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Brunello Prime Donne 2012 altri ottimi punteggi WS e WE

93 e 93 centesimi per il Brunello Prime Donne 2012 da Wine Spectator e Wine Enthusiast. Donatella Cinelli Colombini << rating che premiano un grande lavoro in vigna>>

Di Donatella Cinelli Colombini

E’ bello quando tutti i giudizi su un vino sono positivi e concordi. Soprattutto è rarissimo che critici, buyer e consumatori diano la stessa valutazione entusiasta come succede a questo Brunello di stile molto tradizionale. Se tenete conto che fra i nostri importatori ci sono Master of Wine come Frank Roeder e sommelier campioni del mondo come Paolo Basso capirete che avere l’unanimità dei consensi è difficilissimo. Frank mi ha detto <<è il miglior Brunello che tu abbia mai fatto>>.
Il Brunello Prime Donne 2012 riesce a mettere tutti d’accordo
E’ come se il benessere delle viti – il loro equilibrio naturale ottenuto con cure quotidiane – in un’annata abbastanza complicata sotto il profilo climatico, si fosse tramutato in un’uva splendida che in cantina è diventata un vino splendido. Lo splendore del Sangiovese di un territorio, quello di Montalcino, che più di ogni altro gli è congeniale.
La descrizione scritta da Bruce Sanderson è nell’Insider, il mitico elenco di “most ecxiting new wines”- i nuovi vini più eccitanti- che arriva per e-mail ai wine lovers di

Brunello-Prime-Donne-2012_casato_prime_donne

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tutto il mondo ancora prima della copia del Wine Spectator. Essere in quell’elenco e soprattutto nel lancio iniziale, come è capitato a noi, è una gioia immensa.
Come sempre la descrizione di Sanderson è bellissima << Fruity, sporting cherry, strawberry and floral notes alongside soy and leather accents, this is firmly structured, ending with iron and tobacco elements. Very long and beautifully balanced. Best from 2020 through 2033.—B.S.>> L’accento è sull’armonia e sulla complessità delle suggestioni: ciliegia, fragola fiori insieme a sentori d cuoio, tabacco … ma la cosa più spettacolare è la previsione del momento top che il critico del Wine Spectator situa fra il 2020 e il 2033 dando al vino una prospettiva di grande longevità. Leggi tutto…

Mega Vinitaly 2017 visto da dentro

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Vinitaly è la faccia sorridente del vino che vince e convince: Donne del Vino e CinelliColombini –cantina di donne- con un piccolo e sovraffollatissimo stand

Vinitaly-2017-Violante-e-il-suo-ritratto

Vinitaly-2017-Violante-e-il-suo-ritratto

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello

Vinitaly 2017: così tanti operatori che moltissime cantine chiederanno di aumentare lo spazio e dovranno portare più personale per non dover rinunciare a troppi contatti. Un numero di buyer così enorme nessuno l’ha mai visto e nessuno se lo aspettava, anche se le avvisaglie c’erano: prima della fiera il Direttore Mantovani aveva annunciato 6.000 operatori più dello scorso anno e tutte le cantine si erano sentite dire “quest’anno non vado a Prowein vengo a Verona“. Nonostante questo, l’afflusso dei compratori ha lasciato tutti spiazzati. Un successone per Vinitaly e per il vino italiano.

Ce lo ricorderemo per questo, ma anche per la crescita enorme del fuori salone, con

WineEnthusist-tasting-Donatella-CinelliColombini consegna lo spillo delle DDV alla pres.WomenOfVine

WineEnthusist-tasting-Donatella-CinelliColombini consegna lo spillo delle DDV alla pres.WomenOfVine

feste private sempre più enormi e con chef stellati, quella più divertente da AGIVI- i giovani del vino che si sono scatenati nei balli e nelle foto, quella più affollata delle Donne del Vino con 25 persone in soprannumero e troppe rimaste escluse. Ci ricorderemo Verona e Bardolino in festa con Vinitaly and the city pienissima di wine lovers. Ma ci ricorderemo anche il terrorismo che ha fatto saltare la diretta di Linea Verde con le Donne del Vino che delusione!

