Vigne e vini

Doctor Wine, il mitico Daniele Cernilli visto da vicino

E’ fra gli uomini a cui il vino italiano deve di più, fu fra i creatori del Gambero Rosso e della Guida ai Vini d’Italia ha ideato la classifica con i bicchieri

Daniele Cernilli e Donatella Cinelli Colombini

Daniele Cernilli e Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

Lo conosco da oltre vent’anni, quando era professore di filosofia, scapolo e guardava il mondo del vino come un universo pieno di belle sorprese. Negli anni Ottanta il giornalismo enogastronomico era tutto a Milano e, all’estero, le nostre bottiglie erano bevute solo nei ristoranti italiani. I super esperti internazionali le consideravano troppo tanniche e spesso con qualche puzzetta …. Insomma provinciali.
Daniele Cernilli con Bonilli e Carlo Petrini furono protagonisti di un’immensa azione di persuasione, diffusero la voglia e la convinzione di farcela da Trento a Pantelleria trasformando un Paese che produceva cisterne nel competitore diretto delle eccellenze francesi.
Passano gli anni … Daniele lascia il Gambero rosso nel 2011 e inizia una nuova avventura on line: www.doctorwine.it degustazioni, ricette e non solo. Scrive per “Sette” supplemento del Corriere della Sera e scrive libri come il recente I racconti e i commenti del Doctor Wine ( Einaudi pp. 335 € 18,5) 24 personaggi, 10 narrazioni, 22 saggi, 150 pagine di appunti su vini fuoriclasse e grandi classici. Un libro che insegna parecchio e fa riflettere parecchio.

DanieleCernilli DonatellaCinelliColombini ONAV Congresso 2013

DanieleCernilli DonatellaCinelliColombini ONAV Congresso 2013

Contrariamente a quanto molti pensano io non sono una presenzialista e telefono raramente ai giornalisti. Ma incontrare Cernilli per me è sempre una festa, torna fuori l’affetto reciproco e la

Cernilli in degustazione

Cernilli in degustazione

sincera amicizia che ci lega. Io mi confido volentieri perchè so di potermi fidare e lui veste i panni di “grillo parlante”, mi da consigli e a volte mi rimprovera. Negli ultimi anni ho preparato con lui e Bernardo Losappio un edizione di Benvenuto Brunello dedicata ai centocinquanta anni dall’unità d’Italia. Ne uscì fuori un programma TV della serie “La storia siamo noi” e una tavola rotonda che ripercorreva la straordinaria ascesa del vino italiano dalle osterie sotto casa alla ristorazione stellata di New York e Beijing.  A mio avviso sono stati fra i migliori contributi sulla storia vino nell’Italia unita.
Daniele è stato da me in occasione del Premio Casato Prime Donne 2014 di cui era

I racconti di Doctor Wine

I racconti di Doctor Wine

uno dei vincitori. Mia figlia Violante è rimasta sbalordita dalla sua capacità quasi

“radiografica” di mettere a fuoco i caratteri dei vini. Ma anche sconvolta dai suoi giudizi sarcastici … ebbene senza una forte personalità non si arriva dove è arrivato lui. Un approccio diretto, sicuro, tagliente che ha affascinato anche Giuliano Ferrara, un giornalista di politica che, generalmente, non ama ascoltare questo argomento.
Alla Fattoria del Colle sono stata io il “grillo parlante” di Cernilli spingendolo a fare qualcosa di nuovo e di più << dai Daniele il mondo del vino italiano ha bisogno di nuovi stimoli>>. Ha detto che ci sta pensando e speriamo proprio che sia vero.

 

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2 Comments

  1. cernilli Reply

    Mi sottoponi alla pena del contrappasso di dantesca memoria. Io che scrivo e racconto mi leggo raccontato. Ti ringrazio, ovviamente, sono contento che ti sia piaciuto il libro e che tua figlia Violante e persino Giuliano Ferrara, che indossa le Timberland come me ed ha stazza comparabile alla mia, mi abbiano apprezzato. Ferrara è un grande maestro di giornalismo, è un onore averlo incuriosito sul tema del vino, che lui trova quasi sempre noioso e autoreferenziale. Ma forse c’è un’altra via. E’ appena uscita la Guida essenziale ai Vini d’Italia, una sorta di “altra guida” con Mondadori come editore e il sottoscritto a firmarla. E’ un modo nuovo di fare critica. Non basterà, ci vogliono altri mezzi per rimettere il vino di qualità al centro degli interessi, della curiosità, di un pubblico più vasto e più internazionale. Doctor Wine è una piccola cosa, fa il suo, ma è poco. Pensa se un grande editore, con televisioni, siti web, con capacità di coinvolgere un vasto pubblico, decidesse di occuparsi di vino. Io sono riuscito a coinvolgere la Mondadori, che non aveva mai fatto una guida enogastronomica, a pubblicarne una, presentando un progetto, discutendo con loro, confrontando idee. Per ora siamo a questo. Se son rose….

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