Tag Archive

Tag Archives: WineNews

Brunello, troppo shopping di cantine

  • Pubblicato in Forum

Brunello: in pochi mesi sono passate di mano la Cerbaiona di Diego e Nora Molinari, poi la Tenuta dei Biondi Santi e ora Poggio Antico di Paola Gloder

Brunello Poggio Antico

Brunello Poggio Antico

Di Donatella Cinelli Colombini

All’apparenza la speculazione impazza e davanti ai produttori di Brunello viene messa una montagna di euro che non li lascia indifferenti. Una sirena tentatrice a molti zeri che potrebbe dare vantaggi immediati accrescendo il mito di Montalcino ma alla lunga presenta anche risvolti preoccupanti. Potrebbe infatti rivelarsi una bolla speculativa drogando il mercato come ha giustamente osservato Orlando Pecchenino, presidente del Consorzio di Tutela del Barolo, intervistato da WineNews. C’è poi la perdita di autenticità, di quel carattere appassionato che è proprio delle Langhe e di tutti i territori dove i produttori hanno lo

Brunello Biondi-Santi-Riserva

Brunello Biondi-Santi-Riserva

stoicismo di chi mette la vigna prima di ogni altra cosa. Insomma, alla lunga, potrebbe creare una situazione difficile per i produttori con antica radice locale, rendendo per loro quasi inabbordabile l’acquisto di altra terra, come avviene nel Barolo, e carissimo trasferire l’azienda ai figli come succede in Champagne. Insomma essere circondati da miliardari con capacità di spesa illimitata ha anche i suoi svantaggi quando questi ultimi possono mettere in campo strumenti di marketing e investimenti enormemente superiori ai produttori locali.
La cosa certa è che l’assedio degli investitori esteri desiderosi di mettere il proprio nome sulle bottiglie di Brunello sembra non avere fine e le cifre continuano a crescere. Leggi tutto…

Arriva la tassa sul vino in USA?

  • Pubblicato in Forum

Arriva una tassa sul vino del 20%? Il nostro primo mercato estero di export a rischio per i dazi di Trump che potrebbero colpire le bottiglie migliori

Donald-Trump-nuove-tasse-sul-vino-importato-in-USA?

Donald-Trump-nuove-tasse-sul-vino-importato-in-USA?

Di Donatella Cinelli Colombini

In passato gli Stati Uniti avevano poche tasse sul vino, anzi erano fra i Paesi con dazi più leggeri con una media del 10% che saliva fino al 20% per le tipologie base e scendeva fino al 3% sui premium come il Brunello, ma ora il rischio di un’impennata fiscale sui prodotti d’importazione comincia a profilarsi all’orizzonte e potrebbe penalizzare proprio le tipologie più pregiate.
Il programma del Presidente Trump “America first” prevede infatti di ridurre le tasse alle grandi imprese nazionali in modo da attrarre investimenti e accrescere la produzione interna contrastando la concorrenza estera mediante forti dazi. Quasi nessuno pensava che tale piano sarebbe stato applicato perché appariva come la spacconata da bar di uno che non capisce niente di equità sociale e accordi internazionali …. Invece il rischio si sta profilando all’orizzonte !!!

Degustazione-Brunello-in-USA-Fila per-entrare

Degustazione-Brunello-in-USA-Fila per-entrare

I rapporti commerciali fra gli Stati sono frutto di un intreccio di interessi economico politico che viene discusso con complicatissimi e lunghissimi negoziati internazionali nel WTO – World Trade Organization, creando un equilibrio politico economico . Della serie io ti compro le banane e tu apri i tuoi porti alle mie portaerei, oppure se tu mi dai il tuo zinco io ti compro anche il caffè ….
In questo contesto delicatissimo Trump si nuove come un elefante in una cristalleria dando colpi senza timore di rompere quello che è stato costruito in anni di lavoro diplomatico ma facendo leva sull’orgoglio americano delle persone più semplici e meno colte, quelle che pensano <<ora gli facciamo vedere chi ha i muscoli e chi comanda!>>. Leggi tutto…


Vino bianco: è l’anno dellla riscossa

  • Pubblicato in Forum

Il simbolo della rinascita dei bianchi italiani è il Lugana. Nei ristoranti meno caraffe e più bottiglie, cresce il vino al bicchiere e le bollicine fanno il botto

vino-bianco-Sanchimento-IGT-Toscana-Donatella-Cinellicolombini

vino-bianco-Sanchimento-IGT-Toscana-Donatella-Cinellicolombini

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana IGT, Fattoria del Colle

Nella ristorazione meno caraffe e più bottiglie; anche se i volumi di sfuso sono ancora molto alti gli acquisti di bottiglie aumentano mentre quelli di sfuso sono stazionari sia in valore che in quantità.
Aumentano anche i calici vista la diffusione dei locali che propongono vino al bicchiere.
Il grande protagonista 2016 è il bianco – trascinato avanti dalle bollicine – che negli acquisti all’ingrosso della ristorazione ha superato il business dei rossi con uno strepitoso +8% in valore a fronte di un +3,8% dei rossi (Iri-Sales Out pubblicato da “Ristoranti” febbraio 2017).

