Vigne e vini

Rebecca Meïr-Liebman sommelier blogger rock

Qualche giorno fa mi è arrivata una splendida foto rock della sommelier-blogger canadese Rebecca Meïr-Liebman, con il mio Brunello Prime Donne in mano

Rebecca Meïr-Liebman-by-Bill-Leontaritis

Rebecca Meïr-Liebman-by-Bill-Leontaritis

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Una foto talmente intrigante e inconsueta da spingermi a indagare su questa giovane donna che assaggia mille vini all’anno e recensisce solo quelli che le piacciono. Ho scoperto un personaggio appassionato, talentuoso ma soprattutto capace di raccontarsi e raccontare il vino in un modo nuovo e affascinante. Per questo voglio presentarvela.
Il suo linguaggio è diretto, sincero, fino a raccontare le sue vicende sentimentali quasi come un’adolescente: <<amo Eyal Liebman e ogni anno che passa lo amo di più>> scrive riferendosi al bravissimo chef e pubblica immagini che li ritraggono abbracciati fra pentole e calici di vino.

Rebecca Meïr-Liebman-

Rebecca Meïr-Liebman-

La foto che mi riguarda la ritrae vestita di nero seduta a terra mentre versa il Brunello in un calice in primo piano. Ha un’espressione dura del viso e guarda diritto davanti a sé. Insomma pare una cantante rap più che una sommelier. E’ fatta da Bill Leontaritis un grandissimo fotografo e l’accompagna un frase che, per me, suona come musica <<Donatella Cinelli Colombini wine bottle that symbolizes a lot to me>>. Brava Rebecca e W la donne!
L’articolo che accompagna la foto è pubblicato nel blog di Rebecca Meïr-LiebmanSommelier Selects” dove lei si diletta a condividere le sue esperienze di assaggio, dopo 10 anni di lavoro come sommelier nei migliori ristoranti di Toronto << I’m excited to share the knowledge and palate I have developed>>. E veniamo al suo articolo Close but no Cigar: Women, Wine and the Persistent Double Standard – titolo di difficile comprensione che precede un testo chiarissimo. E’ la storia di una donna cresciuta in Belgio e poi in Israele, che la famiglia destinava al

Rebecca Meïr-Liebman-Eyal-Liebman

Rebecca Meïr-Liebman-Eyal-Liebman

ruolo di moglie e madre puntando tutti gli obiettivi di carriera sul fratello maschio.
Poi Rebecca diventa sommelier e si accorge che le chiedono di sorridere e di vestirsi in modo gradevole, perché l’aspetto di una donna diventa oggetto di valutazione mentre per gli uomini conta solo la professionalità. << Over the years, I saw many talented women sommeliers remain trapped in lower positions, not being acknowledged for their hard work and expertise, and not getting payed the same as their male colleagues>> negli anni, ho visto sommelier donne di talento rimanere intrappolate il posizioni di basso profilo, non venire riconosciute per il loro lavoro e per la loro competenza, non venire pagate come i loro colleghi maschi.
A chi nega il sessismo nel mondo del vino Rebecca fornisce delle prove di fatto: ci sono 149 professionisti che hanno ottenuto il titolo di Master Sommelier, tra loro ci sono solo 24 donne cioè il 16%.
Quando Meir Liebman è stata invitata al gala per il Best European and South African Sommelier Competition era l’unica donna fra i sette canadesi presenti e molti le chiedevano <<dov’è suo marito?>> pensando che accompagnasse un uomo.
Nelle degustazioni: più sale il prezzo dei vini e più scende il numero delle donne presenti per cui spesso Rebecca si trova ad essere l’unica del suo sesso.
Eppure lei è stata allieva della prima sommelier donna di Toronto e insegna ai nuovi professionisti di avere più rispetto per le donne colleghe e consumatrici ma soprattutto insegna a parlare con libertà di queste problematiche anche se << unfortunately, your voice is still louder than mine. For now>> la voce dei maschi è ancora più forte della sua. Per il momento.
Fin qui l’articolo è bello, trasmette passione e convinzione ma è la raffica dei commenti e delle condivisioni, specialmente su Facebook che colpisce. Strepitosa.

  •   
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  

2 Comments

  1. Maria Cristina Cippitelli Reply

    Cara Donatella, grazie per quest’articolo, sprona le donne lavoaratrici nel mondo del vino ad andare avanti. Ho il piacere di aver lavorato con Rebecca, Anne, Naomi, Leslie…alcuni nomi della mia lista con grandi storie alle loro spalle.
    Spero di conoscerti presto, anche perché i tuoi vini sono nei primi posti delle mie vendite! Cristina

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici su : f t g p fl is l y tripadvisor icon

Log In

Create an account