’era una situazione finanziaria difficile e un’enorme quantità di investimenti da fare, mancavano di punti forti su cui appoggiarsi per costruire un progetto con qualche probabilità di successo.  Inoltre ero sola, mio marito e mia figlia abitavano a Firenze e il posto mi appariva lontano da tutto, freddo, con cinghiali che di notte arrivavano quasi davanti alla porta… insomma oltre ad apparirmi preoccupante non ci stavo affatto volentieri.

Fattoria del Colle villa

Fattoria del Colle villa- come è oggi

Ma quasi subito cominciarono a succedere delle cose strane, quasi a volermi dire <<benvenuta, ti aspettavamo da tanto>>. Durante il primo inverno, che fu il più difficile anche sotto il profilo psicologico, i segnali furono talmente tanti da suonare come un coro di incoraggiamento.   Andavo a Trequanda per assistere alla presentazione di Roberto Barzanti della guida del paese di Elio Torriti e scopro che alla Fattoria del Colle c’era l’eremitaggio di Sant’Egidio di Querciola. Un santo del XII secolo di cui non avevo mai sentito parlare e di cui sembrava non fosse rimasta traccia ma …. Leggi tutto…

Fattoria del Colle: il passato riappare per magia

Le piccole scoperte che facevano riaffiorare il passato delle Fattoria del Colle continuavano senza sosta, come un fil rouge che mi legava a quel posto

Donatella Cinelli Colombini

antica cucina Fattoria del Colle

antica cucina Fattoria del Colle

Per Natale andai a trovare il patriarca della mia famiglia paterna, l’Ingegner Luigi Socini -quasi centenario ma ancora lucidissimo- nella sua casa di Siena in Via San Martino. Zio Gigi, come lo chiamavamo in famiglia, mi raccontò alcuni aneddoti della vita alla Fattoria del Colle all’inizio del Novecento << in campagna c’erano ancora i briganti che, di giorno, quando le donne erano sole, entravano in cucina per rubare polli, uova, cacio, olio, farina … ma c’era un allarme, una campana sul tetto che si suonava dal salotto di fattoria. Gli uomini ritornavano di corsa e acciuffavano i birboni>>. La mattina dopo, alla

Stemma Socini Fattoria del Colle

Stemma Socini Fattoria del Colle

Fattoria del Colle dove i muratori stavano rifacendo il tetto, vidi la campana a forma di cloche, una settimana dopo sarebbe scomparsa per sempre. Poi, con qualche ricerca, capii come le donne suonassero la campana senza farsi scoprire, tirando una corda nascosta dentro un grande orologio a muro. Quando mostro questo congegno ai visitatori della fattoria rimangono sbalorditi dall’ingegnosità del trucco.
Le scoperte più sensazionali avvennero in cantina. Il sotterraneo della villa cinquecentesca fu trasformato in bottaia con un restauro eseguito a tempo di record nella primavera del 2001. Volevo costruire una scala esterna che collegasse la base dell’edificio con il sottotetto dove c’erano i caratelli del Vinsanto in modo da riunire tutta la zona destinata alla maturazione dei vini in contenitori di legno. Leggi tutto…


Parte seconda dei 200 matrimoni di Donatella

Fa un certo effetto dire la frase <<con i poteri conferitemi dalla legge … vi dichiaro marito e moglie>>. Storie tristi e allegre di Donatella e dei suoi 200 matrimoni

matrimoni di Donatella

matrimoni al Comune di Siena

Di Donatella Cinelli Colombini, Agriturismo, matrimoni, Fattoria del Colle

La maggior parte dei matrimoni sono tra persone evidentemente innamorate che, in qualche caso, hanno già un bel numero di bambini e decidono di festeggiare il loro amore con amici e parenti. Ne ho celebrati così tanti che proprio non li ricordo. Mentre mi rammento di quelli peggio assortiti tipo il ricco americano, magro e aitante ma chiaramente sessantenne che aspettando la sposa mi disse dei supermercati che possedeva e il prezzo dell’anello che stava per regalare alla futura moglie. Poi arrivò lei, asiatica, giovane e bella accompagnata dalla madre e dai parenti stretti. I suoi occhi erano talmente gonfi e rossi che il trucco e il velo non riuscivano a nasconderli.

Matrimoni bouquet

Matrimoni bouquet

Ancora a proposito di anelli ho visto dei brillanti grossi come ceci nelle mani dei futuri mariti americani. Ricordo che una volta fummo costretti a spostare la celebrazione dei matrimoni nel consiglio comunale che, proprio davanti al tavolo ha, nel pavimento, le grate dell’antica areazione. Lo sposo era un inglese con una banca a Singapore e l’anello aveva un brillante quadrato enorme. Lui prese l’anello, guardò la grata, riposò l’anello, spostò la fidanzata e poi le mise al dito quel brillante milionario. Anch’io sospirai di sollievo pensando a cosa sarebbe successo se l’anello fosse caduto nei condotti sotto la grata. Leggi tutto…

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