Vigne e vini

Il prezzo del vino dopo il successo

Cosa succede al prezzo del vino che ottiene 100 centesimi di Robert Parker o conquista la vetta del Top 100 del Wine Spectator? Si moltiplica velocemente

Screaming Eagle Cabernet Sauvignon

Screaming Eagle Cabernet Sauvignon

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Un intrigante articolo di Sam Behrend pubblicato in Wine Searcher esamina cosa avviene al prezzo di un vino dopo un punteggio di 100/100 da parte di Robert Parker o la conquista del primo posto nella classifica dei Top 100 del Wine Spectator oppure nella Whisky Bible di Jim Murray. I risultati sono impressionanti e vanno oltre il vino premiato e addirittura vanno oltre eventuali successive cadute di qualità. Insomma hanno un effetto ampio e duraturo che funziona anche quando la tipologia premiata non è assolutamente di moda, insomma sono in grado di invertire la rotta del mercato in qualunque situazione.
Altro che terroir, storia, esclusività ….. leggete di seguito come i prezzi abbiano una dinamica completamente diversa dal costo di produzione ma si leghino al mito del premio ricevuto.
Gli esempi e i numeri parlano da soli.

Dow's Port Vintage 2011

Dow’s Port Vintage 2011

Nel 2015 la classifica più importante per il Whisky, cioè la Bibbia di Murray mise sul trono un distillato giapponese, il Suntory’s Yamazaki Sherry Cask Single Malt Whisky. Costernazione in Scozia dove gli alambicchi sono riprodotti persino sulle banconote e titoli cubitali dei quotidiani britannici che considerarono il fatto come una tragedia nazionale. Intanto i prezzi del Whisky con gli occhi a mandorla lievitavano. Dai 128 la bottiglia passò a 3.998$ in 5 mesi. La corsa all’acquisto e dunque l’impennata dei prezzi non riguardarono solo il Sherry Cask Single Malt scelto da

Suntory's Yamazaki Sherry Cask Single Malt Whisky

Suntory’s Yamazaki Sherry Cask Single Malt Whisky

Murray ma anche le annate messe in commercio precedentemente che passarono da 160-300 a 2.000-3000$ e si allargarono a tutta la gamma Suntory Yamazaki. Addirittura il Yamazaki 50 Single Malt è passato da 14.000 a 51480$ di media ogni bottiglia.

Nel vino è successo qualcosa di simile con il Screaming Eagle Cabernet Sauvignon. Un vino cult vino fino dalla nascita. La prima annata, 1992, ebbe 99/100 da Robert Parker e la sei litridi questo vino, battuta a un’asta benefica, nel 2000 , per la vertiginosa cifra di 500.000 Dollari è considerata la bottiglia più cara del mondo. Le quantità limitate, la lista d’attesa dei clienti e i punteggi altissimi di Robert Parker che spesso gli ha assegnato 100 centesimi, hanno fatto lievitare i prezzi fino a una media di 3.000$. Prezzi che non sono affatto scesi quando i punteggi dei critici sono stati più bassi.

Altro passaporto per le vette del mercato di lusso è la classifica Top 100 del Wine Spectator che, alla fine dell’anno, mette in fila le migliori bottiglie del mondo. Nel 2014 il vincitori fu il Dow’s Port Vintage 2011 che, nel momento dell’uscita della classifica costava 88$ ma già pochi giorni dopo era salito a 200$ e ha propagato l’effetto benefico anche alle annate precedenti dello stesso vino.

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