Non solo vino ...

No alle viti OGM, forse si agli ibridi

Il Gambero Rosso pubblica un interessantissimo articolo sui vini frutto di nuovi ibridi. E’ questo il futuro della viticultura rispettosa dell’ambiente?

Marco-Sabellico

Marco-Sabellico Gambero Rosso

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Giunge a esiti veramente interessanti il lunghissimo lavoro per produrre viti resistenti a peronospora e oidio, quindi con meno bisogno di trattamenti antiparassitari, ma contemporaneamente capaci di dare vini di qualità.
L’argomento richiede una premessa: gli ibridi sono l’incrocio fra specie di vite diverse e possono essere spontanei, cioè avvenire

Ibridi_resistenti_campi-sperimentali

Vitigni Ibridi campi-sperimentali

naturalmente, oppure fatti dall’uomo. I primi tentativi sono del 1830 circa, da parte di Louis e Henri Bouschet de Bernard viticoltori francesi, padre e figlio, che crearono le prime nuove tipologie. Ma fu con la diffusione della fillossera che gli studi sugli ibridi ripresero slancio. Purtroppo però gli incroci ottenuti alla fine dell’Ottocento davano vini di gusto foxy cioè selvatico o di uva fragola e contenenti una gran quantità del pericolosissimo metanolo. Insomma vini cattivi e dannosi per la salute anche se da viti resistenti alla fillossera, peronospora e l’oidio.

Andrea Gabbrielli

Andrea Gabbrielli

Quest’ultimo aspetto ha spinto i ricercatori a insistere per cercare ibridi che non dessero caratteri negativi al vino e mantenessero le loro specificità nel tempo.
L’Unione Europea permette di produrre vino usando viti Vitis vinifera ma anche viti derivate da incroci. Nessuno, ritengo, voglia intervenire sulla base ampelografica dei vini DOC, ma è comunque importante lo studio di viti coltivabili con un minor impatto ambientale. La sfida è dunque quella di creare ibridi di nuova generazione, meno aggredibili dai parassiti e quindi meno bisognosi di trattamenti antiparassitari e contemporaneamente capaci di dare ottimi vini. E questo senza creare viti geneticamente modificate in laboratorio – OGM cioè viti transgeniche alle quali governo e agricoltori hanno detto un NO definitivo.

Cabernet-Cortis_

Cabernet-Cortis_

L’ibrido è una pratica usata in agricoltura, per migliorare le specie vegetali, da centinaia di anni, anche se oggi le prove avvengono nei laboratori di genomica. Un interessantissimo articolo del Gambero Rosso ci porta le opinioni di Lucio Brancadoro dell’Università di Milano e di Eugenio Sartori dei vivai Rauscedo. Dal 2009 sono iscritti nel catalogo nazionale dei vitigni 9 varietà nuove: Bronner, Regent, Cabernet Cortis, Cabernet Carbon, Helios,

Lorenzo Ruggeri

Lorenzo Ruggeri

Johanniter, Prior e Solaris. Ce ne sono altre 10 in sperimentazione. Per vini da esse derivati è stata organizzata una degustazione a cui hanno partecipato Marco Sabellico, Andrea Gabbrielli (autore dell’articolo), William Pregentelli e Lorenzo Ruggeri. I giudizi sui vini sperimentali sono buoni e vi invito a leggerli sul Gambero Rosso perchè questo è davvero un argomento nuovo e importante.

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