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Tag Archives: Vin Santo

Il torrone senese: le copate

La “copata” è un dolce di Natale senese buonissmo e facile da preparare anche in casa. Questa è la ricetta della Fattoria del Colle con il suo Vin Santo

Le Copate

Le Copate

Di Alice Bracciali, Fattoria del Colle

L’origine di questo dolce è incerta. Così come il suo nome. Il termine “copata” deriverebbe dal latino “copatus” che, in questo caso, assumerebbe il significato di accoppiato, per indicare l’impasto racchiuso tra le due ostie, ma è più probabile che l’etimologia provenga dall’arabo “qubbaita”, che vuol dire “dolce mandorlato”, e ciò proverebbe che la sua storia inizia da molto lontano.

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Crostini neri: il tipico antipasto toscano per le Feste

In Toscana i crostini neri rappresentano l’unico e autentico antipasto, ma la loro preparazione non è sempre stata identica, si è evoluta nel tempo

Di Alice Bracciali, Fattoria del Colle Trequanda

Crostini neri toscani

Crostini neri toscani

I crostini neri riprendono tutti quegli ingredienti <<del paradigma culinario mezzadrile festivo e non>> come ci spiega Michela Badii nel suo “Cibo in festa fra tradizione e trasformazioni”: fegatini di pollo, aromi, pane raffermo e vin santo erano sempre presenti nelle dispense dei nostri nonni. Il motivo del loro successo probabilmente risiede nella ricercatezza del gusto e nell’unicità di questo piatto: un’elaborazione raffinata e molto sofisticata, che nasce dalla semplicità e essenzialità delle tecniche culinarie contadine. La ricetta ha subìto numerose modifiche nel tempo, gli ingredienti tipici della tradizione contadina sono stati sostituiti con materie prime più ricercate, i metodi di cottura si sono evoluti insieme alla tecnologia e i tempi di cottura si sono accorciati notevolmente.

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Ciaramiglia il dolce antico della Val di Chiana

La Ciaramiglia con la vera ricetta di Cortona. Era un dolce pasquale ma ora si mangia tutto l’anno, soprattutto a colazione e nel pomeriggio con il te

Ciaramiglia in mano a Lorena Milani

Ciaramiglia in mano a Lorena Milani

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Provate la ciaramiglia con un buon tè classico oppure come dessert con una cucchiaiata di panna montata e sentirete qualcosa di perfetto, qualcosa che vi metterà di buon umore e vi darà la carica per ore e ore. Il dolce tradizionale della Val di Chiana aretina è “poco dolce” ha consistenza, sapori armoniosamente fusi e quel pizzico di “sapore di nonna” che trasforma ogni ricetta in un’esperienza sentimentale. Anche la fattoria del Colle è in Val di Chiana, nel delizioso paese di Trequanda, ma la ciaramiglia è completamente sconosciuta. Questo è infatti un dolce che si tramanda da madre in figlia ed ha un carattere locale per cui difficilmente ve lo offriranno in altre parti della Toscana. La ricetta che segue è di Lorena nata e cresciuta a Cortona. Ho incontrato Lorena alla festa per i 20 anni di matrimonio di sua sorella e mia grande amica, Gioia Milani  a Radda in Chianti. Tutti erano entusiasti della ciaramiglia e ne chiedevano la ricetta, perché questo dolce buonissimo è ancora abbastanza sconosciuto. Offritelo e farete un figurone.
INGREDIENTI
6 uova, 8 hg di farina 6 hg di zucchero, 100 g di zucchero, 25 g di lievito di birra, una tazza di latte, 2 presine di lievito per dolci, un manciata di uva sultanina e 150 g di canditi misti, mezzo bicchiere di Vin Santo Leggi tutto…

The Queen of Wine Jancis Robinson

La regina per antonomasia “The Queen” è Sua Maestà Elisabetta II, ma la regina del vino è sicuramente Jancis Robinson

Jancis Robinson

Jancis Robinson

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
E’ proprio lei, infatti, che sceglie le bottiglie per Buckingham Palace. Jancis Robinson ha acquistato una fama mondiale quando, nel 1980, divenne il primo Master of Wine donna che non proveniva dal business del vino e oggi molti la considerano ‘the most respected wine critic and journalist in the world’ la persona che strappa le raccomandazioni ed è impermeabile ad ogni influenza. Per la sua competenza, autorevolezza ma anche per la sua onestà Decanter la mette al 10° posto nella lista dei personaggi del vino più potenti del mondo. Il suo www.jancisrobinson.com ha abbonati in 100 Paesi  ed ha vinto il Wine Writers’ Award 2010 come miglior portale di vino del mondo. La Robinson ha 206.000 follower in Twitter. Ha scritto 20 libri fra cui due opere monumentali: World Atlas of Wine insieme a Hugh Johnson e l’Oxford Companion to Wine. Ma non basta ha anche una rubrica fissa nel “ Financial Times”.
Non aggiungo altro! Avete capito che Jancis Robinson è l’unica donna in grado di far sentire la sua voce sopra quella degli uomini che dominano il mondo del vino. Leggi tutto…


Il dolce di Natale di Siena è il Panforte pampepato

Afrodisiaco, medioevale, intrigante, facile da preparare e sorprendentemente morbido. Ecco la ricetta del vero panforte di Siena il dolce di Natale più antico

Panpepato 11 - il vinsanto in abbinamento

Panpepato 11 - il vinsanto in abbinamento

Di Donatella Cinelli Colombini
Nel passato dicevano che serviva a salvare i matrimoni grazie alle sue virtù afrodisiache. Per questo e per il suo contenuto di spezie, che lo rendevano un dolce costosissimo, veniva servito raramente e sempre in grandi occasioni. Il panforte era già conosciuto nel 1205 e fu inizialmente prodotto nei conventi per una clientela di ricchi aristocratici. Deve il suo nome a un procedimento produttivo diverso da quello attuale che prevedeva di far fermentare il pane con la frutta.
Il panforte è dunque il più antico e nobile dolce di Natale a cui si lega anche un gioco: il gioco del panforte, tradizionale passatempo delle feste. Il dolce viene incartato e poi i giocatori lo lanciano su un tavolo. Vince chi lo manda più vicino, o addirittura in bilico, sul bordo opposto del tavolo. Le distanze vengono misurate col manico di un mestolino di legno e il vincitore prende in premio il panforte.
Tradizionalmente il panforte viene servito con il Vin Santo, il vino bianco da dessert che tutte le fattorie toscane producevano nei barilotti (caratelli) conservati nei sottotetti.
Chi non riuscisse a cucinare un ottimo panforte pampepato può venire a impararlo alla fattoria del Colle durante le vacanze di Capodanno quando la pasticcera Patrizia insegnerà come preparare i dolci senesi. Leggi tutto…

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