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Vigne di Brunello 2017 al Casato Prime Donne

Un anno che richiede maestria vignaiola per gestire le vigne di Brunello 2017 rese disomogenee dal freddo e dallo stess idrico a macchia di leopardo

Vigneto 2017 giugno Sangiovese

Vigneto 2017 giugno Sangiovese

Di Donatella Cinelli Colombini

Dalle vigne di Brunello 2017– la cronaca di un anno pazzesco – L’inverno è stato mite salvo qualche, ma proprio qualche, giorno di freddo in compenso intorno al 20 di aprile abbiamo visto la maggiore gelata primaverile mai avvenuta in Europa. Dall’Alsazia alla Spagna, dall’Inghilterra all’Irpinia i vignaioli hanno acceso fuochi tentando di arginare il freddo notturno che è durato molte ore ed è stato intenso per molte notti. Una catastrofe senza precedenti per gravità e estensione che, l’anticipo vegetativo causato da un marzo insolitamente mite, ha reso ancora più apocalittica. Il colpo di grazia è arrivato dopo, in molte zone, con le grandinate.

Vigneto 2017 fine giugno Fattoria del Colle

Vigneto 2017 fine giugno Fattoria del Colle

Noi ci sentiamo miracolati. Niente gelate, niente grandinate e persino la sparizione della fillossera che lo scorso anno aveva attaccato le foglie delle viti.
Tuttavia la situazione non è facile. La stretta del freddo di fine aprile ha prodotto effetti a macchia di leopardo rendendo le vigne disomogenee e in molti punti le chiome di foglie sono decisamente sottodimensionate. Per coltivarle ci vuole un colpo d’occhio da veri esperti e tanta manualità perché usare le macchine su viti con spalliere di foglie così diseguali è dannoso. Il lavoro in vigna torna ad essere totalmente artigianale.

Vigneto 2017 fine giugno Casato Prime Donne Montalcino

Vigneto 2017 fine giugno Casato Prime Donne Montalcino

Stupisce la velocità delle “fasi fenologiche” cioè del passaggio dalla fioritura, all’allegagione e all’ingrossamento del grappolo. Alla metà di giugno c’erano già fenomeni di agostamento (lignificazione) dei tralci verdi.  Normalmente il processo è graduale mentre quest’anno è velocissimo. Altri elementi di preoccupazione sono le temperature del giugno, decisamente da piena estate e lo stess idrico. La paura di scottature – anche l’uva si scotta come la pelle umana- ha spinto alla prudenza nella sfemminellatura e nella sfogliatura.
A Montalcino, al Casato Prime Donne, dove per fortuna ci sono stati dei temporali primaverili, le viti stanno benissimo, mentre alla Fattoria del Colle, dove produco Chianti superiore e Doc Orcia, le viti soffrono la sete in modo evidente.
La siccità ha ridotto il numero degli attacchi parassitari e quindi dei trattamenti per

Sangiovese 2017 metà giugno

Sangiovese 2017 metà giugno

contrastarli, ma per dare il rame sui grappoli prima che si chiudano, i vignaioli hanno dovuto alzarsi alle tre di notte per lavorare nei vigneti nelle ore fresche. Come in ogni anno, in alcuni appezzamenti è comparso il ragnetto giallo e noi abbiamo prontamente reagito diffondendo i predatori. Coltiviamo i vigneti in modo biologico e con alcuni elementi del biodinamico, per questo alcuni parassiti vengono contrastati con antagonisti natuarli.
Questo 2017 è una delle più pazze annate che abbia mai visto. Siamo abituati a un clima ormai indirizzato su fenomeni estremi: grandine grossa come palle da tennis, temporali che inondano interi paesi, trombe d’aria che abbattono 400 alberi in due ore … ma quest’anno promette di battere tutti i record.

Vigneto 2017 sangiovese fine giugno

Vigneto 2017 sangiovese fine giugno

Mi chiedo se riusciremo a vendemmiare, nonostante tutto il nostro impegno, la nostra esperienza, la nostra attenzione. La nostra passione vignaiola potrebbero non bastare in una situazione che assomiglia sempre di più a una roulette dove non ci sono vignaioli più bravi ma solo vignaioli più fortunati. Speriamo di essere fra questi e intanto raddoppiamo l’impegno.

Intanto completiamo la recinzione alta 2,20 m intorno ai vigneti del Casato Prime Donne. E’ orribile ma è l’unico modo per salvare l’uva da cinghiali e caprioli. Prepariamo anche il terreno per ripiantare le viti dove abbiamo spiantato la vigna 4 anni fa. Presto, intorno alla cantina torneranno ad esserci i filari anche se saranno molto più corti di un tempo. Mi piace che il Casato Prime Donne sia circondato dalle viti come un abbraccio di-vino.

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