Vigne e vini

Brunello Prime Donne 2013 il meraviglioso

IMG_4637Il Brunello Prime Donne 2013 è un vino d’autore prodotto in piccola serie. Solo 6.300 bottiglie per chi ama lo stile tradizionale

Il Brunello di Montalcino Prime Donne 2013 vi stupirà: per i suoi profumi di piccoli frutti maturi e di spezie, perché si allunga in bocca espandendo un sapore armonioso e potente che rimane a lungo piacevolmente. Un vino appagante e longevo che è andato molto sopra le previsioni iniziali, come in passato avvenne per il Brunello 1999.
In effetti tutti avevano capito il carattere “vecchio stile” della vendemmia 2013 ma solo alcuni avevano previsto la finezza, la qualità e soprattutto la vocazione al lungo invecchiamento che questo Brunello ha rivelato dopo la maturazione in botte.

Donatella Cinelli Colombini considera il Brunello Prime Donne la bandiera delle sue cantine, le prime in Italia con un organico interamente femminile.
L’idea di questo vino nacque nel 1998, quando Donatella si accorse che gli assaggiatori delle guide italiane dei vini erano solo uomini. Decise allora di riunire un gruppo di grandi esperte donne chiedendo loro di degustare, in modo bendato, il futuro Brunello delle diverse botti, per scegliere quello che a loro piaceva di più. Un modo per affermare che il giudizio femminile è importante e che le assaggiatrici donne sono altrettanto brave come i colleghi maschi.
I gruppo composto da Marina Thompson, Astrid Schwarz, Daniela Scrobogna e Rosemary George MW continua a riunirsi almeno una volta l’anno per scegliere il vino, la tipologia di botti, la durata della maturazione e il taglio del futuro Brunello “Prime Donne”.
Lo stile prediletto da queste grandi esperte è quello più tradizionale, un Brunello proveniente soprattutto dal vigneto Ardita e maturato in botti grandi; un Brunello potente e destinato al lungo invecchiamento. IMG_4641

TIPOLOGIA: rosso secco.
ZONA DI PRODUZIONE: Toscana, Montalcino, Casato Prime Donne, vigneto “Ardita”
CLIMA: Inverno piovoso e nevoso. In primavera il freddo e la pioggia hanno disturbato la fioritura riducendo il numero e la dimensione dei grappoli.
Invaiatura (cambio di colore degli acini) molto lunga per l’assenza di stress idrico. Estate fresca.
Il ciclo vegetativo della vite ha avuto una durata lunga ed è avvenuto nel calendario tradizionale. La maturazione delle uve è stata molto regolare ed ha proceduto in parallelo per la polpa (maturazione tecnologica di zuccheri e acidi) e per le bucce (maturazione polifenolica).
UVAGGIO: 100% Sangiovese
VENDEMMIA: Dal 26-27 settembre. Il giorno della vendemmia è stato deciso assaggiando l’uva.
L’uva è stata raccolta a mano scegliendo i grappoli uno per uno. In cantina il tavolo di cernita ha consentito di togliere le impurità e selezionare gli acini migliori. Le vigne del Casato Prime Donne sono intorno ala cantina e l’uva impiega meno di mezz’ora dalla pianta al tino di fermentazione.
VINIFICAZIONE: In piccoli tini tronco conici a cappello aperto muniti di termoregolazione e follatore. La dimensione dei tini corrisponde a quella delle parcelle vendemmiate ogni giorno. Dopo la fermentazione alcolica il vino è rimasto a macerare 15 giorni a contatto con le bucce dell’uva.
MATURAZIONE IN LEGNO: tonneau da 7 ettolitri di rovere francese prodotte da 4 laboratori artigiani che tagliano il legno a spacco. La maturazione è terminata in botti tradizionali da 15-40 hl di rovere di Slavonia. Prima dell’imbottigliamento il Brunello ha sostato in contenitori di cemento nudo. Non è stato filtrato.

ANALISI: alcool % vol., Ac. Totale g/l, Ac. Volatile mg/l, estratto g/l, So2 totale mg/l.Donatella Cinelli Colombini 2013 Vendemmia
QUANTIA’ PRODOTTA: 6.300 bottiglie
COLORE: rosso rubino di grande brillantezza. La rotazione lenta del vino nel bicchiere mette in evidenza la sua struttura e la sua ricchezza.
PROFUMO: Fine, complesso, profondo. Un evidente richiamo ai piccoli frutti rossi maturi e alle spezie con un tocco esotico
GUSTO: Elegantissimo e appagante. Tannini setosi a maglia fitta evidenziano la vocazione al lungo invecchiamento e sono perfettamente bilanciati da un frutto ben espresso che si allarga in bocca in modo sontuoso. La persistenza è lunga e piacevole.

