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Bolgheri, il Bordeaux della Toscana, alla ricerca di identità

Igt, Bolgheri Doc, Sassicaia Doc, una gran confusione definita “il solito pasticcio all’italiana”che però ha dato vita ad alcuni dei migliori vini al mondo

Sara Mazzeschi

Viale dei cipressi, Bolgheri

Viale dei cipressi, Bolgheri

Sassicaia, Paleo, Super Tuscan , vini toscani per lo più della zona di Bolgheri, tra i più apprezzati ma allo stesso tempo ritenuti il tipico esempio del caos italiano perché vini da tavola dai costi esorbitanti. Questo è più o meno quello che il mondo sa su di loro ma non è proprio la verità! Molti di questi vini hanno ottenuto – faticosamente – la Denominazione di Origine Controllata e Bolgheri è da anni teatro di discussioni, modifiche al disciplinare, acquisizioni da parte di grandi investitori. Un’area in pieno fermento dove “identità” e “terroir” sono sentiti più che mai perché se da una parte sono punto di partenza per la produzione enologica, dall’altra non c’è ancora un’idea precisissima di dove sia la zona, pur conoscendo ed apprezzandone i vini. Leggi tutto…

Degustazione delle Prime Donne

degustazione prime donne

degustazione prime donne

Nella nuova scuola di cucina della Fattoria del Colle si è svolta la degustazione delle Prime Donne condotta da Barbara Magnani, per la selezione dei futuri Brunello

 

Per la prima volta Barbara Magnani ha condotto la degustazione del panel femminile che assaggia il futuro Brunello Prime Donne.  A causa di un grave problema familiare dell’enologa Valérie Lavigne e di una serie di malattie di stagione il gruppo era insolitamente ridotto ma l’assaggio era straordinariamente buono con due delle migliori vendemmie degli ultimi cinquant’anni: 2007 e 2010. Daniela Scrobogna ha prediletto i campioni più minerali, Astrid Schwarz ha dimostrato di amare i rossi con più struttura ma entrambe orientano le loro scelte su Brunelli classici austeri e eleganti. La degustazione si è svolta nella nuova scuola di cucina della Fattoria del Colle dove c’è un’ampia sala con camino. Le degustatrici hanno assaggiato 5 campioni di ogni annata: per il 2010 si trattava di vigne diverse vinificate con lieviti diversi. Il futuro Brunello 2007 proveniva invece da contenitori in legno di dimensione, età e legno diversi.


Torniamo in vigna: è iniziata la potatura dei vigneti di Sangiovese a Montalcino

Cristina e Paola durante la potatura dei vigneti

Cristina e Paola durante la potatura dei vigneti

Cristina e Paola potano i rami secchi sopra la prima gemma

Cristina e Paola potano i rami secchi sopra la prima gemma

In inverno i vigneti sono brutti: viti senza foglie, pali di sostegno, fili metallici, nell’insieme fanno pensare a un posto triste. Trasformare le vigne nelle bellissime coltivazioni che vediamo in estate comporta un lungo lavoro. Un lavoro che inizia ora, con la “potatura secca” che riguarda l’asportazione dei tralci su cui è nata l’uva della passata vendemmia. Le viti di Sangiovese per il Brunello sono coltivate a “cordone speronato” cioè con un tronco perenne a forma di L o di T da cui partono i tralci. I  vignaioli tagliano i rami secchi sopra la prima gemma in modo che produca uva nel 2012 mentre “gli occhi” lasciati lo scorso anno daranno i loro frutti il prossimo autunno. La potatura secca è anche un sistema per regolare la produzione: più è corta meno uva nascerà.

Andando per le vigne di Montalcino  è facile sentire <<stà attento che m’accechi le viti>>. Potare velocemente senza sbagliare è difficile, per questo i “potini” sono persone esperte e rimangono gli stessi per anni. I maldestri possono fare danni irreparabili. Oggi, grazie all’introduzione delle forbici elettriche, potano anche le donne che hanno mani meno forti ma sono molto precise.

La potatura secca segna l’inizio del ciclo vegetativo delle viti e influenza la data del germogliamento,  per questo moltissimi vignaioli ritardano la potatura oltre la metà di gennaio in modo da allontanare l’uscita delle prime foglioline dopo l’inizio di aprile e quindi dopo il periodo più rischioso per le gelate primaverili.

Cronaca della vendemmia. Le previsioni sorridono al Brunello

Parte da oggi la raccolta dell’uva bianca. Preludio ad un’annata che si preannuncia emozionante.

Giornata entusiasmante quella che inizia oggi. Stiamo per dare inizio alla raccolta dell’uva bianca poi vendemmieremo il Merlot della Fattoria del Colle, che è già pronto. La maturazione del Sangiovese è simile a quella del 2008 quando a un inverno piovoso seguirono un’estate e un autunno asciutti per cui l’ultima fase vegetativa delle viti accellerò e la vendemmia prevista in pieno ottobre avvenne invece alla fine di settembre. Anche quest’anno ci aspettiamo di raccogliere il Sangiovese intorno a fine mese, per ultimo arriverà in cantina il Foglia Tonda che è in ritardo.

C’è da supporre che l’età delle viti e quindi la dimensione dell’apparato radicale, stia giocando un ruolo determinante sul loro ciclo vegetativo. Nel 2010 abbiamo avuto un inverno e una primavera estremamente ricchi d’acqua. In marzo è avvenuta la maggiore nevicata a memoria d’uomo, in maggio 22 giorni di pioggia … Il terreno era talmente ricco di umidità che le viti hanno sopportato senza problemi un luglio da altoforno e, in agosto, hanno avuto difficoltà a invaiare. Tale processo è innescato da uno stress idrico e quando le viti non hanno sete avviene in ritardo oppure a singhiozzo. Il Foglia Tonda, che è prodotto da viti piantate 20 anni fa, ha avuto problemi di invaiatura ed è tutt’ora in vegetazione.

I dati analitici sono incoraggianti. L’innalzamento dell’alcool potenziale, che nelle vigne destinate al Brunello supera già i 14° potenziali, procede regolarmente, aiutato dal sole. L’acidità è superiore al normale con una forte componente di acido malico e si mantiene alta nonostante la crescita degli zuccheri.  La maturità fenolica appare ancora indietro, soprattutto a  causa di bucce spesse e piuttosto rigide. E’ invece molto positiva la situazione dei vinaccioli che, in molti casi, sono lignificati.

Le vigne di Sangiovese del Casato Prime Donne a Montalcino sono leggermente più avanti, nella maturazione, rispetto a quelle della Fattoria del Colle di Trequanda. Su questi vigneti viene effettuata la sfogliatura per arieggiare i grappoli e preservarli dalle muffe. A questo punto tutto fa sperare in una vendemmia 5 stelle, se continuerà il bel tempo.

Per maggiori informazioni e foto:

Alessia Bianchi

Fattorie di Donatella Cinelli Colombini

+39 0577 662108

pr@cinellicolombini.it

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Antonio Gnassi

press@cinellicolombini.it


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