Vino-bianco-è-l'anno-della-riscossa?

Vino-bianco-è-l’anno-della-riscossa?

Degna di nota anche la performance dei rosati che finalmente, anche nei ristoranti italiani, diventano di tendenza. Ancora dall’indagine IRI qualche curiosità sullo shopping dei ristoranti: la tipologia di vino con maggior aumento è il Sangiovese ma quella che ha visto crescere di più il suo prezzo al litro è il Lugana.
Anche i dati, analizzati da WineNews, confermano: i bianchi italiani sono adesso 25,6 milioni di ettolitri salendo ben sopra i volumi consueti. Un cambiamento che ha prodotto effetti anche negli investimenti e infatti i dati UIV indicano che i nuovi vigneti sono, nel 57% dei casi, di uva bianca. Leggi tutto…

Vendita delle cantine: compratori all’assalto

  • Pubblicato in Forum

Mai prima d’ora il numero delle compravendite di cantine importanti è stato così grande e i prezzi così alti. L’ultima è Bel Air a Bordeaux

Vendita-di-cantine-Biondi-Santi-cambia-il-pacchetto-di-maggoranza-della-società

Vendita-di-cantine-Biondi-Santi-cambia-il-pacchetto-di-maggoranza-della-società

Di Donatella Cinelli Colombini, cantina e agriturismo in Toscana

“Tutte le proprietà prima o poi vengono vendute” ci disse Bill Thomson di Knight Frank durante Wine2wine.
E’ triste ma è vero.
Il Castello di Brolio rimasto della stessa famiglia dal 1141 è l’eccezione che conferma la regola e infatti Francesco Ricasoli 32° Barone di Brolio, è a capo della quinta impresa familiare più vecchia del mondo. Tutte le altre proprietà enologiche sono passate di mano più e più volte nel corso degli anni. Ci sono stati momenti di grande cambiamento a seguito delle guerre e con l’industrializzazione che ha letteralmente svuotato le campagne, ma negli ultimi mesi la corsa all’acquisto delle cantine è ripresa come una specie di corsa all’oro. Cifre da capogiro che hanno convinto a vendere anche chi non ne aveva voglia innescando un vortice di acquisti che nessuno aveva mai visto prima. L’ultima è il Domaine de Bel Air a Bordeaux (produce vino dal 1627) comprata dal gruppo cinese Golden Field che possiede 4.000 ristoranti. Recentemente 160 cantine di Bordeaux sono state acquisite dal dragone asiatico.

Vendita-di-cantine-Vietti

Vendita-di-cantine-Vietti

Intenti speculativi in uno dei settori dove i valori immobiliari continuano a crescere ed è il caso degli investimenti sull’Etna e in Cornovaglia per la produzione di bollicine inglesi oppure nell’Oregon per piantare Pinot Noir. Grandi brand del vino che cercano di allargarsi in tutti i territori dei vini destinati allo stesso target come le cantine dell’Amarone che hanno fatto shopping a Montalcino oppure a Bolgheri. Ma c’è di più in questo vortice mondiale di acquisti sempre più numerosi e più cari: banche, fondi d’investimento…. sembra quasi che ogni miliardario e ogni celebrità del cinema debba avere la propria etichetta di vino. Leggi tutto…


Bicchieri di formaggio per vino: un caso virale

  • Pubblicato in Forum

In pochissimi giorni ha ottenuto 60.000 visualizzazioni, il video che insegna a preparare degli orribili bicchieri di formaggio per il vino da mangiare bevendo

Di Donatella Cinelli Colombini Chianti Superiore Fattoria del Colle

Un successo che lascia tutti di stucco perché il procedimento di produzione dei bicchieri di formaggio è ben noto e proposto in altri video che alla fine prevedono il riempimento con crema ai funghi o altre salse. E’ l’idea del “mangia e bevi” che ha fatto breccia soprattutto fra i giovani millennials, come Lydia, la protagonista della preparazione. Giovani che nel testo di accompagnamento sono chiamati << fancy people>> persone fantasiose.

bicchieri-di-formaggio-per-vino

bicchieri-di-formaggio-per-vino

I veri wine lover storcono la bocca perché il vino va bevuto solo in calici di cristallo bianco senza incisioni e di forma appropriata ma il giovane consumatore, soprattutto nordamericano, più trasgressivo e ama giocare effettuando in casa piccole preparazioni che gli permettono di invitare gli amici offrendo loro qualcosa di insolito. E dunque perché non fare bicchieri di formaggio cheddar per il vino?
Il formaggio cotto, come quello che prende la forma del bicchiere, è estremamente indigesto, penserete voi. Ed è vero ma d’altra parte, il formaggio è uno straordinario esaltatore del vino come ha dimostrato un recente studio del Centre de Sciences du Gout et de l’alimentation di Digione, in altre parole il gusto del vino sembra addirittura migliore se accompagnato dal formaggio e infatti Lydia termina il video con espressioni beate e la frase << this is the best way to enjoy wine and cheese>>. Leggi tutto…

Seguici su : f t g p fl is l y tripadvisor icon

Log In

Create an account