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Arte e vino, i piaceri che si incontrano.

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Arte e vino, i piaceri che si incontrano. E’  il titolo di una bella iniziativa organizzata da Annalisa Tempestini e Michèle Delisle a Montalcino il 15 giugno.

invito

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Annalisa è una bravissima produttrice di vini rossi di alta qualità. Il suo gioiello prende nome da Martin del Nero che nel XVI secolo coltivava le vigne in quello stesso luogo e pregava perchè il suo vino fosse buono. In realtà il rosso DOC Orcia da uve Sangiovese della Fattoria di Resta è squisito.

Michèle è una grande artista contemporanea, dipinge a Montréal, dove insegna anche all’Università, e a Montalcino dove ha scelto di trascorrere alcuni mesi ogni anno.

E’ una bella donna, raffinata e piena di vitalità. Parte del suo fascino risiede nella capacità di porgere agli altri la sua cultura e il suo talento con leggerezza e senza presunzione. Un dono che l’ha circondata di amici e di estimatori anche fra i produttori di Brunello tradizionalmente inclini a rimanere nel loro ambito. Ecco che Michèle ci offre una serata primaverile nella campagna senese con la Messa cantata nella cappella e un open dinner che accompagna l’apprezzamento delle sue coloratissime tele.

Marseille la marche du soir 6

Marseille la marche du soir 6

Michèle Delisle dipinge col colore cercando nei gesti, nelle situazioni più che nei volti, spesso volutamente tagliati, i significati del vivere. Un mondo interiore ricco, colto, che si manifesta con ironia sorridente sia nella pittura e che nella vita.

L’iniziativa prepara alla 30° Festa Europea della Musica che animerà Montalcino e le sue frazioni il prossimo week end.

Michèle a Annalisa

Michèle a Annalisa

 

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Rai Radio1: i cinque sensi nel vino e il vino e le donne a Vinitaly

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Rai Radio1 cinque sensi del vino Donatella Cinelli Colombini

Rai Radio1 cinque sensi del vino Donatella Cinelli Colombini

Al Vinitaly 2011 ancora protagonista Donatella Cinelli Colombini. Intervistata da Rai Radio1 alla grande esposizione dei vini e dei distillati di Verona.

Donatella stamattina in diretta su Rai Radio Uno. Il tema trattato era tanto affascinante quanto complesso: “i cinque sensi nel vino e il vino e le donne“.

Donatella ha parlato del tatto anche inteso come tocco femminile attento e rispettoso nella produzione del vino dalla vendemmia alla scelta della bottiglia.

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Donatella Cinelli Colombini vi consiglia la lettura di L’uomo che sussurra alle vigne, di Carlo Cignozzi

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La storia di un avvocato milanese che diventa vignaiolo a Montalcino e mette la musica di Mozart nei suoi vigneti di Brunello.

L'UOMO CHE SUSSURA ALLE VIGNE - Carlo Cignozzi

L'UOMO CHE SUSSURA ALLE VIGNE - Carlo Cignozzi

E’ una storia bellissima, talmente bella che pare inventata, invece è vera (160 pagine Rizzoli 2010, 16€).  E’ vera la figura del produttore di vino, che io conosco benissimo, è vera la sua commedia sul vino e soprattutto sono vere le viti che ascoltano Mozart e sono più vigorose e sane di tutte le altre.
Spesso noi “contadini” ci chiediamo cosa spinge notai, ambasciatori e attori a comprarsi una fattoria in Toscana. Alcuni lo fanno per esibire il loro successo così come comprano una barca senza amare il mare e quadri d’autore senza capire la pittura. Questi personaggi si incontrano anche nelle pagine del libro. Ma per altri l’acquisto di una casa in campagna è la ricerca dell’intimità, il bisogno di cose vere come il lavoro manuale e l’amore per i figli. Carlo Cignozzi fa parte di questa seconda schiera e vive le sue esperienze di vignaiolo con un’intensità epica che trasforma il racconto in un mito, quasi fosse il Cervantes di Montalcino. E’ per la presenza di persone come lui che il Brunello è quello che è. Un vino in cui l’immaginario soverchia il reale esattamente come nei grandi Chateau di Borgogna. Un luogo di grandi sogni e di grandi sfide, Montalcino, dove a volte, i vignaioli si trasformano in cavalieri moderni.
Ho letto il libro di Carlo Cignozzi nella sua prima versione dattiloscritta insistendo perché lo pubblicasse. Il testo del libro è più bello, più concentrato, più emozionale, più autoironico; ci mostra come il coraggio e la fantasia siano ancora i valori più importanti per costruire il futuro.
Leggete questo libro, vi insegnerà la gioia di vivere.

Donatella Cinelli Colombini

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Brunello di Montalcino 2006 Camicia Rossa – Per celebrare i centocinquant’anni dall’unità d’Italia

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A centocinquant’anni dall’Unità d’Italia Donatella Cinelli Colombini onora la memoria del suoi antenati con l’edizione limitata del Brunello Camicia Rossa

Per Donatella Cinelli Colombini i centocinquant’anni dall’unità d’Italia sono l’occasione per onorare gli antenati che maggiormente hanno partecipato alle lotte d’indipendenza: Angelo e Guelfo Guelfi. A loro è dedicata una piccola selezione di 1000 esemplari di un grandissimo Brunello di Montalcino Prime Donne  2006, vendemmia cinque stelle.

