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Robert Parker – Wine Advocate cambia look e proprietà

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Addio formato dispensa in fogli giallini, Wine Advocate prende la forma di una rivista in quadricromia e la Guida Michelin compra il 40% della proprietà

Robert-Parker-Wine-Advocate-cambia-grafica-e-proprietà

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Di Donatella Cinelli Colombini

Sarà l’abitudine ma il nuovo stile grafico mi piace meno. Anzi direi proprio che mi dispiace non avere più tra le mani quei fascicoli spartani di fogli giallo chiaro che ispiravano autorevolezza al primo colpo d’occhio. Sembravano incartamenti ufficiali tipo quelli dei funzionari pubblici o dei politici americani che si vedono nei film. Il rimando all’attività forense del fondatore era più che evidente, infatti Robert Parker era un avvocato appassionato di vini che nell’agosto 1978 decise di pubblicare i suoi giudizi sulle bottiglie scrivendoli nella forma che era propria della sua professione. Ogni numero aveva i buchi per consentirne l’archiviazione, senza foto e con righe orizzontali a dividere un vino dall’altro dando all’insieme un carattere ordinato e molto autorevole. Grazie all’assoluta indipendenza delle sue valutazioni e al punteggio in centesimi che rendeva semplice la comprensione del giudizio, il notiziario di Robert Parker ebbe rapidamente un successo mondiale diventando il più influente organo di informazione enologica del mondo. Con l’aumento dei vini da giudicare Robert Parker si è affiancato un ristretto gruppo di collaboratori fra cui, per l’Italia, la bravissima Monica Larner.  Nel 2012 Parker

Wine Advocate Brunello Prime Donne 2012

Wine Advocate Brunello Prime Donne 2012

ha venduto la maggioranza di Wine Advocate a un gruppo cinese e il capo redattore è diventata ma Master of Wine Lisa Perrotti Brown Una decisione che suscitò molte polemiche soprattutto fra i giornalisti del vino inglesi da sempre critici verso Parker e la sua influenza sul mercato. Il potere del celebre avvocato sui buyer aveva finito per orientare verso il suo gusto – potenza, estratti, legno- tutti i vini del mondo. L’ultima notizia è di pochi giorni fa e indica un nuovo cambiamento. Il 40% del Wine Advocate è stato acquistato dalla Guida Michelin. Leggi tutto…

Passito 2014 un piccolo capolavoro dolce 

Nelle cantine al femminile di Donatella Cinelli Colombini l’unico uomo è Carlo, l’appassionato di vini dolci e di questo passito

Carlo con l'uva di Traminer per il Passito

Carlo con l’uva di Traminer per il Passito

La produzione del passito è un rito annuale che coinvolge moltissimo Donatella Cinelli Colombini e soprattutto suo marito Carlo Gardini. Una cura quasi maniacale che è possibile solo perché vengono prodotte pochissime bottiglie e perché Carlo Gardini e la cantiniera Barbara Magnani hanno una passione sconfinata per i vini dolci. I loro sforzi sono stati premiati con 93 centesimi per la produzione 2013 da parte dell’importante rivista statunitense “Wine Advocate

Il 2014 è stata l’annata del “bio” perché chi, come la Fattoria del Colle, coltiva le vigne senza l’uso di prodotti chimici ha portato in cantina un’uva sana e matura.

All’inizio di settembre i piccoli grappoli rosa di uva Traminer del vigneto Sanchimento, intorno alla cappella della Fattoria del Colle, sono stati raccolti, a mano, scegliendoli uno per uno. I grappoli sono stati poi disposti in cassettine traforate e messi ad appassire naturalmente.

WINE SPECTATOR WINE ADVOCATE

WINE SPECTATOR WINE ADVOCATE

Questa è la fase più laboriosa della produzione del passito perché la cantiniera Barbara Magnani deve spostare l’uva continuamente a seconda se piove o fa bel tempo. Nel 2014 l’estate era stata piovosa e fresca ma i primi di settembre il cielo era diventato sereno con solo 3 piogge in tutto il mese. Le condizioni di bel tempo proseguirono d’ottobre mentre i cestini con dentro l’uva Traminer continuavano a viaggiare avanti e indietro cercando ogni raggio di sole. Leggi tutto…


Gustate fra i primi il Brunello 2010 a casa

Puoi gustare a casa, con i tuoi amici, il Brunello 2010, l’annata del secolo, appena presentata alla stampa a Montalcino. Crea il tuo evento di vino
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Brunello di Montalcino 2010 DonatellaCinelliColombini IMG_6573

Brunello di Montalcino 2010 DonatellaCinelliColombini

E’ quasi un’anteprima, perché pochissimi hanno già assaggiato il Brunello di questa annata celebrata dalla stampa di tutto il mondo.
Puoi ricevere 3 bottiglie di Brunello di Montalcino e 3 bottiglie di Brunello “Prime Donne” 2010 direttamente a casa in pochissimi giorni. Poi, potrai invitare gli amici a condividere con te un momento unico assaggiando, fra i primi, un nuovo gioiello dell’enologia italiana. Hanno ottenuto un giudizio di 94 e 93 su 100 dal “Wine Advocate” il più importante giornale del vino del mondo.
Questa chicca da veri wine lovers è riservata ai membri del nostro Club, cioè a chi ha soggiornato o pasteggiato alla Fattoria del Colle, ha comprato il nostro vino in cantina, oppure ha fatto shopping nel negozio Toscana Lovers, di Siena, la boutique del miglior artigianato toscano.

