Vigne e vini

Donatella giudice alla Sélections Mondiales des Vins

Donatella Cinelli Colombini giudice alla Sélections Mondiales des Vins Canada (SMV) il piu’ grande concorso internazionale di vini in Nord-America

Sélections Mondiales des Vins Canada

Sélections Mondiales des Vins Canada

Di Donatella Cinelli Colombini

Quando ho ricevuto l’invito a partecipare alla giuria de la Sélections Mondiales des Vins Canada (SMV), non volevo accettare. E’ stato il giornalista Emanuele Pellucci a convincermi <<ma vien via, certo che devi venire!>>. Alla fine la curiosità è stata troppa e anche la voglia di un’esperienza unica, che non mi ricapiterà mai nella vita.
E’ intrigante trovarsi, per la prima volta, dall’altra parte del tavolo, quella dei critici che giudicano i vini. Ne sto assaggiando 130 in quattro giorni e vi assicuro che è un lavoro davvero faticoso e difficile. Lo stress maggiore è con i rossi tannici che strapazzano le papille gustative della lingua per cui si è continuamente costretti a sciacquarsi la bocca; ma i più difficili, per me, sono stati i

Donatella-Cinelli-Colombini-Carlo-Gardini-in-Quebec

Donatella-Cinelli-Colombini-Carlo-Gardini-in-Quebec

vini effervescenti. Pochi secondi per esprimere un giudizio e un solo assaggio in bocca. Tutto è velocissimo e in completo silenzio perché solo quando tutti hanno consegnato la valutazione al giurato capo del tavolo, nel caso le opinioni non coincidano, viene discusso il punteggio. Sono avvantaggiati i vini armonici di “modello” francese. Vini tannici oppure con caratteristiche anomale come, ad esempio, quelli ottenuti da vitigni o denominazioni con caratteri distintivi, hanno difficoltà a emergere.
Alla fine della seduta di assaggio, gli organizzatori mostrano il Paese di origine di ciascun vino e le sorprese sono davvero tante.

Sélections Mondiales des Vins Canada

Sélections Mondiales des Vins Canada

Ottenere una medaglia a un concorso prestigioso come la Sélections Mondiales des Vins Canada serve alle cantine e alle denominazioni emergenti che cominciano a fare i  primi passi nel mercato canadese perché offre un argomento a importatori e agenti nel vendere il vino. Per questo, fra i concorrenti al concorso, ci sono tantissimi vini spagnoli, cileni, argentini e di altri Paesi emergenti. Le medaglie sono tre: argento sopra gli 82 punti, oro oltre gli 85 e grande oro con più di 92, punteggio quest’ultimo che dà diritto all’accesso ai negozi SAQ, il monopolio per l’alcool del Québec, che è il più grande

Cattedrale-di-Sant'Anna-Quebec

Cattedrale-di-Sant’Anna-Quebec

acquirente istituzionale di vino al mondo. Infatti, in quasi tutto il Canada ( non nello stato dell’Alberta), la vendita dei vini di importazione avviene in grandi enoteche di proprietà pubblica. Come dimensione di business, la SAQ è seguito a ruota dal LCBO, il monopolio dell’Ontario.
L’influenza delle medaglie sui buyer dei monopoli ed in generale sui sommelier, che qui sono tanti e lavorano nei migliori ristoranti, spinge un gran numero di cantine a partecipare alla Sélections Mondiales des Vins Canada. L’ edizione 2017 vede

Scheda-di-Valutazione Sélections Mondiales des Vins Canada

Scheda-di-Valutazione Sélections Mondiales des Vins Canada

1880 vini concorrenti di 33 Paesi. La partecipazione italiana è la più numerosa con oltre 400 etichette. Noi giudici siamo 80 di 22 nazionalità. Stasera sapremo i vincitori.
Mi ero preparata per mesi al mio ruolo di giurata,costringendo tutta la famiglia ad assaggiare bottiglie di ogni parte del mondo. Praticamente abbiamo bevuto di tutto meno che i nostri. Non mi aspettavo tuttavia che l’esperienza di giurato a un concorso internazionale fosse così formativa e arricchente. Si impara moltissimo sul panorama mondiale del vino, e soprattutto si impara quanto il metro di giudizio, a livello internazionale, sia ancora di matrice francese al punto da spingermi a protestare con i colleghi che per ogni buona bottiglia uscivano con frasi del tipo <<questo è un buon Borgogna>>, oppure << è francese !>>.

cascata di Chutes Montmorency guida

cascata di Chutes Montmorency guida

La partecipazione al concorso è anche l’occasione per visitare la città di Quebec, dove non ero mai stata prima. E’ sull’estuario del fiume San Lorenzo, in una regione pianeggiante, piena di laghi, boschi, campi e neve, tanta neve per metà dell’anno, quando il termometro scende sotto zero ogni giorno e spesso fino a -20°C. Quebec è la città più antica del Canada, sorta per il commercio delle pelli. Ricordate Davy Crockett con il cappello di pelliccia con la coda e la canoa? Si tratta della sola città in America ad essere circondata da mura. Sembra un pezzo d’Europa trasportato in Canada e attrae oltre 4 milioni di turisti. Il centro storico è pieno di negozi di artigianato

Sélections Mondiales des Vins Canada

Sélections Mondiales des Vins Canada

locale e piccole produzioni artistiche, ristoranti all’aperto, murales e soprattutto edifici monumentali di stile rinascimentale. Le visite organizzate nei pomeriggi, dopo gli assaggi, sono una vera lezione sul turismo. Noi italiani possiamo toccare con mano la differenza che passa fra avere capolavori d’arte senza saperli gestire e chi ha poco o niente ma lo propone in modo ben organizzato. Ecco che la basilica di Sant’Anna costruita nel 1923 in stile neo gotico in dimensioni talmente enormi da poter contenere 4.000 fedeli tutti insieme e arricchita da opere come la copia della Pietà di Michelangelo, riceve un milione di visitatori l’anno.
La cascata di Chutes Montmorency ha una teleferica di accesso, ponti sospesi e guide-attori in abiti coloniali che raccontano la storia del luogo come se l’avessero vissuta. Anche nel centro storico di Quebec, illuminato di notte in modo molto

Quebec-centro-storico

Quebec-centro-storico

suggestivo, i turisti trovano il concerto del 22° reggimento dell’Esercito Canadese , vestito con il cappello di pelliccia come le guardie della Regina, così come attori che, in abiti ottocenteschi e lanterne, fanno rivivere la storia dei luoghi. Bella anche la riserva degli indiani Uroni –Wendake con le case di legno e le danze tradizionali. Evidentemente si tratta di proposte turistiche dove la messa in scena prevale sull’autenticità ma il risultato coinvolge tutti e crea un business gigantesco. I miei colleghi che dicono << da noi i turisti ci verranno sempre>> dovrebbero armarsi di umiltà e imparare come ho imparato io. L’occasione di essere giurato alla Sélections Mondiales des Vins Canada (SMV) nel Quebec che acquista il 45% del vino italiano esportato in Canada (36% Ontario) è andata dunque oltre le più rosee attese e sta aprendo la mia mente sul vino e non solo. Non tornerò nel futuro ma spero che questa meravigliosa opportunità vada ogni anno a una Donna del Vino…. incrociamo le dita!

  •   
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici su : f t g p fl is l y tripadvisor icon

Log In

Create an account