Vigne e vini

Il film è servito con anche i vini in abbinamento

Giovanni Pellicci giornalista enogastronomico, Lorenzo Bianciardi giornalista TV ed esperto di cinema, ci fanno assaggiare i film ”A cena con Babette

Giovanni Pellicci

Giovanni Pellicci

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La cosa incredibile è che in certi casi ci riescono davvero! Il libro è piaciuto anche a me che odio il cinema. Mi sono trovata a cercare su You tube i trailer per vedere se i piatti e i vini, proposti dal mio amico Giovanni Pellicci di Wine Station, erano davvero in grado di suggerire la stessa atmosfera delle immagini.

Partiamo dal più film intrigante “Fuori menù” dove le ricette sembrano una sfida ai luoghi comuni così come i protagonisti con il loro

Fuori Menù

Fuori Menù

caos esilarane, piccante e trasgressivo. Chele di astice con lacrime di asparagi tritati, una sensuale spuma marina e salsa di ostriche. Lo chef Maxi innamorato dell’ex calciatore argentino Horacio di cui è innamorata anche la maitre Alex. Presi dall’atmosfera caotica del film cosa mangiamo? Il piatto più ardito della cucina italiana: la bagna cauda con l’aggiunta di topinambur servito con un Dolcetto DOC di Alba.

La magia delle spezie

La magia delle spezie

Se superate la notte senza essere espulsi dal vostro partner proseguite con un altro fil e con un’altra ricetta, si perché Giovanni Pellicci spiega anche come cucinare i piatti che propone.

Volete un altro film con assaggio da questo delizioso libro? Eccovi serviti: La magia delle spezie (2005) del regista americano Paul Mayeda che narra la storia deli Tilo, bellissima indiana di un negozio di spezie a San Francisco, che prevede il futuro, sceglie per ognuno l’essenza giusta ma ottiene questo “tocco magico” al prezzo dell’esclusione dalla vita vera. Tilo non può toccare e ne amare altre persone ma quando si innamora …. E dunque cerchiamo anche noi la magia delle spezie e puntiamo su un aperitivo hot a base di paté di peperoncino e nduja calabrese accompagnato da un Cirò di struttura importante.

Un'ottima annata

Un’ottima annata

Ma eccoci al film che da il titolo al libro (Morellini Editore pp. 160 € 12,67): “Il pranzo di Babette”  del regista Gabriel Axel (1987) vincitore dell’Oscar come miglior film straniero. Un inno alla buona cucina come strumento di dialogo fra le culture e suscitatore di affetti. Un pranzo dall’astronomico costo di 10.000 Franchi con vini della Borgogna come il <<Clos de Vougeot 1845 ches Philippe on rue Montorgeuil>> citato da Babette . Cosa potremmo portare in tavola escludendo il brodo di tartaruga? Giovanni Pellicci consiglia il filetto al foie gras con Brunello di Montalcino 1997. Accendiamo le candele ed ecco la stessa atmosfera ovattata del film quel lento

A cena con Babette

A cena con Babette

oscillare fra la meraviglia, appagamento e l’innamoramento suscitato dal pranzo di Babette. Bravo Giovanni!
Altri esempi: il film Ratatoille va accompagnato da Carabaccia e Pinot Nero
Chocolat di Lasse Hallstrom insieme a tagliatelle al cacao e Morellino di Scansano
Come l’acqua per il cioccolato del 1992 porta in tavola quaglie ripiene e Tempramillo
Un’ottima annata con Russel Crowe e poi un peposo accompagnato da Cannonau nella speranza di veder comparire l’affascinante attore australiano
E infine chef il #gusto ai tempi di twitter con un panino di Alessandro Frassica e una birra artigianale stile cibo di strada di lusso

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