Vigne e vini

Da Napoli alla Cina progetto cantine divine

La storia di quattro giovani napoletani che diventeranno famosi in Cina e non solo. Una settimana con loro per vendere bottiglie special edition ai milionari

Napoletani in Cina Donguangg Masterclass di Donatella Cinelli Colombini

Napoletani in Cina Donguangg Masterclass di Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini
Questa storia inizia all’Università di Napoli L’Orientale nel corso sull’estremo oriente e riguarda tre studenti: Ivana, Ferdinando ed Enrico. Dopo la laurea vanno in Cina e scoprono che il cinese che avevano studiato non lo parla nessuno.
Sconcertati ma non scoraggiati i tre amici si rimettono a studiare la lingua e partecipare a fiere per comprare prodotti da rivendere in Italia. Aggregano il fratello di Ivana, Alessandro e creano una società partendo dal niente. Siamo al 13 aprile del 2007, e i nostri intraprendenti napoletani fanno una presentazione dei loro progetti a Castel dell’Ovo. E’ l’inizio di un’avventura che li porta alle fiere di Shenzhen –Hong Kong – Canton dove vanno con i

Da Napoli alla Cina: Ferdinando, Enrico, Alessandro e Ivana con Stefano Nicodemo

Da Napoli alla Cina: Ferdinando,  Alessandro e Ivana con Stefano Nicodemo

trolley vuoti e tornano pieni di cataloghi. Si fermano da Starbucks per scroccare il Wi-Fi e vendere in Italia dove però la crisi li frenava sempre di più. I quattro si rimettono in gioco con un nuovo business: invece di esportare in Italia decidono di importare e puntando su scarpe e vini di lusso. Il vino ha un successo immediato e non c’è più tempo per le scarpe.
I risultati sono impressionanti: un ufficio con 30 persone a Shenzhen e altre sedi a Shanghai a Beijing oltre che sedi in co-sharing a Chongcing (37 milioni di persone la città più popolosa della Cina) e Xiamen. 100 container doppi importati nel 2017 con un incremento del 320% in due anni. La cosa più sbalorditiva è l’introduzione nelle parti più esclusive e danarose del mercato. Clienti che comprano bottiglie da 1000€ a colpi di cento per volta << tre anni fa un business man cinese mi ha ordinato 300 bottiglie di “Radici” Taurasi riserva

Da Napoli alla Cina: Enrico di Interprocom con Enson

Da Napoli alla Cina: Enrico di Interprocom con Enson

Mastroberardino per una cena ma poi si è accorto che non gli bastavano e ne voleva ancora. Quando gli dicemmo che era finito lui risposte “va bene rifatelo” questa è la Cina>>.
Interprocom, questo è il nome dell’azienda dei nostri 4 cino-partenopei, ha ormai una base solidissima di 2800 clienti cinesi e tantissimi super contatti: dagli chef conterranei Diego Di Costanzo del ristorante “Azzurro” e Stefano Nicodemo executive chef del Ritz Carlton (quest’ultimo con una carriera strepitosa in stellati di tutto il mondo) a veri fan come Enson Pan di Donguangg che ha organizzato per me un fashion lunch con le donne più importanti del business del vino e una master class con 40 sommelier.
Piccolo inciso: la domanda principale è <<come mai il suo Brunello non è astringente come tutti gli altri?>> e io sorrido felice vedendo che il mio vino piace così tanto da ribaltare l’opinione negativa sul Sangiovese.

Vini di Donatella Cinelli Colombombini Wine Lunch a Donguangg

Vini di Donatella Cinelli Colombombini Wine Lunch a Donguangg

A Zuhai provo l’emozione di ricevere di ricevere la richiesta di 400 bottiglie del mio vino più caro, il Brunello IOsonoDonatella e mi mangio le mani a rifiutare ma ne ho prodotte solo 580 bottiglie e devono bastare per 37 importatori. Comunque è un’emozione forte così come è forte il piacere di vedere i clienti che, dopo aver assaggiato uno dei miei vini, chiamano gli importatori per comprare.
I 4 amici napoletani diventati importatori di vino per caso sono lo specchio di un Paese, la Cina, che premia il coraggio e l’intraprendenza. Un Paese che cresce a velocità spaventosa, dove tutto è grande e tutto è giovane e nuovo. Un Paese con file interminabili di grattacieli e una vegetazione tropicale che nella costa Sud, di fronte a Hong Kong e Macao, riserva spettacolari panorami.
La Cina affascina, emoziona, sorprende ma anche spaventa. E’ un Paese da grandi sfide ed è bello sapere che c’è qualche italiano che queste sfide le vince e aiuta anche noi a fare altrettanto

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