Vigne e vini

La prima accoglienza nelle cantine turistiche 

Quanto contano, fiori, prati, tavoli e sedie da giardino, parcheggi, cartelli … per dare una buona impressione e una buona accoglienza nelle cantine aperte

Montalcino-Brunello-CasatoPrimeDonne-AnticaVignaiola

Montalcino-Brunello-CasatoPrimeDonne-AnticaVignaiola

Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Avete presente il detto <<la prima impressione è quella che conta>>? E anche l’aforisma di Oscar Wilde <<Non avrai una seconda occasione di fare una prima buona impressione>>?
Il primo giudizio è quello che si imprime più a lungo nella mente e con più difficoltà viene sovvertito; questo vale sia per le persone che per i luoghi e quindi anche per le cantine aperte al pubblico. Durante i miei sei viaggi nelle cantine sudafricane (alla ricerca di una partnership che poi non ci fu), rimanevo sempre colpita dalla cura della zona di ingresso. Ortensie fiorite, gerani enormi, alberi, prati perfettamente rasati, siepi …. Tutto aveva un carattere ordinato e piacevole, quasi un “effetto cartolina” tanto era accattivante il colore. A volte l’esterno era persino più bello delle cantine ed io mi chiedevo come mai in Italia avvenisse quasi sempre l’opposto. Credo sia opportuno imparare dai colleghi sudafricani che hanno iniziato a sviluppare il

South Africa Cape winelands

South Africa Cape winelands

turismo del vino prima di noi italiani e riescono a portare in azienda il 70% degli stranieri che arrivano a Città del Capo per vacanza. L’esterno della cantina è dunque molto importante e deve essere curato con attenzione dando ai visitatori una prima impressione positiva senza snaturare l’identità dei luoghi. Evitiamo dunque lo stile villa provenzale ma facciamo il possibile affinché i nostri olivi centenari, le essenze tipiche del nostro bosco, i fiori … diano il benvenuto ai wine lovers. E’ importante che il produttore sappia che impressione vuole comunicare al turista in

Argiano Montalcino

Argiano Montalcino

arrivo affinchè, al primo colpo d’occhio, si faccia un’idea del carattere dell’azienda e dei vini: innovativa, storica, familiare, esclusiva, grande, piccola molti sono i messaggi che possono arrivare al wine lover e ognuno ha la sua dignità con l’unica raccomandazione di corrispondere al vero.
Anche l’illuminazione è importante. Bisogna ricordare che gli abitanti della città sono poco abituati a camminare sulle superfici sconnesse tipiche della campagna e per questo, specialmente di notte, inciampano con estrema facilità. Una buona illuminazione dove ci sono scale, discese e comunque un terreno diseguale è indispensabile quanto e più di una buona assicurazione (che comunque è

Castello Poggio alle Mura - Banfi Montalcino

Castello Poggio alle Mura – Banfi Montalcino

necessaria). E’ tuttavia importante evitare l’inquinamento luminoso derivante da luci alte di intensità e posizione. Passando di notte nel territorio splendido ma brullo delle Crete senesi si ha come l’impressione di vedere centrali spaziali dove invece ci sono aziende agricole circondate da lampioni e fari. Si tratta di un danno al paesaggio che va evitato.
I turisti, specialmente stranieri, adorano sostare all’aperto e, quando il tempo lo consente, preferiscono assaggiare i vini fuori della cantina oppure sostare nei punti più panoramici e silenziosi. Per molti wine lovers scandinavi, inglesi o tedeschi l’Italia è il Paese del sole, per questo la presenza di tavoli e poltroncine da giardino è sempre graditissima.
I due elementi fondamentali all’esterno delle cantine turistiche sono il parcheggio e i cartelli.

esterno Cantina Morami

esterno Cantina Morami

Le aree di sosta dei veicoli devono essere abbastanza grandi da consentire ai bus di 12 metri di sostare e girare agevolmente, così come devono ospitare le auto che arrivano in occasione degli eventi aziendali. Per questo la loro dimensione deve essere maggiore rispetto al fabbisogno normale. Ultimamente è cresciuta anche la richiesta di sosta per camper che tuttavia, quando prende la forma di attività continuativa con erogazione di forniture, va assimilata all’agricampeggio e richiede specifiche autorizzazioni. Il parcheggio è certo la parte più brutta dell’esterno aziendale e va realizzato in modo poco impattante, tuttavia se da un lato è sconsigliabile cementificare bisogna evitare che i visitatori si riempiano di fango. L’area di sosta deve inoltre essere posizionato vicino alla cantina, la necessità di portare il vino fino all’auto, quando è lontana, disincentiva l’acquisto e questo è tutt’altro che conveniente.

Pitars Pordenone

Pitars Pordenone

La cartellonistica interna all’azienda è una delle forme più efficaci di pubblicità. Il primo scopo è ovviamente quello di  condurre il wine lover fino all’ingresso della cantina ma il secondo è di fargli sapere che c’è un ristorante, la possibilità di dormire, il recinto con gli animali, il sentiero del trekking, la scuola di cucina …. In altre parole lo informa dell’offerta turistica aziendale, lo spinge a prolungare la sosta e a consumare di più. Evidentemente abbondare nei cartelli è tutt’altro che estetico ma serve. Per questo è opportuno usare segnali a basso impatto come quelli in legno posizionati in basso, oppure le pietre locali o altri materiali tipici della zona. Ovviamente il cartello più importante è quello della porta della cantina perché molto spesso i wine lover hanno difficoltà a trovare l’accesso. Scrivere grande “Cantina – Winery” è assolutamente indispensabile.

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