La cantina aurea e i vigneti d’oro di Montalcino - Cinelli Colombini

Vigne e vini

La cantina aurea e i vigneti d’oro di Montalcino

Francesco Illy crea una cantina aurea degna di Leonardo da Vinci mentre il valore delle vigne di Brunello sale a mezzo milione di Euro l’ettaro

Cantina-aurea-Podere-le-Ripi

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Di Donatella Cinelli Colombini

Montalcino tutto d’oro con l’inaugurazione della cantina aurea del più visionario e geniale dei suoi produttori: Francesco Illy l’uomo delle sfide impossibili. Poi c’è la “corsa all’oro rosso” dei vigneti da parte di super, super VIP del vino e non solo. L’ultimo acquisto sono i 12 ettari di vigneto della Velona (solo 7 di Brunello) pagati 6 milioni di Euro dal gruppo Bertarelli, la famiglia della barca Alinghi che ha vinto due American Cup e già possiede la griffe enologica Poggio di sotto a Montalcino oltre a Colle Massari nel Motecucco e Grattamacco a Bolgheri.

vigneto-Bonsai-Podere-le-Ripi

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Ma lo shopping di vigneti montalcinesi ha avuto un’accelerazione degli ultimi mesi: il podere Salicutti è stato acquistato da un imprenditore tedesco e, qualche mese fa, la Cerbaiona dei miei amici Diego e Nora Mulinari è stata comprata per 6 milioni di Euro (3,2 ettari di vigneto) da Gary Rieschel. WineNews ha calcolato l’incremento di valore delle vigne di Brunello in 50 anni ed è emersa una cifra stratosferica: 2.474% praticamente il valore è cresciuto di 25 volte.Durante l’ultimo Benvenuto Brunello c’è stata anche l’inaugurazione della cantina aurea di Francesco Illy. Il suo Podere Le Ripi è sul bordo di un calanco con le vigne che arrivano vicino a un precipizio che scende verso il fiume Orcia. Un luogo magico dove

Codice-di.Leonardo-sezione-aurea

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Francesco ha creato delle sperimentazioni visionarie: il vigneto Bonsai con 62.500 piante ettaro, il più denso del mondo, che ha realizzato ispirandosi alle “vigne fitte” dell’epoca precedente alla fillossera e, contrariamente al parere degli esperti, è in piena salute e anzi soffre di siccità meno delle altre vigne perché le radici sono scese in profondità dove il terreno è sempre umido.
L’ultimo sogno del visionario Francesco Illy, il genio creativo che ha ideato, per l’azienda di caffè di famiglia, il progetto delle tazzine dei grandi artisti (come dire “bevi il caffè in un’opera d’arte!”), è la creazione di una cantina con le tecniche degli antichi romani e 750.000 mattoni posati a mano uno per uno in sette anni di lavoro. Niente gabbie di ferro e cemento che creano campi magnetici dannosi per il vino. Ma è la forma a chiocciola di questa sbalorditiva cantina che sbalordisce.
Nessuno prima aveva cercato di costruire una cantina applicando solo i criteri della sezione aurea, (che tuttavia ha ispirato anche le proporzioni di Ornellaia) un rapporto perfetto -1,618- che ha ossessionato l’uomo da età immemorabile, la conferma dell’esistenza di un rapporto tra macrocosmo e microcosmo, tra Dio e l’uomo, l’universo e

Stefano-Tesi-Sebastan-Nasello-Carlo-Macchi-Premio-Gambelli

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la natura. La sezione aurea è il rapporto fra due lunghezze diseguali, una specie di numero magico che crea armonia. Per certi artisti la sezione aurea è l’ideale di perfetta bellezza, pensate a Leonardo e al codice che Bill Gates, l’uomo Microsoft più ricco del mondo, ha comprato per 30,8 milioni di Dollari nel 1994 e viene esposto in una città diversa ogni anno. L’immagine dell’uomo nudo iscritto in un quadrato e in un cerchio è lo stesso sogno di perfezione che ha inseguito Francesco Illy per il suo vino.
Durante Benvenuto Brunello avevo assaggiato il Rosso di Montalcino 2011 del Podere Le Ripi scoprendoci complessità e suggestioni difficili da trovare in questa denominazione. Un vino sorprendente e unico come ognuna delle cose che fa Francesco Illy. Anche nella scelta dei collaboratori cerca talenti rari, il suo direttore di cantina Sebastian Nasello ha ricevuto pochi giorni fa, il premio Giulio Gambelli come miglior enologo giovane dell’anno. Un premio meritatissimo per chi sa interpretare la voglia di sfide di Francesco Illy come una libertà creativa che apre nuove strade verso la qualità e la cultura del vino.

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