OFFERTA PER IL CLUB: BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2010 DOC– L’ANNATA DEL SECOLO
Donatella Cinelli Colombini – Cantina Casato Prime Donne Montalcino Toscana
OFFERTA VALIDA FINO AL 31 MARZO
Solo per i soci del Club: a casa, in un’elegante cassetta in legno litografata, 6 bottiglie (0,75 l):

– 3 BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2010
– 3 BRUNELLO DI MONTALCINO PROGETTO PRIME DONNE DOCG 2010

Conservare le bottiglie distese al buio a 16°C
Servirli a temperatura di 18-20°C usando calici di cristallo a forma di grande boccio di tulipano. Sono adatti per cibi ricchi di sapore e poveri di grassi come arrosti e formaggi stagionati.

Euro 170.00 con spedizione gratuita in tutta Italia

Per i residenti all’estero è previsto un sconto di € 10.00 sulle spese di trasporto Leggi tutto…

Vino vino delle mie brame, qual è il tappo migliore del reame?

Una costante delle discussioni del mondo del vino è la spinosa questione del tappo, tra sostenitori del sughero e dello screw cap.

Letto per voi da Bonella Ciacci

tappo di sughero vs. tappo a vite

tappo di sughero vs. tappo a vite

Seguendo Marilena Barbera (@marilenabarbera) e il produttore proprietario di Cascina Garitina, Gianluca Morino (@gianlucamorino) su Twitter, leggo alcuni giorni fa di un’interessante ma accesa discussione che si è scatenata sul social network per via di un articolo di Slow Food dove si riportano le idee di Robert Parker. Il celebre e stimato esperto di vino del Wine Advocate sostiene che entro il 2015 il tappo di sughero sarà in minoranza sul mercato mondiale.

Da queste poche parole, quasi lapidarie per il povero tappo tradizionale, si scatena una guerra a colpi di posizioni forti, sostenute da una parte da chi protende per abbracciare le nuove tecnologie, come lo screw cap, che garantiscono l’eliminazione di rischi come l’ossidazione, e dall’altra chi invece difende tradizione, gestualità, poesia e “rischi naturali da mettere in conto”. L’articolo di Slow Food, che ha anche un programma per sostenere la produzione del sughero, si schiera nettamente dalla parte del tappo tradizionale, riportando i dati di uno studio dall’Associazione portoghese del Sughero (Apcor): l’85%  dei 2001 intervistati vede nel tappo di sughero simbolo di alta qualità e prestigio. Idea comune e anche condivisibile, visto che i più grandi vini del mondo (da un Brunello Biondi Santi ad un Pétrus, sono rigorosamente tappati in sughero), ma il punto è forse un altro. Per sostenere strenuamente questa immagine, non stiamo perdendo di vista la qualità e la preservazione del vino? Leggi tutto…


UK, USA, Canada, Repubblica Ceca: Brunello 2009 in vetrina

La sensazione è di essere nella zona emergente di Montalcino, quella fresca che si è avvantaggiata di più dal global warming ed esprime Brunelli molto eleganti

Wine Repubblica Ceca

Wine Repubblica Ceca

Brunelli che piacciono tanto all’estero e soprattutto nei Paesi dove i wine lover hanno l’abitudine di bere le bottiglie dei grandi Chateau francesi per cui preferiscono i vini italiani caratterizzati dall’armonia e capaci di lasciare a lungo il loro sapore in bocca.
I Brunello del Casato Prime Donne, sono di questa tipologia: evidenza di frutto maturo con tannini morbidi, rotondità e legno inavvertibile ma di ottima qualità.

In questo momento i nostri Brunello e i vini Orcia DOC e Chianti della Fattoria del Colle sono a ProWein a la grande fiera di Dusseldorf dove  la nostra Violante aspetta importatori e esperti nella Hall 3 posizione L 51 insieme ai vini toscani  

Ecco cosa cosa è arrivato nell’ultimo mese nella rassegna stampa della nostra cantina. Il Brunello 2008 è sulla copertina di “Wine”, la principale rivista di vino della Repubblica Ceca.
Walter Speller – uno dei maggiori esperti britannici di vini italiani, scrive per la reputatissima, potentissima e temutissima “Fine Wine Writing & Wine Rewiews” della Master of Wine Jancis Robinson. Speller ha recensito 166 Brunello 2009 il nostro ottiene un bel 16,5/20 <<profumi freschi con una bella nota di farina d’avena. Succosa ciliegia. Ha vera freschezza e una buona dose di tannini croccanti>>. Leggi tutto…

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