Per il resto un grande Vinitaly. Anche con qualche spunto divertente con le foto sbagliate della Puglia, che hanno mandato su tutte le furie il bravissimo assessore Leo di Gioia, preoccupato dalle critiche dei suoi produttori che invece lo stimano (Vittoria Cisonno in testa) ma vogliono che faccia causa all’agenzia di PR che ha usato il Cile invece del Salento. Leggi tutto…


Zone emergenti del vino nel mondo 

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Okanagan, Tasmania, Corsica, Inghilterra, Georgia, Michigan ecco dove sono le zone emergenti e le nuove frontiere del grande vino

Zone-emergenti-del-vino-Okanagan

Zone-emergenti-del-vino-Okanagan

Di Donatella Cinelli Colombini, Orcia, Fattoria del Colle

Nel vino esistono i grandi classici: Borgogna, Barolo, Brunello, Champagne …. e le novità come l’Oregon o l’Etna. Fra le zone emergenti alcune entrano nell’olimpo dei classici come Bolgheri, Napa Valley e altre passano di moda. L’autorevole rivista statunitense “Wine Enthusiast” pubblica a firma dei sui editors cioè dei personaggi di spicco della sua redazione le 6 zone emergenti del vino.
Alcune sono delle conferme e altre delle sorprese. E’ una conferma Okanagan, in Canada, che negli ultimi anni ha scalato il vertice delle classifiche mondiali di

Georgia-vino-in-anfora

Georgia-vino-in-anfora

turismo del vino. E’ una zona bellissima nello stato canadese del British Columbia, a 150 km dal confine statunitense. Negli ultimi 25 anni le cantine sono passate da 17 a 270 e coltivano Syrah, Cabernet, Merlot, Chardonnay, Pinot nero, grigio e bianco su suoli molto di versi per altitudine e composizione. Recentemente ho assaggiato un Riesling chiaramente ispirato, per ammissione stessa del produttore, alla versione renana di questo vino. Pulito, tecnicamente perfetto ma ancora privo di quella complessa e intrigante mineralità che solo i vigneti centenari riescono a sprigionare. Leggi tutto…

Più ricco il medagliere del Brunello Prime Donne 2010

E’ fra i TOP di Vinum con 17/20 pari a 90 punti e fra gli Highly Recommended del Wine Spectator. Il Brunello Prime Donne fa bingo nei giornali di vino esteri

Brunello Prime Donne 2010 Wine Spectator Advance Vinum

Brunello Prime Donne 2010 Wine Spectator Advance Vinum

Il risultato che mi colpisce maggiormente è quello della rivista svizzera Vinum perchè gli esperti di lingua tedesca amano vini con molta struttura mentre io cerco soprattutto armonia e finezza. Per questo, spesso, il loro giudizio non premia i miei vini. Invece il Brunello 2010 Prime Donne sembra mettere tutti d’accordo e soprattutto le due filosofie del Brunello, per dirla come Monica Larner, lo Yin e lo Yang, il fresco della notte e il sole.

Ecco il medagliere del Brunello 2010 Prime Donne
Wine Enthusiast 93/100
Wine Advocate 93/100
Wine Spectator 96/100 Highly recommended
Vinum 17/20 TOP

Parliamo un momento degli effetti del global warming a Montalcino cioè dell’innalzamento delle temperature e del carattere monsonico delle piogge che ha cambiato la geografia enologica di tutte le zone viticole di pregio del mondo e, nel Brunello, ha favorito la nascita di stili distinti. Leggi tutto…


10 luoghi comuni sbagliati sul vino

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Paul Gregutt redattore della prestigiosa rivista Wine Enthusiast ci invita a liberarci di alcuni luoghi comuni primo fra tutti: il vino più caro è il migliore

GREGUTT-CELLAR_

GREGUTT-CELLAR_

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Quelli che Paul Gregutt ha commentato nel bellissimo articolo che vi invito a leggere, sono effettivamente delle convinzioni radicate e diffuse che contagiano persino chi assaggia vino da una vita.
Alcuni di questi miti hanno una radice autentica ma il loro uso generalizzato li ha trasformati in verità assolute che inducono in errore. Per questo la lista di luoghi comuni proposta da Paul Gregutt va letta con attenzione e ci deve spingere a riconsiderare molti giudizi.
1) Il vino più caro è il migliore
2) Le grandi cantine fanno buoni vini ma non vini eccezionali
3) Le piccole cantine fanno vini più autentici
4) I vini invecchiati buoni sono solo quelli con i tappi di sughero
5) I vini tannici hanno bisogno di un invecchiamento maggiore
6) C’è un momento perfetto per ogni vino da lungo invecchiamento
7) La bottiglia pesante indica un vino buono
8 ) I vini dolci sono per gli incompetenti
9) Nelle vendemmie difficili tutti i vini sono scadenti
10) Tutti i vini da conservare sono rossi Leggi tutto…

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