Vigne e vini

E il Brunello di Montalcino 2011 si scopre grande

Fra lo sbalordimento generale il Brunello di Montalcino 2011 piace quanto e forse più della leggendaria annata 2010

Brunello di Montalcino 2011 e 2010 degustazione di Luciano Pignataro

Brunello di Montalcino 2011 e 2010 degustazione di Luciano Pignataro

Di Donatella Cinelli Colomini 
Tutto è iniziato il 22 gennaio quando Luciano Pignataro, geniale e trasgressivo come sempre, pubblica un articolo intitolato “Brunello di Montalcino: la 2011 è meglio della 2010. Degustazione alla cieca di 44 campioni”.
Il gruppo di assaggiatori è di altissimo livello: Fabio Casamassima, Luciano Di Lello, Antonio Di Spirito, Daniele Moroni,Gianmarco Nulli Gennari, Andrea Petrini, Giuseppe Picconi, Luciano Pignataro, Stefano Ronconi, Fabrizio Russo, Maurizio Valeriani.
Ambiente informale, tovaglia a quadretti e quella che poteva sembrare una zingarata si rivela invece una genialata. Perché fra lo sbalordimento generale i Brunello di un’annata 4 stelle, senza attese da parte dei mercati internazionali come la 2011, risulta mediamente meglio di quelli 2010 esaltati dalla critica e dai buyer di tutto il mondo. In assaggio tutti i Brunello più noti Biondi Santi compreso. Solo in 8 casi, compreso il mio e quello della più celebre cantina montalcinese, il 2010 ha battuto l’annata più recente ma comunque le distanze erano minime e il livello generale altissimo.

Brunello 2011 e Brunello 2010 degustazione Luciano Pignataro

Brunello 2011 e Brunello 2010 degustazione Luciano Pignataro

A riconfermare il giudizio arrivano, il 29 gennaio, le valutazioni di Walter Speller super – assaggiatore del wine blog della più celebre Master of Wine Jancis Robinson. In questo caso possiamo confrontare i Brunello “selezione” 2011 e la riserva 2010 cioè i vini in cui tutte le cantine si impegnano al massimo nella qualità. Anche qui i giudizi sono molto molto vicini e dire che la riserva 2010 è piaciuta molto a Speller che ha dichiarato a MontalcinoNews <<è veramente una Riserva di qualità come non la vedevo da molti anni>> Sul Brunello 2011 ha commentato <<sarà un’annata favorevole alla ristorazione>>cioè pronta da bere,  lo stesso giudizio espresso da numerosi esperti durante “Benvenuto Brunello” a New York e Chicago pochi giorni fa e poi ripreso da Wine Searcher in un articolo che inizia con questa frase << The 2011 vintage of Brunello may not be quite as serious as the 2010, but it’s no bridesmaid vintage,

Walter Speller

Walter Speller

either>> la vendemmia 2011 forse non ha la monumentalità della 2010 ma non è neanche la sua damigella d’onore.
Insomma risultati che nessuno si aspettava e che hanno entusiasmato gli appassionati e soprattutto i produttori. E dire che il 2011 non è stata affatto un’annata semplice sotto il profilo meteorologico con un luglio caldissimo e una vendemmia molto anticipata rispetto alla tradizione. Eppure il Brunello ha una freschezza, una piacevolezza straordinaria, <<hanno struttura bevibilità e equilibrio>> ha detto Jeff Porter al Consorzio del Brunello perché quelli che comprano Brunello sono <<tanti e diversi ma ciò che hanno in comune è che con il vino e con il cibo cercano un’esperienza che faccia vivere loro, a tavola, la dolce vita italiana>> ed evidentemente il 2011 ci riesce.

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