L’etichetta disegnata dal pittore Alessandro Grazi, è la camicia rossa del generale Garibaldi che

BRUNELLO 2006 CAMICIA ROSSA - Per celebrare i centocinquant’anni dall’unità d’Italia

BRUNELLO 2006 CAMICIA ROSSA - Per celebrare i centocinquant’anni dall’unità d’Italia

sembra avvolgersi a coprire interamente la bottiglia. La scritta in verticale, con il nome del vino,  è conclusa in alto da una coccarda tricolore con al centro una colomba bianca simbolo di pace e della cantina Casato Prime Donne di Montalcino in cui è stato prodotto il Brunello.
Dietro è riportata la dedica di Donatella Cinelli Colombini << La camicia rossa, vestita da Garibaldi e dai suoi soldati, è oggi indossata dal mio meraviglioso Brunello 2006 che vi invito a bere ricordando la generosità e il coraggio di chi, come i miei antenati, ha reso libera e unita l’Italia>>.
Il Brunello “Camicia Rossa” è  riservato ai membri del Club Donatella Cinelli Colombini fino al 30 aprile. Per entrare nel club basta  acquistare  nelle cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle a Trequanda e  al negozio “Toscana Lovers” in Via delle Terme 33, a Siena.Per informazioni pr@cinellicolombini.it

Cenni Storici

Angelo e Guelfo Guelfi
Angelo Guelfi
e gli altri patrioti maremmani si trovarono davanti Giuseppe Garibaldi in modo inaspettato e improvviso alla fine dell’agosto 1849. La moglie del generale, Anita , era morta pochi giorni prima nelle paludi di Comacchio. Il generale e il capitano Leggero avevano attraversato l’Appennino a piedi braccati dall’esercito austriaco. Erano sfiniti, soli, senza mezzi né guida. Angelo Guelfi e i suoi amici patrioti toscani nascosero Garibaldi nelle loro case tenendo segreta la presenza del Generale persino ai loro familiari. Fu così che l’impresa ebbe successo e, benché la polizia granducale tenesse d’occhio i patrioti e soprattutto il Guelfi per le sue simpatie liberali, il 2 settembre, Garibaldi prese il mare a Cala Martina e qualche giorno dopo giunse sano e salvo nella terra amica di Liguria.
Angelo Guelfi aveva un figlio di 12 anni di nome Guelfo al quale, molto tempo dopo e in gran segreto, raccontò del suo incontro con Garibaldi. Il giovane ereditò il patriottismo del padre e, in occasione della seconda guerra di indipendenza, si arruolò volontario nei Cacciatori delle Alpi. Sotto il comando di Garibaldi combatté a Bezzecca. Aveva una lettera del padre diretta al Generale e Garibaldi lo ricevette immediatamente presentandolo ai figli con parole di gratitudine affettuosa.
Molto più tardi, nel 1889, Guelfo Guelfi raccontò la fuga di Garibaldi attraverso la Toscana in un opuscolo intitolato Dal molino di Cerbaia a Cala Martina, che servì a finanziare il monumento eretto  per ricordare i 21 patrioti toscani che aiutarono il Generale.

Per maggiori informazioni e foto:

Alessia Bianchi

Fattorie di Donatella Cinelli Colombini

+39 0577 662108

pr@cinellicolombini.it

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Antonio Gnassi

press@cinellicolombini.it

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Cronaca dal mondo del vino: Bordeaux

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Dopo aver visitato le prestigiose cantine di Bordeaux , il viaggio di Violante prosegue in Spagna per tornare presto nelle regioni della Champagne e dell’Alsazia

1er Grand Cru Classé 2004 Château Cheval Blanc

1er Grand Cru Classé 2004 Château Cheval Blanc

Il mio viaggio in Francia si è momentaneamente concluso…  prossima tappa Spagna.

Torneremo ad aprile per visitare lo Champagne e l’Alsazia.

In ogni caso, questa ultima settimana trascorsa a Bordeaux è stata veramente molto piacevole!

Abbiamo avuto la possibilità di visitare nobili nomi come Château Margaux e Cos d’Estournel, grandi realtà come Rothschild S.A. e Groupe Castel e négociants come Ginestel e Millesima.

E la settimana si è conclusa con Château Cheval Blanc e Château d’Yquem!

Quello che sicuramente non dimenticherò è il, magnifico, sicuramente il vino che preferisco tra tutti quelli assaggiati nella settimana.

Come sempre nei miei “racconti, concludo con una simpatica curiosità…

Sapete che, per la produzione del Sauterne, sono le donne che si occupano del controllo in vigna durante l’anno? E sapete perché? La risposta è che le donne sono le più adatte per un vino di altissima qualità che vuole precisione e attenzione in ogni passaggio.

Questa è anche la filosofia usata per ottenere “il sauterne d’Yquem”.

Violante Gardini

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