ABBINAMENTO GASTRONMICO: vino importante per pranzi importanti. Il Brunello Prime Donne si esalta nell’abbinamento con piatti ricchi di sapore come arrosti e brasati. Splendido l’accompagnamento con formaggi stagionati come parmigiano e pecorino stravecchio.
SERVIZIO IN TAVOLA: Temperatura ambiente (18-20°C). Bicchieri a calice di cristallo bianco con coppa grande. E’ meglio stappare la bottiglia un’ora prima del servizio e decantarla avendo cura di favorire una intensa ossigenazione
CAPACITA’DI INVECCHIAMENTO: 25 anni e oltre. Tenere le bottiglie distese, al buio e al freddo. Provvedere alla sostituzione dei tappi nella cantina di Donatella Cinelli Colombini intorno all’anno 2037.

Wine business e arte dei Pizzajuoli napoletani

All’Università di Salerno per il Master in Wine business e per festeggiare il riconoscimento Unesco all’Arte dei Pizzajuoli napoletani

Master in Wine Business Università di Salerno 2017

Master in Wine Business Università di Salerno 2017

Di Donatella Cinelli Colombini

Arrivo a Fisciano sede dell’enorme Università di Salerno e mi si apre il cuore di fronte a un campus che sembra quello di una US University. Sono reduce da un viaggio di 4 ore sotto la pioggia e da una telefonata di due ore e mezzo con la Fondazione MPS per partecipare alla Deputazione Generale. Sono più stanca di mio marito Carlo che ha guidato la macchina senza sentire niente e senza poter accendere la radio. La mia è l’ultima lezione del Master in Wine Business 2017 diretto dal bravissimo Professor Giuseppe Festa .In aula ci sono anche le Donne del vino della Campania guidata da Lorella Di Porzio. Il clima è natalizio e mi permette di fare una lezione meno schematica

Master in Wine Business Università di Salerno 2017

Master in Wine Business Università di Salerno 2017 e Donne del vino

di quelle che tengo abitualmente. Spero comunque di aver lasciato agli studenti degli spunti di riflessione e di incoraggiamento. Al termine degustiamo Cenerentola DOC Orcia, IGT Super Tuscan Il Drago e le 8 colombe e il futuro Brunello 2013. Cenerentola colpisce al cuore per la sfida coraggiosa di una giovanissima DOC che vuole emergere con le sole forze dei vitigni autoctoni. Il Drago stupisce per l’orizzonte internazionale che guarda e la sua evidente capacità di accompagnare le cucine asiatiche. Ma è il Brunello non ancora nato (diventerà Brunello a mezzanotte dell’ultimo dell’anno) che li lascia tutti di stucco con il suo tessuto di tannini setosi e la aristocratica piacevolezza. Leggi tutto…

Un video da fiaba per Cenerentola DOC Orcia

La storia del vino diventa fiaba durante la vendemmia e la scarpa di Cenerentola ci porta a vedere vigneti, tinaie e bottaie fino alla sorpresa finale

Ecco il paggio del principe con in mano un cuscino su cui è adagiata una scarpa che brilla come un raggio di luna. Entra nella vigna di Sangiovese, sulle alte colline della Fattoria del Colle, durante la vendemmia, vede una ragazza che coglie l’uva e le chiede di provare la scarpa. Non è lei.
Allora va nella tinaia dove il mosto di Sangiovese e di Foglia Tonda, in tini diversi, si sta trasformando in vino; il paggio vede una cantiniera e le chiede di provare la scarpa. Non è lei.
Altro tentativo nella bottaia, dove, a lume di candela, fra le botti e i tonneau di rovere, il paggio trova un’altra cantiniera. Le prova la scarpa ma non è lei. Benché nella cantina lavorino solo donne e quindi ci sia ampia possibilità di scelta, nessuna riesce a mettersi la piccola scarpa di Cenerentola.
Finalmente il paggio del principe arriva alla Fattoria del Colle vicino all’enorme camino della cucina cinquecentesca della villa. Qui trova una giovane che sta sorseggiando un vino rosso. Le prova la scarpa e lei si trasforma in principessa. Appare la bottiglia del DOC Orcia 2015. Il vino che, dopo 15 anni dalla sua prima vendemmia, ha raggiunto uno straordinario livello di armonia e personalità. Ecco Cenerentola!
Questa è la storia narrata nel breve video creato da Tommaso Dironato mostrandoci, in un gioco, fra il fiabesco e il reale, dove nasce il vino Cenerentola e come diventa una principessa dell’enologia internazionale.

