Vigne e vini

2014 senza olio extravergine e con una strage di viti

La vendemmia 2014 in Toscana è stata come Noè, salvata dal diluvio ma con le olive e il mal dell’esca delle viti il miracolo non c’è stato. Le notizie dal campo

Fattoria del Colle Vigneto Cenerentola

Fattoria del Colle Vigneto Cenerentola

Di Donatella Cinelli Colombini

2014, un anno senza inverno e senza estate, con piogge che sembrano cascate. Ha costretto i nostri vignaioli a un lavoro estenuante per contrastare la peronospora e poi per catturare ogni raggio di sole. Una vendemmia più semplice del previsto grazie alle belle giornate che si sono susseguite da agosto all’inizio di novembre. In questo periodo l’aria umidiccia ha tenuto tutti in tensione fino all’ultimo, ma ci sono state due sole vere piogge. Purtroppo, quella del 10-13 settembre, ha declassato una vendemmia che poteva essere 5 stelle lusso. 

Alla fine siamo soddisfatti per una vendemmia abbondante che merita 4 stelle per il carattere raffinato, profondo, armonico dei vini e lo stile decisamente moderno rispetto alle espressioni muscolose degli anni novanta. Ho detto moderno ma potevo dire antico perché i vini che abbiamo in cantina ricordano quelli di trenta anni fa.

Gli effetti del clima in campagna sono stati impressionanti. Niente funghi, niente castagne ma soprattutto niente olio nel 2014. La mosca olearia si è riprodotta 5 volte. Da noi alla Fattoria del Colle di Trequanda, ci vantavamo di avere olive perfette senza pesticidi. La mosca non si era mai vista e ha colto tutti impreparati. Il risultato è un olio con 0,7 di acidità quando normalmente è 0,1. Noi e molti altri non abbiamo nemmeno raccolto le olive. Meglio usare l’olio extravergine dello scorso anno che portare nelle orciaie un olio del genere.Bisognerebbe sapere se, nel futuro, sulle nostre alte colline, la mosca olearia ricomparirà ancora. Ci sono dei prodotti biologici –anche se

Olive 2012 #FattoriaDelColle

Olive 2012 FattoriaDelColle

carissimi- che possono sconfiggerla ma prima di comprarli vorremmo che arrivasse qualche notizia dai centri di ricerca e dalle università. Invece silenzio assoluto! I meteorologi parlano di tropicizzazione del clima (cioè di una primavera più o meno perenne, tante piogge e qualche tifone) così come ieri parlavano di desertificazione. All’apparenza descrivono ciò che succede ma non sono in grado di fare previsioni e tanto meno di capirne le cause. Intanto la Cina promette di ridurre le emissioni inquinanti dal 2030. Ma intanto che si fa?
L’ultima brutta notizia riguarda le viti da sostituire perché colpite dal “mal dell’esca”. Sono tantissime, molte più che negli anni “normali”, una vera strage. Camminando nei vigneti i mucchietti di legno delle vigne segate al pedone sono così numerosi che fanno

Simonit & Sirch scuola di potatura

Simonit & Sirch scuola di potatura

impressione. Il tentativo di reimpiantare le viti morte in modo da avere vigneti longevi e quindi vini di grande profondità e finezza dipende dalla costante sostituzione delle viti malate ma il numero dei decessi sarà altissimo anche in futuro, mi chiedo se questo obiettivo potrà essere raggiunto.
Intanto i miei due vignaioli più esperti Giuseppe e Efisio Luche si preparano ad andare al corso di potatura tenuto da Simonit & Sirch. Nel passato avevano applicato le teorie dei “preparatori d’uva” leggendo libri e articoli ma ci sembra meglio andare a imparare da loro. La potatura secca che loro propongono preserva i canali linfatici aiuta la longevità delle viti e questo noi vogliamo avere :viti sane e vecchie.

 

  •   
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici su : f t g p fl is l y tripadvisor icon

Log In

Create an account