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Nasce il temporary wine marketing manager per le cantine

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Sara Carmignola è una nuova figura professionale che organizza “su misura” piani commerciali e di comunicazione, gli eventi e persino lo staff aziendale

Sara Carmignola

Sara Carmignola

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Un direttore marketing “in affitto” da condividere con altre cantine, questa è la proposta di diSara Agency,  creata a Padova da Sara Carmignola. Una figura professionale che esiste già in altri comparti produttivi e che ora si propone alle piccole e medie imprese enologiche per le quali è troppo costoso avere un manager nell’organico.
Lei ha lavorato nei padiglioni espositivi di Veronafiere per 15 anni sia come Project Manager che come Exhibition Manager, occupandosi di agroalimentare e tecnologie correlate. Ha dunque ben chiaro cosa significa, per un vino, acquisire o potenziare visibilità e posizionamento sia sul mercato nazionale che internazionale.
Il suo intervento nella cantina cliente, parte dall’analisi delle specificità e delle caratteristiche complessive dell’impresa per poi elaborare un progetto personalizzato capace di accrescere immagine e vendite. Un’azione commerciale che mette in campo un bel portafoglio di contatti, le competenze per studiare i mercati esteri, pianificare le azioni e controllare i risultati. Leggi tutto…

Antonella d’Isanto super DonnaDelVino

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Una Donna del vino in versione arcobaleno per la Toscana: Antonella D’Isanto siciliana esperta di risorse umane, produttrice di supertuscan a I Balzini

Donne del vino toscane con la nuova delegata

Donne del vino toscane con Antonella D’Isanto

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Castello di Vicchiomaggio, uno dei luoghi più belli del Chianti Classico, qui, ospiti di Paola Matta, le Donne del Vino toscane hanno scelto Antonella d’Isanto per succedere alla bravissima produttrice chiantigiana  Diana Lenzi come delegata regionale. Si tratta di una delegazione importante, perché l’associazione è nata proprio in Toscana, nel 1988, per merito di Elisabetta Tognana. Oggi le Donne del Vino toscane sono una cinquantina mentre l’associazione nazionale, presieduta da Elena Martuscello, conta circa 600 membri fra produttrici ( che sono la maggioranza) enotecarie, ristoratrici, giornaliste, sommelier e esperte.

Castello di Vicchiomaggio

Castello di Vicchiomaggio

Nel programma di lavoro di Antonella D’Isanto ci sono già due iniziative, la prima in collaborazione con ChiantiBanca, è intitolata “Lavora in agricoltura e semina il futuro” in perfetta sintonia con il tema dell’Expo 2015. La seconda riguarda la comunicazione e coinvolgerà Marzia Morganti- MarteComunicazione, docente al Master dell’Università di Parma, che mostrerà alle Donne del vino come “uscire dal coro” e usare lo story telling per raccontarsi. Leggi tutto…


Asciano un angolo di Toscana bella scoperto dagli stranieri

Nel 2011 The Telegraph mette il Museo Corboli di Asciano fra i 15 piccoli musei più belli d’Italia e i primi a meravigliarsi sono i senesi. Scopriamolo insieme

Asciano Museo Corboli

Asciano Museo Corboli

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La lista del Telegraph contiene delle vere star: il Museo di San Marco a Firenze con gli affreschi di Beato Angelico, la Zisa a Palermo capolavoro arabo normanno, la Galleria Doria Panphilj a Roma con i suoi Caravaggi o e Velazquez e poi il museo di Asciano . <<Possibile che in un paese così lontano dai circuiti turistici, ci sia un tale gioiello?>> si chiedevano a Siena dove Asciano è reputata più per i fantini del Palio che per le opere d’arte. E invece …. altro che se c’è, di musei strepitosi ce ne sono addirittura due!