MERCATI E RICONOSCIMENTI
Il vino Cenerentola ha fatto molta fatica per affermarsi ma oggi ha fan in tutto il mondo. E’ esportato in 15 Paesi. Oltre ai consumatori anche i critici i wine critics apprezzano Cenerentola: ha ottenuto 90/100 da Robert Parker Wine Advocate e 91/100 da Wine Spectator. Leggi tutto…

Montalcino paese di vino e di vinattieri

Curiosiamo nelle enoteche e nei ristoranti di Montalcino per scoprire come cambia il turismo del vino e come cambia il tessuto commerciale che lo accoglie

Enoteca-Pierangioli-Montalcino-Stefania

Enoteca-Pierangioli-Montalcino-Stefania

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Su un punto tutti concordano <<il 2017 è stata un’annatona per il turismo del Brunello>> . Complice il sole che ha fatto scappare i visitatori dalle città e ha messo a dura prova i vigneti ma ha anche fatto crescere il turismo in campagna mettendo in fila una sequenza impressionate di belle giornate.
Tanti turisti e tanta voglia di assaggiare e comprare.
Parlando con chi lavora a contatto con i visitatori è possibile scoprire qualcosa di curioso sul loro comportamento. I wine lover che arrivano a Montalcino desiderano principalmente scoprire il Brunello e concentrano i loro acquisti su questo vino <<neanche sul Rosso di Montalcino, vogliono solo Brunello>> mi dice Sergio Pierangioli che tuttavia ammette <<il suo Cenerentola Doc Orcia si vende bene, sarà il nome, sarà l’etichetta, sarà il fatto che è diverso …>>.

ENoteca-BD-Bruno Dalmazio-Montalcino

Enoteca-BD-Bruno Dalmazio-Montalcino

C’è però un’altra tipologia di wine lover che desidera assaggiare e soprattutto comprare ottime bottiglie delle denominazioni più famose d’Italia e quindi si fa spedire a casa Barolo, Amarone, Aglianico … <<non hanno tempo per visitare tutte le zone dei vini famosi ma li vogliono comprare perché in Brasile oppure in Canada costerebbero molto di più>> mi spiegano nell’enoteca BD Bruno Dalmazio. Leggi tutto…

Il messaggio nella bottiglia di vino

Non la mappa del tesoro ma quasi: il messaggio nella bottiglia potrebbe raccontare la zona di origine del vino o i valori e le speranze che lo rendono unico

tatuaggio-di-vino

tatuaggio-di-vino

Di Donatella Cinelli Colombini

Tutti pensiamo che il vino porti, dentro di se, il messaggio del suo territorio di provenienza, ma non sempre chi beve riesce a capirlo. Così come spesso le etichette contengono messaggi grafici e scritte non sempre capaci di trasmettere al consumatore i valori, la natura, il talento di chi ha fatto il vino. Anzi spesso il packaging è costruito su logiche di marketing e porta l’impronta digitale del grafico più che quella del produttore.
E allora come fare perché la bottiglia di vino trasmetta il suo racconto, la storia di

Scritte-sui-capi-di-abbigliamento-Tendenze-moda-autunno-inverno-2017-2018

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come e perché è nata in un determinato luogo e non sarebbe potuta arrivare da nessun altro posto nel mondo? Ovviamente c’è Vivino, WineSearcher e altri portali che forniscono le schede tecniche con la semplice azione di inquadrare le etichette con il telefonino ma non è quello tecnico il contenuto a cui mi riferisco. C’è la possibilità di scrivere alcuni dati in etichetta. C’è il QRcode che apre web o video ma piace poco…. Eppure sono i valori che stanno dentro la bottiglia quelli che trasformano l’esperienza sensoriale di bere un grande vino in un arricchimento umano, sono loro quelli che nobilitano l’atto di degustare fino a farne cultura e civiltà. Leggi tutto…

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