Vigne e vini

2018 vendemmia di un Brunello ricchissimo di aromi

I meteorologi avevano previsto un settembre assolato ma nessuno ci credeva. E invece è arrivato donandoci una bella vendemmia di Brunello 

Vendemmia-Casato-Prime-Donne-26-settembre-2018

Vendemmia-Casato-Prime-Donne-26-settembre-2018

Di Donatella Cinelli Colombini

Aspettiamo i wine lovers nel weekend 5-7 ottobre per assaggiare il Brunello appena nato e vivere tante esperienze legate alla svinatura

Che Brunello sarà quello 2018? Un Brunello ricchissimo di profumi grazie alle enormi variazioni di temperatura fra la notte e il giorno che hanno caratterizzato l’ultimo periodo della maturazione. Un Brunello moderno fatto all’antica. Un Brunello elegante, armonico, profondo e, grazie alla maggiore cura dell’uva rispetto a trent’anni fa, piacevolissimo anche da giovane.

Cronaca di un’annata incredibile. Dopo una primavera monsonica e un’estate stile inglese, con l’ombrello sempre a portata di mano, nessun vignaiolo avrebbe scommesso su un settembre da tintarella e invece è stato proprio così!
Nelle vigne, a fine agosto, l’invaiatura era completa ma i grappoli e soprattutto gli acini erano troppo grossi. Le piogge avevano disturbato la fioritura e favorito gli attacchi della peronospora riducendo drasticamente la dimensione delle zocche d’uva ma non era

Vendemmia-Fattoria-del-Colle-17-settembre-2018-Fattoria-del-Colle

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bastato a ridare all’uva una “piccola taglia”. Dopo Ferragosto un’ondata di freddo artico aveva imbiancato le Alpi e irrigidito la buccia degli acini che erano dure come biglie.
C’era molta preoccupazione in giro. A fine agosto, come usa a Montalcino, abbiamo sfogliato le viti perché l’uva fosse più ventilata e, in caso di pioggia, non rimanesse bagnata troppo a lungo favorendo le muffe. Ma invece della pioggia è arrivato il sole e temperature sopra i 30°C con solo qualche pioggerella estiva. Per tutto il mese la concentrazione zuccherina dell’uva ha continuato a crescere grazie a una doppia azione del sole: direttamente sui grappoli e sull’intera pianta che cominciava ad avere sete e assorbiva liquidi dall’uva. Pian piano le bucce degli acini si ammorbidivano e le sostanze nobili che vi erano contenute iniziavano a diventare solubili.
La prospettiva di una buona vendemmia di Brunello diventava ogni giorno più credibile.Noi, che avevamo fissato la visita della consulente enologa Valerie Lavigne per il 26 settembre, siamo sulle spine. Alla metà di settembre facciamo una riunione

Efisio-Luche-BarbaraMagnani-ViolanteGardini-ValerieLavigne-26-setembre-2018-vendemmia

Efisio-Luche-BarbaraMagnani-ViolanteGardini-ValerieLavigne-26-setembre-2018-vendemmia

<<aspettiamo, l’uva è sanissima>> dice la cantiniera Barbara Magnani << si ma fino a quando durerà? >> ribatte il capo dei vignaioli Efisio Luche con un chiaro riferimento alle nuvole basse e al rischio pioggia. Intanto le analisi rivelano una concentrazione zuccherina importante con un’acidità ancora alta ma polifenoli estraibili poco più che sufficienti. Arriviamo a un compromesso: cominciamo il 17 settembre con il Merlot, poi portiamo in cantina l’uva per la base spumante, per il rosato della  e quindi iniziamo il Sangiovese con una “vendemmia al contrario” cogliendo i grappoli meno promettenti e dando all’uva migliore il massimo delle possibilità. E’ rischioso ma scommettiamo su una stagione asciutta che ci consenta di fare la vendemmia perfetta. Siamo stati fortunati, le piogge ci hanno letteralmente girato intorno.
Il 24 settembre cominciamo la vendemmia del Brunello nelle vigne del Casato Prime Donne di Montalcino, quella per noi più importante.

Martedì 2 ottobre inizia la vendemmia del Sangiovese della Fattoria del Colle. Quello migliore verrà colto per ultimo, come ha consigliato Valerie Lavigne cercando di catturare tutto il sole possibile. Decidiamo di credere alle

Traminer-per-passito-Vendemmia-2018-Fattoria-del-Colle

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previsioni del tempo dando all’uva tutti i giorni di sole di cui ha bisogno per arrivare alla massima maturazione. Facciamo ogni sforzo perché il Sangiovese migliore venga colto in situazioni perfette e quello per le selezioni e la riserva, arrivi in cantina esattamente nel giorno del picco della maturazione e non un’ora prima. C’è una squadra di 18 persone che colgono, trasportano l’uva a mano e la selezionano. Aumentare il numero non servirebbe perché il tavolo di cernita degli acini lavora bene solo a bassa velocità. Una vendemmia fatta con cura e con tecnica: per la prima volta, dopo tanti anni, facciamo i salassi, togliendo liquido che verrà poi utilizzato nei vini meno importanti. E’ una vinificazione delicatissima quella che stiamo facendo mantenendo i mosti più caldi del solito soprattutto alla fine. Una vendemmia “da Borgogna” che somiglia molto anche a quella dei nonni di Montalcino. Fine vendemmia giovedì 4 settembre.

 

 

 

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