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San Giovanni d’Asso patria del diamante bianco

Tartufi pregiati a Km 0, storia, tradizione, paesaggi mozzafiato: tutto questo e molto altro a San Giovanni d’Asso

di Alice Bracciali

San-Giovanni-d-Asso

San Giovanni d’Asso

San Giovanni d’Asso è un piccolissimo borgo immerso nelle Crete Senesi al confine con la Val d’Orcia, eppure la sua notorietà si estende in tutto il mondo. Oltre a beneficiare della fama dei paesaggi circostanti infatti, è famosissimo per il Diamante delle Crete Senesi, il tartufo bianco. Ogni anno ospita numerosi turisti di tutte le nazionalità durante la Festa dell’Olio a Montisi (frazione di San Giovanni d’Asso), o la Mostra Mercato del Tartufo Bianco, o la Festa dello Scricchio a primavera. Qui si respira l’atmosfera autentica dei tempi passati e si assaggiano piatti della tradizione difficilmente riprodotti in altre zone… tutto questo, immersi nel paradiso della campagna circostante!

Ricerca tartufo con turisti Fattoria del Colle

Ricerca tartufo con turisti Fattoria del Colle

Numerose sono le manifestazioni e gli eventi dedicati alla famosa trifola, la più importante è la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi che si tiene annualmente a novembre e che nel 2015 è giunta alla sua XXX edizione. Ogni anno aumentano gli appassionati e i curiosi che si lasciano tentare dal programma e dagli eventi satelliti che le strutture nei dintorni offrono per l’occasione. Alla Fattoria del Colle (15 Km da San Giovanni d’Asso) abbiamo 5 riserve di tartufo bianco: nei week end della Mostra Mercato organizziamo divertenti “cacce al tesoro” col nostro tartufaio Patrizio, e la nostra chef Roberta propone menù dedicati al tartufo con piatti della tradizione e vini abbinati. I nostri vini si sposano perfettamente con l’aroma e il gusto sensuale della preziosa trifola, per questo novembre diventa un appuntamento fisso e imperdibile. Durante la Mostra Mercato è possibile acquistare pregiatissimi tartufi a Km0 nei numerosi stand allestiti nel centro storico e gustare deliziosi piatti a base di tartufo nei ristoranti del paese che propongono menù speciali per l’occasione.
San Giovanni d’Asso ha dedicato a questo pregiato tubero il primo Museo del Tartufo d’Italia, la cui visita è un’esperienza molto coinvolgente guidata da un percorso sensoriale e interattivo alla scoperta di questo portento. Da sempre questo piccolo borgo ha assunto il proprio tartufo come testimonial d’eccellenza della migliore qualità del vivere, valorizzando l’aspetto meno conosciuto del misterioso e pregiato tubero: il suo essere severa sentinella ambientale. Il tartufo infatti prospera solo dove la natura è incontaminata.
Meno famosa ma altrettanto imperdibile è la Festa del tartufo marzuolo, fratello minore di quello bianco. Meno profumato, meno pregiato ma comunque gustosissimo! Anche in questo caso, San Giovanni d’Asso si attrezza per ospitare appassionati e buongustai e replica il successo autunnale proponendo un programma ricco di attività come degustazioni guidate nelle sale del castello e ricerche di tartufi a cura dell’Associazione Tartufai Senesi.
In occasione della numerose manifestazioni è possibile arrivare a San Giovanni d’Asso, da Siena, con il Treno Natura: un treno a vapore che porta davvero indietro nel tempo non solo per le carrozze “centoporte” completamente originali, ma anche per gli eventi che si incontrano durante il percorso. In certi tratti non ci sono strade oltre alla ferrovia, e si vedono solo colture e greggi. Perfetto per gli adulti che amano la natura e per i bambini che assaporeranno qualcosa di veramente emozionante e surreale, non credendo ai loro occhi!

Castello-San-Giovanni

Castello di San Giovanni d’Asso

Anche San Giovanni d’Asso, come molti borghi toscani, ha una tradizione molto antica che mescola sacro e profano. La prima domenica dopo Pasqua si svolge la Festa dello Scricchio: viene estratto a sorte il nome di un santo, la cui reliquia è custodita nell’altare della Pieve di San Giovanni Battista. Questa viene portata in processione e quindi riposta; alla chiusura delle ante dell’armadio, i sangiovannesi restano col fiato sospeso qualche istante sperando di sentire il famoso scricchiolìo che rappresenta buon auspicio per il raccolto annuale della campagna. Per i molti turisti che accorrono non è altro che una credenza popolare molto divertente e mistica al tempo stesso, ma nessuno si augura mai che le ante dell’armadio non cigolino… in fondo siamo tutti un po’ superstiziosi!
Per gli appassionati di storia e archeologia, consiglio la visita guidata del Parco Archeologico di Pava (scavo della Pieve di San Pietro di Pava , antica pieve paleocristiana che sorgeva nel territori di San Giovanni d’Asso): un viaggio nel tempo in cui scoprire il passato non solo attraverso i reperti. Il percorso infatti attraversa i panorami attuali e conduce verso la ricreazione di un tipico bosco medievale e di coltivazioni ancora in uso fino al secolo scorso, quando ancora le campagne erano condotte con il sistema agrario mezzadrile.

Pieve-di-San-Pietro-in-Villore

Pieve di San Pietro in Villore

Un’ altro luogo tanto suggestivo quanto sconosciuto è il Parco della Ragnaia: un parco boschivo e giardino creato dall’artista americano Sheppard Craige a circa 1Km da San Giovanni d’Asso. Molti amano definirlo “bosco di parole”, in ogni angolo infatti sono scolpite frasi che invitano alla riflessione; non vi è un percorso definito ma una rete di sentieri che uniscono vari spazi percorribili liberamente, alla ricerca delle parole disseminate fra i cespugli. Il parco è privato ma è gratuitamente aperto al pubblico, dall’alba al tramonto.
Un borgo così piccolo quanto attivo nella organizzazione di sagre ed eventi di successo, e ricco di piccole gemme nascoste, vale la pena di essere visitato e vissuto in prima persona!

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