Asciano (20 km dalla Fattoria del Colle) fu un insediamento etrusco e poi romano di notevole importanza, come

ASCIANO MUSEO CORBOLI

ASCIANO MUSEO CORBOLI

dimostrano i pavimenti a mosaico ritrovati in un orto del centro storico. Nel medioevo era un feudo dei Cacciaconti della Scialenga e diventò importante e ricco. Infatti le opere d’arte del Museo Coboli magnificato dal Telegraph mostrano una comunità florida e tutt’altro che isolata. Un meraviglioso Crocifisso ligneo di Giovanni Pisano, un’Annunciazione di Francesco di Valdambrino, San Michele di Ambrogio Lorenzetti … i capolavori sono tanti così come le urne etrusche ma quello che lascia basiti sono le decorazioni ad affresco delle stanze di questo palazzo: coloratissime e piene di allegorie complicate e raffinate. Virtù, filosofia greca e fede in un intreccio affascinante che copre intere pareti. Nel Trecento il palazzo era abitato dai nobili Bandinelli, un casato senese a cui apparteneva Papa Alessandro III (1181), questo spiega lo sfoggio di cultura e ricchezza di questo frammento di vita quotidiana medioevale miracolosamente arrivato ai tempi nostri.
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1.82 miliardi di $ boom della vendita diretta del vino USA

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Nel colosso americano, la vendita del vino ai privati segna un +15,5 % nel solo 2014 e cresce 4 volte più velocemente dei canali commerciali tradizionali

Napa Valley

Napa Valley

Visto per voi  da Donatella Cinelli Colombini

Il 61% delle spedizioni va in 5 stati dove vive il 37% di tutta la popolazione statunitense: California, Texas, New York, Florida e Illinois. Ma anche altri si danno da fare: grazie alla legge che ha facilitato l’invio di vino ai privati, i wine lovers del Montana hanno aumentato i loro acquisti del 245 % in un anno. La grossa novità è il Massachusetts, 7° mercato statunitense del vino, che da quest’anno ammette la spedizioni dalle aziende di produzione.
Le cantine dell’Oregon sono quelle che hanno fatto il pieno di vendite ai privati con uno spettacolare + 53% in un solo anno e il Pinot Noir a tirare la corsa. L’Oregon pare la nuova star del panorama enologico USA ma anche chi è sulla breccia da tempo, come Napa Valley, principale zona vinicola della nazione, ritiene determinante la vendita ai clienti privati, che rappresenta il 48,5 % del business. Fa venire l’acquolina in bocca a noi produttori italiani che difficilmente superiamo il 15%. La cosa più spettacolare sono i prezzi medi. Il più alto è quello del Cabernet: 66,3$ a bottiglia, seguito dal Pinot Noir 45,2 $ ma con un aumento del 33% in un anno. State sgranando gli occhi vero?
Sembra impossibile, soprattutto visto dall’Italia in crisi nera. Eppure la fonte è più che attendibile, si tratta di Wine Searcher la più grande piattaforma on line del mercato del vino. Leggi tutto…

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Pinocchio la bottiglia che da al vino il gusto di legno

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Dopo gli ultrasuoni per invecchiare il vino ecco la bottiglia che sostituisce un anno di barrique in pochi giorni. Troppa voglia di giocare al wine maker?

Pinocchio Barrique Bottle

Pinocchio Barrique Bottle

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Viene il dubbio che queste nuove proposte convincano i consumatori più inesperti della possibilità trasformare bottiglie mediocri in qualcosa di prezioso spendendo pochissimo.
C’è poi l’istinto del “bricolage” del “fai da te” che in Nord Europa e Nord America è molto diffuso, del tipo <<ho costruito la casa con le mie mani>>. Un rinnovato bisogno di manualità ed esperienza che in certi casi da buoni frutti, per esempio nella produzione di ortaggi freschi in terrazzo e in giardino. In ogni modo le bottiglie in legno sono tutt’altra cosa dalla libreria Ikea da montare a casa. Ricordano il SonicDecanter che promette di invecchiare il vino a casa, in poche ore e a basso costo. Anche in questo caso il messaggio mira a convincere il consumatore che può risparmiare giungendo allo stesso risultato ottenuto in cantina con botti e barriques con anni di lavoro.
Le ditte produttrici, che ho trovato in internet, sono due. Paglione Oak Bottle di Chicago. Sito molto ben fatto con un video che spiega la tecnica di utilizzo: riempi la bottiglia di legno d’acqua per un giorno, togli l’acqua e metti il vino per 48-72 ore e il gioco è fatto. Nei testi si spiega che la bottiglia di rovere è un perfetto sostituto dei fusti in legno della cantina <<The oak barrel is considered the most traditional oak infuser but it can be bulky and awkward to handle. The Oak Bottle puts the infuser in the palm of your hand >>. Le botti di rovere sono considerate il modo più tradizionale per dare al vino un gusto di legno ma esse sono ingombranti e difficili da maneggiare. La Oak Bottle mette nelle tue mani la possibilità di dare al vino il gusto di legno. Leggi tutto…

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